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Aggiornato: 10 min 52 sec fa

Dietro la maschera. Carnevale in città

Mer, 12/02/2020 - 01:10

da 20/02/20 a 21/02/20

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

Evento nell'ambito del Carnevale in città. #carnevaleroma

Gli artisti da sempre amano autoritrarsi, né più né meno come facciamo tutti noi attraverso i selfie.
Per una certa vanità, forse per insicurezza, ma anche per diffondere una certa idea di noi stessi, non necessariamente rispondente alla realtà. Più belli, più interessanti agli occhi altrui?
Ma cosa è realtà e cosa finzione? Dietro quale maschera ci nascondiamo?

Attività per le scuole materne e primarie di Roma.

Categorie: Teatro

Dietro la maschera. Carnevale in città

Mer, 12/02/2020 - 01:10

25/02/20

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

Evento nell'ambito del Carnevale in città. #carnevaleroma

Gli artisti da sempre amano autoritrarsi, né più né meno come facciamo tutti noi attraverso i selfie.
Per una certa vanità, forse per insicurezza, ma anche per diffondere una certa idea di noi stessi, non necessariamente rispondente alla realtà. Più belli, più interessanti agli occhi altrui?
Ma cosa è realtà e cosa finzione? Dietro quale maschera ci nascondiamo?

Attività per le scuole materne e primarie di Roma.

Categorie: Teatro

Piccoli attori all'Ara Pacis

Mer, 12/02/2020 - 01:10

20/02/20

Museo dell'Ara Pacis

Attività alle scuole materne e primarie di Roma Capitale e della Città Metropolitana
#carnevaleroma

Uno spettacolo teatrale messo in scena dai piccoli partecipanti per simulare con semplici travestimenti e la recita di brevi testi la processione osservata sul rilievo laterale del monumento.

Categorie: Teatro

Piccoli attori all'Ara Pacis

Mer, 12/02/2020 - 01:10

21/02/20

Museo dell'Ara Pacis

Attività alle scuole materne e primarie di Roma Capitale e della Città Metropolitana
#carnevaleroma

Uno spettacolo teatrale messo in scena dai piccoli partecipanti per simulare con semplici travestimenti e la recita di brevi testi la processione osservata sul rilievo laterale del monumento.

Categorie: Teatro

Piccoli attori all'Ara Pacis

Mer, 12/02/2020 - 01:10

24/02/20

Museo dell'Ara Pacis

Attività alle scuole materne e primarie di Roma Capitale e della Città Metropolitana
#carnevaleroma

Uno spettacolo teatrale messo in scena dai piccoli partecipanti per simulare con semplici travestimenti e la recita di brevi testi la processione osservata sul rilievo laterale del monumento.

Categorie: Teatro

Piccoli attori all'Ara Pacis

Mer, 12/02/2020 - 01:10

25/02/20

Museo dell'Ara Pacis

Attività alle scuole materne e primarie di Roma Capitale e della Città Metropolitana
#carnevaleroma

Uno spettacolo teatrale messo in scena dai piccoli partecipanti per simulare con semplici travestimenti e la recita di brevi testi la processione osservata sul rilievo laterale del monumento.

Categorie: Teatro

Mutanti - La festa di Carnevale

Mar, 11/02/2020 - 15:36

23/02/20

Teatro India - Teatro di Roma

Domeniche indiane
Mutanti La festa di Carnevale


a cura di Teatrodelleapparizioni
Una produzione di Associazione Teatro di Roma - Teatro Nazionale

Corpi, abiti e trasformazioni: in occasione del Carnevale una giornata intera per stare nel cambiamento, per essere diverse e diversi dal solito, una  possibilità di diventare altro, ognuno come desidera, e tutti insieme.

Nell’ambito di Domeniche Indiane che, con cadenza mensile, raccoglie il pubblico di adulti, bambine e bambini per abitare lo spazio del teatro al di là della scena, sui perimetri, sopra il confine che connette il palco e la platea, per andare oltre. Performer, dj set e  azioni collettive segnano il ritmo delle giornate.

