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Aggiornato: 1 ora 16 min fa

Ai confini del libero scambio

Ven, 09/08/2019 - 11:36

da 24/01/20 a 26/01/20

Teatro Dafne

Compagnia «Art’In scena» presenta: Ai confini del libero scambio
Testo e Regia di Santo Miceli

Categorie: Teatro

Ecole des maitres - Angélica Liddell

Gio, 08/08/2019 - 12:20

11/09/19

Teatro India - Teatro di Roma


École des maitres/Angélica Liddell

L’École des Maîtres è un master internazionale di alta formazione, strutturato in forma itinerante in più Paesi europei che aderiscono a un progetto condiviso; nel 2019 giunge alla sua ventottesima edizione e sarà condotto dalla drammaturga, regista e attrice spagnola Angélica Liddell. Il lavoro con i giovani attori professionisti nasce dalla riflessione di Focault sulla “Follia”: La memoria oscura della follia è il sacro. Lo stigma segreto degli alienati riafferma la persistenza della tragedia, la predilezione della natura umana per il furore e la rabbia, la necessità degli dei e la loro ira.

Gli allievi di questa ventottesima edizione sono Federico Benvenuto, Marco Ciccullo, Ksenija Martinovic, Nika Perrone (Italia); Delphine De Baere, Clément Papachristou, Gawel Seigneuret, Chloé Winkel (Belgio); Guillaume Costanza, Olga Mouak, Gonzague Van Bervesseles (Francia); João Gaspar, Marina Leonardo, Rita Morais, Miguel Ponte (Portogallo)

Partner di progetto e direzione artistica CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia (Italia), CREPA - Centre de Recherche et d’Expérimentation en Pédagogie Artistique (CFWB/Belgio), Teatro Nacional D. Maria II, TAGV - Teatro Académico de Gil Vicente (Portogallo), La Comédie de Reims - Centre Dramatique National, Comédie de Caen - Centre Dramatique National de Normandie (Francia) con il sostegno di MiBAC - Direzione Generale Spettacolo dal vivo, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione centrale cultura, sport e solidarietà (Italia) in corealizzazione con Short Theatre

 

Categorie: Teatro

Se questo è un uomo

Gio, 08/08/2019 - 10:42

da 05/11/19 a 17/11/19

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Se questo è un uomo
dall’opera di Primo Levi (pubblicata da Giulio Einaudi editore)
condensazione scenica a cura di Domenico Scarpa e Valter Malosti
uno spettacolo di Valter Malosti
in scena Valter Malosti
e Antonio Bertusi, Camilla Sandri

Valter Malosti porta in scena, per la prima volta senza mediazione, l’inconfondibile voce salda e mite del Primo Levi di Se questo è un uomo. Un monologo ininterrotto che rende la parola protagonista e restituisce a questa irripetibile opera prima la sua dimensione di opera acustica: una voce nuda che riproduce la babele del campo di concentramento, orchestrandola sulle lingue parlate in quel perimetro di filo spinato.
Valter Malosti traspone in scena la voce che più di ogni altra ha saputo far parlare Auschwitz, quella di Primo Levi in Se questo è un uomo, affidandosi al potere della parola per rischiarare l’atroce viaggio verso la demolizione dell’uomo da parte dell’uomo. Sul palco risuona inconfondibile la voce mite e salda dello scrittore e testimone del Lager, che da oltre settant’anni racconta al mondo l’orrore e la follia dello sterminio nazista con il libro di avventure più atroce e più bello del ventesimo secolo, per la prima volta direttamente in scena senza alcuna mediazione. La condensazione scenica del testo, curata da Domenico Scarpa e dallo stesso Malosti, riverbera attraverso un monologo ininterrotto che rende la parola protagonista, fortissima, inesauribile e indelebile nelle coscienze. Ed è proprio la voce di Levi a riecheggiare in quella di Malosti, restituendo a questa irripetibile opera prima la sua dimensione di opera acustica: una voce nuda che riproduce la babele del campo di concentramento – i suoni, le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte – orchestrandola sulle lingue parlate in quel perimetro di filo spinato. Sopravvivere e raccontare.

