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Aggiornato: 1 ora 28 min fa

Sul divano

Mar, 08/10/2019 - 12:48

da 14/10/19 a 16/10/19

Teatro De' Servi

Sezione Fuoriclasse

La Compagnia dei Masnadieri in collaborazione con Thalia Produzioni presenta

Sul divano

di e con Marco Valerio Montesano, Michele Enrico Montesano, Francesco Pietrella

Spettacolo selezionato da “Dominio Pubblico”
Con la collaborazione con il Teatro dell’Orologio, "Sul divano" è lo spettacolo vincitore della VI edizione di “Dominio Pubblico - La città agli Under 25”, programmata dal 14 al 23 giugno 2019 alTeatro India, grazie alla collaborazione del Teatro di Roma. Il festival è ideato dal Teatro dell’Orologio, Teatro Argot Studio e Kilowatt Festival.

Due persone, un divano, a terra bottiglie di birra vuote. Le giornate hano un unico obiettivo: consumarne altre. Tra una birra, un litigio e un’altra birra, l’evento più tragico che poteva succedere, succede.
La birra finisce. E come i più grandi tragediografi greci ci insegnano, l’ineluttabilità degli eventi scatena irreparabilmente una catastrofe. Uscire? Neanche a parlarne.
Quando la situazione sembra essere sull’orlo della crisi, come un angelo, il dirimpettaio bussa.
Ha una birra in mano, ma non il cavatappi.

Categorie: Teatro

Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere

Mar, 08/10/2019 - 12:42

03/03/20

Teatro Brancaccio

Debora Villa in
Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere
di Paul Dewandre
dal best seller di John Gray
in accordo con Bernard Olivier e Alain Dierckx

messa in scena Debora Villa e Giovanna Donini
in collaborazione con Andrea Midena
distribuzione Terry Chegia
Produzione di Si puo' fare productions - Chiara Bianchi Dorta - Marco Massini

Il testo di John Gray è un best seller mondiale che ha venduto cinquanta milioni di copie ed è stato tradotto in quaranta lingue, si basa su un pensiero tanto semplice quanto efficace: gli
uomini e le donne vengono da due pianeti diversi.
A portare in scena l’adattamento teatrale, una esilarante terapia di gruppo collettiva, del libro più celebre dello psicologo statunitense John Gray sarà per la prima volta in assoluto una
donna: l’attrice Debora Villa.
Cercando di restare imparziale, Debora vi condurrà per mano alla scoperta dell'altro sesso senza pregiudizi. Per la prima volta quindi, sarà una rappresentante di Venere a ricordarci, con la sua comicità travolgente e irriverente, raffinata e spiazzante, quali sono le clamorose differenze che caratterizzano i Marziani e le Venusiane.
Uomini e donne impareranno a conoscersi di nuovo “perché – come sostiene Gray- quando si imparano a riconoscere e apprezzare le differenze tra i due sessi, tutto diventa più facile, le
incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano.

Categorie: Teatro

La Bella Addormentata

Mar, 08/10/2019 - 12:24

03/11/19

Teatro Tor Bella Monaca

La Bella Addormentata

Liberamente ispirata alle fiabe di Perrault e Grimm
drammaturgia Mario Fracassi
con Flavia Valoppi e Alessio Tessitore

Florian Metateatro

Per celebrare il battesimo della tanto desiderata principessina, il Re e la Regina invitano tutte le fate del regno affinché le facciano da madrina. Ognuna dona qualcosa alla neonata: la bellezza, la saggezza, il talento musicale. Ma sopraggiunge la fata cattiva, non invitata alla festa che, per vendicarsi dell’onta, formula la sua maledizione: “Un oggetto appuntito pungerà la  mano destra della principessa e lei ne morirà”. Una scenografia praticabile diventa di volta in volta il castello, il bosco, la stanza della principessa e i due attori con l’ausilio di pochi oggetti si avvicendano nei panni dei personaggi in un divertente rincorrersi… come in un gioco di bambini.

Categorie: Teatro

La Rassegna Infanzie in gioco 2019/20

Mar, 08/10/2019 - 11:25

da 13/10/19 a 19/04/20

Centrale Preneste Teatro

La Rassegna Infanzie in gioco 2019/20
Organizzata da Ruotalibera/Centrale Preneste Teatro per le nuove generazioni, festeggia il suo nono anno con un nuovo cartellone ricco di spettacoli adatti a tutta la famiglia. Si inizia a Ottobre e si va avanti fino ad Aprile con 26 spettacoli di compagnie provenienti da tutta Italia.

