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La casa bianca

Mar, 13/08/2019 - 14:41

da 08/11/19 a 10/11/19

Teatro India - Teatro di Roma

La casa bianca
drammaturgia a cura di Marta Gilmore, Armando Iovino
regia Marta Gilmore
con Armando Iovino

Un monologo che ruota attorno a una vicenda familiare, legata alla latitanza di un grande boss della camorra. Una riflessione aperta sulle dinamiche familiari, sulle relazioni profonde tra le persone e la terra, quella terra dalle fortissime tradizioni contadine, poi devastata dall’inquinamento e dall’avvelenamento delle cosiddette “ecomafie”.

Produzione Isola Teatro con la collaborazione di La corte Ospitale

Categorie: Teatro

Finche' social non ci separi

Mar, 13/08/2019 - 14:12

03/02/20

Teatro Brancaccio

KATIA FOLLESA & ANGELO PISANI

FINCHE’ SOCIAL NON CI SEPARI

DI ANGELO RAFFAELE PISANI E KATIA FOLLESA
IN COLLABORAZIONE CON LUCIANO FEDERICO

Regia di ANGELO RAFFAELE PISANI E KATIA FOLLESA
Produzione di ADMANAGEMENT

Hai mai detto a tuo marito che non sopporti che la sera venga a letto con le calze antiscivolo?
Hai mai confessato alla tua fidanzata che ti piacerebbe che si ricordasse che sesso non è solo una parola del nostro vocabolario, ma anche un qualcosa che andrebbe praticato?
Sei mai riuscito a dire al tuo compagno che prima di baciarti al mattino dovrebbe lavarsi i denti?
Sei in grado di dire alla tua Lei che il lavandino serve per lavarsi e non come recipiente per i suoi trucchi?
Molte coppie convivono non dicendosi le cose e il risultato è che la coppia scoppia.
Angelo e Katia, coppia sul palco ma soprattutto nella vita, hanno scelto di dirsi tutto, anche le cose meno belle, e per farlo si sono affidati all’ironia che smorza i toni senza sminuire l’importanza di ciò che ci si dice.
Tutto parte da una lista dei difetti.
Katia scrive quelli di Angelo e lui fa altrettanto con quelli di lei.
La lista viene subito mostrata al pubblico che non solo assisterà per tutto lo spettacolo allo scambio comico tra i due a suon di difetti , ma sarà anche chiamato a dire la propria attraverso il meccanismo dei bigliettini anonimi e dei social.
Come?
Possiamo solo anticiparvi che in questo spettacolo qualcuno si aggirerà in mezzo al pubblico e che i telefoni rimarranno accesi! Un percorso comico a tappe nella convivenza tra l’uomo e la donna per sottolineare che la bellezza sta appunto nella diversità dei due emisferi a confronto: quello maschile dove calcio, birra e sesso la fanno da padroni, e quello femminile con le sue infinite e incomprensibili, per lui, sfumature.

Categorie: Teatro

Cocktail per tre

Mar, 13/08/2019 - 14:06

da 23/01/20 a 02/02/20

Teatro Marconi

Cocktail per tre
Di Santiago Moncada

Regia Marco Belocchi
Con Franco Oppini, Miriam Mesturino, Marco Belocchi 
Opera divertente e corrosiva, mette a nudo dinamiche di coppia, fedeltà-amore-tradimento, con un'ironia e un distacco che ne fanno una commedia godibile e intelligente.

La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

Categorie: Teatro

Uscita di emergenza

Mar, 13/08/2019 - 14:04

da 15/10/19 a 20/10/19

Teatro Marconi

Uscita di emergenza

Di Manlio Santanelli
Regia Claudio Boccaccini
Con Felice Della Corte e Roberto D’Alessandro
 

La solitudine, l’incomunicabilità tra gli individui, la precarietà dell’esistenza umana. Equivoci e travestimenti costituiscono il tragico e ad un tempo clownesco sistema di affrontare il vuoto quotidiano.

