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Aggiornato: 1 ora 1 min fa

Coyoti da tastiera

Mar, 04/02/2020 - 10:20

da 07/02/20 a 09/02/20

Teatro Duse

Coyoti da tastiera

di e con Sandro Torella e Marco Giannini
regia Sandro Torella

Si stima che, in media, ognuno di noi (noi inclusi) tocchi lo schermo di un cellulare almeno 2000 volte al giorno. Una possibilità tecnologica che si è tramutata da necessità a dipendenza e in ultima battuta è diventata un tic compulsivo, una strana nevrosi collettiva.
L’ossessione da social così viene raccontata  in una raffica di battute, gag divertenti e  dissacranti, in continua contrapposizione con i nostri “nemici” di tastiera. 
Internet ci regala la democrazia comunicativa, ognuno può esprimersi. L’evoluzione di questo comportamento è diventato l’essenza della nuova cultura dei social: ognuno ha l’obbligo di dirla, la sua, a volte anche senza freni.
Sandro Torella e Marco Giannini giocano a confrontarsi, contraddirsi, insultarsi reciprocamente, come tutti i coyoti da tastiera, che ogni giorno usano la rete per esaltare e sfogare la propria necessità di sentirsi protagonisti, a volte anche con una eccessiva violenza, di una società in cui in realtà siamo più soli che social.

Categorie: Teatro

Omero Odissea

Lun, 03/02/2020 - 16:21

16/02/20

Centrale Preneste Teatro

Omero Odissea
Canto per oggetti  e voce
L'Odissea è il poema del viaggio e della nostalgia. È la storia di Ulisse, eroe astuto e valoroso, ma enormemente infelice, perché desideroso di ritornare in Patria. Omero è inimitabile narratore, pacato e maestoso con le sue capacità drammatiche e la virtù trasfigurante della sua poesia.

Questa versione dell'Odissea, canto per oggetti e voce, trascina con sé chi guarda attraverso la continua trasformazione della scena. Parole e immagini si aiutano e si fondono correndo su binari espressivi differenti ma paralleli, spinte dal vento della poesia.

Categorie: Teatro

Novecento

Lun, 03/02/2020 - 15:17

da 13/02/20 a 01/03/20

Teatro Flaiano

Antonello Avallone in
Novecento

di Alessandro Baricco
scene e costumi Red Bodò
regia Antonello Avallone

Antonello Avallone mette a frutto tutte le sue doti interpretative e  si cimenta con il bellissimo monologo di Baricco da cui è stato tratto il famoso film “La leggenda del pianista sull’Oceano”.
Una interpretazione personalissima, che tocca tutte le emozioni, dal sorriso al pianto, dalla comicità al dramma, dall’ironia al surreale, che conduce lo spettatore nelle sfere più intime dei sentimenti, delle emozioni, attraverso il mito e la leggenda.
Una leggenda inventata da Baricco che può essere la metafora della condizione dell’artista, che non sa riconoscersi nei punti di riferimento e negli stili di vita tradizionali, sempre a metà strada tra mondi diversi, capace di parlare solo attraverso la sua arte.
La musica jazz di sottofondo colora fortemente lo spettacolo diventando spesso travolgente protagonista della storia, immergendo il pubblico in una dimensione nuova e sconosciuta.
La storia di un pianista eccezionale, capace di suonare una musica meravigliosa. Il suo nome è Novecento ed è impossibile non esserne rapiti. E’ nato e vissuto sul piroscafo Virginian ed è incapace di scendere ed affrontare la vita sulla terra ferma. La musica, quella che “suona perché l’oceano è grande e fa paura” è l’intera sua vita.
E’ una musica che può suonare attraverso ottantotto tasti, una musica infinita attraverso uno strumento finito. Questa è l’unica musica che Novecento sa suonare. La vita vera è tutta un’altra cosa, tutta un’altra musica….

Uno spettacolo intriso di elementi poetici, capaci di toccare gli animi degli spettatori.
 

