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Aggiornato: 1 ora 16 min fa

Il giocatore

Lun, 03/02/2020 - 15:06

25/02/20

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

Il giocatore
La vicenda di Il giocatore, romanzo del 1867 tra i più autobiografici di Dostoevskij, andrà in scena nell’adattamento e regia di Gigi Palla, autore di grandi successi per il teatro ragazzi, anche interprete sulla scena insieme a Gabriella Praticò. Uno spettacolo pensato appunto per un pubblico più giovane, un adattamento che si sofferma su quelle che sembrano essere le due sole passioni del protagonista, Aleksej: il gioco e le donne.

Un testo esemplare scelto per indagare il potere seduttivo del gioco e poter condividere l’allarme lanciato dalle ultime ricerche in tema di ludopatia giovanile, non molto distanti da altri temi più celebrati come il bullismo, l’intercultura, le tossicodipendenze e così via.

Categorie: Teatro

Favole al telefono

Lun, 03/02/2020 - 14:52

da 20/02/20 a 21/02/20

Teatro Brancaccio

FAVOLE AL TELEFONO

in collaborazione con BSMT - Bernstein School of Musical Theatre di Bologna - Regia di Raffaele Latagliata Drammaturgia di Pino Costalunga

Produzione di Fondazione Aida di Verona - Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento

Favole al Telefono è una “fiaba in musica”dedicata a tuta la famiglia, che trae spunto dall'omonima raccolta di Gianni Rodari; una sorta di carosello musicale di favole in grado di parlare ai bambini di oggi e a quelli di allora, che sono poi i genitori di oggi.  Sono storie, quelle di Gianni Rodari, che non conoscono il passare del tempo, che conservano immutate le dot originali di eleganza, di ironia, di freschezza che da sempre costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacita di invenzione che Rodari sapeva coniugare con la puntuale, seria e civile osservazione della realtà  contemporanea. Ma dove saranno finite oggi le storie piene di fantasia che, appunto, il ragionier Bianchi di Varese, rappresentante di commercio degli anni Sessanta, era solito raccontare al telefono alla sua bimba ogni sera prima che questa si addormentasse? Che fine hanno fato le dolcissime strade di cioccolato? I saporitissimi palazzi di gelato? Le tabelline paradossali? E tutti quei bizzarri personaggi come lo Stragenerale Bombone, Sparone Pestafracassone o Re Mida che non riusciva più a dormire e a mangiare perché ogni cosa che toccava diventava d’oro?

Forse tutte queste storie sono rimaste intrappolate proprio nel telefono, perdute nei suoi fili, incastrate in qualche strano meccanismo e non riescono più ad uscire. Del resto oggi i telefoni sono completamente cambiati. È giunto finalmente il momento di liberarle e di farle tornare a vivere.  E gli unici in grado renderlo possibile sono proprio loro: gli Aggiusta Telefoni!

Categorie: Teatro

Human

Lun, 03/02/2020 - 14:40

11/05/20

Teatro Brancaccio

HUMAN

di Francesco Tesei e Deniel Monti

Produzione Marangoni Spettacolo
Musiche originali Alberto Nanni
Regia di Francesco Tesei

Il nuovo spettacolo di Francesco Tesei propone uno sguardo alla sua arte da una prospettiva originale e quanto mai attuale: il mentalismo come modo per tornare a stupirsi per le magie dei rapporti umani.
Quelli veri: a contatto diretto, guardandosi negli occhi, parlando, cogliendo le sfumature di un’espressione del viso, lo stato d’animo e i pensieri di chi abbiamo vicino.
Dunque un percorso che nasce dall’intenzione di gettare luce sui misteri del mentalismo, e che conduce verso una domanda universale: “Cosa ci rende umani?”
Paradossalmente, a guidarci in questo cammino è il più importante mentalista italiano, le cui abilità sono spesso interpretate come “poteri” al limite del sovrannaturale. È un cammino composto da immagini, parole e - naturalmente - da esperimenti di mentalismo in cui il pubblico non è semplice spettatore, ma diventa protagonista.
Attraverso la relazione tra il mentalista e il pubblico, Human diventa quindi un’esperienza di condivisione e di cocreazione di ogni singola replica dello spettacolo. Una suggestiva esplorazione di inconscio, ragione, e di tutto ciò che vive a cavallo tra i due, recuperando gli aspetti profondamente umani che ci rendono ciò che siamo e che si stanno perdendo in un mondo altamente tecnologico, sempre più virtuale, distratto e illusorio.