La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

Categorie: Teatro

We will rock you

Mar, 13/08/2019 - 14:03

da 28/01/20 a 02/02/20

Teatro Brancaccio

WE WILL ROCK YOU
THE MUSICAL BY QUEEN AND BEN ELTON

Produzione di BARLEY ARTS

Lo spettacolo originale è stato scritto e prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May. Le musiche e le canzoni sono quelle originali, cantate in lingua inglese e eseguite rigorosamente dal vivo da un’eccezionale band formatasi per l’occasione.

L’attenta rivisitazione e implementazione del testo originale, tradotto da Raffaella Rolla, a cura della Regista Michaela Berlini, del Direttore Artistico Valentina Ferrari e del Produttore Claudio Trotta hanno conferito allo show motivi di gradimento e interesse da parte di un pubblico estremamente transgenerazionale, valorizzando i contenuti e evidenziando l’attualità di temi quali il bullismo, istruzione, riscaldamento globale, omologazione culturale e l’oppressiva presenza quotidiana della rete nella vita di tutti.

Le vicende di Galileo e Scaramouche hanno appassionato a ritmo di Rock platee animate da giovani e meno giovani che hanno condiviso con i protagonisti, tra emozioni e risate, il racconto di una Speranza. Questi due ragazzi, bullizzati ed emarginati vivono in un pianeta Terra completamente disidratato e ridotto a grande centro commerciale. In questo luogo privo di colori, vige la dittatura della Globalsoft, che ha cancellato la memoria storica, ha bandito la musica dal vivo, considerata un grande pericolo in quanto mezzo di espressione e comunicazione, e ha dato vita ad un sistema controllato e ben programmato dove tutti sono omologati e paradossalmente estremamente individualisti. Chiunque esca fuori dallo schema imposto, esprimendo diversità di pensiero è punito con la morte celebrale. La Globalsoft è molto attenta ad impartire sin dalla giovane età un’istruzione che non insegni ai giovani altro che valori che possano tornare utili al mantenimento del proprio potere. I ragazzi crescono senza coltivare propri interessi, senza curiosità e senza sviluppare un proprio spirito critico. Aspirano a diventare quello che il potere ha in mente per loro. Non si pongono domande. In un panorama così asettico Galileo e Scaramouche sono due personalità insolite, sono due giovani anime da isolare in quanto il loro modo di essere è una minaccia pericolosa per il Sistema.

I due ragazzi sono giovani arrabbiati e affamati di verità ed emozioni vere e il mondo in cui vivono è per loro una gabbia. Loro malgrado sono costretti a lottare per opporsi ad un futuro prestabilito che sentono non appartenergli. ‘We Will Rock You’ porta in scena il potere salvifico del Rock and Roll, della condivisione e del diritto di poter esprimere se stessi. Questi due giovani anime ribelli insieme ai Bohemians, ragazzi emarginati come loro, si sostengono nella ricerca della Conoscenza, la sola che possa dare loro il modo di liberare se stessi concedendogli il diritto di sognare e la possibilità di scegliere come stare al mondo. E’ stato emozionante assistere alla catarsi del pubblico che ogni sera si è concesso di sognare lasciandosi pervadere dal proprio spirito Rock. In fondo è vero che il Rock ‘è tutto ciò che vogliamo che sia’ e ognuno di noi ha un proprio rock da vivere.

Categorie: Teatro

Tango del calcio di rigore

Mar, 13/08/2019 - 13:55

da 14/01/20 a 19/01/20

Teatro Brancaccio

NERI MARCORÈ, UGO DIGHERO, ROSANNA NADDEO

TANGO DEL CALCIO DI RIGORE

di GIORGIO GALLIONE

E CON
FABRIZIO COSTELLA, ALESSANDRO PIZZUTO

SCENE E COSTUMI GUIDO FIORATO
MUSICHE ORIGINALI PAOLO SILVESTRI
LUCI ALDO MANTOVANI

Regia di GIORGIO GALLIONE
Produzione di TEATRO NAZIONALE DI GENOVA

È un affresco su calcio e potere in salsa sudamericana la nuova produzione del Teatro Nazionale di Genova TANGO DEL CALCIO DI RIGORE.
Finale dei Mondiali del 1978. Il 25 giugno all’Estadio Monumental di Buenos Aires l’Argentina deve vincere a tutti i costi contro l’Olanda. Seduto in tribuna c’è il generale Jorge Videla, che ha orchestrato il Mondiale come strumento di propaganda politica, affinché il mondo si dimentichi delle Madri di Plaza de Mayo. Poco discosto dal dittatore, in tribuna, c’è Licio Gelli, il Venerabile della loggia massonica P2, suo amico personale.

