News su teatro

Aggiornato: 1 ora 27 min fa

Cyrano – Commedia Eroica

Mar, 20/02/2018 - 16:20

da 17/05/18 a 20/05/18

Teatro Trastevere

Cyrano – Commedia Eroica
tratto da Cyrano de Bergerac di Rostand

Interpreti: Valentina Conti, Valentina Greco, Matteo Paino, Irene Scialanca, Gabriele Tacchi
Scenografie: Domenico Latronico
Disegno luci: Paolo Meglio
Produzione Ygramul & Co.medy
Co-prodotto dal Teatro Ygramul
Regia e Drammaturgia: Gabriele Tacchi

Cyrano è il più grande poeta del proprio tempo e anche lo spadaccino più abile, coraggioso e temuto tra tutti i cadetti di Guascogna. La sua fama viene preceduta solamente dalla grandezza del suo naso “che almeno di 15 minuti da sempre lo precede”.

Cyrano è da sempre innamorato segretamente di Rossana la quale però ama Cristiano, un cadetto bello ma ignorante; Cyrano aiuterà Cristiano a conquistare Rossana, la donna dei propri sogni, a suon di versi poetici e lettere d’amore. Nel frattempo il codardo e rozzo Conte DeGuiche cercherà di minare l’amore tra Rossana e Cristiano, inviando tutti i Guasconi in guerra.

Viene proposta una riduzione da 60 minuti del testo di Rostand. Il testo, sebbene ridotto e riscritto, mantiene le caratteristiche di quello originale.
Cyrano viene rappresentato in maschera, in omaggio al suo antico retaggio di personaggio di Commedia dell’Arte, ovvero Il Capitano, dando così il via a una serie di scelte registiche e scenografiche molto più affini al teatro di strada che non al teatro borghese di fine 1800.

La tradizione della Commedia dell’Arte e del Teatro di Strada stimola quindi la presenza di lazzi e mutamenti scenici, permette agli attori di rompere la quarta parete e interpretare più personaggi, e attiva il gioco del racconto rappresentato dal passaggio della maschera di Cyrano. Ogni attore, infatti, interpreta la propria versione di Cyrano, con il proprio ritmo, la propria fisicità e la propria sensibilità. La storia infatti procede con un Cyrano sempre diverso, circondato dai suoi fedele guasconi.

Tradendo di fatto alcune regole teatrali legate al “physique du rôle” e ai ‘tipi fissi’ delle maschere di Commedia, gli attori dimostrano come ognuno può essere Cyrano de Bergerac, mostrando al pubblico come chiunque possa diventare un poeta, uno spadaccino, un filosofo, un capitano o un uomo innamorato, semplicemente perseguendo i propri sogni.

E’ una commedia irriverente che appassiona grandi e piccoli, con canzoni, acrobazie, duelli di spada e parole all’ultimo “tocco”.

Categorie: Teatro

Amleto + Die Fortinbrasmaschine

Mar, 20/02/2018 - 16:09

da 14/04/18 a 15/04/18

Teatro Vascello

Di e con Roberto Latini
musiche e suoni Gianluca Misiti
luci e tecnica Max Mugnai
drammaturgia Roberto Latini, Barbara Weigel
regia Roberto Latini

AMLETO + DIE FORTINBRASMASCHINE è la riscrittura di una riscrittura.

Alla fine degli anni '70 Heiner Müller componeva un testo che era liberamente ispirato all'Amleto di Shakespeare.
Oggi, tentiamo una scrittura scenica liberamente ispirata a Die Hamletmaschine di Heiner Müller.
Lo facciamo tornando a Shakespeare, ad Amleto, con gli occhi di Fortebraccio, con l'architettura di Müller, su un palcoscenico sospeso tra l'essere e il sembrare.

Intitoliamo a Fortebraccio il nostro sguardo sul contemporaneo, la caccia all'inquietudine nel fondo profondo del nostro centro, per riscriverci, in un momento fondamentale del nostro percorso.
Ci siamo permessi il lusso del confine e abbiamo prodotto da quel centro una deriva.
Una derivazione, forse; alla quale riferirci nel tempo, o che probabilmente è il frutto maturo di un tempo che già da tempo è il nostro spazio.