Categorie: Teatro

ANNULLATO: Il costruttore Solness

Lun, 03/02/2020 - 14:28

da 03/03/20 a 22/03/20

Teatro Eliseo

Il costruttore Solness

da Henrik Ibsen

uno spettacolo di Alessandro Serra
con Umberto Orsini

Solness è un grande costruttore che edifica la propria fortuna sulle ceneri della casa di famiglia della moglie, derubandola di ogni possibile felicità futura.
Solness è terrorizzato dai giovani che picchiano alla porta e chiedono ai vecchi di farsi da parte. Ma la giovane Hilde non si preoccupa di bussare, decide di fare irruzione con un’energia sottile e implacabile. È tornata per rivendicare il suo regno di Principessa. Quel castello in aria che il grande costruttore le promise dieci anni prima. Solness si nutre della vita delle donne che lo circondano ma quest’ultima gli sarà fatale e lo accompagnerà, amandolo, fino al bordo del precipizio. Se Solness è un costruttore, Ibsen è un perfetto architetto in grado di edificare una casa dall’aspetto perfettamente borghese e ordinario, nelle cui intercapedini si celano principesse dimenticate, demoni e assistenti magici al servizio del padrone.
“Drammaturgia sonora raffinatissima, è un Ibsen filtrato da Strindberg e Bergman. Orsini è stregante per come si nasconde dentro Solness, seduttore e manipolatore terrorizzato dalla giovinezza che avanza ma ancora più dalla vecchiaia che inghiotte. E il finale, per come è stato domato, varrebbe da solo lo spettacolo.” Sara Chiappori, la Repubblica

Categorie: Teatro

Il costruttore Solness

Lun, 03/02/2020 - 14:28

da 03/03/20 a 22/03/20

Teatro Eliseo

Il costruttore Solness

da Henrik Ibsen

uno spettacolo di Alessandro Serra
con Umberto Orsini

Solness è un grande costruttore che edifica la propria fortuna sulle ceneri della casa di famiglia della moglie, derubandola di ogni possibile felicità futura.
Solness è terrorizzato dai giovani che picchiano alla porta e chiedono ai vecchi di farsi da parte. Ma la giovane Hilde non si preoccupa di bussare, decide di fare irruzione con un’energia sottile e implacabile. È tornata per rivendicare il suo regno di Principessa. Quel castello in aria che il grande costruttore le promise dieci anni prima. Solness si nutre della vita delle donne che lo circondano ma quest’ultima gli sarà fatale e lo accompagnerà, amandolo, fino al bordo del precipizio. Se Solness è un costruttore, Ibsen è un perfetto architetto in grado di edificare una casa dall’aspetto perfettamente borghese e ordinario, nelle cui intercapedini si celano principesse dimenticate, demoni e assistenti magici al servizio del padrone.
“Drammaturgia sonora raffinatissima, è un Ibsen filtrato da Strindberg e Bergman. Orsini è stregante per come si nasconde dentro Solness, seduttore e manipolatore terrorizzato dalla giovinezza che avanza ma ancora più dalla vecchiaia che inghiotte. E il finale, per come è stato domato, varrebbe da solo lo spettacolo.” Sara Chiappori, la Repubblica

Categorie: Teatro

Edizione San Valentino’, Mio Cugino

Lun, 03/02/2020 - 14:13

14/02/20

Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini

‘Edizione San Valentino’, Mio Cugino, lo story live di successo nato da un’idea di Mauro Pescio, attore teatrale e autore radiofonico. Quattro persone comuni con quattro storie da raccontare, talmente inverosimili e assurde da sembrare inventate… ed effettivamente una lo è! Sarà proprio il pubblico, dopo aver posto una serie di domande agli “storytellers”, a dover indovinare quale fra essi sia il “bugiardo” e guadagnarsi così l’ambito premio Mio Cugino.