Durante i campionati del ’78 in Argentina succede di tutto: morte, tortura, desaparecidos, doping, corruzione. Ma è anche il momento di maggiore popolarità e consenso della dittatura Videla, a dimostrazione di come lo sport possa essere usato dal potere come forma di occultamento della realtà o raffinato strumento di oppressione.

Un ex-bambino di allora, interpretato da Neri Marcorè, alla luce della propria esperienza, cerca di ricostruire il suo passato di appassionato di calcio, recuperando storie di “futbol”, a cavallo tra realismo magico e realtà storica. Rivivono così in palcoscenico le vicende di Alvaro Ortega, l’arbitro colombiano che commise “l’errore” di annullare un goal all’Indipendente Medellin, la squadra dei trafficanti di cocaina, o di Francisco Valdes, capitano del Cile, costretto a segnare a porta vuota dai militari di Pinochet; si rievoca la “guerra del football”, combattuta nel 1969 tra Salvador e Honduras, e l’episodio del rigore più lungo della storia del calcio, di cui è stato protagonista suo malgrado l’anziano portiere dell’Estrella Polar, Gato Diaz.

Categorie: Teatro

UP&Down

Mar, 13/08/2019 - 13:47

26/11/19

Teatro Brancaccio

PAOLO RUFFINI E GLI ATTORI DELLA COMPAGNIA MAYOR VON FRINZIUS

UP&Down

AL PIANOFORTE CLAUDIA CAMPOLONGO CONSULENZA ARTISTICA RACHELE CASALI
Regia di LAMBERTO GIANNINI
Produzione di NON C’È PROBLEMA PRODUZIONE

“Questo spettacolo parla anche di te, solo che tu ancora non lo sai…”

Un happening comico, disobbediente e commovente, che ha come filo conduttore le relazioni, tra cui quella con le emozioni, con il tempo, con la diversità.

Paolo Ruffini è in scena con gli attori disabili della Compagnia Mayor Von Frinzius (cinque di loro con Sindrome di Down, uno affetto da autismo e uno in carrozzina).

Lo scheletro dello spettacolo è costruito sull’intenzione del protagonista di realizzare uno straordinario One Man Show, con imponenti scenografie ed effetti speciali. Parte però una sequela di boicottaggi e rocambolesche interruzioni in cui gli attori fanno irruzione dimostrando di essere molto più abili di lui.

Attraverso il filtro dell’ironia si indaga il significato di abilità e disabilità, non riferito alla condizione genetica, quanto piuttosto alla felicità. Riflettendo su come esistano tante persone che non sono abili all’ascolto, alla bellezza, ma che, a prescindere dal numero dei cromosomi, siamo tutti diversamente abili, diversamente normali e normalmente diversi.

UP&Down è uno spettacolo ferocemente comico, che non risparmia niente e nessuno, e che racconta anche un certo tipo di resilienza: la capacità di trasformare il limite in opportunità.

Una rappresentazione dai connotati surreali e dagli sviluppi inaspettati con una forte connotazione d’improvvisazione, che interrompe le liturgie teatrali e offre al pubblico una vera e propria esperienza in cui le distanze tra palcoscenico e platea si annullano, e attori e spettatori si trovano per condividere un gesto rivoluzionario: un grande abbraccio.