Categorie: Teatro

La grotta del Mutamembra

Mar, 08/10/2019 - 11:01

13/10/19

Centrale Preneste Teatro

La grotta del Mutamembra
in scena
Testo e aiuto regia Gabriele Traversa
Con Tommaso Lombardo e Fabio Traversa
Regia Tiziana Lucattini

La grotta del Mutamembra di Tiziana Lucattini."Competizione e smargiasserie" da un lato e "bellezza e cuore gentile" dall'altro. Quale bambina o bambino non ha incontrato, sul suo cammino di crescita, questa contrapposizione dolorosa? C'è un mondo là fuori che, se sei gentile e sensibile, se ne approfitta. Ed ecco Vinnie, categoria cuori gentili, un folletto del bosco vittima di scherzi e prese in giro, umiliazioni e furti da parte di cavalieri, fatine e contadini. Oggi si direbbe vittima di bullismo. Un giorno sul suo cammino incontra Sir Parson, un Cavaliere dispettoso e gradasso che millanta forza e invincibilità, sempre alla ricerca di nuove sfide. Così Vinnie gli propone un viaggio speciale per andare a sconfiggere il fantomatico e terribile Mutamembra.

Categorie: Teatro

Giorgio Montanini - Come Britney Spears

Mar, 08/10/2019 - 10:33

01/12/19

Teatro Brancaccio

Giorgio Montanini - Come Britney Spears

Produzione di Altra Scena

Nel suo nono monologo inedito "Come Britney Spears",  Giorgio Montanini
mette in discussione l'unico vero baluardo trasversale e condiviso da tutti, quello che tiene in piedi il genere umano. L’antropocentrismo.

Quando si è costretti ad affrontare una situazione critica, il confine che separa la consapevolezza dall'isteria è ambiguo, ingannevole.
E' dalla sua comparsa sul pianeta che l'essere umano cerca disperatamente e ostinatamente il giusto percorso che lo conduca alla serenità, alla pace e alla felicità.
Dalla notte dei tempi ad oggi, abbiamo continuamente sbagliato strada a causa della nostra isteria ed inconsapevolezza…e il risultato? Che ci ritroviamo con pochissimi analfabeti ma tantissimi stupidi.
Convincersi che il lavoro e la remunerazione siano i valori fondanti della realizzazione dell' essere umano, come conseguenza ha avuto la regressione culturale e sociale della nostra specie.
In Italia quasi il 30 percento della popolazione è analfabeta funzionale, quasi il 30% degli italiani è regredito a tal punto da non capire più cosa legge (o peggio scrive) nonostante si tratti di testi semplici e dai concetti elementari.
In una sola parola: stupido.
A rendere la situazione un incubo, è il fatto che siano proprio gli stupidi ad alzare la voce e a metterci la faccia.
Colpevolizzare gli stupidi però è efficace quanto per un naufrago spegnere la sete trangugiando l'acqua del mare.
Non c'è nulla di più ipocrita che deresponsabilizzarsi incolpando gli stupidi della deriva. I cattivi sono solo uno specchietto per le allodole, la colpa è dei buoni
La colpa è degli animalisti, antirazzisti e antifascisti. degli ambientalisti, anticapitalisti e dei femministi....la colpa è di chi sbandiera sani principi ma ne ignora doveri e responsabilità.
Pur di disertare la battaglia, affidano il compito di rappresentarli a improbabili personaggi che sfiorano il grottesco

 

Categorie: Teatro

Human

Mar, 08/10/2019 - 10:17

27/11/19

Teatro Brancaccio

HUMAN
di Francesco Tesei e Deniel Monti

Produzione Marangoni Spettacolo
light design Marco Benini, Daniele Crescentini, Giorgio Cavesi Ripa
musiche originali Alberto Nanni
audio e supervisione tecnica Marco Benini
organizzazione Luciana Canesi per Marangoni spettacolo
Regia di Francesco Tesei