La voce di Se questo è un uomo distilla una moltitudine di registri espressivi, narrativi, percettivi, gli “a parte” meditativi, morali, politici e perfino scientifici, che Malosti converte sul palco in una quantità polifonica di dimensioni e di chiaroscuri. Se questo è un uomo riporta in suono e immagine l’orrore dell’umanità: quella “miseria” storica che ha permesso di azzerare la dignità umana – la negazione del diritto di considerarsi “uomo” affermata da Levi.

scene Margherita Palli - luci Cesare Accetta - costumi Gianluca Sbicca
progetto sonoro Gup Alcaro Tre madrigali (dall’opera poetica di Primo Levi) Carlo Boccadoro
video Luca Brinchi, Daniele Spanò cura del movimento Alessio Maria Romano
assistente alla regia Elena Serra con la collaborazione di Leda Kreider
assistente alle scene Eleonora Peronetti – scelte musicali Valter Malosti
musiche di Joren Ambarchi, Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven,
Cracow Kletzmer Band, Morton Feldman, Alexander Knaifel, Witold Lutoslawski,
Oy Division, Arvo Pärt, Franz Schubert, John Zorn
madrigali eseguiti e registrati dai solisti dell’Erato Choir: soprani Karin Selva e Caterina Iora,
contralto Giulia Beatini tenori Massimo Lombardi e Stefano Gambarino
bassi Cristian Chiggiato e Renato Cadel – direzione musicale Massimo Lombardi e Dario Ribechi

Produzione TPE - Teatro Piemonte Europa, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale,
Teatro di Roma - Teatro Nazionale
Progetto realizzato in collaborazione con Centro Internazionale di Studi Primo Levi, Comitato Nazionale
per le celebrazioni del centenario della nascita di Primo Levi, Polo del ‘900 e Giulio Einaudi editore in
occasione del 100° anniversario dalla nascita di Primo Levi (1919 – 1987).

Categorie: Teatro

Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini

Gio, 08/08/2019 - 10:14

da 15/10/19 a 27/10/19

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini
drammaturgia Emanuele Trevi
regia Massimo Popolizio
con Lino Guanciale
e Sonia Barbadoro, Giampiero Cicciò, Verdiana Costanzo
Roberta Crivelli, Flavio Francucci, Francesco Giordano
Lorenzo Grilli, Michele Lisi, Pietro Masotti, Paolo Minnielli
Alberto Onofrietti, Lorenzo Parrotto, Silvia Pernarella
Elena Polic Greco, Francesco Santagada,
Stefano Scialanga, Josafat Vagni, Andrea Volpetti

Premiato dal puntuale tutto esaurito delle platee durante la sua lunga tournée italiana e salutato da uno straordinario successo di critica e di pubblico, Ragazzi di vita torna a far muovere sul palco dell’Argentina lo struggente sciame dei ragazzi di borgata nati dalla penna di Pier Paolo Pasolini. Un vero e proprio kolossal di vitalità anarchiche per restituirci le pagine di un’Italia vivida e impulsiva, furiosa e dolente, travolgente nel suo spregiudicato pudore.
Con tre premi alla regia per Massimo Popolizio (Ubu, Critica e Le Maschere) e alle spalle una lunga tournée italiana salutata da un successo straordinario e dal tutto esaurito delle platee, torna Ragazzi di vita, vero e proprio kolossal di vitalità anarchiche che fa muovere su un palcoscenico nudo lo sciame struggente dei “borgatari” di Pier Paolo Pasolini. Nato nel 2016, a quarant’anni dalla morte del grande intellettuale e genio poetico, lo spettacolo è stato il primo adattamento del romanzo per il palcoscenico con la drammaturgia di Emanuele Trevi, che restituisce con aderenza il lirismo e la ferocia della lingua pasoliniana, un dialetto romanesco inventato.
Divenuto fin dal suo debutto un caso teatrale, potente e comunicativo, preso d’assalto da un pubblico entusiasta ampio ed eterogeno, Ragazzi di vita continua a portarci dentro le pagine di un’umanità vivida e dolente attraverso la speciale energia scenica dei diciannove interpreti dei giovani sottoproletari, nella loro furiosa, impulsiva, struggente lotta con la quotidianità.