Categorie: Teatro

SOSPESO: Almeno non ho precedenti penali

Lun, 03/02/2020 - 12:56

16/03/20

Teatro Sala Umberto

ALMENO NON HO PRECEDENTI PENALI
di Michela Giraud

Con la sua verve irriverente e cinica, Michela spiazza, stupisce, affascina. In pochissimi anni prende parte a tutte le trasmissioni comiche di grande successo. Ha esordito in tv con Colorado su Italia1, l'anno seguente è nel cast fisso di Sorci Verdi su Rai2. Partecipa a Challenge Four su Rai4. Su Comedy Central (canale 124 di Sky) è stata protagonista di Natural Born Comedians e StandupComedy, i programmi della rete dedicati alla stand up. Due anni fa diventa parte integrante del cast di Comedy Central News, di Saverio Raimondo, dove si distingue come inviata speciale di clip che scrive e interpreta. Ha raggiunto milioni di follower con le cliccatissime clip di Educazione Cinica nelle quali mette a fuoco con la lente del paradosso momenti di vita quotidiana dei più attuali. L’abbiamo apprezzata nel cast de La Tv delle ragazze su Rai3 e di Mai dire Talk, su Italia1. La stiamo vivendo nel cast di Viva Raiplay al fianco di Fiorello. Per Il Posto Giusto, su Rai3 ha scritto e interpretato 5 clip che trattano di lavoro, attingendo a tutti i registri comici. É tra le protagoniste della serie Involontaria, da dicembre 2019 in onda su MTV. La vedremo nel cast di Alberto, su Rai1 in primavera: sarà Aurelia Sordi.

Categorie: Teatro

Almeno non ho precedenti penali

Lun, 03/02/2020 - 12:56

16/03/20

Teatro Sala Umberto

ALMENO NON HO PRECEDENTI PENALI
di Michela Giraud

Con la sua verve irriverente e cinica, Michela spiazza, stupisce, affascina. In pochissimi anni prende parte a tutte le trasmissioni comiche di grande successo. Ha esordito in tv con Colorado su Italia1, l'anno seguente è nel cast fisso di Sorci Verdi su Rai2. Partecipa a Challenge Four su Rai4. Su Comedy Central (canale 124 di Sky) è stata protagonista di Natural Born Comedians e StandupComedy, i programmi della rete dedicati alla stand up. Due anni fa diventa parte integrante del cast di Comedy Central News, di Saverio Raimondo, dove si distingue come inviata speciale di clip che scrive e interpreta. Ha raggiunto milioni di follower con le cliccatissime clip di Educazione Cinica nelle quali mette a fuoco con la lente del paradosso momenti di vita quotidiana dei più attuali. L’abbiamo apprezzata nel cast de La Tv delle ragazze su Rai3 e di Mai dire Talk, su Italia1. La stiamo vivendo nel cast di Viva Raiplay al fianco di Fiorello. Per Il Posto Giusto, su Rai3 ha scritto e interpretato 5 clip che trattano di lavoro, attingendo a tutti i registri comici. É tra le protagoniste della serie Involontaria, da dicembre 2019 in onda su MTV. La vedremo nel cast di Alberto, su Rai1 in primavera: sarà Aurelia Sordi.

Categorie: Teatro

RR 1849 Il sangue migliore

Lun, 03/02/2020 - 11:49

da 07/02/20 a 09/02/20

Mr Kaos

Piano Zero Teatro presenta

RR 1849 IL SANGUE MIGLIORE”
La Repubblica Romana del 1849

di e con Emanuele Cecconi
regia MONICA FIORENTINI 
produzione PIANO ZERO TEATRO

La Repubblica Romana del 1849 è stata la pagina più alta del Risorgimento italiano.
Una storia esaltante, epica, drammatica, esemplare, che esprime un idealismo, un’abnegazione, un coraggio, oggi al di là della nostra comprensione; una storia in cui il termine "PATRIOTA", scevro da ogni retorica, assume la sua accezione più vera. "IL SANGUE MIGLIORE", vuole trattare l'argomento cercando di cogliere il dono più grande che i padri della Nazione ci hanno consegnato: il significato profondo della parola "LIBERTA'".
La narrazione teatrale, in equilibrio tra storia e romanzo, associa l’accurata e attenta ricerca dei fatti, dei protagonisti e delle storiche date, a quello spirito ironico e disincantato proprio del popolo romano testimone attivo, di quelle drammatiche vicende.
Lo spettacolo, un monologo di circa un’ora, liberamente ispirato a "LE CRONACHE DI ROMA" di Nicola Roncalli, non vuole essere in alcun modo una "lezione di storia" né tanto meno vuol fare retorica su un avvenimento di così grande rilevanza, come la Repubblica Romana del 1849, ma è invece il tentativo di riscoprire e rinnovare, attraverso il teatro, quei sentimenti che germogliarono nell'animo delle persone che hanno dato vita ai moti del ‘48, la “primavera” del popolo italiano.