Categorie: Teatro

Questo è il tempo in cui attendo la grazia - Omaggio a Pier Paolo Pasolini

Mar, 13/08/2019 - 13:40

03/11/19

Teatro India - Teatro di Roma

Questo è il tempo in cui attendo la grazia - Omaggio a Pier Paolo Pasolini
da Pier Paolo Pasolini
drammaturgia Fabio Condemi, Gabriele Portoghese
regia Fabio Condemi
con Gabriele Portoghese

Un omaggio a Pasolini a firma di Fabio Condemi e Gabriele Portoghese che ci portano nei luoghi che hanno segnato l’esistenza del poeta friulano. Un viaggio a ritroso che parte da Ostia, terra della sua tragica morte, e finisce nella regione della sua infanzia friulana  passando per Roma, protagonista indiscussa dell’immaginario poetico di Pier Paolo Pasolini.

drammaturgia dell’immagine Fabio Cherstich
filmati Fabio Condemi, Igor Renzetti
musiche Johannes Passion di J.S.Bach

Produzione del Teatro Verdi di  Pordenone in collaborazione con Teatro di Roma - Teatro Nazionale
e Teatro del Lido di Ostia

Categorie: Teatro

Dolcenera Live 2019

Mar, 13/08/2019 - 12:50

05/11/19

Teatro Brancaccio

DOLCENERA ci ha abituato da tempo a vivere il pop nel significato beatlesiano del termine, come contaminazione di diversi generi. La virtù del pop è quello di non avere i limiti di un genere musicale, ti permette di rappresentare al meglio la tua esperienza, un viaggio in Sudamerica, i libri letti, le storie di chi ti è vicino.

Categorie: Teatro

Il marito ideale

Mar, 13/08/2019 - 12:39

da 15/10/19 a 20/10/19

Teatro Marconi

Il marito idele
Di Oscar Wilde
Regia Lorenzo De Liberato Con Tiziano Caputo, Matteo Cirillo, Ludovica Di Donato, Francesca Bellucci, Luisa Belviso, Lorenzo Garufo e Alessio Esposito
 
Una commedia resa più vicina a noi, più contemporanea, ma senza tralasciare tutta l’ironia e il cinismo di un dei più grandi autori dell' ‘800!

Categorie: Teatro

Nel nostro piccolo

Mar, 13/08/2019 - 12:33

da 15/04/20 a 26/04/20

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

Nel nostro piccolo

Presentato da Enfi Teatro - ITC 2000
Con Ale e Franz
Regia Alberto Ferrari
Scritto da Francesco Villa, Alessandro Besentini, Alberto Ferrari e Antonio De Santis

Nel nostro piccolo è un viaggio alla ricerca del nostro punto di partenza, quello che ha mosso la nostra voglia e ricerca di comicità̀.
Ma Ridendo.
Il racconto di un mondo visto dalla parte di chi ha il coraggio, con le proprie idee, di vedere dentro la vita di ognuno.
Raccontare le piccolezze, le sconfitte, le paure che ci accompagnano.
Sempre Ridendo.
Il coraggio di vivere storie non sempre vincenti.
La forza di trasmettere emozioni vere: i fallimenti di una vita, la delusione degli ideali,
la conoscenza profonda di sentimenti penetranti, come l’amore.
La gioia della vita.
Ridendo ovviamente.
Ridendo riusciamo a scoprire i nostri difetti.
La risata è il nostro veicolo fondamentale per riuscire a parlare di noi senza prenderci troppo sul serio.
Nel costruire le tappe di questo percorso ci siamo imbattuti nei nostri punti fermi,
che ci hanno, grazie al cielo, condizionato: Giorgio Gaber e Enzo Jannacci.
Loro sono stati la scintilla che ci ha permesso di vedere l’uomo come il centro di tutto. Conoscere il suo mondo. Vederlo mentre ci gira intorno.
Un mondo, sofferto e gioioso, colorato e grigio, assolato e buio.
Ma sempre, e comunque un mondo vero, reale. Senza timori, senza remore.
Ci hanno mostrato che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade,
chi respira la nostra stessa aria, sono uomini, persone, uguali a noi.
Perché un amore andato male è una storia che abbiamo sentito mille volte, e mille volte ancora sentiremo, perché le emozioni non finiscono mai.
Tutto questo porteremo con noi, sul palco, quei pensieri, quelle parole, quelle note,
in cui c’è anche il punto di partenza, la nostra piccola storia.
Il nostro piccolo.
E vi racconteremo la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria che Gaber e Jannacci respiravano.
L’aria di Milano.
Di quegli anni.
Ma ridendo sempre!!!
Nel nostro piccolo.