Il nuovo spettacolo di Francesco Tesei propone uno sguardo alla sua arte da una prospettiva originale e quanto mai attuale: il mentalismo come modo per tornare a stupirsi per le magie dei rapporti umani.
Quelli veri: a contatto diretto, guardandosi negli occhi, parlando, cogliendo le sfumature di un’espressione del viso, lo stato d’animo e i pensieri di chi abbiamo vicino.
Dunque un percorso che nasce dall’intenzione di gettare luce sui misteri del mentalismo, e che conduce verso una domanda universale: “Cosa ci rende umani?”
Paradossalmente, a guidarci in questo cammino è il più importante mentalista italiano, le cui abilità sono spesso interpretate come “poteri” al limite del sovrannaturale. È un cammino composto da immagini, parole e - naturalmente - da esperimenti di mentalismo in cui il pubblico non è semplice spettatore, ma diventa protagonista.
Attraverso la relazione tra il mentalista e il pubblico, Human diventa quindi un’esperienza di condivisione e di cocreazione di ogni singola replica dello spettacolo. Una suggestiva esplorazione di inconscio, ragione, e di tutto ciò che vive a cavallo tra i due, recuperando gli aspetti profondamente umani che ci rendono ciò che siamo e che si stanno perdendo in un mondo altamente tecnologico, sempre più virtuale, distratto e illusorio.

Categorie: Teatro

Mutter

Mar, 08/10/2019 - 09:57

da 10/10/19 a 20/10/19

Teatro Studio Uno

Mutter
Scritto e diretto da Lorenzo De Liberato
Con Giordana Morandini, Fabrizio Milano, Irene Vannelli, Lorenzo Garufo, Francesca Bellucci, Bruno Ricci,luci Mateo Ziglio
Aiuto regia Giulia Pera
 


Il Teatro Studio Uno apre la  nuova stagione “Direzioni Ostinate: percorsi nel contemporaneo” 2019-20 con “Mutter”, dopo il successo dello scorso maggio nella rassegna “I giorni della comune”  torna dal 10 al 20 ottobre lo spettacolo di Lorenzo De Liberato nato dagli echi del capolavoro brechtiano “Madre Coraggio e i suoi figli”, con  protagonisti in scena Giordana Morandini, Fabrizio Milano, Irene Vannelli, Lorenzo Garufo, Francesca Anna Bellucci, Bruno Ricci.

Mutter è la storia di una donna che cerca di sopravvivere ad ogni costo, una donna prima che una madre perché spogliata da quell’istinto materno che dovrebbe anteporre il futuro dei figli al proprio, una donna che non conosce più umanità sia per scelta che per necessità, che non conosce l’amore,se non per quell’ultimo residuo calore che può provare una madre di fronte al dolore e alla privazione.

Anne Fierling ha dovuto imparare ad adattarsi per impedire al mondo di inghiottirla, ha dovuto imparare a rinunciare ai propri figli e in un certo senso di rinunciare anche a sé stessa, diventando solo una figura vuota, un ingranaggio in un sistema fagocitatore di umanità.

Non c’è spazio e non c’è tempo; o meglio, c’è un luogo all’interno del quale il tempo è scandito dalla perdita e dall’importanza di una scelta: di fronte ad una crescente necessità di materialismo e ad una insensibilità inarrestabile il calore umano, gli affetti e i legami si assottigliano tanto da essere
impercettibili, fino quasi a scomparire.

Cosa scegliere dunque? Adeguarsi o lottare?

C’è una madre indurita dal mondo in cui è costretta a vivere, ci sono dei figli strumento imprescindibile per la sopravvivenza della donna che li ha generati, cresciuti e accuditi. Poi c’è il destino che con spietatezza punisce e allontana tutti da ogni cosa.
Mutter è uno spettacolo denso, violento, nervoso quasi isterico, dove i suoi personaggi sono primitivi e come bestie si gettano sull’osso per rosicchiarne quel poco di carne che è rimasta. Quei pochi rimasugli di affetto e di amore periscono in uno strano e inutile senso di sacrificio che non serve a restituire umanità ad un mondo feroce e senza speranza, proprio perché la speranza è naufraga in questo mare di inadeguatezza.
Trasformare Brecht in qualcosa di più vicino all’oggi, all’oggi inteso come linguaggio, asciutto, diretto, senza le digressioni intellettuali e filosofiche tipiche del teatro epico, questo è l’obiettivo di Mutter, un testo contemporaneo che pone l’accento su rapporti di personaggi martoriati e svuotati, su relazioni complesse tra uomini, donne e ciò che hanno inevitabilmente perduto.