Categorie: Teatro

Maurizio IV

Ven, 31/01/2020 - 14:10

da 05/04/20 a 24/05/20

Teatro Sala Umberto

Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia 

Maurizio IV
un Pirandello pulp

di Edoardo Erba
musiche Massimiliano Gagliardi
regia di Gianluca Guidi

Maurizio è un regista che sta per mettere in scena il “Gioco delle Parti” di Pirandello. Con lui un tecnico appena assunto, Carmine, siciliano di mezza età, che non sa nulla dello spettacolo.
Pur di lavorare il meno possibile, Carmine si mette a discutere ogni dettaglio. Le sue idee sono talmente innovative che spingono Maurizio a pensare a una regia completamente diversa: un Pirandello pulp.
Progressivamente i ruoli fra i due si invertono: Carmine prende in mano la situazione e Maurizio lo asseconda.
Eppure non tutto è come sembra, e la scoperta di inquietanti verità scuote i precari equilibri e fa precipitare la commedia verso un finale inaspettato.

Categorie: Teatro

Tartassati dalle tasse

Ven, 31/01/2020 - 13:41

da 14/04/20 a 03/05/20

Teatro Sala Umberto

Biagio Izzo in

Tartasati dalle tasse

di Eduardo Tartaglia
cast in via di definizione
regia di Eduardo Tartaglia

Giulio Andreotti soleva dire che l’Umiltà, che di per sé costituisce una grande virtù, si trasforma in una vera iattura quando gli Italiani la praticano in occasione della loro dichiarazione dei debiti.
“Io le tasse le pagherei. Ed anche volentieri! Se solo però poi le cose funzionassero veramente!”

Quante volte abbiamo ascoltato simili confidenze?  E quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere? Il problema, però, è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come e perché mai le cose potrebbero veramente funzionare?

E' costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, napoletano, imprenditore nel settore della ristorazione: il classico “self made man”, che da nipote e figlio di baccalaiuolo si ritrova ora proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ultima moda. E che dopo tanti sacrifici avrebbe voluto ora godersi anche un po’ la vita; magari anche grazie a qualche piccola “furbizia” di contribuente…

E che si ritrova invece in balia di mille peripezie e problemi. Soprattutto costretto a risolvere il quesito che angustia la stragrande maggioranza di noi: come è possibile che due parole che da sole evocano così tanta bellezza: “Equità” e “Italia”, quando si uniscono si contraggono dolorosamente come chi è in preda alla più dolorosa delle coliche addominali?

Categorie: Teatro

SOSPESO: La macchina della felicità

Ven, 31/01/2020 - 12:43

da 20/03/20 a 22/03/20

Teatro Sala Umberto

Flavio Insinna e la sua piccola orchestra presentano

La macchina della felicità
Ricreazione

di Marco Perrone, Marco Presta, Franco Bertini, Fabio Toncelli, Flavio Insinna
scritto e diretto da Flavio Insinna

con la partecipazione live della sua Piccola Orchestra:
Martina Cori - voce
Vincenzo Presta - saxes
Angelo Nigro - piano&Keyboards
Filippo D’Allio - chitarre
Giuseppe Venezia - basso&contrabbasso
Saverio Petruzzellis – batteria&percussioni
Angelo Nigro - direzione musicale

Qual è il suono che più di tutti significa gioia fin da quando eravamo bambini?
Il campanello della ricreazione, quel suono prolungato e felice che ci faceva tirare i quaderni in aria e ci catapultava nel divertimento.
Ed è una vera e propria ricreazione “La macchina della felicità” di Flavio Insinna, uno spettacolo ricco di comicità, di racconti e di canzoni intrecciato alla trama dell’omonimo romanzo scritto dallo Flavio stesso e scandito dalla storia d’amore tra i due protagonisti Laura e Vittorio.

“Chi di voi è felice? Chi è felice alzi la mano!”. Da questa provocazione Flavio Insinna, un Pierino cresciutello ma sempre birbone, parte alla ricerca della felicità, cercandola nelle piccole cose (che poi tanto piccole non sono) e nelle cose grandi (che poi tanto grandi non sono), in allegria, tutti insieme appassionatamente, mano per mano con il pubblico.  E’ un modo per festeggiare la vita, l’amicizia, la famiglia e le tradizioni, ridendoci su, prendendoci un po’ in giro, ma sempre con lo sguardo innamorato.
E quando la campanella suona la fine della ricreazione, beh… noi siamo già lontani!