Categorie: Teatro

Orson Welles' Roast

Mar, 13/08/2019 - 12:25

da 30/10/19 a 10/11/19

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

Orson Welles' Roast

Con Giuseppe Battiston
Regia Michele De Vita Conti

Come sarebbe un breve incontro con Orson Welles se potesse, solo per un'ora, tornare a stare tra noi?
Ci svelerebbe qualche segreto della sua tecnica straordinaria o passerebbe tutto il tempo a raccontare aneddoti esilaranti?
Scaglierebbe, indignato, invettive contro i nemici di allora e gli orrendi tempi moderni o ne sorriderebbe sornione? Genio infinito e grandissimo cialtrone.
Senza nulla da nascondere, con ancora moltissimo da offrirci, per sempre in grado di stupire.

Premio UBU 2009 Miglior Attore  - Giuseppe Battiston
Premio Olimpico del Teatro 2009 - Miglior interprete di monologo
Premio Hystrio - Teatro Festival Mantova 2009

Categorie: Teatro

La Gaia Scienza: La rivolta degli oggetti

Mar, 13/08/2019 - 12:22

da 17/10/19 a 03/11/19

Teatro India - Teatro di Roma

La Gaia Scienza: La rivolta degli oggetti
regia e drammaturgia Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari, Alessandra Vanzi
visual Gianni Dessì, Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari
con Carolina Ellero, Dario Caccuri, Antonio Santalena

Nel 1976 Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari e Alessandra Vanzi proponevano sul palco del leggendario Beat 72 La rivolta degli oggetti, uno spettacolo che sarebbe diventato un punto di riferimento estetico e concettuale per la formazione del gruppo e per la controcultura romana degli anni Settanta. A quarantatré anni da quel primo lavoro, La Gaia Scienza, uno dei gruppi di teatro più interessanti tra la seconda metà degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta,  si riunisce per passare il testimone a tre giovani performer, dando vita ad un riallestimento che è un incontro nel tempo fra epoche, corpi ed esperienze completamente differenti.

Eventi collaterali:
Il riallestimento de La rivolta degli oggetti diventa l’occasione per riallacciare dei fili con un periodo storico preciso - gli anni ‘70 - dal punto di vista politico, artistico, sociale. Lo spettacolo sarà attraversato e accompagnato da approfondimenti, riflessioni, incontri: una mostra su Mario Mieli, un programma di interventi a cura del MALE, fondamentale rivista dell

Coproduzione Fattore K, Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Romaeuropa Festival, Emilia Romagna Teatro Fondazione

 

Categorie: Teatro

Un sogno nella notte di Mezzestate

Mar, 13/08/2019 - 11:42

da 05/10/19 a 06/10/19

Teatro India - Teatro di Roma

Un sogno nella notte di Mezzestate
di William Shakespeare
regia Tommaso Capodanno
con Matteo Berardinelli, Maria Chiara Bisceglia,
Nicoletta Cefaly, Simone Chiacchiararelli, Carolina Ellero
Marco Fasciana, Lorenzo Guadalupi, Domenico Luca
Marco Valerio Montesano, Tommaso Paolucci, Francesco Vittorio Pellegrino
Francesco Pietrella, Rebecca Sisti, Aron Tewelde

Un sogno nella notte di Mezzestate è fatto di tranelli, doppi ruoli e giochi di potere. Ma soprattutto parla di un sogno: la vera anima dello spettacolo. E questo sogno racconta dell’amore, della follia e della poesia. La parola vive sulla scena: altro non è che il rito del teatro. Nello spettacolo la regia diventa testo e la traduzione diventa regia, mettendosi a servizio dell’immaginazione e della creatività dell’attore. Quattordici personaggi, tutti protagonisti, pochi costumi, tante maschere e nessuna scena. È Shakespeare che domina il pubblico con l’ascolto, che accontenta prima l’udito e poi la vista e poi tutti e due insieme.
Si entra così in un mondo vero e magico al tempo stesso e tra sessualità e delirio onirico, come in una favola orgiastica, ci si perde in un bosco che è un “rave party”, fatto di giochi di opposizione e di specchi.

traduzione Tommaso Capodanno e Matilde D’Accardi 
costumi Graziella Pepe
disegno Luci Camilla Piccioni 
direttore di scena Alberto Rossi
sarta di scena Alessia Gentile fonico Luca Gaudenzi
foto Manuela Giusto