Programma:

Ore 10.30 - Mutazioni
Atelier di costume. Per costruire il proprio abito di carnevale con uno staff di costumiste teatrali (gli ospiti dovranno portare con sé stoffe, abiti e accessori per poter trasformare il proprio corpo e quello degli altri)

Ore 12.00 - Lo straordinario trasformista. Il pediatra racconta
Un viaggio attraverso gli incredibili cambiamenti delle bambine e dei bambini nella pancia della mamma e nei primi anni di vita. (Incontro per tutti)

Ore 14.30 - Mutati si balla
DJ set e VJ set. Per ballare guidati da voci che raccontano, suggeriscono stati, invitano a scoprire modi per volare nella danza. Per cambiare, trasformarsi. Per essere tutto ciò che si vuole.

La giornata è accompagnata da: Stefano Cormino, Sara Ferazzoli, Francesco Gesualdo, Isabella Lai, Francesca Marsella, Beatrice Napoli, Fabrizio Pallara, Chiara Rossi, Giulia Sambuceti.

Categorie: Teatro

Ciccioni con la gonna

Mar, 11/02/2020 - 14:33

da 10/04/20 a 11/04/20

Teatro Tor Bella Monaca

di Nicky Silver
regia e traduzione Michele Demaria
con  Ludovica Apollonj Ghetti, Roberto Salemi, Silvia Salvatori, Nicola Sorrenti
musiche originali Giorgio Mirto
luci Michelangelo Vitullo

Una commedia nera e disturbante che racconta in modo estremo e inconsueto della nascita e successiva distruzione della famiglia Hogan: un padre regista nel vortice di Hollywood, una madre naïve che deve imparare come comportarsi in società, un’amante giovane che sogna di lasciare il porno per ruoli più maturi, e un figlio ossessionato da Katherine Hepburn.

Tutto inizia nel momento in cui madre e figlio sono coinvolti in un incidente aereo e si ritrovano su un’isola deserta… in una sarabanda meta-teatrale di generi si alternano commedia nera, vaudeville, dramma giudiziario, farsa, grandguignol e teatro dell’assurdo, tutto per raccontare/indagare/vivisezionare/analizzare/ripensare/scandagliare l’animo umano.

Categorie: Teatro

Fidelity card

Mar, 11/02/2020 - 14:10

da 07/04/20 a 09/04/20

Teatro Tor Bella Monaca

Fidelity card
di Nella Tirante
regia e ideazione luci Roberto Bonaventura
con Nella Tirante e Gian Marco Arcadipane
foto Davide Scimone

Cosa sono le nuvole e Nutrimenti Terrestri 

D. è un ragazzo speciale: ha problemi motori, conosce tutti ed è conosciuto da tutti. Le sere d’estate D. trascorre il tempo sul balcone di casa sua, affacciato sulla strada principale del paese,  semi deserta d‘estate: infatti è il “lungomare “ il luogo deputato al passeggio estivo, D. attende chi passa, trova degli argomenti per intrattenerlo: un saluto e via al prossimo passante.

La madre, in camera da letto è stanca ma non dorme, prega, racconta in modo surreale il suo percorso di fede legato alla nascita e malattia del figlio, vive il presente ascoltando con timore e apprensione i passi, i movimenti, i discorsi, le telefonate, la voce del figlio al piano di sopra : attende il Miracolo per lui, come una sorta di premio per la sua “fidelity card”. Una riflessione, sulla disabilità o meglio “specialità”, sulla fede e sull’ accettazione.

Categorie: Teatro

Bartleby lo scrivano

Mar, 11/02/2020 - 13:54

da 03/04/20 a 05/04/20

Teatro Tor Bella Monaca

Di Francesco Niccolini
Regia Emanuele Gamba
Con  Leo Gullotta e con Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci


Una Wall Street di più di un secolo fa. Una giornata qualunque nello studio di un avvocato, gentile e anonimo. Un ufficio popolato da una curiosa umanità: due impiegati che si odiano, una segretaria civettuola, una donna delle pulizie molto attiva. 

Un giorno viene assunto un nuovo scrivano Bartleby ed è come se in quell’ufficio fosse entrato un vento che manda all’aria il senso normale delle cose, e della vita. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca: un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta con una frase che è rimasta nella storia: “Avrei preferenza di no”. Solo quattro parole; da quel momento Bartleby si spegne ha deciso di negarsi. Perché? Quando lo scopriremo, sarà troppo tardi.