Categorie: Teatro

Il giocatore

Lun, 03/02/2020 - 15:06

25/02/20

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Il giocatore
La vicenda di Il giocatore, romanzo del 1867 tra i più autobiografici di Dostoevskij, andrà in scena nell’adattamento e regia di Gigi Palla, autore di grandi successi per il teatro ragazzi, anche interprete sulla scena insieme a Gabriella Praticò. Uno spettacolo pensato appunto per un pubblico più giovane, un adattamento che si sofferma su quelle che sembrano essere le due sole passioni del protagonista, Aleksej: il gioco e le donne.

Un testo esemplare scelto per indagare il potere seduttivo del gioco e poter condividere l’allarme lanciato dalle ultime ricerche in tema di ludopatia giovanile, non molto distanti da altri temi più celebrati come il bullismo, l’intercultura, le tossicodipendenze e così via.

Categorie: Teatro

Favole al telefono

Lun, 03/02/2020 - 14:52

da 20/02/20 a 21/02/20

Teatro Brancaccio

FAVOLE AL TELEFONO

in collaborazione con BSMT - Bernstein School of Musical Theatre di Bologna - Regia di Raffaele Latagliata Drammaturgia di Pino Costalunga

Produzione di Fondazione Aida di Verona - Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento

Favole al Telefono è una “fiaba in musica”dedicata a tuta la famiglia, che trae spunto dall'omonima raccolta di Gianni Rodari; una sorta di carosello musicale di favole in grado di parlare ai bambini di oggi e a quelli di allora, che sono poi i genitori di oggi.  Sono storie, quelle di Gianni Rodari, che non conoscono il passare del tempo, che conservano immutate le dot originali di eleganza, di ironia, di freschezza che da sempre costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacita di invenzione che Rodari sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà  contemporanea. Ma dove saranno finite oggi le storie piene di fantasia che, appunto, il ragionier Bianchi di Varese, rappresentante di commercio degli anni Sessanta, era solito raccontare al telefono alla sua bimba ogni sera prima che questa si addormentasse? Che fine hanno fato le dolcissime strade di cioccolato? I saporitissimi palazzi di gelato? Le tabelline paradossali? E tutti quei bizzarri personaggi come lo Stragenerale Bombone, Sparone Pestafracassone o Re Mida che non riusciva più a dormire e a mangiare perché ogni cosa che toccava diventava d’oro?

Forse tutte queste storie sono rimaste intrappolate proprio nel telefono, perdute nei suoi fili, incastrate in qualche strano meccanismo e non riescono più ad uscire. Del resto oggi i telefoni sono completamente cambiati. È giunto finalmente il momento di liberarle e di farle tornare a vivere.  E gli unici in grado renderlo possibile sono proprio loro: gli Aggiusta Telefoni!

Categorie: Teatro

Human

Lun, 03/02/2020 - 14:40

11/05/20

Teatro Brancaccio

HUMAN

di Francesco Tesei e Deniel Monti

Produzione Marangoni Spettacolo
Musiche originali Alberto Nanni
Regia di Francesco Tesei

Il nuovo spettacolo di Francesco Tesei propone uno sguardo alla sua arte da una prospettiva originale e quanto mai attuale: il mentalismo come modo per tornare a stupirsi per le magie dei rapporti umani.
Quelli veri: a contatto diretto, guardandosi negli occhi, parlando, cogliendo le sfumature di un’espressione del viso, lo stato d’animo e i pensieri di chi abbiamo vicino.
Dunque un percorso che nasce dall’intenzione di gettare luce sui misteri del mentalismo, e che conduce verso una domanda universale: “Cosa ci rende umani?”
Paradossalmente, a guidarci in questo cammino è il più importante mentalista italiano, le cui abilità sono spesso interpretate come “poteri” al limite del sovrannaturale. È un cammino composto da immagini, parole e - naturalmente - da esperimenti di mentalismo in cui il pubblico non è semplice spettatore, ma diventa protagonista.
Attraverso la relazione tra il mentalista e il pubblico, Human diventa quindi un’esperienza di condivisione e di cocreazione di ogni singola replica dello spettacolo. Una suggestiva esplorazione di inconscio, ragione, e di tutto ciò che vive a cavallo tra i due, recuperando gli aspetti profondamente umani che ci rendono ciò che siamo e che si stanno perdendo in un mondo altamente tecnologico, sempre più virtuale, distratto e illusorio.