Produzione di Viola Produzioni

Categorie: Teatro

La macchina della felicità

Ven, 31/01/2020 - 12:43

da 20/03/20 a 22/03/20

Teatro Sala Umberto

Flavio Insinna e la sua piccola orchestra presentano

La macchina della felicità
Ricreazione

di Marco Perrone, Marco Presta, Franco Bertini, Fabio Toncelli, Flavio Insinna
scritto e diretto da Flavio Insinna

con la partecipazione live della sua Piccola Orchestra:
Martina Cori - voce
Vincenzo Presta - saxes
Angelo Nigro - piano&Keyboards
Filippo D’Allio - chitarre
Giuseppe Venezia - basso&contrabbasso
Saverio Petruzzellis – batteria&percussioni
Angelo Nigro - direzione musicale

Qual è il suono che più di tutti significa gioia fin da quando eravamo bambini?
Il campanello della ricreazione, quel suono prolungato e felice che ci faceva tirare i quaderni in aria e ci catapultava nel divertimento.
Ed è una vera e propria ricreazione “La macchina della felicità” di Flavio Insinna, uno spettacolo ricco di comicità, di racconti e di canzoni intrecciato alla trama dell’omonimo romanzo scritto dallo Flavio stesso e scandito dalla storia d’amore tra i due protagonisti Laura e Vittorio.

“Chi di voi è felice? Chi è felice alzi la mano!”. Da questa provocazione Flavio Insinna, un Pierino cresciutello ma sempre birbone, parte alla ricerca della felicità, cercandola nelle piccole cose (che poi tanto piccole non sono) e nelle cose grandi (che poi tanto grandi non sono), in allegria, tutti insieme appassionatamente, mano per mano con il pubblico.  E’ un modo per festeggiare la vita, l’amicizia, la famiglia e le tradizioni, ridendoci su, prendendoci un po’ in giro, ma sempre con lo sguardo innamorato.
E quando la campanella suona la fine della ricreazione, beh… noi siamo già lontani!

Produzione di Viola Produzioni

Categorie: Teatro

SOSPESO: Come Britney Spears - Giorgio Montanini

Ven, 31/01/2020 - 12:32

19/03/20

Teatro Sala Umberto

Come Britney Spears - Giorgio Montanini

di Giorgio Montanini

Nel suo nono monologo inedito "Come Britney Spears",  Giorgio Montanini  mette in discussione l'unico vero baluardo trasversale e condiviso da tutti, quello che tiene in piedi il genere umano. 
L’antropocentrismo.  Quando si è costretti ad affrontare una situazione critica, il confine che separa la consapevolezza dall'isteria è ambiguo, ingannevole. È dalla sua comparsa sul pianeta che l'essere umano cerca disperatamente e ostinatamente il giusto percorso che lo conduca alla serenità, alla pace e alla felicità. 
Dalla notte dei tempi ad oggi, abbiamo continuamente sbagliato strada a causa della nostra isteria ed inconsapevolezza…e il risultato? Che ci ritroviamo con pochissimi analfabeti, ma tantissimi stupidi.
Convincersi che il lavoro e la remunerazione siano i valori fondanti della realizzazione dell' essere umano, come conseguenza ha avuto la regressione culturale e sociale della nostra specie.
 
In Italia quasi il 30% della popolazione è analfabeta funzionale, quasi il 30% degli italiani è regredito a tal punto da non capire più cosa legge (o peggio scrive) nonostante si tratti di testi semplici e dai concetti elementari. In una sola parola: stupido. 
A rendere la situazione un incubo, è il fatto che siano proprio gli stupidi ad alzare la voce e a metterci la faccia. Colpevolizzare gli stupidi però è efficace quanto per un naufrago spegnere la sete trangugiando l'acqua del mare.  Non c'è nulla di più ipocrita che deresponsabilizzarsi incolpando gli stupidi della deriva. I cattivi sono solo uno specchietto per le allodole, la colpa è dei buoni. 
La colpa è degli animalisti, antirazzisti e antifascisti. degli ambientalisti, anticapitalisti e dei femministi....la colpa è di chi sbandiera sani principi ma ne ignora doveri e responsabilità.  Pur di disertare la battaglia, affidano il compito di rappresentarli a improbabili personaggi che sfiorano il grottesco. Così ci ritroviamo a legittimare come custode del valore dell' antifascismo un quindicenne della periferia romana.  Affidiamo le sorti del pianeta terra ad una ragazzina minorenne con la sindrome di Asperger. 
Lasciamo che i nostri pallidi e timidi singulti rivoluzionari trovino sfogo nelle reazionarie e banali opere di un inesistente e contemporaneo Zorro in malafede.  Senza nessun rispetto per la nostra dignità, fingiamo di credere che l'oracolo rivelatore del senso della vita che sia un'atleta paraolimpica appena maggiorenne.