Categorie: Teatro

Cocktail bar

Mar, 11/02/2020 - 12:41

02/04/20

Teatro Tor Bella Monaca

Un documentario di Stefano Landini e Toni Lama
Prodotto da Stefano Landini e Roberto Gambacorta per LCN Srl
Montaggio Stefano Landini
Musica originale Massimo Fedeli

musica dal vivo con Roberto gatto batteria
Pierpaolo Ranieri contrabbasso
Aldo Bassi  tromba
Gianni Savelli sax tenore
Massimo Fedeli  pianoforte

Nel 1971 il principe Pepito Pignatelli, malato di jazz ed eccentrico personaggio, assieme alla bellissima moglie Picchi aprì uno dei più importanti locali europei, ritrovo internazionale di musicisti che poi scrissero la storia del jazz, nonché luogo-fucina di fermenti letterari, sociali e musicali che segnarono il costume degli appassionati e non solo: il Music Inn.

In questa cantina umida passarono i più grandi, come in nessun altro jazz club in Italia: da Chet Baker a Bill Evans, da Charlie Mingus a Dexter Gordon, da McCoy Tyner a Philly Joe Jones e Max Roach, in un elenco infinito che ha cambiato intere generazioni. La sua storia, unica alla pari dei suoi proprietari, viene ora raccontata in Cocktail Bar – Storie jazz di Roma, di note, di amori, un documentario con la regia di Stefano Landini e Toni Lama, che ne ripercorre, insieme a numerosi testimoni di quel tempo, le vicende e i percorsi contestualizzati. Artisti come Giovanni Tommaso, Renzo Arbore, Pupi Avati, Bruno Biriaco, Franco D’Andrea, Antonello Salis, Roberto Gatto, Adriano Mazzoletti, Amedeo Tommasi, e molti altri che parteciparono attivamente a quel vissuto, rappresentano – grazie ai loro vivi ed affettuosi ricordi – le complesse trame di uno spaccato d’epoca, qui sottolineato dalla colonna sonora originale firmata da Massimo Fedeli.

Un’affascinante avventura musicale intrisa di passione e nostalgia, che sfortunatamente ebbe un triste e tragico epilogo, ma che resta sempre e comunque viva nella memoria  di quanti hanno amato ed assaporato la musica jazz del periodo d’oro.

A seguire, un concerto dell’ensemble jazz, guidato da Massimo Fedeli, che interpreterà dal vivo le atmosfere musicali del periodo.

Categorie: Teatro

Cocktail bar Film e Concerto

Mar, 11/02/2020 - 12:41

da 19/03/20 a 21/03/20

Teatro Tor Bella Monaca

Categorie: Teatro

Parlavano di Me

Mar, 11/02/2020 - 12:30

da 17/03/20 a 18/03/20

Teatro Tor Bella Monaca

Parlavano di me
di Giuseppe Grattacaso
regia Marco Zingaro
con Francesca Nerozzi

Parlavano di Me è una confessione appassionata di una giovane donna a sua madre. Nel suo microcosmo dove regnano leggerezza e spensieratezza ma soprattutto banalità e frivolezza, la giovane donna incontrerà personaggi bizzarri dagli atteggiamenti superficiali, cinici e dettati dall’invidia.

A causa di questa umanità esaltata e inconsistente lei cercherà conforto e riparo in sua madre, una presenza che appare costante e determinata al fianco della figlia.  Inconsapevolmente solo attraverso una banale cronaca degli eventi in contrasto con il suo crescente turbamento, giungerà con timore e tenerezza a svelare la propria reale condizione.

Categorie: Teatro

SOSPESO: Mi sveglio già pettinata

Mar, 11/02/2020 - 12:18

da 10/03/20 a 11/03/20

Teatro Tor Bella Monaca

di e con Manola Rotunno
regia di Leonardo Buttaroni

Un giorno, il terremoto fa tremare la tranquillità di una bambina, la sua città, la sua camera e, insieme al lampadario, comincia ad oscillare tutto il suo mondo. Per provare a tenerlo fermo, Aurora, smette di dormire, aspetta ogni notte che smetta di essere notte e comincia a scrivere per fermare quello che teme di dimenticare o di non avere il tempo di dire. Il buio diviene suo complice, gioca insieme a lei, le insegna a tenere gli occhi aperti e a non aver paura di lui. Del resto l’Aurora si porta sempre dentro un po’ della notte che l’ha generata.