Categorie: Teatro

ANNULLATO: Il costruttore Solness

Lun, 03/02/2020 - 14:28

da 03/03/20 a 22/03/20

Teatro Eliseo

Il costruttore Solness

da Henrik Ibsen

uno spettacolo di Alessandro Serra
con Umberto Orsini

Solness è un grande costruttore che edifica la propria fortuna sulle ceneri della casa di famiglia della moglie, derubandola di ogni possibile felicità futura.
Solness è terrorizzato dai giovani che picchiano alla porta e chiedono ai vecchi di farsi da parte. Ma la giovane Hilde non si preoccupa di bussare, decide di fare irruzione con un’energia sottile e implacabile. È tornata per rivendicare il suo regno di Principessa. Quel castello in aria che il grande costruttore le promise dieci anni prima. Solness si nutre della vita delle donne che lo circondano ma quest’ultima gli sarà fatale e lo accompagnerà, amandolo, fino al bordo del precipizio. Se Solness è un costruttore, Ibsen è un perfetto architetto in grado di edificare una casa dall’aspetto perfettamente borghese e ordinario, nelle cui intercapedini si celano principesse dimenticate, demoni e assistenti magici al servizio del padrone.
“Drammaturgia sonora raffinatissima, è un Ibsen filtrato da Strindberg e Bergman. Orsini è stregante per come si nasconde dentro Solness, seduttore e manipolatore terrorizzato dalla giovinezza che avanza ma ancora più dalla vecchiaia che inghiotte. E il finale, per come è stato domato, varrebbe da solo lo spettacolo.” Sara Chiappori, la Repubblica

Categorie: Teatro

Il costruttore Solness

Lun, 03/02/2020 - 14:28

da 03/03/20 a 22/03/20

Teatro Eliseo

Il costruttore Solness

da Henrik Ibsen

uno spettacolo di Alessandro Serra
con Umberto Orsini

Solness è un grande costruttore che edifica la propria fortuna sulle ceneri della casa di famiglia della moglie, derubandola di ogni possibile felicità futura.
Solness è terrorizzato dai giovani che picchiano alla porta e chiedono ai vecchi di farsi da parte. Ma la giovane Hilde non si preoccupa di bussare, decide di fare irruzione con un’energia sottile e implacabile. È tornata per rivendicare il suo regno di Principessa. Quel castello in aria che il grande costruttore le promise dieci anni prima. Solness si nutre della vita delle donne che lo circondano ma quest’ultima gli sarà fatale e lo accompagnerà, amandolo, fino al bordo del precipizio. Se Solness è un costruttore, Ibsen è un perfetto architetto in grado di edificare una casa dall’aspetto perfettamente borghese e ordinario, nelle cui intercapedini si celano principesse dimenticate, demoni e assistenti magici al servizio del padrone.
“Drammaturgia sonora raffinatissima, è un Ibsen filtrato da Strindberg e Bergman. Orsini è stregante per come si nasconde dentro Solness, seduttore e manipolatore terrorizzato dalla giovinezza che avanza ma ancora più dalla vecchiaia che inghiotte. E il finale, per come è stato domato, varrebbe da solo lo spettacolo.” Sara Chiappori, la Repubblica

Categorie: Teatro

Edizione San Valentino’, Mio Cugino

Lun, 03/02/2020 - 14:13

14/02/20

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

‘Edizione San Valentino’, Mio Cugino, lo story live di successo nato da un’idea di Mauro Pescio, attore teatrale e autore radiofonico. Quattro persone comuni con quattro storie da raccontare, talmente inverosimili e assurde da sembrare inventate… ed effettivamente una lo è! Sarà proprio il pubblico, dopo aver posto una serie di domande agli “storytellers”, a dover indovinare quale fra essi sia il “bugiardo” e guadagnarsi così l’ambito premio Mio Cugino.