Presunzione, ipocrisia e politically correct, sono i veri nemici da combattere.
Quando riusciremo a liberarci di questi ingombranti fardelli potremo vederci finalmente per ciò che siamo: spauriti ed insignificanti esseri che tentano di sopravvivere in territorio ostile.

Produzione di AltraScena

Categorie: Teatro

Come Britney Spears - Giorgio Montanini

Ven, 31/01/2020 - 12:32

19/03/20

Teatro Sala Umberto

Come Britney Spears - Giorgio Montanini

di Giorgio Montanini

Nel suo nono monologo inedito "Come Britney Spears",  Giorgio Montanini  mette in discussione l'unico vero baluardo trasversale e condiviso da tutti, quello che tiene in piedi il genere umano. 
L’antropocentrismo.  Quando si è costretti ad affrontare una situazione critica, il confine che separa la consapevolezza dall'isteria è ambiguo, ingannevole. È dalla sua comparsa sul pianeta che l'essere umano cerca disperatamente e ostinatamente il giusto percorso che lo conduca alla serenità, alla pace e alla felicità. 
Dalla notte dei tempi ad oggi, abbiamo continuamente sbagliato strada a causa della nostra isteria ed inconsapevolezza…e il risultato? Che ci ritroviamo con pochissimi analfabeti, ma tantissimi stupidi.
Convincersi che il lavoro e la remunerazione siano i valori fondanti della realizzazione dell' essere umano, come conseguenza ha avuto la regressione culturale e sociale della nostra specie.
 
In Italia quasi il 30% della popolazione è analfabeta funzionale, quasi il 30% degli italiani è regredito a tal punto da non capire più cosa legge (o peggio scrive) nonostante si tratti di testi semplici e dai concetti elementari. In una sola parola: stupido. 
A rendere la situazione un incubo, è il fatto che siano proprio gli stupidi ad alzare la voce e a metterci la faccia. Colpevolizzare gli stupidi però è efficace quanto per un naufrago spegnere la sete trangugiando l'acqua del mare.  Non c'è nulla di più ipocrita che deresponsabilizzarsi incolpando gli stupidi della deriva. I cattivi sono solo uno specchietto per le allodole, la colpa è dei buoni. 
La colpa è degli animalisti, antirazzisti e antifascisti. degli ambientalisti, anticapitalisti e dei femministi....la colpa è di chi sbandiera sani principi ma ne ignora doveri e responsabilità.  Pur di disertare la battaglia, affidano il compito di rappresentarli a improbabili personaggi che sfiorano il grottesco. Così ci ritroviamo a legittimare come custode del valore dell' antifascismo un quindicenne della periferia romana.  Affidiamo le sorti del pianeta terra ad una ragazzina minorenne con la sindrome di Asperger. 
Lasciamo che i nostri pallidi e timidi singulti rivoluzionari trovino sfogo nelle reazionarie e banali opere di un inesistente e contemporaneo Zorro in malafede.  Senza nessun rispetto per la nostra dignità, fingiamo di credere che l'oracolo rivelatore del senso della vita che sia un'atleta paraolimpica appena maggiorenne.

Presunzione, ipocrisia e politically correct, sono i veri nemici da combattere.
Quando riusciremo a liberarci di questi ingombranti fardelli potremo vederci finalmente per ciò che siamo: spauriti ed insignificanti esseri che tentano di sopravvivere in territorio ostile.

Produzione di AltraScena

Categorie: Teatro

Ecchime quà

Ven, 31/01/2020 - 10:59

da 28/02/20 a 22/03/20

Teatro Salone Margherita

MAURIZIO MATTIOLI
in

ECCHIME QUA’

con la partecipazione straordinaria di Francesca Ceci
di Maurizio Mattioli, Fabrizio Nardi, Nico Di Renzo, Stefano Fabrizio e Nazzareno Mattei
musiche di Alberto Laurenti

Lo spettacolo rappresenta per l’attore romano un po’ il ritorno alle sue origini: Mattioli accoglie il pubblico in teatro come se fosse nel salotto di casa sua, quasi a voler premiare un rapporto consolidato negli anni.
Un abbraccio, un cammino, un guardarsi negli occhi attraverso battute, gag, monologhi, canzoni. 
I ricordi istrionici della sua vita saranno scanditi dall’apertura di una serie di cassetti, con sapiente maestria e con il coraggio di chi la vita l’ha sempre affrontata con un dono speciale: l’arte di sdrammatizzare.
Non mancherà l’essenza femminile, punto cardine che per Mattioli rappresenta la coscienza, il suo bastone d’ appoggio, la variabilità che rende l’uomo felicemente instabile. 
Quindi provate a mescolare sentimenti, comicità, conoscenza di se stessi ed i suoni senza tempo del Maestro Laurenti e sicuramente ne uscirà uno spettacolo pronto a far divertire il pubblico e a rendere l’anima più leggera.