La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

Categorie: Teatro

Come un granello di sabbia

Lun, 07/10/2019 - 17:22

11/10/19

Teatro India - Teatro di Roma

Come un granello di sabbia
Giuseppe Gulotta, storia di un innocente

testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla
con Salvatore Arena
scene Aldo Zucco
musiche originali Luigi Polimeni
disegno luci Stefano Barbagallo
equipe tecnica di scenografia Antonino Alessi Grazia Bono Caterina Morano
assistente alla regia Ylenia Zindato
consulenza storica Giuseppe Gulotta e Nicola Biondo
autori del libro Alkamar-la mia vita in carcere da innocente (ed. Chiarelettere)


Il 13 febbraio del 1976, a diciotto anni, Giuseppe Gulotta, giovane muratore con una vita come tante, viene arrestato e costretto a confessare l’omicidio di due carabinieri ad Alkamar, una piccola caserma in provincia di Trapani. Gulotta ha vissuto ventidue anni in carcere da innocente e trentasei anni di calvario con la giustizia. Alla sua storia è ispirato lo spettacolo Come un granello di sabbia, scritto e diretto da Massimo Barilla e da Salvatore Arena, che darà voce a Gulotta e agli altri protagonisti di questa vicenda.

Il delitto nasconde misteri indicibili: servizi segreti e uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti e mafia traffici di armi e droga. Per far calare il silenzio serve un capro espiatorio, uno qualsiasi. Inizia così il patimento di Gulotta, un uomo che non è mai fuggito, ma ha lottato sempre a testa alta, restando lì, «come un granello di sabbia» all’interno di un enorme ingranaggio, fino al processo di revisione (il decimo, di una lunga serie), ostinatamente cercato e ottenuto, che lo ha definitivamente riabilitato.
Una storia dai contorni oscuri e tormentati e dalle conseguenze drammatiche e non risanabili. Affrontare questi avvenimenti sulle tavole di un palcoscenico pone di fronte a una grande responsabilità: la responsabilità di non tacere l’incredibile caso legale, la lunghissima serie di omissioni, errori, leggerezze, falsificazioni, palesi violazioni della legge, che oggi consentono di definire questa storia come una vera e propria frode giudiziaria.

Giuseppe Gulotta, è rimasto ancorato alla sua straordinaria incapacità di maturare rancore, nonostante abbia subito una vicenda assurda e durissima cominciata a diciotto anni e finita trentasei anni dopo, quando le confessioni postume di un carabiniere che ha raccontato delle torture e della dissennata gestione delle indagini, ha consentito il processo di revisione e la completa riabilitazione.
Il senso profondo di questa drammaturgia nasce da quello che il protagonista è riuscito delicatamente a consegnare, molto di più che dallo studio delle carte processuali e dei documenti storici: il racconto di una gioventù interrotta, l’arresto, le torture, la lunga carcerazione, ma anche l’irriducibile speranza in una restituzione finale della propria umile e alta identità. Il racconto è infatti declinato attraverso la vicenda umana di Giuseppe (ma anche di Salvatore e Carmine – le due vittime della strage – o di Giovanni, Vincenzo, Gaetano – gli altri capri espiatori designati), rendendo giustizia alla sua dimensione personale, quella di una vita quasi interamente sottratta per ragioni inconfessabili.

La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

Categorie: Teatro

Un Principe

Lun, 07/10/2019 - 17:06

da 17/01/20 a 18/01/20

Teatro Palladium

Un Principe
Ispirato ad Amleto di William Shakespeare

Con Daniele Aureli Amedeo, Carlo Capitanelli, Giulia Zeeti, Andriy Maslonki, Greta Oldoni, Matteo Svolacchia, Raffaele Ottolenghi
costumi: Francesco Marchetti“Skizzo”
realizzazione costumi: Elsa Carlani Cashmere
assistente alla regia: Matteo Svolacchia

drammaturgia e regia:  Massimiliano Burini

A cosa serve il Teatro? A cosa servono i classici? Non c’è niente di più di questa domanda nella scelta di tentare una nuova messa in scena di un’opera così maestosa come l’Amleto. Se il compito di questa società è distruggere l’animo umano e lo spirito degli uomini, sacrificando l’arte a vantaggio dell’economia di mercato, allora anche i classici, i libri e tutto quello che appartiene all’arte può essere dimenticato, bruciato in un grande falò.