Di Heiner Müller conserviamo la struttura, la divisione per capitoli o ambienti e componiamo un meccanismo, un dispositivo scenico, una giostrina su cui far salire tragedia e commedia insieme.
Die Hamletmaschine è modello e ispirazione: Album di Famiglia; L'Europa delle donne; Scherzo; Pest a Buda Battaglia per la Groenlandia; Nell'attesa selvaggia, Dentro la orribile armatura, Millenni.

Ci accostiamo alla potenza della sua intenzione trattandolo come un classico del nostro tempo.
La riflessione metateatrale e quindi culturale e quindi politica che ci ha sempre interessato, la capacità del teatro di rivolgersi a se stesso, alla sua funzione, alla sua natura, per potersi proporre in forme mutabili, mobili, è la voce dalla quale vorremmo parlare i nostri suoni.

L'Amleto è una tragedia di orfani, protagonisti e antagonisti di un tempo in cui i padri vengono a mancare. Anche Die Hamletmaschine, ormai, da figlio è diventato padre.
Questo ha a che fare con la nostra generazione, da Pasolini in poi, con la distanza che misura condizione e divenire, con il vuoto e la sua stessa sensazione.

Siamo Fortebraccio, figlio, straniero, estraneo e sopravvissuto e arrivando in scena quando il resto è silenzio, domandiamo: "Where is this sight?"

Categorie: Teatro

I giganti della montagna

Mar, 20/02/2018 - 16:00

da 11/04/18 a 12/04/18

Teatro Vascello

Di Luigi Pirandello
adattamento e regia Roberto Latini
musiche e suoni Gianluca Misiti

Rappresentato postumo nel 1937, è l'ultimo dei capolavori pirandelliani ed è incompleto per la morte dell'autore.
La vicenda è quella di una compagnia di attori che giunge nelle sue peregrinazioni in un tempo e luogo indeterminati: al limite, fra la favola e la realtà, alla Villa detta "la Scalogna".

Categorie: Teatro

Il sogno di un uomo ridicolo

Mar, 20/02/2018 - 15:56

da 07/04/18 a 08/04/18

Teatro Vascello

Di Fëdor Dostoevskij
con Lorenzo Terenzi
l'allestimento è curato dal Laboratorio di Costumi e Scene del Teatro della Pergola
regia Gabriele Lavia

Il sogno di un uomo ridicolo rappresenta un mondo che si è condannato alla sofferenza, auto-recluso, serrato e costretto in una metaforica camicia di forza, condizione e impedimento di ogni buona azione. Un momento di riflessione profonda e appassionata, in una dimensione sospesa tra fiaba nera e ricognizione psichica.

Categorie: Teatro

Lavia dice Leopardi

Mar, 20/02/2018 - 15:51

da 05/04/18 a 08/04/18

Teatro Vascello

Di e con Gabriele Lavia

Lavia 'dice Leopardi': dice, perché non legge né interpreta, ma riversa sul pubblico, in un modo assolutamente personale nella forma e nella sostanza, le più intense liriche dei Canti e non solo, da A Silvia a L'Infinito, dal Canto notturno di un pastore errante dell'Asia e Il sabato del villaggio a La sera del dì di festa.

I versi leopardiani ripetono che l'amore, l'intimità rubata ed immaginata fatta di attese e ricordo, i sogni senza sonno, le nobili aspirazioni dell'animo, le speranze che riscaldano lo spirito umano e che a volte svaniscono di fronte alla realtà, sono tutti elementi che rendono faticosa ed impegnativa la vita, ma straordinariamente degna di essere vissuta.

Lavia dice Leopardi è un viaggio nella profondità dell'animo umano, un nuovo omaggio al poeta, a quella sua nuova voglia di sondare la parola e il suono in un momento della sua esistenza che si tramutò in esaltante creatività artistica

Categorie: Teatro

Fratellino e sorellina

Mar, 20/02/2018 - 15:21

22/04/18

Centrale Preneste Teatro

A cura di Ruotalibera Teatro

Ispirato alla fiaba dei Fratelli Grimm

Scritto e diretto da Tiziana Lucattini - con Cora Presezzi e Fabio Traversa

Un fratello e una sorella, il giorno della recita scolastica. Lo spettacolo sta per cominciare. In un lungo flashback ripercorriamo, filtrati dagli occhi dei due protagonisti, momenti quotidiani che hanno preceduto quell'istante così emozionante: conflitti, frustrazioni, rapporti con i genitori, la maestra. Domande (senza risposte) sulla vita. Una telecamera, ora complice ora "spiona", accompagna i due ragazzini nel loro intenso e allegro percorso di consapevolezza.