Categorie: Teatro

Le lacrime amare di Petra von Kant

Mar, 13/08/2019 - 11:31

da 05/10/19 a 06/10/19

Teatro India - Teatro di Roma

Le lacrime amare di Petra von Kant
di Rainer Werner Fassbinder
regia di Federico Gagliardi
con Flaminia Cuzzoli, Maria Giulia Scarcella, Elisa Novembrini, Jessica Cortini

Petra von Kant è una stilista di successo, separata dal marito. Accanto a lei c’è la segretaria Marlene che la ama perdutamente. L’esistenza di Petra viene turbata dall’incontro con Karin Thimm, di origini proletarie, separata dal marito, con una drammatica storia familiare alle spalle e che desidera inserirsi nel mondo della moda. Di Karin, Petra invidia la giovinezza e la spregiudicatezza; nel rapporto con lei cerca un amore che rivitalizzi la sua vita. Ma il suo amore risponde anche ad un desiderio, dalle sfumature sadiche, di possesso. Karin va a vivere con lei; ma ben presto la gelosia di Petra l’opprime, quando riceve una telefonata del marito e non esita ad andarsene. Petra rimane sola, e nel giorno del suo compleanno, aspetta una telefonata di Karin che però non arriva.
Una storia di donne che è soprattutto una storia di dipendenza e potere. Ma anche di una dolorosa presa di coscienza.

          

Categorie: Teatro

Sul lago nero

Mar, 13/08/2019 - 11:03

da 01/10/19 a 02/10/19

Teatro India - Teatro di Roma

Sul lago nero
di Dea Loher
regia Paolo Costantini
con Alessandro Cosentini, Elisabetta Misasi, Giuliana Vigogna

Due famiglie si rincontrano dopo quattro anni, forse pronte a confrontarsi con quello che sono, cercando di trovare un senso alla scelta dei propri figli. Da quel giorno, il tempo è congelato e il presente compare e scompare tra ciò che deve accadere e ciò che è già accaduto. Fritz e Nina hanno 15 anni e scelgono di non assumersi la responsabilità di continuare a vivere, per non essere contaminati scappano da un mondo che “non è bello”. Ciò che resta è il fantasma di due famiglie che non possono fare a meno di scontrarsi con l’assenza e la continua presenza dei loro errori. Quattro persone che non riescono a comprendersi, che cercano, affannandosi, un contatto tra loro, che però si manifesta come frattura, urto violento e distruttivo. Uno spettacolo che obbliga a confrontarci con la normalità, col quotidiano e con ciò che si cela dietro ad esso.


traduzione di Sonia Antinori - scena e costumi Graziella Pepe
disegno luci Luigi Biondi - disegno del suono Dario Felli - animazione video Stefano Colaprete

Categorie: Teatro

La ballata dei babbaluci

Mar, 13/08/2019 - 10:00

da 01/10/19 a 02/10/19

Teatro India - Teatro di Roma

La ballata dei babbaluci
Ovvero il viaggio mancato di un uomo in vasca
scritto e diretto da Marco Fasciana

«Sentivo e sento il bisogno di fare un tuffo nel passato – racconta il regista Marco Fasciana – per questo ho deciso di scrivere questa favola, La ballata dei babbaluci. Volevo raccogliere al suo interno gli elementi del ricordo, della fantasia, della famiglia, del gioco. Un gioco preso molto sul serio e che si trasforma in un viaggio mancato. Nei momenti in cui si è soli con sé stessi, in cui ci si ferma a pensare, o semplicemente, ci si ferma, la propria mente viaggia, bisogna solo concederle di farlo. La bellissima scoperta è che esistono infinità di rotte possibili, se ci si dà il permesso di partire. Questo voglio ricordare e ricordarmi con La ballata dei babbaluci».

con Tommaso Capodanno, Luca Carbone, Maziar Firouzi, Giuseppe Lo Piccolo, Ada Nisticò
supervisione alla drammaturgia Ugo Chiti
scene Massimo Troncanetti - disegno luci Pasquale Mari
costumi Manuela Stucchi - creazione video Lorenzo Bruno - collaborazione video Igor Renzetti
musiche originali Domenico Alvaro e Luca Gaudenzi - assistente alla regia Tommaso Capodanno
direttore di scena Alessio Pascale - fonico Luca Gaudenzi - sarta di scena Valentina Mura