Crepino gli Artisti ci verrebbe da gridare, citando un profetico T.Kantor, ma non prima di combattere fino all’ultimo verso. Abbiamo scelto di interrogarci sull’arte dell’attore, eliminando ogni orpello dalla scena. Lo spazio vuoto e 7 attori: niente di più. Evocare un ambiente, un momento preciso, nel quale lo spettatore insieme all’attore compie l’atto creativo attraverso l’immaginazione. Abbiamo scelto di sviluppare una drammaturgia che mettesse in evidenza dell’opera Shakesperiana la caduta di una stato, il marciume della società, l’avidità e la perdità di responsabilità. Si, perché se un classico deve servire a qualcosa, a nostro avviso oggi deve essere letto e raccontato, mettendo in evidenza il rapporto che esso ha con la società in cui viene rappresentato. C’è del marcio in Danimarca, c’è del marcio in Italia, c’è del marcio in questa società. Gli uomini dimenticano, troppo impegnati a compiere il loro cammino personale, i loro vizi, i loro desideri, le loro priorità.
 Dimenticano e uno stato marcisce. Tutto è alla deriva, è la follia. Ognuno di noi è un Principe, circondato da marionette, manipolato dal sistema e in lotta con la sua coscienza. Ognuno di noi è chiamato alla responsabilità. Essere o non essere. Tutto qui.

Massimiliano Burini (drammaturgo e regista)

 

Categorie: Teatro

Sancho

Lun, 07/10/2019 - 16:51

da 13/12/19 a 15/12/19

Teatro Palladium

Sancho
inseparabile scudiero di Alonso Chisciano detto Don Chisciotte
scritto e diretto da Lauro Versari

Personaggi interpreti:
Sancho Panza Aldo Rapè
Alonso Chisciano detto Don Chisciotte Mauro Belardinelli
Dulcinea Eleonora Puglia

Alonso Chisciano, detto Don Chisciotte “forse” cieco e ammalato, giace a letto da giorni. Gli fa compagnia l’inseparabile Sancho Panza, che attraverso ragionamenti, provocazioni e travestimenti, tenta di oltrepassare la barriera del linguaggio e grazie alla sua spiccata ed originale personalità, prenderanno vita gli amici più cari di Alonso: il curato Pietro Perez , il barbiere Mastro Nicola,e lei, l’impareggiabile Dulcinea.

Siamo nel periodo tra le due grandi guerre del novecento e mentre il jazz aumenta la sua popolarità, si affacciano uomini e politiche che segneranno indelebilmente la storia.

Categorie: Teatro

Progetto "In scena la città"

Lun, 07/10/2019 - 16:45

da 05/12/19 a 06/12/19

Teatro Palladium

Progetto “In scena la città”

a cura di Andrea Cosentino e Alessandra De Luca

Categorie: Teatro

Berlino, Cronache dal muro

Lun, 07/10/2019 - 16:24

23/10/19

Teatro Palladium

Berlino, Cronache dal Muro
Scrittura e narrazione Ezio Mauro
Adattamento e Messa in scena Carmen Manti e Massimiliano Briarava

Identità grafica Massimo Pastore - Animazioni video ROOF design - Una produzione ElasticaIn collaborazione con La Repubblica

Il 13 agosto 1961 i cittadini di Berlino si svegliarono in una città divisa a metà. Al tentativo di separazione ideale, che perpetrava dal dopoguerra, si sostituiva un lungo muro, più di 156 chilometri per quasi 4 metri di altezza. “Era un’arma, non soltanto una barriera, un simbolo dell’assolutismo e non solo una trincea, una prigione ben più che una separazione.”

La notte del 9 novembre 1989, dopo 28 anni e a seguito di un malinteso nella conferenza stampa di Gunter Schabowsky funzionario del Partito socialista unificato della DDR, la città si raduna ai due lati del Muro per salutarne il crollo e con esso la fine di un’epoca.