Categorie: Teatro

L’opera del fantasma

Mar, 20/02/2018 - 15:08

da 06/03/18 a 11/03/18

Teatro Vittoria

Di Chiara Bonome e Mattia Marcucci
regia Chiara Bonome
con (in o.a.) Simone Balletti, Chiara Bonome, Valerio Camelin,
Chiara David, Sebastian Gimelli Morosini, Mattia Marcucci

Brillante black comedy, lo spettacolo affronta con ironia le vicende di una compagnia teatrale che, durante la messa in scena di uno spettacolo, si vede privata della figura del regista e autore dell’opera, colpito da un improvviso attacco di cuore. La prematura scomparsa del regista dà vita a un susseguirsi di situazioni esilaranti e inaspettate, prima su tutte la sua apparizione come fantasma, intento a scoprire le reali cause della sua morte, e a un inarrestabile succedersi di eventi che, invece di aiutarlo a risolvere il mistero, fa emergere altri segreti e torbide verità.

Lo spettacolo innova la visione tradizionale della percezione dello spazio scenico, dove gli spettatori sono abituati a vedere interagire gli attori tra loro come se fossero nella vita “reale”. La regista Chiara Bonome ha scelto di rappresentare una pièce in cui alcuni personaggi potessero essere visibili soltanto al pubblico e totalmente invisibili per gli altri personaggi in scena.

Il risultato ha portato risvolti inaspettati: dalla difficoltà nell’interpretare l’invisibilità, ma allo stesso tempo la presenza, a quella del credere di non vedere ciò che in realtà è materialmente presente davanti agli occhi degli attori.

In scena la realtà dell’irreale, il contatto con l’ultraterreno, il magico, l’esigenza della vita dopo la morte, inserendo la sua storia all’interno di uno dei contesti più surreali che esistano: il teatro, con le sue passioni, le liti, i tradimenti, gli amori, gli stadi emotivi e le tendenze autodistruttive.

Si susseguono, così, con spontanea naturalezza anche gli avvenimenti più deprecabili, come quelli che riguardano la morte, soprattutto se non spontanea, a testimonianza del dilagante social - voyerismo, della ricerca spasmodica dell’apparenza a discapito dell’essenza, in un paranormale paradosso in cui l’essenza più forte diventa quella immateriale e intangibile del personaggio - fantasma, piuttosto che del personaggio in vita.

Categorie: Teatro

Ernest e Celestine

Mar, 20/02/2018 - 15:03

15/04/18

Centrale Preneste Teatro

A cura della Compagnia Ruinart - Artisti associati
Libera riduzione teatrale tratta dal libro di Daniel Pennac - teatro d'attore e pupazzi animati

Di Gaetano Carducci - con la voce di Celestine interpretata da Martina Bello

Ernest e Celestine, un orso e una topolina... Pensate che possano mai diventare amici? Gli orsi, come gli uomini, non sopportano i topi, non terrebbero mai un topo in casa! Ogni genere di animali, cani, gatti, conigli, serpenti, criceti... ma un topo no, giammai! E i topi, d'altra parte, come i bambini, sono terrorizzati dal Grande Orso Cattivo che, quando è affamato, mangia di tutto - i bambini e naturalmente anche i topi - in un sol boccone, senza nemmeno liberarli dai vestiti!

Categorie: Teatro

Nella Pancia di Papà

Mar, 20/02/2018 - 14:54

08/04/18

Centrale Preneste Teatro

A cura di RuotaliberaTeatro

Regia Fiona Sansone
Con Fiona Sansone e Manuela De Angelis

Nella Pancia di Papà è una riscrittura di Cappuccetto Rosso che indaga il rapporto di genitorialità tra padre e figlia. Una bimba lupo si aggira nel bosco, attraversando con il corpo tutte le fasi della crescita motoria: andare a quattro zampe, imparare a camminare, imparare a riconoscere le tracce del mondo e di sè stessa. Ascolterà le fronde degli alberi parlare, lì riconoscerà nel fischio ululato del vento la voce del papà.