Le fanno compagnia ricordi e nostalgie, liste varie e variopinte, parole che difende con tutta se stessa, personaggi buffi che la accompagnano anche quando diventa grande… ma riuscirà davvero a diventare grande? E ha davvero così tanta importanza crescere? Chi non dorme è come se fosse sempre un po’ lucidamente ubriaco, vive il doppio degli altri probabilmente, decide cosa sognare e come andrà a finire, convive con un fantasma che accende e spegne le luci.

Chi non dorme preferisce giocare per non pensare che il suo mondo potrebbe tremare ancora e, probabilmente, ha avuto un papà che era un super eroe. Chi non dorme, come Aurora, almeno potrà dire: Mi sveglio già pettinata.

Categorie: Teatro

Mi sveglio già pettinata

Mar, 11/02/2020 - 12:18

da 10/03/20 a 11/03/20

Teatro Tor Bella Monaca

di e con Manola Rotunno
regia di Leonardo Buttaroni

Un giorno, il terremoto fa tremare la tranquillità di una bambina, la sua città, la sua camera e, insieme al lampadario, comincia ad oscillare tutto il suo mondo. Per provare a tenerlo fermo, Aurora, smette di dormire, aspetta ogni notte che smetta di essere notte e comincia a scrivere per fermare quello che teme di dimenticare o di non avere il tempo di dire. Il buio diviene suo complice, gioca insieme a lei, le insegna a tenere gli occhi aperti e a non aver paura di lui. Del resto l’Aurora si porta sempre dentro un po’ della notte che l’ha generata.

Le fanno compagnia ricordi e nostalgie, liste varie e variopinte, parole che difende con tutta se stessa, personaggi buffi che la accompagnano anche quando diventa grande… ma riuscirà davvero a diventare grande? E ha davvero così tanta importanza crescere? Chi non dorme è come se fosse sempre un po’ lucidamente ubriaco, vive il doppio degli altri probabilmente, decide cosa sognare e come andrà a finire, convive con un fantasma che accende e spegne le luci.

Chi non dorme preferisce giocare per non pensare che il suo mondo potrebbe tremare ancora e, probabilmente, ha avuto un papà che era un super eroe. Chi non dorme, come Aurora, almeno potrà dire: Mi sveglio già pettinata.

Categorie: Teatro

SOSPESO: Date una bicicletta a Coppi

Mar, 11/02/2020 - 11:41

15/03/20

Teatro Villa Pamphilj

Date una bicicletta a Coppi
Installazione artistica di Fernanda Pessolano
Curatela testi di Marco Pastonesi
Con il contributo della Federazione Ciclistica Italiana
e della Biblioteca della Bicicletta Lucos Cozza
Perché Coppi? Perché ancora Coppi? Perché sempre Coppi? Per i suoi trionfi: cinque Giri d’Italia, due Tour de France, un campionato del mondo su strada e due su pista,  il record dell’ora che durò quattordici anni, tutte le grandi classiche del ciclismo,  dalla Milano-Sanremo (tre volte) al Giro di Lombardia (cinque volte), comprese  Parigi-Roubaix e Freccia Vallone. Per la sua storia: accompagnò l’Italia e gli italiani  dalla miseria del primo dopoguerra all’inizio del boom economico attraverso il  Ventennio, la Seconda guerra mondiale, la ricostruzione e la rinascita. Per i suoi scandali: due mogli, due figli, due famiglie, in un’epoca in cui il divorzio non era
neppure immaginabile. Per la sua semplicità, generosità, umanità. Per la sua  bicicletta: una regina alata, un tappeto volante, una fabbrica di sogni e avventure. E  per il suo sport: in Coppi si specchiavano, si identificavano, si esaltavano tutti quelli  che, nell’esistenza quotidiana, non riuscivano, non vincevano, non ce la facevano. E  per i suoi anniversari: cento anni fa (15 settembre 2019) la sua nascita, sessant’anni fa  (2 gennaio 1960) la sua morte. Coppi non è stato il più forte né il più vincente, ma il  più grande. Ed è per questo che la sua storia è diventata letteratura, mito, leggenda.


Un’installazione artistica dedicata a Fausto Coppi realizzata da Fernanda Pessolano, tra artigianato e arte, tra gioco e letteratura. Foto, cartoline, memorabilia, piccoli  oggetti, libri, dischi, registrazioni, cronache e giornali fanno da corredo a immagini  narrative chiuse dentro piccoli sipari. Una narrazione corale che dà voce a tanti autori  e che racconta come in un’epopoea il Campionissimo.
L’allestimento modulare è composto da piccoli teatrini/contenitori che illustrano con molteplicità di sguardi e creatività, come in un archivio, la vita, gli amori, le  contestazioni, i gesti e le imprese di Coppi.