Categorie: Teatro

SOSPESO: Almeno non ho precedenti penali

Lun, 03/02/2020 - 12:56

16/03/20

Teatro Sala Umberto

ALMENO NON HO PRECEDENTI PENALI
di Michela Giraud

Con la sua verve irriverente e cinica, Michela spiazza, stupisce, affascina. In pochissimi anni prende parte a tutte le trasmissioni comiche di grande successo. Ha esordito in tv con Colorado su Italia1, l'anno seguente è nel cast fisso di Sorci Verdi su Rai2. Partecipa a Challenge Four su Rai4. Su Comedy Central (canale 124 di Sky) è stata protagonista di Natural Born Comedians e StandupComedy, i programmi della rete dedicati alla stand up. Due anni fa diventa parte integrante del cast di Comedy Central News, di Saverio Raimondo, dove si distingue come inviata speciale di clip che scrive e interpreta. Ha raggiunto milioni di follower con le cliccatissime clip di Educazione Cinica nelle quali mette a fuoco con la lente del paradosso momenti di vita quotidiana dei più attuali. L’abbiamo apprezzata nel cast de La Tv delle ragazze su Rai3 e di Mai dire Talk, su Italia1. La stiamo vivendo nel cast di Viva Raiplay al fianco di Fiorello. Per Il Posto Giusto, su Rai3 ha scritto e interpretato 5 clip che trattano di lavoro, attingendo a tutti i registri comici. É tra le protagoniste della serie Involontaria, da dicembre 2019 in onda su MTV. La vedremo nel cast di Alberto, su Rai1 in primavera: sarà Aurelia Sordi.

Categorie: Teatro

Almeno non ho precedenti penali

Lun, 03/02/2020 - 12:56

16/03/20

Teatro Sala Umberto

ALMENO NON HO PRECEDENTI PENALI
di Michela Giraud

Con la sua verve irriverente e cinica, Michela spiazza, stupisce, affascina. In pochissimi anni prende parte a tutte le trasmissioni comiche di grande successo. Ha esordito in tv con Colorado su Italia1, l'anno seguente è nel cast fisso di Sorci Verdi su Rai2. Partecipa a Challenge Four su Rai4. Su Comedy Central (canale 124 di Sky) è stata protagonista di Natural Born Comedians e StandupComedy, i programmi della rete dedicati alla stand up. Due anni fa diventa parte integrante del cast di Comedy Central News, di Saverio Raimondo, dove si distingue come inviata speciale di clip che scrive e interpreta. Ha raggiunto milioni di follower con le cliccatissime clip di Educazione Cinica nelle quali mette a fuoco con la lente del paradosso momenti di vita quotidiana dei più attuali. L’abbiamo apprezzata nel cast de La Tv delle ragazze su Rai3 e di Mai dire Talk, su Italia1. La stiamo vivendo nel cast di Viva Raiplay al fianco di Fiorello. Per Il Posto Giusto, su Rai3 ha scritto e interpretato 5 clip che trattano di lavoro, attingendo a tutti i registri comici. É tra le protagoniste della serie Involontaria, da dicembre 2019 in onda su MTV. La vedremo nel cast di Alberto, su Rai1 in primavera: sarà Aurelia Sordi.