Una ricerca sulla memoria, sui doni della morte, un inno alla vita che rimane e resiste.

Categorie: Teatro

VOCI impronte femminili nella città di Roma

Mar, 20/02/2018 - 14:51

08/03/18

Teatro di Villa Torlonia

In contemporanea con la prima Fiera del libro femminista-Feminism che si terrà alla Casa Internazionale delle donne una staffetta nel Tempo, duemila anni in una giostra di un’ora e mezzo; una per tutte, tante per migliaia e milioni.

Dall’enciclopediadelledonne.it si affacciano punti di Roma, momenti della Storia di tutti: da Fulvia a Ilaria Alpi, da Anna Magnani a Lucrezia Borgia, da Cristina di Svezia a Carla Capponi, da Margaret Fuller ad Agrippina: donne vissute, nate, passate da Roma a disegnare i contorni di un Paese.

Raccolgono il loro testimone altrettante voci e artiste del nostro tempo.

Categorie: Teatro

Il Paese dei Colori

Mar, 20/02/2018 - 14:44

da 12/05/18 a 13/05/18

Teatro Verde

Canzoni, storie, rime, pupazzi e cose strane
di A. Calabretta – D. Di Vella – V. Olmi
regia – Orazio Maccheronico

Uno spettacolo musicale adatto per piccoli e piccolissimi. Diego, con la sua chitarra e il suo ukulele ci racconterà, cantando, tante storie, filastrocche, canzoni e poesie.
Come ogni show che si rispetti, non sarà da solo, bensì in compagnia di un esercito di buffi personaggi che lo aiuteranno – o almeno ci proveranno – nell’incantare il pubblico. E allora avremo la buffissima orchestra di orchi, la pecora cantante, l’attore maiale e il lupo poeta (e i suoi versi) ancora la band di mucche, oche, rane e chissà chi altro! I bambini ascolteranno storie, canteranno le canzoni e parteciperanno agli sfrenati balli, tra risate, rime e altre stramberie

Tecnica: teatro d’attore –musica dal vivo – pupazzi
Età: 2 – 7 anni

Categorie: Teatro

1, 2, 3… Canta con me!

Mar, 20/02/2018 - 14:41

da 05/05/18 a 06/05/18

Teatro Verde

Canzoni, storie, rime, pupazzi e cose strane
di A. Calabretta – D. Di Vella – V. Olmi
regia – Orazio Maccheronico

Uno spettacolo musicale adatto per piccoli e piccolissimi. Diego, con la sua chitarra e il suo ukulele ci racconterà, cantando, tante storie, filastrocche, canzoni e poesie.
Come ogni show che si rispetti, non sarà da solo, bensì in compagnia di un esercito di buffi personaggi che lo aiuteranno – o almeno ci proveranno – nell’incantare il pubblico. E allora avremo la buffissima orchestra di orchi, la pecora cantante, l’attore maiale e il lupo poeta (e i suoi versi) ancora la band di mucche, oche, rane e chissà chi altro! I bambini ascolteranno storie, canteranno le canzoni e parteciperanno agli sfrenati balli, tra risate, rime e altre stramberie