A restituire la vitalità travolgente di quel piccolo popolo di ragazzi, protagonisti del primo romanzo che Pasolini scrisse nel 1955, è la regia sapiente di Popolizio che miscela ironia e durezza, spregiudicatezza e pudore, in un affresco polifonico sul quale il “narratore” Lino Guanciale si aggira come uno “straniero” in visita, mediatore fra platea e palcoscenico, filo conduttore di tutte le storie. “Racconti di vite” con cui Popolizio ci restituisce il grottesco di questo sciame umano che dai palazzoni delle periferie si sposta verso il centro: «Ho cercato di dar vita ad uno spettacolo corale in cui gli attori vengono proiettati in situazioni che si passano da testimone a testimone, e in cui i vari pezzi sono assemblati da un furore collettivo che fa da collante allo svolgersi della storia. Una drammaturgia che non ha una base psicologica, bensì realistica, per rimandare a un certo modo di dire e di essere di una determinata Roma».

 

scene Marco Rossi - costumi Gianluca Sbicca - luci Luigi Biondi
canto Francesca della Monica - video Luca Brinchi e Daniele Spanò
assistente alla regia Giacomo Bisordi

Produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale

 

Categorie: Teatro

La rivolta della dignità - Assemblea Politica

Gio, 08/08/2019 - 09:47

10/10/19

Teatro Argentina - Teatro di Roma

La rivolta della dignità - Assemblea Politica

storia e regia Milo Rau
drammaturgia e ricerca Eva-Maria Bertschy
produttori Arne Birkenstock, Olivier Zobrist, Sebastian Lemke

riprese Thomas Eirich-Schneider
suono Marco Teufen - montaggio Katja Dringenberg
scenografia e costumi Anton Lukas- musica Marcel Vaid
sound design e mixaggio sonoro Guido Keller
production management Elisa Calosi
assistente alla regia Giacomo Bisordi
assistente alla drammaturgia e ricerca Tomas Gonzales
collaboratori di produzione Mascha Euchner-Martinez, Riccardo Raschi, Laryssa Stone
collaborazione tecnica Jens Baudisch
pr e comunicazione Flore Murard-Yovanovitch, Yven Augustin

Teatro di Roma e Matera 2019 insieme per portare a Roma uno dei giganti del teatro contemporaneo: Milo Rau in un progetto
speciale che dalla Capitale della Cultura approda nella Capitale romana per interrogarsi sul valore contemporaneo
dei messaggi di fede, di carità e di speranza.

Evento di punta della programmazione autunnale è l’arrivo a Roma di uno fra i più acclamati e
controversi artisti della scena europea, Milo Rau, che affronta il tema della “Passione” con Il Nuovo Vangelo,
un progetto cinematografico che prende le mosse dal Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini,
per restituire in forma allegorica la figura del Cristo come simbolo di sofferenza degli emarginati.
 
Scenario dell’operazione la città di cui Pasolini aveva fatto la sua Gerusalemme, Matera, e che Milo Rau
sceglie per avviare questo lavoro site specific ambientato nella “periferia d’Europa” in una coproduzione
Teatro di Roma con Matera 2019.
Il Nuovo Vangelo ci porta nei ghetti e nelle piantagioni di pomodori dove Yvan Sagnet – interprete del ruolo di Gesù e promotore del primo sciopero dei braccianti stranieri in Puglia nel 2011 – trova i suoi apostoli, con i quali metterà in scena la “Passione” di Cristo: rifugiati, richiedenti asilo, disoccupati, protagonisti di una umanità dolente e ai margini della società. «Che cosa predicherebbe Gesù nel XXI secolo? Chi sarebbero i suoi discepoli? Che cosa resta del messaggio di salvezza di Gesù in questi tempi di sfruttamento globale?