Categorie: Teatro

RR 1849 Il sangue migliore

Lun, 03/02/2020 - 11:49

da 07/02/20 a 09/02/20

Mr Kaos

Piano Zero Teatro presenta

RR 1849 IL SANGUE MIGLIORE”
La Repubblica Romana del 1849

di e con Emanuele Cecconi
regia MONICA FIORENTINI 
produzione PIANO ZERO TEATRO

La Repubblica Romana del 1849 è stata la pagina più alta del Risorgimento italiano.
Una storia esaltante, epica, drammatica, esemplare, che esprime un idealismo, un’abnegazione, un coraggio, oggi al di là della nostra comprensione; una storia in cui il termine "PATRIOTA", scevro da ogni retorica, assume la sua accezione più vera. "IL SANGUE MIGLIORE", vuole trattare l'argomento cercando di cogliere il dono più grande che i padri della Nazione ci hanno consegnato: il significato profondo della parola "LIBERTA'".
La narrazione teatrale, in equilibrio tra storia e romanzo, associa l’accurata e attenta ricerca dei fatti, dei protagonisti e delle storiche date, a quello spirito ironico e disincantato proprio del popolo romano testimone attivo, di quelle drammatiche vicende.
Lo spettacolo, un monologo di circa un’ora, liberamente ispirato a "LE CRONACHE DI ROMA" di Nicola Roncalli, non vuole essere in alcun modo una "lezione di storia" né tanto meno vuol fare retorica su un avvenimento di così grande rilevanza, come la Repubblica Romana del 1849, ma è invece il tentativo di riscoprire e rinnovare, attraverso il teatro, quei sentimenti che germogliarono nell'animo delle persone che hanno dato vita ai moti del ‘48, la “primavera” del popolo italiano.

Categorie: Teatro

Maurizio IV

Ven, 31/01/2020 - 14:10

da 05/04/20 a 24/05/20

Teatro Sala Umberto

Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia 

Maurizio IV
un Pirandello pulp

di Edoardo Erba
musiche Massimiliano Gagliardi
regia di Gianluca Guidi

Maurizio è un regista che sta per mettere in scena il “Gioco delle Parti” di Pirandello. Con lui un tecnico appena assunto, Carmine, siciliano di mezza età, che non sa nulla dello spettacolo.
Pur di lavorare il meno possibile, Carmine si mette a discutere ogni dettaglio. Le sue idee sono talmente innovative che spingono Maurizio a pensare a una regia completamente diversa: un Pirandello pulp.
Progressivamente i ruoli fra i due si invertono: Carmine prende in mano la situazione e Maurizio lo asseconda.
Eppure non tutto è come sembra, e la scoperta di inquietanti verità scuote i precari equilibri e fa precipitare la commedia verso un finale inaspettato.

Categorie: Teatro

Tartassati dalle tasse

Ven, 31/01/2020 - 13:41

da 14/04/20 a 03/05/20

Teatro Sala Umberto

Biagio Izzo in

Tartasati dalle tasse

di Eduardo Tartaglia
cast in via di definizione
regia di Eduardo Tartaglia

Giulio Andreotti soleva dire che l’Umiltà, che di per sé costituisce una grande virtù, si trasforma in una vera iattura quando gli Italiani la praticano in occasione della loro dichiarazione dei debiti.
“Io le tasse le pagherei. Ed anche volentieri! Se solo però poi le cose funzionassero veramente!”

Quante volte abbiamo ascoltato simili confidenze?  E quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere? Il problema, però, è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come e perché mai le cose potrebbero veramente funzionare?

E' costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, napoletano, imprenditore nel settore della ristorazione: il classico “self made man”, che da nipote e figlio di baccalaiuolo si ritrova ora proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ultima moda. E che dopo tanti sacrifici avrebbe voluto ora godersi anche un po’ la vita; magari anche grazie a qualche piccola “furbizia” di contribuente…

E che si ritrova invece in balia di mille peripezie e problemi. Soprattutto costretto a risolvere il quesito che angustia la stragrande maggioranza di noi: come è possibile che due parole che da sole evocano così tanta bellezza: “Equità” e “Italia”, quando si uniscono si contraggono dolorosamente come chi è in preda alla più dolorosa delle coliche addominali?

Categorie: Teatro

SOSPESO: La macchina della felicità

Ven, 31/01/2020 - 12:43

da 20/03/20 a 22/03/20

Teatro Sala Umberto

Flavio Insinna e la sua piccola orchestra presentano

La macchina della felicità
Ricreazione

di Marco Perrone, Marco Presta, Franco Bertini, Fabio Toncelli, Flavio Insinna
scritto e diretto da Flavio Insinna

con la partecipazione live della sua Piccola Orchestra:
Martina Cori - voce
Vincenzo Presta - saxes
Angelo Nigro - piano&Keyboards
Filippo D’Allio - chitarre
Giuseppe Venezia - basso&contrabbasso
Saverio Petruzzellis – batteria&percussioni
Angelo Nigro - direzione musicale