Categorie: Teatro

Salone Margherita Story

Ven, 31/01/2020 - 10:51

da 24/02/20 a 16/03/20

Teatro Salone Margherita

UGO DE VITA
in

SALONE MARGHERITA STORY
LE ORIGINI
CAFE’ CHANTANT 1898 – 1920

Testo, regia ed allestimento di Ugo De Vita

Con la partecipazione di  Daniela Scotti e  Filippo Dell’arte
Con interventi danzati di Federica Bastici
Al Violino il M. Fabio Consiglio

Con la partecipazione voce di Enea De Vita
e di Leo Gullotta che recita la lirica Cafè Chantant

Le origini del Salone Margherita, le voci di Raffaele Viviani, Ettore Petrolini e Lina Cavalieri.
Lo spirito di Roma e gli umori della grande tradizione teatrale napoletana.
Le atmosfere del Café chantant dalla magnifica cornice liberty, quando il teatro specchiava la belle époque.
Un’ora di teatro e divertimento che è anche “viaggio” nell’arte di due città tra le più belle del mondo.

Categorie: Teatro

SOSPESO: L'uomo, la bestia e la virtù

Ven, 31/01/2020 - 10:40

da 10/03/20 a 18/03/20

Teatro Sala Umberto

L'uomo, la bestia e la virtù
di Luigi Pirandello

Edizione del Centenario 1919-2019

regia di Giancarlo Nicoletti
con Cristina Todaro, Alessandro Giova, Diego Rifici, Alex Angelini, Giacomo Costa
e con Valentina Perrella
scene Laura De Stasio
costumi Giulia Pagliarulo

Il David di Donatello Giorgio Colangeli veste i panni del “trasparente” professor Paolino nella rilettura registica di Giancarlo Nicoletti di uno dei classici pirandelliani, “L’uomo, la bestia e la virtù”, che proprio nel 2019 ha festeggiato i cento anni dal debutto sulle scene, dove è stato uno dei testi più rappresentati del drammaturgo siciliano.
Co-protagonista un altro pluripremiato attore, il vulcanico Pietro De Silva nel ruolo del Capitano Perella; al loro fianco Valentina Perrella, pronta a calarsi nelle vesti della “virtuosa” signora Perella. E ancora, Cristina Todaro, Alessandro Giova, Diego Rifici, Alex Angelini e Giacomo Costa, a completare il validissimo cast di una rilettura fortemente contemporanea e concreta dell’universo pirandelliano, fuori dal "pirandellismo" di maniera, nel tentativo di riportare la poetica dell’autore Premio Nobel a un universo essenziale, umano, comico e tragico al tempo stesso. E nuovamente attuale.

Il “trasparente” signor Paolino, professore privato, ha una doppia vita: è l'amante della signora Perella, moglie trascurata di un capitano di mare che torna raramente a casa, ha un'altra donna a Napoli ed evita di avere rapporti fisici con la moglie, usando ogni pretesto.
La tresca potrebbe durare a lungo e indisturbata ma, inaspettatamente, la signora Perella rimane incinta del professore. Paolino è costretto dunque ad adoperarsi per gettare la sua amante fra le braccia del marito, studiando tutti i possibili espedienti. Il caso è drammatico, perché il Capitano Perella si fermerà in casa una sola notte e poi resterà lontano almeno altri due mesi. Paolino dovrà allora ingegnarsi per salvare la propria dignità e quella della signora Perella, a qualsiasi costo, per obbligarne il marito ai doveri coniugali e far passare suo figlio per figlio legittimo del Capitano Perella e della moglie.