L’opera è corredata da leggii con libri esposti appartenenti alla Biblioteca della  Bicicletta Lucos Cozza.  L’installazione, che sarà inserita sull’applicazione MOVIO, Mibac, come mostra  virtuale, fa parte del progetto “Date una bicicletta a Coppi”, sostenuto dalla  Federazione Ciclistica Italiana e inserito nel progetto “Alla fine della città – Contemporaneamente Roma 2020”, a cura dell’associazione Ti con Zero.

Categorie: Teatro

Date una bicicletta a Coppi

Mar, 11/02/2020 - 11:41

15/03/20

Teatro Villa Pamphilj

Date una bicicletta a Coppi
Installazione artistica di Fernanda Pessolano
Curatela testi di Marco Pastonesi
Con il contributo della Federazione Ciclistica Italiana
e della Biblioteca della Bicicletta Lucos Cozza
Perché Coppi? Perché ancora Coppi? Perché sempre Coppi? Per i suoi trionfi: cinque Giri d’Italia, due Tour de France, un campionato del mondo su strada e due su pista,  il record dell’ora che durò quattordici anni, tutte le grandi classiche del ciclismo,  dalla Milano-Sanremo (tre volte) al Giro di Lombardia (cinque volte), comprese  Parigi-Roubaix e Freccia Vallone. Per la sua storia: accompagnò l’Italia e gli italiani  dalla miseria del primo dopoguerra all’inizio del boom economico attraverso il  Ventennio, la Seconda guerra mondiale, la ricostruzione e la rinascita. Per i suoi scandali: due mogli, due figli, due famiglie, in un’epoca in cui il divorzio non era
neppure immaginabile. Per la sua semplicità, generosità, umanità. Per la sua  bicicletta: una regina alata, un tappeto volante, una fabbrica di sogni e avventure. E  per il suo sport: in Coppi si specchiavano, si identificavano, si esaltavano tutti quelli  che, nell’esistenza quotidiana, non riuscivano, non vincevano, non ce la facevano. E  per i suoi anniversari: cento anni fa (15 settembre 2019) la sua nascita, sessant’anni fa  (2 gennaio 1960) la sua morte. Coppi non è stato il più forte né il più vincente, ma il  più grande. Ed è per questo che la sua storia è diventata letteratura, mito, leggenda.


Un’installazione artistica dedicata a Fausto Coppi realizzata da Fernanda Pessolano, tra artigianato e arte, tra gioco e letteratura. Foto, cartoline, memorabilia, piccoli  oggetti, libri, dischi, registrazioni, cronache e giornali fanno da corredo a immagini  narrative chiuse dentro piccoli sipari. Una narrazione corale che dà voce a tanti autori  e che racconta come in un’epopoea il Campionissimo.
L’allestimento modulare è composto da piccoli teatrini/contenitori che illustrano con molteplicità di sguardi e creatività, come in un archivio, la vita, gli amori, le  contestazioni, i gesti e le imprese di Coppi.


L’opera è corredata da leggii con libri esposti appartenenti alla Biblioteca della  Bicicletta Lucos Cozza.  L’installazione, che sarà inserita sull’applicazione MOVIO, Mibac, come mostra  virtuale, fa parte del progetto “Date una bicicletta a Coppi”, sostenuto dalla  Federazione Ciclistica Italiana e inserito nel progetto “Alla fine della città – Contemporaneamente Roma 2020”, a cura dell’associazione Ti con Zero.

Categorie: Teatro

Carnevale in Città - Arlecchino servitore di due padroni

Mar, 11/02/2020 - 10:38

20/02/20

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Arlecchino servitore di due padroni
di Carlo Goldoni

Regia Valerio Binasco
Con (in o. a.) Natalino Balasso, Fabrizio Contri, Michele Di Mauro, Lucio De Francesco, Denis Fasolo, Elena Gigliotti, Gianmaria Martini, Elisabetta Mazzullo, Ivan Zerbinati

A cura di Associazione Teatro di Roma - Teatro Nazionale
Una produzione di Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
 