Tecnica: teatro d’attore –musica dal vivo – pupazzi
Età: 2 – 7 anni

Categorie: Teatro

Il gatto con gli stivali

Mar, 20/02/2018 - 14:38

da 28/04/18 a 29/04/18

Teatro Verde

Di Roberto Marafante – regia di Emanuela La Torre
Compagnia Teatro Verde di Roma

Può un semplice gatto, con l’astuzia ed un paio di stivali diventare ricco e famoso? Può un semplice gatto, con il coraggio e un paio di stivali, sconfiggere un potente orco? Può un semplice gatto, con la fantasia e il solito paio di stivali, fare innamorare una principessa di un povero mugnaio? Certo che può! Ma l’astuzia, il coraggio, la fantasia (e il paio di stivali) nulla possono senza l’aiuto dei bambini del pubblico. Il Gatto con gli Stivali è la favola delle apparenze. Una favola in cui si denuncia, sorridendo, l’ipocrisia dei rapporti umani. Una favola che ci dice che è vero solo ciò che sembra…come a teatro, ma che alla fine la verità vien sempre a galla…come a teatro.
Due facchini, durante la pausa pranzo, si lasciano prendere dal racconto della celebre favola costruendo le scene davanti agli occhi del pubblico, montando scatole, aprendo scatoloni, giocando con buste, cartoni, cappelliere, pacchi e pacchetti.
Ogni scatola che si apre contiene un mondo colorato e sorprendente e i due facchini diventano gli attori di una rutilante messa in scena: un carosello di personaggi e burattini, di musica e canzoni, di risate e avventure, in un ritmo crescente ed entusiasmante.
 Per poi, alla fine della favola, ritornare due semplici facchini, stupiti e increduli di quanto hanno creato, tra scatole, pacchi e scatolette.

Tecnica: teatro d’attore – burattini – oggetti
 Età: 3 – 10 anni

Categorie: Teatro

Principessa Piccola e Mostro Gigante

Mar, 20/02/2018 - 14:36

da 21/04/18 a 22/04/18

Teatro Verde

Di Andrea Calabretta – regia di Emanuela La Torre
Compagnia Teatro Verde di Roma

Questa favola è la grande storia di una piccola principessa di un piccolissimo popolo che sta correndo un grande pericolo. Il Re di Mondizia ha costruito un mostro gigante per distruggere i suoi nemici. Principessa Piccola dovrà affrontare una grande avventura per riuscire a contrastare il grandissimo pericolo e, aiutata dai suoi piccolissimi amici e dai piccoli spettatori, riuscirà a capire quanto un piccolo popolo possa avere grandi risorse e quanto un grande problema possa avere una piccola soluzione. “Principessa Piccola e Mostro Gigante” è una grande storia per piccoli, ma che nel suo piccolo fa riflettere anche i più grandi.

Tecnica: teatro d’attore – pupazzi
 Età: 3 – 10 anni

Categorie: Teatro

I Cavalieri della Favola Gioconda

Mar, 20/02/2018 - 14:33

da 14/04/18 a 15/04/18

Teatro Verde

Di Andrea Calabretta – regia di Michela Zaccaria
Compagnia Teatro Verde di Roma

AAAAARGH. L’avete sentito anche voi? Questo è l’urlo di un drago che terrorizza da anni la città di Camelot. AAAAARGH! Di nuovo… Sì, è vero, questo drago nessuno lo ha mai visto, ma è sicuramente un essere terribile. Pare che abbia almeno tre teste con con le quali abbrustolisce e ingoia chiunque gli si avvicini.
Solo un eroe ci potrà salvare. Un eroe bello, forte, altero…. più o meno.
Toccherà al giovane Artù, eroe suo malgrado, affrontare e risolvere questo problema. Per amore di una Ginevra un po’ bisbetica, con l’aiuto di Mago Merlino, Artù affronta una serie di avventure e conquista i poteri leggendari dei Cavalieri della Favola Gioconda: curiosità, coraggio e tolleranza. Tra lampade magiche, alberi parlanti, regni musicali ed altri strani personaggi i bambini saranno condotti verso un finale a sorpresa.

Tecnica: teatro d’attore – pupazzi
Età: 3-10 anni
Spettacolo vincitore del Festival I Teatri del Mondo-Porto S.Elpidio 2005

Categorie: Teatro

Zeus e il Fuoco degli Dei

Mar, 20/02/2018 - 14:22

da 07/04/18 a 08/04/18

Teatro Verde

Di L. Mattia, A. Pavignano – regia di Armando Traverso
Scene, costumi e burattini di SANTUZZA CALI’
Compagnia Teatro Verde di Roma

Fulmini e saette! Zeus si è arrabbiato: qualcuno ha osato rubare il sacro fuoco degli dei e lo ha regalato agli uomini.
Chi è stato?
Su chi ricadrà la terribile vendetta del re degli dei? La nostra storia comincia dalla fine: Prometeo (ebbene si è stato lui!)giace incatenato ad una roccia tormentato da un’aquila che gli rode il fegato. La tragedia-commedia di Prometeo viene raccontata con un piglio ironico ma mai parodistico, in cui si percepisce l’audacia degli uomini e la prepotenza degli dei, incarnati in Zeus capriccioso quanto potente, invincibile quanto vendicativo.
Le uniche armi a disposizione di Prometeo e degli uomini sono il coraggio e l’ironia. Basteranno? Come ogni tragedia che si rispetti, anche qui troveremo un coro: le tre Arpie ci accompagneranno per tutta la narrazione, confondendo il coro tragico con quello musicale…
Tra le incredibili scene e i coloratissimi costumi di Santuzza Calì, gli attori interpretano un esercito di personaggi, sdoppiandosi, alle volte triplicandosi in una giostra di cambi vorticosi e inattesi, per poi alla fine, al momento degli applausi, sorprendere il pubblico rivelando che in realtà erano solo in due!