Oggi, a distanza di 30 anni da quegli eventi, Ezio Mauro, giornalista, ex direttore de La Stampa e La Repubblica, scrittore e divulgatore, porta sul palco, in forma di conferenza teatrale, lo storytelling della caduta del sistema comunista, un momento che ha segnato una svolta storica per il mondo, fino ad allora diviso tra Est e Ovest. Lo fa ripercorrendo tutte le fasi della vicenda, da quel dopoguerra che ha diviso la Germania in quattro zone amministrate dalle quattro potenze vittoriose, consegnando all’Unione Sovietica più del 30 per cento del Paese, al blocco dei rifornimenti imposto dai russi, alla capitale, passando per i tentativi di fuga dei berlinesi fino alla caduta e a ciò che oggi Berlino conserva a memoria di uno dei suoi periodi più bui.

 

Categorie: Teatro

Max Dedo

Lun, 07/10/2019 - 15:52

11/10/19

L'Asino che vola

Il cantautore MAX DEDO, polistrumentista dalla lunga e prestigiosa carriera, sale sul palco dell’Asino Che Vola con ospiti a sorpresa, per la rassegna “I Live D’Autore”, con un repertorio ricco di canzoni inedite e le novità del suo terzo album solista "Un posto vero" (dicembre 2018 prodotto da Astralmusic e distribuito da Universal).
Siciliano dagli inconfondibili baffetti, Max Dedo è un volto noto nella scena musicale italiano che ha suonato praticamente con tutti, da Max Gazzè a Carmen Consoli, passando per Elio e le Storie Tese, Daniele Silvestri, Niccolò Fabi, Nicola Piovani, Nomadi, Mario Venuti, Arisa, Cristiano De André, Fabrizio Moro, Bandabardò. Come componente dell’orchestra RAI del Festival di Sanremo e di numerosi altri programmi televisivi nazionali ha accompagnato artisti del calibro di Sting, George Benson, James Taylor, Michael Bublè e Caetano Veloso.
Collaborazioni che ritroviamo nel suo ultimo disco insieme a molte riflessioni introspettive personali che segnano la  sua metamorfosi come autore. Nei suoi nuovi brani ricorrono infatti tanti interventispeciali: Max Gazzè, Carmen Consoli, Erriquez della Bandabardò, José Ramon Caraballo Armas - Ramon e un cameo di Asia Argento, protagonista del video “Inverno.

Categorie: Teatro

Ci vediamo all'alba

Ven, 04/10/2019 - 12:22

da 31/10/19 a 02/11/19

Teatro Tor Bella Monaca

Ci vediamo all'alba

di Zinnie Harris
traduzione a cura di Monica Capuani
regia Silvio Peroni
con Francesca Ciocchetti e Sara Putignano

Khora teatro e Compagnia Mauri Sturno

Due donne (Robyn e Hellen) su una spiaggia lontana dopo un violento incidente in barca. Stordite dalla loro esperienza, cercano un percorso verso casa. Ma scopriranno che questa terra sconosciuta non è ciò che sembra e che, sebbene possano stare insieme, non sono mai state più distanti. Sembrano essere contente d’essere sopravvissute, ma dove sono? E perché non possono tornare a casa? Perché Robyn è ossessionata dalle immagini di un’altra terribile versione della realtà?

Categorie: Teatro

Moby Dick - La bestia dentro

Ven, 04/10/2019 - 12:18

da 28/10/19 a 29/10/19

Teatro Tor Bella Monaca

Moby Dick - la Bestia dentro

testo e regia Davide Sacco
con Stefano Sabelli e Gianmarco Saurino
musiche dal vivo Giuseppe Spedino Moffa
scene Stefano Sabelli
aiuto regia e produzione Eva Sabelli | costumi Martina Eschini
disegno luci Daniele Passeri
foto Luciano Onza