Un Nuovo Vangelo emerge: un manifesto di solidarietà ai più poveri, un’insurrezione cinematografica per un mondo
più giusto e umano» – Come Climax della campagna politica che accompagna le riprese del film,
gli interpreti di Gesù e dei dodici apostoli si riuniranno al Teatro Argentina per proclamare
il messaggio del movimento che si è formato attorno al Gesù di oggi e incontrare le élite politiche e religiose d’Italia.
La rivolta della dignità è guidata dai più sfruttati dell’attuale ordine economico. Attorno a loro, sta sorgendo un movimento di solidarietà internazionale costituito da persone che non accettano più il sistematico sfruttamento di esseri umani, il saccheggio e la distruzione del pianeta.

Categorie: Teatro

Credevo fosse un sogno

Mer, 07/08/2019 - 15:22

Teatro Dafne

La Compagnia "I Baroni" presenta:
Credevo fosse un sogno
testo e regia di Lorenzo Guadalupi

Categorie: Teatro

Mamma ho perso l'aereo

Mer, 07/08/2019 - 15:06

da 04/01/20 a 06/01/20

Teatro Dafne

L'Ass.Cult. “Opera” presenta:
Mamma ho perso l'aereo
dal film di John Hugues
Regia Gianni Pontillo
               

 

Categorie: Teatro

"Spettacolo in corso" con Gianni Pontillo

Mer, 07/08/2019 - 15:01

da 13/12/19 a 29/12/19

Teatro Dafne

Gianni Pontillo in "Spettacolo in corso"
Di scelta
con Deborah Caroscioli
Regia di Gianni Pontillo

Categorie: Teatro

L'amico di papà

Mer, 07/08/2019 - 14:54

da 29/11/19 a 08/12/19

Teatro Dafne

La Compagnia «Chiamata alle Arti» presenta:
L'amico di papà
Di Eduardo Scarpetta
Regia Alberto Pignero

Categorie: Teatro

Tele suono ora

Mer, 07/08/2019 - 14:50

da 22/11/19 a 24/11/19

Teatro Dafne

Compagnia "Compagni di scena" presenta:
Tele suono ora di Riccardo Lignelli
Regia di Davide Giacinti

 

 

Categorie: Teatro

C'eravamo tanto amate...

Mer, 07/08/2019 - 14:44

da 15/11/19 a 17/11/19

Teatro Dafne

Compagnia  "Ritorno a Teatro" presenta:
C'eravamo tanto amate...
Testo e regia Stefania Angelillo

Categorie: Teatro

Il capriccio degli dei

Mer, 07/08/2019 - 14:34

da 01/11/19 a 10/11/19

Teatro Dafne

Il capriccio degli dei a cura della Compagnia Gli scenici
Testo e regia di Francesco Lavorgna

Categorie: Teatro

Non solo canzoni

Mer, 07/08/2019 - 14:16

da 25/10/19 a 27/10/19

Teatro Dafne

Non solo canzoni
Testo e regia di Massimo Moi

Categorie: Teatro

Chicchignola

Mer, 07/08/2019 - 14:10

da 04/10/19 a 20/10/19

Teatro Dafne

Gianni Pontillo in Chicchignola
Di Ettore Petrolini
con Deborah Caroscioli

Categorie: Teatro

Fantasmagoria

Mer, 07/08/2019 - 13:43

da 27/09/19 a 29/09/19

Teatro Dafne

Compagnia Art’In scena presenta: Fantasmagoria
Regia di Santo Miceli

 

Categorie: Teatro

Che fermento stasera

Mer, 07/08/2019 - 12:38

da 20/09/19 a 22/09/19

Teatro Dafne

Che fermento stasera
Testo e regia Stefania Angelillo

Categorie: Teatro

Orestes in Mosul

Mer, 07/08/2019 - 12:33

da 23/09/19 a 25/09/19

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Orestes in Mosul
regia Milo Rau
drammaturgia Stefan Bläske
testo Milo Rau & ensemble
attori in video Baraa Ali, Khitam Idress, Khalid Rawi
musicisti in video Zaidun Haitham, Suleik Salim Al-Khabbaz, Firas Atraqchi,
Saif Al-Taee, Nabeel Atraqchi

Considerato un genio del teatro contemporaneo dalla critica mondiale, Milo Rau si confronta con la più oscura tragedia di morte dei nostri anni e porta sul palco dell’Argentina Orestes In Mosul, ambientando l’Orestea di Eschilo nel contesto della guerra contro l’IS. Uno spettacolo che riflette sulla realtà e la sua rappresentazione e ci mette faccia a faccia con la violenza, la compassione e il perdono dell’antica tragedia, in relazione al trattamento riservato ai reduci jihadisti.