Tecnica: teatro d’attore – pupazzi
Età: 5 – 105 anni
Spettacolo vincitore del Premio Città di Padova 2013 e del Premio Rodari per il teatro (Omegna 2017)

Categorie: Teatro

Lisistrata, Offline o Castità

Mar, 20/02/2018 - 14:10

da 16/03/18 a 18/03/18

Teatro Agorà

Lisistrata, Offline o Castità

Liberamente tratto da Lisistrata di Aristofane

Regia di Michela De Nicola
Adattamento Irene Bianchini, Severino Bof, Michela De Nicola, Federica Pallozzi Lavorante

Con  Irene Bianchini, Severino Bof, Anna D'Ippolito, Michela De Nicola, Andrea Lami, Angelo Loffredi, Achille Mandolfo, Idilio Maria Miraglia, Federica Pallozzi Lavorante, Cristiano Zingaretti
Aiuto Regia Severrino Bof
Musiche Andrea Lami
Coreografie Alessia Papale
Tecnico Suoni e Luci Carlo Nicolucci
Costumi Maria De Biase

Anno 2018, la Lisistrata di Aristofane è ormai lontana.
Ma le donne si trovano ancor oggi ad affrontare una quotidianità che dal punto di vista dei ruoli sociali e dei cliché che li accompagnano non è poi così diversa dall’antichità.
L’OMS ha catalogato nel 2017 il disturbo da gioco come una questione di salute mentale. In questo libero adattamento la moderna Lisistrata vedrà la sua vita e quella delle sue amiche stravolta da questa apparentemente innocua malattia che ha colpito i loro mariti.
Deciderà allora di risolvere la faccenda ripercorrendo i passi della sua diretta antenata. Una dura prova attenderà i poveri mariti, le mogli hanno deciso: offline o castità!

Categorie: Teatro

Viola non è il mio nome

Mar, 20/02/2018 - 14:04

27/02/18

Teatro Porta Portese

VIOLA NON E' IL MIO NOME
Spettacolo di teatro-danza
Tratto dal libro di Alberto Bottacchiari
per la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne

Regia Cinzia Scaglione
Adattamento scenico Sergio Iovane e Cinzia Scaglione

In collaborazione con l'Actor's Planet diretto da Rossella Izzo e la partecipazione di Lucrezia Marzo e Gabriele Laghezza

“Viola non è il mio nome” nasce da un adattamento teatrale dell’omonimo libro di Alberto Bottacchiari, che per un periodo della sua vita ha ricevuto le confidenze di donne oggetto di violenze. Da qui la sua esigenza di denunciare con un saggio questi soprusi. Il progetto artistico è frutto del successivo incontro dello scrittore con l'autore teatrale Sergio Iovane e l'attrice e regista Cinzia Scaglione, che ne hanno curato l'adattamento scenico.

Lo spettacolo parla di violenza sulle donne in generale, per poi porre l'attenzione sullo stupro. La messa in scena si snoda tra preganti proiezioni di foto, frasi, video, letture,interpretazioni recitative e danzanti, partendo da una trattazione storico-didascalica, per arrivare a soffermarsi sulla condizione della donna in altre nazioni.

Coreografie graffianti e intense realizzate dal coreografo e danzatore Bruno Centola, poesie particolarmente toccanti scritte dallo stesso autore e valorizzate dal pianoforte di Alessandro Gregori e momenti musicali impreziositi dalla voce della cantante Katia Mastrolembo, sono elementi catalizzatori di un inevitabile coinvolgimento emotivo del pubblico.