Il regista Valerio Binasco ha stupito critica e pubblico frantumando la tradizione con un Goldoni che guarda più alla commedia all’italiana che alla commedia dell’arte, dando voce a un’umanità vecchio stampo, paesana e arcaica, che ha abitato il nostro mondo in bianco e nero. Famelico, bugiardo, disperato e arraffone, l’Arlecchino “contemporaneo” di Valerio Binasco è un poveraccio che sugli equivoci costruisce una specie di misero riscatto sociale. Il suo stile cinematografico, fatto di sintesi, unità di azione e suspense, è al servizio del testo di Goldoni, un perfetto congegno che dal 1745 non smette di funzionare e incantare il pubblico. La commedia della stravaganza diventa così un gioioso viaggio nel tempo, alle origini del teatro italiano e della sua grande tradizione comica, con un cast molto affiatato di attori, molti dei quali collaborano da tempo con il regista.

Categorie: Teatro

CANCELLATO: Odissea Tra(u)m-a

Ven, 07/02/2020 - 12:46

08/03/20

Teatro Villa Pamphilj

Odissea Tra(u)m-a

Di Daniela Vitale, Paolo Cognetti e Sara D’Uva
Drammaturgia e regia Daniela Vitale

Con Daniela Vitale
Musiche Paolo Cognetti
Progetto Video Sara D’Uva
Costumi Daniela Vitale
Luci Claudio Amadei

Un’Odissea senza Odisseo, una trama riscritta per voci di donna. Penelope, Atena, Nausicaa, Circe, Anticlea sono le protagoniste di questo viaggio tra il mare e la terraferma, tra paure e desideri, mostri e bellezza, violenza e amore, vita e morte.
Cinque corpi femminili, che in realtà sono un solo corpo, si presentano sulla scena in successione, per raccontare le avventure dell’eroe omerico. Ciascuna di esse, che sia madre o moglie, protettrice o amante, è stata attraversata da un amore profondo per lui e ognuna nel confessare apertamente, in pubblico,
questo sentimento, esprime il dolore della perdita e il coraggio dell’attesa (ora con toni ironici e grotteschi, ora con i tratti della tragedia). Le donne dell’Odissea sono determinanti ai fini del ritorno in patria dell’eroe omerico. E queste figure femminili, se già nella scrittura originale sono ricche di sfumature e bellezza, acquisiscono una complessità e una sensibilità contemporanea nelle successive riscritture, come nel caso della Circe di Margaret Atwood. Ed è proprio sul rapporto tra il classico e il contemporaneo che Odisse-A Tra(u)ma si sviluppa, sia per ciò che riguarda il testo, sia per quel che concerne la composizione musicale, la danza e la creazione video.

Categorie: Teatro

Odissea Tra(u)m-a

Ven, 07/02/2020 - 12:46

08/03/20

Teatro Villa Pamphilj

Odissea Tra(u)m-a

Di Daniela Vitale, Paolo Cognetti e Sara D’Uva
Drammaturgia e regia Daniela Vitale

Con Daniela Vitale
Musiche Paolo Cognetti
Progetto Video Sara D’Uva
Costumi Daniela Vitale
Luci Claudio Amadei

Un’Odissea senza Odisseo, una trama riscritta per voci di donna. Penelope, Atena, Nausicaa, Circe, Anticlea sono le protagoniste di questo viaggio tra il mare e la terraferma, tra paure e desideri, mostri e bellezza, violenza e amore, vita e morte.
Cinque corpi femminili, che in realtà sono un solo corpo, si presentano sulla scena in successione, per raccontare le avventure dell’eroe omerico. Ciascuna di esse, che sia madre o moglie, protettrice o amante, è stata attraversata da un amore profondo per lui e ognuna nel confessare apertamente, in pubblico,
questo sentimento, esprime il dolore della perdita e il coraggio dell’attesa (ora con toni ironici e grotteschi, ora con i tratti della tragedia). Le donne dell’Odissea sono determinanti ai fini del ritorno in patria dell’eroe omerico. E queste figure femminili, se già nella scrittura originale sono ricche di sfumature e bellezza, acquisiscono una complessità e una sensibilità contemporanea nelle successive riscritture, come nel caso della Circe di Margaret Atwood. Ed è proprio sul rapporto tra il classico e il contemporaneo che Odisse-A Tra(u)ma si sviluppa, sia per ciò che riguarda il testo, sia per quel che concerne la composizione musicale, la danza e la creazione video.

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