Nel suo provocatorio Manifesto di dieci punti per un teatro contemporaneo, Milo Rau afferma che tra le tappe di uno spettacolo in tournée debba essere almeno una zona di guerra o di conflitto. Rigoroso con le responsabilità istituite ad architettura del proprio pensiero e della propria arte, il regista svizzero mette ora in scena Orestes In Mosul, spettacolo in cui affronta l’Orestea di Eschilo ambientandola nel contesto della guerra contro l’IS. Rau torna a parlare di violenza e di compassione e porta sul palco dell’Argentina le domande sollevate dalla questione siriano-irachena, obbligandoci a confrontarci con il tema della possibilità del perdono in relazione al trattamento da riservare ai reduci jihadisti.
Lo spettacolo è stato infatti costruito nella caserma dei combattenti Peshmerga in Kurdistan e nella piazza centrale di Mosul, luogo emblematico, noto per aver ospitato il comando dell’IS e per essere divenuto il triste teatro delle pubbliche esecuzioni.

Con grande forza, una volta di più, il teatro-tribunale di questo artista geniale affonda il coltello nel vivo delle contraddizioni, dei conflitti irrisolti, della quotidianità ardente di quella contemporaneità complessa di cui tutti facciamo parte. Lo fa partendo, come sempre, dalle contingenze di una realtà e delle sue rappresentazioni, attraverso il coinvolgimento diretto di militanti, poeti, studenti, attori e cittadini del luogo, impegnati nelle prove dello spettacolo e nelle riprese che ne compongono la parte video, al solito chiave centrale per l’interpretazione dell’operazione artistica di Rau.
Operazione che mette qui in dialogo una delle più grandi tragedie mai scritte, unica trilogia tramandataci dall’antichità classica e mito fondatore della nostra civiltà, con una terra e un popolo massacrati da una violenza pari a quella delle vendette di sangue del mito.

Produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale

Categorie: Teatro

Shakespeare Horror Story

Lun, 05/08/2019 - 13:10

da 07/08/19 a 25/08/19

Museo Pietro Canonica a Villa Borghese

Uno spettacolo teatrale itinerante tutto incentrato su Shakespeare e le sue opere. A cura di Daniel Gonciaruk, attore e regista siciliano di origini russe.

Lo spettacolo, che torna alla sua prima conformazione registica, nasce, come è già accaduto a Messina, da un percorso formativo, una master class shakespeariana dal titolo “il corpo, la voce, l’inganno” incentrata sulle principali tragedie del bardo e che proprio in queste settimane si sta svolgendo nella capitale e vede coinvolti un gruppo di allievi attori selezionati, in particolare, da tre importanti scuole di recitazione romane: Fondamenta Teatro, che ospita anche la master class di Gonciaruk, l’Accademia Bordeaux e l’Accademia Internazionale di Teatro. La master class si avvale inoltre della presenza del maestro giapponese Hal Yamanouchi che con Daniele Gonciaruk guida i ragazzi in questo percorso di conoscenza e studio della materia shakespeariana.

L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale con la collaborazione della Sovrintendenza Ca-pitolina per i beni culturali.