All'interno dell'happening è stato volutamente inserito un brano ironico e dissacrante, quale modo alternativo per far riflettere gli spettatori sull'argomento, attraverso un'analisi più leggera, ma non meno amara. L’essenza dello spettacolo si materializza in un toccante monologo dell’attrice protagonista che interpreta una donna vittima di violenza sessuale. Il mood particolarmente drammatico della piece si trasforma in un messaggio di speranza con un finale simbolico e ad impatto emotivo.

Categorie: Teatro

Andrea

Mar, 20/02/2018 - 14:01

da 01/03/18 a 04/03/18

Teatro Agorà

Andrea

Scritto e diretto da Jacopo Neri

Cast:
Martina Massaro
Jacopo Neri
Pierangelo Menci
Sylvia Milton
Costumi: Andrea Mancini
Scenografia: Carlo Vinardi

Filippo e Gloria sono due benestanti imprenditori di provincia: si sono sposati appena maggiorenni e, con l'eredità del padre di lui e della madre di lei, hanno fondato una società di comunicazione di particolare successo.
In dieci anni di matrimonio, Filippo e Gloria non si sono mai amati, voluti bene né piaciuti. Ora nella guerra di tutti i giorni, all'insaputa di chiunque, esiste un accordo: far fallire la società dall'interno, così da potersi dire addio per sempre.
In questo clima surreale entra in scena Andrea, assistente di grande bontà e candore: Andrea è l'oggetto di quel desiderio a lungo latente tra i due coniugi. Filippo e Gloria costruiranno ciascuno il "proprio" Andrea, diverso da quello dell'altro e da quello reale; altereranno l'identità dell'assistente a piacimento, finché il gesto non si torcerà loro contro.

Categorie: Teatro

L’isola che non c’è … adesso c’è

Mar, 20/02/2018 - 13:53

03/03/18

Teatro Mongiovino degli Accettella

Spettacolo di attori e figure nato in collaborazione con LIBERA
Di Francesca Prete e Mario Mirabassi
Con Francesca Prete e Riccardo Toccacielo
Popup di Rossana Tabacchini
Foto di scena di Lanfranco Sportolari
Regia scenografie e pupazzi di Mario Mirabassi

Questa è un storia, vera… o quasi vera, che potrebbe essere vissuta in un posto qualsiasi e di una città qualsiasi della nostra Italia. E’ la storia di un gruppo di ragazzi e di uno spazio verde abbandonato. Questo prato nonostante sia incolto, è l’unico rimasto tra i palazzi e per questo è il punto di incontro dei bambini del quartiere. I ragazzi vivono la loro quotidianità tra il gioco del pallone ed altri giochi. Tutto scorre nella normalità di un parco che non è un parco, è per i bambini un luogo unico ed utopico.. come la mitica “isola”. Nelle relazioni dei ragazzi già si riconoscono i modelli sociali degli adulti. Ci sono i bulli, più grandi, prepotenti che dominano come: Steven, Kevin e Carmine e gli altri più piccoli: Ciccio, Elisa e Davidino; poi c’è un bambino, che si chiama Gianfelice che è il protagonista della nostra piccola storia. Gianfelice, nei suoi giochi fantastici immagina di essere Peter Pan e sogna il suo parco che non c’è. La storia ha il suo momento clou quando un giorno i ragazzi si recano come sempre a giocare nel loro spazio e trovano una recinzione che impedisce loro di entrare… Qualcuno si è impossessato della loro “Isola” felice per edificare un grande centro per giochi d’azzardo. Il proprietario è il padre di Kevin, noto boss locale, figura di potere, che domina l’intera città con mezzi alquanto discutibili. I ragazzi, nonostante l’interdizione all’accesso, cercano di entrare per riprendersi il loro spazio, da qui la storia si sviluppa con l’entrata in campo dei genitori e di LIBERA, che appoggiano l’azione dei bambini….I bambini abbattono la rete, così la città si riappropria di questo spazio verde, che poi viene assegnato ad una associazione di genitori. Nel parco si organizzano presidi permanenti ed una festa, dove tutti insieme progettano il futuro di questo spazio verde. Il parco, “che adesso c’è”, si chiama “l’Isola della Pace”….. Se andate in giro per l’Italia cercatelo… è li che vi aspetta per affermare il valore della giustizia e della libertà.

Categorie: Teatro

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