 

Categorie: Teatro

Festival Contaminazioni 2019

Mar, 13/08/2019 - 09:45

da 23/09/19 a 29/09/19

Teatro India - Teatro di Roma

Festival Contaminazioni

Gli spazi del Teatro India accolgono anche quest’anno il Festival Contaminazioni, nato con l’intento di offrire agli allievi attori e registi dell’Accademia Silvio d'Amico uno scenario in cui ciascuno possa realizzare un’autonoma sperimentazione artistica, volta alla realizzazione di spettacoli nella forma di studio e di durata non superiore ai 40 minuti. Protagonisti assoluti saranno giovani attori, registi e drammaturghi che si confronteranno con testi classici e inediti con l’obiettivo di creare collaborazioni e relazionarsi con le dinamiche artistiche e produttive proprie del teatro, fondendo contaminazione, collettività e sperimentazione.

Categorie: Teatro

Opening Night

Lun, 12/08/2019 - 09:22

da 27/09/19 a 29/09/19

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Opening Night

con Isabelle Adjani, Morgan Lloyd Sicard, Frédéric Pierrot
Prima nazionale ~ Coproduzione REf https://romaeuropa.net/

Per girare il cult Opening Night, Cassavetes portò i suoi attori, tra cui la mitica Gena Rowlands, in un teatro in Pasadena dove confezionò, alla presenza di un pubblico inconsapevole, una insolita pièce, The Second Woman, punto di partenza del film.
Il regista Cyril Teste, coadiuvato dall’attrice icona Isabelle Adjani, vuole far rivivere agli spettatori questa esperienza.
Per farlo dà vita ad una singolare grammatica teatrale iniettata di cinema in cui si sovrappongono realtà e finzione, immagine video e messa in scena. Un laboratorio attoriale che vede Adjani e gli altri interpreti misurarsi con il capolavoro cinematografico e mettersi in discussione sera dopo sera».

Cyril Teste – Teste si forma presso l’École régionale d’acteurs de Cannes e poi al Conservatoire national supérieur d’art dramatique di Parigi ma coltiva contemporaneamente una forte passione per le arti visive. Nel 2000 con il light designer Julien Boizard e il compositore Nihil Bordures fonda il Collectif MxM, un gruppo modulare di artisti e tecnici di cui diventa direttore artistico. Ai mondi di Bill Viola, Bruce Nauman, Robert Wilson, Romeo Castellucci e Thomas Vinterberg o al cinema di Andrei Tarkovsky, così come alla cultura giapponese, Teste s’ispira per plasmare i suoi strumenti registici e per dare vita ad una scrittura scenica unica, nutrita da una forte attenzione al rapporto tra regia e attore ma anche a quello tra immagine e nuove tecnologie. Affrontando testi di Patrick Bouvet e di Falk Richter, Teste inizia a costruire spettacoli strettamente legati alla realtà, mettendo in discussione la natura delle immagini mediatiche e l’impatto dei media sui sistemi sociali ed economici. Dal 2011 con il Collectif MxM lavora al concetto di performance cinematografica (tra riprese, montaggio e correzione del colore realizzati rigorosamente dal vivo) dando vita una scrittura scenica basata su un sistema cinematografico. Questo dispositivo, con il quale si è imposto all’attenzione internazionale, gli ha dato la possibilità di mettere in scena Festen di Vinterberg, e lo porta oggi ad affrontare Opening Night di John Cassavetes con la straordinaria presenza di un’attrice icona come Isabelle Adjani.