Qual è il suono che più di tutti significa gioia fin da quando eravamo bambini?
Il campanello della ricreazione, quel suono prolungato e felice che ci faceva tirare i quaderni in aria e ci catapultava nel divertimento.
Ed è una vera e propria ricreazione “La macchina della felicità” di Flavio Insinna, uno spettacolo ricco di comicità, di racconti e di canzoni intrecciato alla trama dell’omonimo romanzo scritto dallo Flavio stesso e scandito dalla storia d’amore tra i due protagonisti Laura e Vittorio.

“Chi di voi è felice? Chi è felice alzi la mano!”. Da questa provocazione Flavio Insinna, un Pierino cresciutello ma sempre birbone, parte alla ricerca della felicità, cercandola nelle piccole cose (che poi tanto piccole non sono) e nelle cose grandi (che poi tanto grandi non sono), in allegria, tutti insieme appassionatamente, mano per mano con il pubblico.  E’ un modo per festeggiare la vita, l’amicizia, la famiglia e le tradizioni, ridendoci su, prendendoci un po’ in giro, ma sempre con lo sguardo innamorato.
E quando la campanella suona la fine della ricreazione, beh… noi siamo già lontani!

Produzione di Viola Produzioni

Categorie: Teatro

La macchina della felicità

Ven, 31/01/2020 - 12:43

da 20/03/20 a 22/03/20

Teatro Sala Umberto

Flavio Insinna e la sua piccola orchestra presentano

La macchina della felicità
Ricreazione

di Marco Perrone, Marco Presta, Franco Bertini, Fabio Toncelli, Flavio Insinna
scritto e diretto da Flavio Insinna

con la partecipazione live della sua Piccola Orchestra:
Martina Cori - voce
Vincenzo Presta - saxes
Angelo Nigro - piano&Keyboards
Filippo D’Allio - chitarre
Giuseppe Venezia - basso&contrabbasso
Saverio Petruzzellis – batteria&percussioni
Angelo Nigro - direzione musicale

Qual è il suono che più di tutti significa gioia fin da quando eravamo bambini?
Il campanello della ricreazione, quel suono prolungato e felice che ci faceva tirare i quaderni in aria e ci catapultava nel divertimento.
Ed è una vera e propria ricreazione “La macchina della felicità” di Flavio Insinna, uno spettacolo ricco di comicità, di racconti e di canzoni intrecciato alla trama dell’omonimo romanzo scritto dallo Flavio stesso e scandito dalla storia d’amore tra i due protagonisti Laura e Vittorio.

“Chi di voi è felice? Chi è felice alzi la mano!”. Da questa provocazione Flavio Insinna, un Pierino cresciutello ma sempre birbone, parte alla ricerca della felicità, cercandola nelle piccole cose (che poi tanto piccole non sono) e nelle cose grandi (che poi tanto grandi non sono), in allegria, tutti insieme appassionatamente, mano per mano con il pubblico.  E’ un modo per festeggiare la vita, l’amicizia, la famiglia e le tradizioni, ridendoci su, prendendoci un po’ in giro, ma sempre con lo sguardo innamorato.
E quando la campanella suona la fine della ricreazione, beh… noi siamo già lontani!

Produzione di Viola Produzioni

Categorie: Teatro

SOSPESO: Come Britney Spears - Giorgio Montanini

Ven, 31/01/2020 - 12:32

19/03/20

Teatro Sala Umberto

Come Britney Spears - Giorgio Montanini

di Giorgio Montanini

Nel suo nono monologo inedito "Come Britney Spears",  Giorgio Montanini  mette in discussione l'unico vero baluardo trasversale e condiviso da tutti, quello che tiene in piedi il genere umano. 
L’antropocentrismo.  Quando si è costretti ad affrontare una situazione critica, il confine che separa la consapevolezza dall'isteria è ambiguo, ingannevole. È dalla sua comparsa sul pianeta che l'essere umano cerca disperatamente e ostinatamente il giusto percorso che lo conduca alla serenità, alla pace e alla felicità. 
Dalla notte dei tempi ad oggi, abbiamo continuamente sbagliato strada a causa della nostra isteria ed inconsapevolezza…e il risultato? Che ci ritroviamo con pochissimi analfabeti, ma tantissimi stupidi.
Convincersi che il lavoro e la remunerazione siano i valori fondanti della realizzazione dell' essere umano, come conseguenza ha avuto la regressione culturale e sociale della nostra specie.
 