Teatro del Loto – Teatri Molisani

“Chiamatemi Achab. Chiamatemi Ismaele. Chiamatemi Nessuno!”
Si apre e chiude navigando i mari dell’anima e dell’inconscio questa riscrittura dell’opera di Melville. Come pure, i grandi monologhi di Shakespeare, Moliere, Artaud – ripercorsi da Achab – che ne compongono le onde. In un mare che si fa oceano di conoscenza, il Capitano del Pequod si trasforma nei protagonisti del Teatro e della Letteratura d’ogni tempo, solcando o flutti e sfidando tutto e tutti per sete di sapere. Figlio naturale della cultura occidentale, Achab nella Balena bianca vede i limiti dell’uomo e si getta nel suo iperbolico inseguimento con l’unica fiocina per lui possibile: l’ostinazione al Sogno come sfida al Sonno della Ragione. “L’uomo non è mai padrone del suo destino se non insegue un sogno e se non ha l’ostinazione per realizzarlo, quel sogno!” Ad accompagnarlo su questi mari, Ismaele. Giovane, forte, bello, ancora inesperto ma non ingenuo. Del suo Capitano, Ismaele ammira il saper stare sull’onda, con ogni vento e tempo, nella sfida infinita a Natura, Fato, Divino. Riconosce e trova in Achab Re del dolore la tenazia e la capacità d’improvvisare, pèer andare oltre i suoi limiti. Un maestro, se non piuttosto un padre, che ritrova – troppo tardi, forse – il figlio abbandonato, anche lui ora disposto a sfidare il proprio mostro, dentro il mare del sé. La scenografia evoca la tolda di una baleniera, con alberi e vele, in rotta su un oceano di libri. Il pubblico, accomodato a ridosso della nave degli attori, è inglobato nell’azione scenica. Un mare fluttuante, chiamato in scena pure come equipaggio del Pequod. Le musiche, dal vivo eseguono una suite mediterranea che da voce al terzo interprete, sempre evocato, di questo allestimento: la Balena bianca. L’uso di loop machine e strumenti della tradizione popolare miscela note e suoni dell’anima, prologo all’urlo finale, straziante e lancinante, della zampogna. Quando emerge, abbagliante e bianca, dai flutti dell’anima di Achab: Moby Dick, la Bestia dentro.

Categorie: Teatro

Moby Dick

Ven, 04/10/2019 - 12:11

27/10/19

Teatro Tor Bella Monaca

Moby Dick

Tratto da Melville
con Stefano Sabelli e Giammarco Saurino Ismaele
 musiche dal vivo Giuseppe Spedino Moffa

Teatro del Loto

“Chiamatemi Achab. Chiamatemi Ismaele. Chiamatemi Nessuno!”
In un mare che si fa oceano infinito di conoscenza, il vecchio Capitano del Pequod, si trasforma nei protagonisti del Teatro e della Letteratura d’ogni tempo, solcando i flutti e sfidando tutto e tutti per sete di sapere. Achab nella Balena bianca vede i limiti dell’uomo e si getta nel suo iperbolico inseguimento con l’unica fiocina per lui possibile: l’ostinazione al Sogno e all’Arte di perseguirlo. Ad accompagnarlo su questi mari, Ismaele. Giovane, forte, bello ancora inesperto ma non ingenuo.

Categorie: Teatro

Teatri in Comune Stagione Ragazzi 2019/2020

Ven, 04/10/2019 - 11:58

da 13/10/19 a 17/05/20

Teatri in Comune

La stagione teatrale 2019/2020 dei Teatri in Comune dedicata a bambini e ragazzi.

Categorie: Teatro

Stagione Teatro Ragazzi 2019/2020

Ven, 04/10/2019 - 11:58

da 13/10/19 a 17/05/20

Teatri in Comune

La stagione teatrale 2019/2020 dei Teatri in Comune dedicata a bambini e ragazzi.

Categorie: Teatro

Cavoli a merenda

Ven, 04/10/2019 - 11:53

da 25/10/19 a 27/10/19

Teatro Tor Bella Monaca

Cavoli a merenda

Pino Strabioli racconta Sergio Tofano

di e con Pino Strabioli
burattini, oggetti, ombre Andrea Calabretta
musica dal vivo Dario Benedetti (chitarra)

Teatro Verde

Un omaggio, un piccolo tributo, un pensiero dedicato al grande Sergio Tofano, figura centrale nella storia del nostro spettacolo, attore brillante, primattore, illustratore, autore, regista, pittore. Chi non ha stampato nella memoria il Signor Bonaventura? Il milione? Il bassotto? Nel 2017 si celebrano 100 anni dalla nascita del Signor Bonaventura e noi lo vogliamo ricordare raccontando alcune delle storie di Sto. I Cavoli a merenda, partitura per attore, burattini e musica. Una narrazione ironica e scanzonata, grottesca e divertita, tratta dalle opere di Sergio Tofano. Piccole storie di vita più o meno quotidiana che sfociano nell’assurdo e che, con ironia e levità, denunciano l’aspetto surreale e folle della realtà.

Categorie: Teatro

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