Produzione di I Due della Città del Sole & Altra Scena con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Categorie: Teatro

L'uomo, la bestia e la virtù

Ven, 31/01/2020 - 10:40

da 10/03/20 a 18/03/20

Teatro Sala Umberto

L'uomo, la bestia e la virtù
di Luigi Pirandello

Edizione del Centenario 1919-2019

regia di Giancarlo Nicoletti
con Cristina Todaro, Alessandro Giova, Diego Rifici, Alex Angelini, Giacomo Costa
e con Valentina Perrella
scene Laura De Stasio
costumi Giulia Pagliarulo

Il David di Donatello Giorgio Colangeli veste i panni del “trasparente” professor Paolino nella rilettura registica di Giancarlo Nicoletti di uno dei classici pirandelliani, “L’uomo, la bestia e la virtù”, che proprio nel 2019 ha festeggiato i cento anni dal debutto sulle scene, dove è stato uno dei testi più rappresentati del drammaturgo siciliano.
Co-protagonista un altro pluripremiato attore, il vulcanico Pietro De Silva nel ruolo del Capitano Perella; al loro fianco Valentina Perrella, pronta a calarsi nelle vesti della “virtuosa” signora Perella. E ancora, Cristina Todaro, Alessandro Giova, Diego Rifici, Alex Angelini e Giacomo Costa, a completare il validissimo cast di una rilettura fortemente contemporanea e concreta dell’universo pirandelliano, fuori dal "pirandellismo" di maniera, nel tentativo di riportare la poetica dell’autore Premio Nobel a un universo essenziale, umano, comico e tragico al tempo stesso. E nuovamente attuale.

Il “trasparente” signor Paolino, professore privato, ha una doppia vita: è l'amante della signora Perella, moglie trascurata di un capitano di mare che torna raramente a casa, ha un'altra donna a Napoli ed evita di avere rapporti fisici con la moglie, usando ogni pretesto.
La tresca potrebbe durare a lungo e indisturbata ma, inaspettatamente, la signora Perella rimane incinta del professore. Paolino è costretto dunque ad adoperarsi per gettare la sua amante fra le braccia del marito, studiando tutti i possibili espedienti. Il caso è drammatico, perché il Capitano Perella si fermerà in casa una sola notte e poi resterà lontano almeno altri due mesi. Paolino dovrà allora ingegnarsi per salvare la propria dignità e quella della signora Perella, a qualsiasi costo, per obbligarne il marito ai doveri coniugali e far passare suo figlio per figlio legittimo del Capitano Perella e della moglie.

Produzione di I Due della Città del Sole & Altra Scena con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Categorie: Teatro

SOSPESO: Sherlock Holmes

Ven, 31/01/2020 - 10:14

da 18/02/20 a 08/03/20

Teatro Sala Umberto

Sherlock Holmes e i delitti di Jack lo squartatore
di Helen Salfas, basato sugli scritti e i personaggi di Sir Arthur Conan Doyle

adattamento di Ricard Reguant e Cata Munar
traduzione di Gianluca Ramazzotti
regia di Ricard Reguant
con Giorgio Lupano, Francesco Bonomo, Rocio Muñoz Morales, e con in o.a. Barbara Folchitto, Giada Lorusso, Tommaso Minniti, Giulia Morgani, Emiliano Ottaviani, Luciano Roman, Marco Zanutto.
scene originali di La Caja Negra Ta
costumi di Adele Bargilli
musiche originali di Pep Sala

Non tutti forse sanno che nel 1888 Sir Arthur Conan Doyle, il creatore di Sherlock Holmes, fu chiamato più volte da Scotland Yard ad offrire la sua consulenza a proposito degli efferati delitti che in quegli stessi anni coinvolgevano la Londra Vittoriana.
Il noto scrittore scrisse a Scotland Yard le sue intuizioni e le sue congetture a proposito dell’identità del famoso serial killer, soprannominato Jack lo squartatore. Molti di questi scritti sono stati ritrovati da Hellen Salfas (in realtà uno pseudonimo dietro il quale si nasconde la penna di un notissimo drammaturgo inglese) e utilizzati per la stesura di questa originale pièce di teatro che unisce la fantasia di un personaggio inventato ma noto in tutto il mondo come Sherlock Holmes con la realtà di uno dei più crudeli assassini di quegli anni.

Londra 1888. Nel quartiere di Whitechappel una serie di terribili omicidi che coinvolgono giovani prostitute sta scuotendo l’opinione pubblica. L’ispettore Lestrade, disperato per la situazione e la pressione della stampa dell’epoca, decide di presentarsi al 221 B di Baker Street per ingaggiare il famoso detective Sherlock Holmes che, insieme all’inseparabile Dr. Watson, inizia le indagini per dare un volto e smascherare il terribile assassino soprannominato Jack Lo Squartatore.
Durante le indagini incontreranno la famosa spia Irene Adler che si unisce a loro.
Avventura e suspense costituiranno il mix esplosivo che li porterà a scoprire una verità molto più sconvolgente di quella che loro stessi potessero immaginare.

Produzione di Ginevra Media Production srl

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