In Italia quasi il 30% della popolazione è analfabeta funzionale, quasi il 30% degli italiani è regredito a tal punto da non capire più cosa legge (o peggio scrive) nonostante si tratti di testi semplici e dai concetti elementari. In una sola parola: stupido. 
A rendere la situazione un incubo, è il fatto che siano proprio gli stupidi ad alzare la voce e a metterci la faccia. Colpevolizzare gli stupidi però è efficace quanto per un naufrago spegnere la sete trangugiando l'acqua del mare.  Non c'è nulla di più ipocrita che deresponsabilizzarsi incolpando gli stupidi della deriva. I cattivi sono solo uno specchietto per le allodole, la colpa è dei buoni. 
La colpa è degli animalisti, antirazzisti e antifascisti. degli ambientalisti, anticapitalisti e dei femministi....la colpa è di chi sbandiera sani principi ma ne ignora doveri e responsabilità.  Pur di disertare la battaglia, affidano il compito di rappresentarli a improbabili personaggi che sfiorano il grottesco. Così ci ritroviamo a legittimare come custode del valore dell' antifascismo un quindicenne della periferia romana.  Affidiamo le sorti del pianeta terra ad una ragazzina minorenne con la sindrome di Asperger. 
Lasciamo che i nostri pallidi e timidi singulti rivoluzionari trovino sfogo nelle reazionarie e banali opere di un inesistente e contemporaneo Zorro in malafede.  Senza nessun rispetto per la nostra dignità, fingiamo di credere che l'oracolo rivelatore del senso della vita che sia un'atleta paraolimpica appena maggiorenne.

Presunzione, ipocrisia e politically correct, sono i veri nemici da combattere.
Quando riusciremo a liberarci di questi ingombranti fardelli potremo vederci finalmente per ciò che siamo: spauriti ed insignificanti esseri che tentano di sopravvivere in territorio ostile.

Produzione di AltraScena

Categorie: Teatro

Come Britney Spears - Giorgio Montanini

Ven, 31/01/2020 - 12:32

19/03/20

Teatro Sala Umberto

Come Britney Spears - Giorgio Montanini

di Giorgio Montanini

Nel suo nono monologo inedito "Come Britney Spears",  Giorgio Montanini  mette in discussione l'unico vero baluardo trasversale e condiviso da tutti, quello che tiene in piedi il genere umano. 
L’antropocentrismo.  Quando si è costretti ad affrontare una situazione critica, il confine che separa la consapevolezza dall'isteria è ambiguo, ingannevole. È dalla sua comparsa sul pianeta che l'essere umano cerca disperatamente e ostinatamente il giusto percorso che lo conduca alla serenità, alla pace e alla felicità. 
Dalla notte dei tempi ad oggi, abbiamo continuamente sbagliato strada a causa della nostra isteria ed inconsapevolezza…e il risultato? Che ci ritroviamo con pochissimi analfabeti, ma tantissimi stupidi.
Convincersi che il lavoro e la remunerazione siano i valori fondanti della realizzazione dell' essere umano, come conseguenza ha avuto la regressione culturale e sociale della nostra specie.
 