 

Isabelle Adjani – Isabelle Adjani è una delle più grandi attrici francesi. Nata a Parigi da padre algerino e madre tedesca, ha iniziato a recitare sin da bambina. A 17 anni si è unita a La Comédie-Française ed è stata una delle più giovani attrici a far parte dell’istituzione. Adjani è l’unica attrice francese ad essere stata premiata cinque volte con il César in qualità di miglior attrice: per i film Possession (regia di Andrzej Zulawski, 1981), L’été meurtrier (regia di Jean Becker, 1983), Camille Claudel (regia di Bruno Nuytten, 1988), La Reine Margot(regia di Patrice Chéreau, 1994), La journée de la jupe (regia di Jean-Paul Lilienfeld, 2009). È stata nominata due volte agli Oscar per i suoi ruoli in Adele H. (regia di François Truffaut, 1975) e ancora Camille Claudel. È stata inoltre premiata due volte al Festival di Cannes per le sue interpretazioni in Possession e nel film Quartet (regia James Ivory, 1981). Madre di due figli, Isabelle Adjani investe tutte le sue energie in progetti sia artistici che sociali, mettendosi in prima linea per difendere i valori per lei importanti. Opening Night la vede impegnata in una nuova sfida, per la prima volta sulle scene del teatro contemporaneo.

Crediti
Dalla sceneggiatura di JOHN CASSAVETES
Messa in scena: Cyril Teste
Con: Isabelle Adjani, Morgan Lloyd Sicard, Frédéric Pierrot e la partecipazione di Zoé Adjani
Traduzione: Daniel Loayza
Collaborazione artistica: Valérie Six
Consulenza drammaturgica: Daniel Loayza, Marion Pellissier
Scenografia: Ramy Fischler
Luci: Julien Boizard
Musiche originali: Nihil Bordures
Video: Nicolas Doremus e Mehdi Toutain-Lopez
Operatore video: Nicolas Doremus or Christophe Gaultier
Ingegnere del suono: Thibault Lamy
Costumi: Agnès b.
Collaborazione ai costumi: Katia Ferreira
Stylist e Hair Stylist: Laurence Azouvy
Illustrazione olfattiva: Francis Kurkdjian
Creazione floreale: Fabien Joly
Assistente alla messa in scena: Céline Gaudier
Assistente alla scenografia: Nina Chalot
Direzione tecnica: Simon André
Assistente alla regia: Guillaume Allory (Leo) o Simon André
Manager del suono: Nihil Bordures, Thibault Lamy o Jérôme Castel
Manager delle luci e degli aspetti olfattivi: Laurent Bénard
Video manager: Mehdi Toutain-Lopez or Claire Roygnan

Produttore esecutivo: Nicolas Roux
Direttore della produzione e distribuzione internazionale: Julie Le Gall – Bureau Cokot
National Press service: Rémy Fort / Myra
Relazioni con la stampa: Collectif MxM Olivier Saksik

Produzione: Le Quai Centre Dramatique National Angers Pays de la Loire | In coproduzione con: Collectif MxM / Les Célestins – Théâtre de Lyon / Bonlieu Scène nationale Annecy / Théâtre du Gymnase – Bernardines, Marseille / Théâtre de St-Quentin- en-Yvelines, Scène nationale / Théâtre-Sénart, Scène nationale / Théâtre de Namur (Be) | La Coop and Shelter | Prodotto con il sostegno della Taxshelter.be, ING e di Tax-shelter of the Belgian federal government | In corealizzazione con: C.I.C.T. – Théâtre des Bouffes du Nord, Paris con il supperto di Agnés b., Maison Francis Kurkdjian e del Salon Messieurs-Dames. | Grazie a Al Ruban, che è stato il direttore della fotografia per John Cassavetes (anche in Opening Night). La versione dello spettacolo è basata sulla sceneggiatura originale prima della realizzazione del film, testo fino ad oggi non pubblicato. Si ringrazia Anaïs Cartier, Coline Dervieux, Francine Jacob, Joël Jouanneau, Chloé Regenwetter
Il primo reading è stato realizzato a Villa Cavrois, come parte di Monuments en mouvement, in partnership con Théâtre du Nord. Construzione delle scene di Entrepool – Vincent Rutten direction

 

Categorie: Teatro

Il mercante di Venezia

Ven, 09/08/2019 - 12:49

da 15/05/20 a 24/05/20

Teatro Dafne

Gianni Pontillo in: Il mercante di Venezia
Di W. Shakespeare
con Deborah Caroscioli
Regia di Gianni Pontillo

Categorie: Teatro

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