Shakespeare horror story ricordiamolo, è uno spettacolo itinerante, dove non esiste il rapporto platea-palcoscenico e lo spettatore è totalmente immerso nel percorso drammaturgico dell’opera. Totalmente “incluso” nelle vicende che segue. Shakespeare horror story, come suggerisce il titolo, è un viaggio dentro le pagine più cruente e crudeli delle tragedie del bardo e in un ideale percorso iconico, lo spettatore scoprirà durante il suo “percorso”, le più belle, affascinati e drammatiche pagine della letteratura shakespeariana trovandosene totalmente e letteralmente circondato. Gli spettatori accompagnati da un attore-guida attraverseranno così le storie di Macbeth, Otello, Re Lear, Romeo e Giulietta, Riccardo III, Amleto e a fare da filo conduttore la vicenda di Tito Andronico, testo pregno di romanità, che trova nel Museo Canonica, dopo l’esperienza del Forte San Salvatore e Villa De Pasquale a Messina, la cornice ideale e perfetta dove incastonarsi.

Mappa dello spettacolo

1) Prologo, Streghe
2) MacBeth
3) Tito Andronico 1
4) Re Lear
5) Tito Andronico 2
6) Romeo & Giulietta
7) Passaggio Streghe
8) Tito Andronico 3
9) Riccardo III
11) Tito Andronico 4
12) Passaggio Streghe
13) Amleto
14) Tito Andronico 5
15) Otello
15) Tito Andronico 6
16) Amleto, finale

Categorie: Teatro

Il caso Malaussène

Gio, 01/08/2019 - 10:44

02/09/19

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Il caso Malaussène
di e con Daniel Pennac
e con Massimiliano Barbini e Pako Ioffredo
adattamento / Daniel Pennac e Clara Bauer
mise en espace / Clara Bauer

tratto dal libro “Le cas Malaussène, tome 1, Ils m’ont menti” edito in Francia da Editions Gallimard
e da Feltrinelli in Italia col titolo “Il Caso Malaussène – mi hanno mentito”
traduzione / Yasmina Melaouah
collaborazione artistica / Ximo Solana
musiche / Alice Pennacchioni
immagini video / Bbros Productions
prodotto da / Roberto Roberto
Produzione / Centro Per Le Arti Della Scena E Dell’audiovisivo C.A.S.A. Srl, Compagnie Mia, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Intesa Sanpaolo
si ringraziano / Istituto Italiano di Cultura Parigi, il Funaro Pistoia e Laila Napoli

Il reading teatrale Il Caso Malaussène Mi hanno mentito è stato presentato nel 2017, in occasione dell’edizione italiana Feltrinelli, per il XXX Salone Internazionale del libro di Torino, all’Auditorium del Grattacielo Intesa Sanpaolo il 18 maggio, per la XXI edizione del Festival della Letteratura di Mantova al Teatro Sociale di Mantova il 10 settembre e per la VI edizione di Bookcity Milano al Teatro Strehler, Piccolo teatro di Milano, il 19 novembre.
In compagnia di Daniel Pennac, Massimiliano Barbini e Pako Ioffredo, le musiche di Alice Pennacchioni e la mise en espace di Clara Bauer con la collaborazione artistica di Ximo Solano, il pubblico entra dal vivo fra le pieghe del romanzo, che investe tre generazioni di Malaussène, senza che nulla gli venga svelato. Questa lettura teatrale a tre voci segue la linea di confine fra interpretazione e narrazione, lettura e recitazione, fedele allo stile giallo (o noir) e grottesco del Caso Malaussène.

Categorie: Teatro

FIGARO E...gli altri!

Lun, 29/07/2019 - 08:54

04/08/19

Cineteatro L'Aura

Eccoci all’ultimo appuntamento della stagione estiva “R-Estate con noi” al CineTeatro L'aura. Vi aspettiamo con la formula aperitivo più spettacolo. Chiudiamo in bellezza con il concerto di musica lirica “FIGARO E… GLI ALTRI”.  Le più belle arie tratte dalle più famose “opere buffe” interpretate dalle sublimi voci di  Valeria D'astoli, Marie Luise Reinhard e Alberto Roccatani accompagnate al pianoforte da Giandomenico Gravina. Le note de La Serva Padrona di Pergolesi, Il Barbiere di Siviglia, L’Italiana in Algeri, La Cenerentola, L’Elisir d’Amore, il Don Pasquale, Le Nozze di Figaro e I Racconti di Hoffman (di Jacques Offenbach, che è considerato il padre dell’operetta)…. E ancora di più …

Categorie: Teatro

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