In Italia quasi il 30% della popolazione è analfabeta funzionale, quasi il 30% degli italiani è regredito a tal punto da non capire più cosa legge (o peggio scrive) nonostante si tratti di testi semplici e dai concetti elementari. In una sola parola: stupido. 
A rendere la situazione un incubo, è il fatto che siano proprio gli stupidi ad alzare la voce e a metterci la faccia. Colpevolizzare gli stupidi però è efficace quanto per un naufrago spegnere la sete trangugiando l'acqua del mare.  Non c'è nulla di più ipocrita che deresponsabilizzarsi incolpando gli stupidi della deriva. I cattivi sono solo uno specchietto per le allodole, la colpa è dei buoni. 
La colpa è degli animalisti, antirazzisti e antifascisti. degli ambientalisti, anticapitalisti e dei femministi....la colpa è di chi sbandiera sani principi ma ne ignora doveri e responsabilità.  Pur di disertare la battaglia, affidano il compito di rappresentarli a improbabili personaggi che sfiorano il grottesco. Così ci ritroviamo a legittimare come custode del valore dell' antifascismo un quindicenne della periferia romana.  Affidiamo le sorti del pianeta terra ad una ragazzina minorenne con la sindrome di Asperger. 
Lasciamo che i nostri pallidi e timidi singulti rivoluzionari trovino sfogo nelle reazionarie e banali opere di un inesistente e contemporaneo Zorro in malafede.  Senza nessun rispetto per la nostra dignità, fingiamo di credere che l'oracolo rivelatore del senso della vita che sia un'atleta paraolimpica appena maggiorenne.

Presunzione, ipocrisia e politically correct, sono i veri nemici da combattere.
Quando riusciremo a liberarci di questi ingombranti fardelli potremo vederci finalmente per ciò che siamo: spauriti ed insignificanti esseri che tentano di sopravvivere in territorio ostile.

Produzione di AltraScena

Categorie: Teatro

Ecchime quà

Ven, 31/01/2020 - 10:59

da 28/02/20 a 22/03/20

Teatro Salone Margherita

MAURIZIO MATTIOLI
in

ECCHIME QUA’

con la partecipazione straordinaria di Francesca Ceci
di Maurizio Mattioli, Fabrizio Nardi, Nico Di Renzo, Stefano Fabrizio e Nazzareno Mattei
musiche di Alberto Laurenti

Lo spettacolo rappresenta per l’attore romano un po’ il ritorno alle sue origini: Mattioli accoglie il pubblico in teatro come se fosse nel salotto di casa sua, quasi a voler premiare un rapporto consolidato negli anni.
Un abbraccio, un cammino, un guardarsi negli occhi attraverso battute, gag, monologhi, canzoni. 
I ricordi istrionici della sua vita saranno scanditi dall’apertura di una serie di cassetti, con sapiente maestria e con il coraggio di chi la vita l’ha sempre affrontata con un dono speciale: l’arte di sdrammatizzare.
Non mancherà l’essenza femminile, punto cardine che per Mattioli rappresenta la coscienza, il suo bastone d’ appoggio, la variabilità che rende l’uomo felicemente instabile. 
Quindi provate a mescolare sentimenti, comicità, conoscenza di se stessi ed i suoni senza tempo del Maestro Laurenti e sicuramente ne uscirà uno spettacolo pronto a far divertire il pubblico e a rendere l’anima più leggera.

Categorie: Teatro

Salone Margherita Story

Ven, 31/01/2020 - 10:51

da 24/02/20 a 16/03/20

Teatro Salone Margherita

UGO DE VITA
in

SALONE MARGHERITA STORY
LE ORIGINI
CAFE’ CHANTANT 1898 – 1920

Testo, regia ed allestimento di Ugo De Vita

Con la partecipazione di  Daniela Scotti e  Filippo Dell’arte
Con interventi danzati di Federica Bastici
Al Violino il M. Fabio Consiglio

Con la partecipazione voce di Enea De Vita
e di Leo Gullotta che recita la lirica Cafè Chantant

Le origini del Salone Margherita, le voci di Raffaele Viviani, Ettore Petrolini e Lina Cavalieri.
Lo spirito di Roma e gli umori della grande tradizione teatrale napoletana.
Le atmosfere del Café chantant dalla magnifica cornice liberty, quando il teatro specchiava la belle époque.
Un’ora di teatro e divertimento che è anche “viaggio” nell’arte di due città tra le più belle del mondo.

Categorie: Teatro

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