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Le Braci

Ven, 26/07/2019 - 12:51

da 23/01/20 a 09/02/20

Teatro Piccolo Eliseo

Le Braci

dall'opera di Sándor Márai
drammaturgia e regia Laura Angiulli
con Renato Carpentieri Stefano Jotti

Vi è un segmento letterario  che riflette sul senso della vita, sul destino e sull'incomunicabilità tra gli individui , temi che animano la letteratura europea tardo ottocentesca e si estindono fino agli albori del secondo conflitto mondiale e oltre. A questo ambito  appartine l'idea dell'uomo attraversato da un profondo senso di alienazione e solitudine , testimone di un mondo al suo declino, diviso tra passato idealizzato e presente moderno e disumano.

Categorie: Teatro

L'operazione

Ven, 26/07/2019 - 11:18

da 12/12/19 a 22/12/19

Teatro Piccolo Eliseo

Testo e regia Rosario Lisma

L'operazione ironicamente smaschera ipocrisie , illusioni e crudeltà del mestiere precario dell'attore. Quattro attori, chiusi in uno spazio sotterraneo, come topimoperosi, alle prese con le prove di una pièce sulle Brigate Rosse , lavorano, si confrontano, ltigano, si confidano, sperano e si deprimono.

Si scontrano sulla necessità  di nuove "forme del teatro", sull'utilità o meno della rappresentazione dell'arte e si convincono reciprocamente  che l'unico modo per uscire dalla luce  del sole e farsi recensire dal critico piu potente  d'italia.

La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

Categorie: Teatro

Non farmi perdere tempo

Ven, 26/07/2019 - 10:20

da 28/11/19 a 08/12/19

Teatro Piccolo Eliseo

Non farmi perdere tempo
Scritto e diretto da Massimo Andrei
con Lunetta Savino

Non farmi perdere tempo tragedia comica per donne destinate alle lacrime

Tina ha ventisette anni, ma ne dimostra sessanta.E' una donna comune , colpita dal destino, ma non si arenderà mai. Ha individuato ilmtempo a sua disposizione come risorsa - energia fortuna possibilità e se n'è impadronita produttivamente: lo ha conquistato . Ad un certo punto della sua vita , sollecitata da un evento, decide di affrontare e concludere molte delle faccende ordinarie e straordinarie, delle aspirazioni e passioni che ha sopportato, aspettato o rimandato per molto tempo. 

 La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

Categorie: Teatro

Accabadora

Ven, 26/07/2019 - 09:54

da 14/11/19 a 24/11/19

Teatro Piccolo Eliseo

Accabadora
dal romanzo di Michela Murgia
con Anna Della Rosa

Tratto da uno dei più bei romanzi di Michela Murgia  nonché uno dei libri più letti in Italia negli ultimi anni (vincitore Premio Campiello 2010), Accabadora racconta una storia ambientata in un paesino immaginario della Sardegna, dove Maria, all'età di sei anni, viene data a fill'e anima Bonaria Urrai, una sarta che vive sola e che all'occasione fa l'accabadora.

La parola, di tradizione sarda, prende la radice dallo spagnolo  a Bonaria Urrai, una sarta che vive sola e che all'occasione fa l'accabadora. La parola, di tradizione sarda, prende la radice dallo spagnolo  propone un modello diverso di famiglia, dove la madre non è quella biologica ma adottiva, che ci conduce verso l’Idea di una società più aperta. Tuttavia la stessa madre adottiva, in punto di morte, chiederà a Maria di compiere un gesto estremo, contro la sua volontà.
 
La dimensione tragica della vicenda acquisirà per Maria le forme dell’ossessione.

Categorie: Teatro

Short theatre 2019

Gio, 25/07/2019 - 14:06

da 16/07/19 a 08/08/19

La Pelanda

Short theatre 2019

In collaborazione con Palaexpo, Short Theatre quest’anno fa del Mattatoio la propria casa a partire già da luglio ed invita artiste ed artisti a co-abitare negli spazi della Pelanda.

Laboratori, sharing, lezioni di Tai Chi aperte al pubblico e residenze artistiche: oltre ai workshop con Nacera Belaza e Silvia Rampelli, la Pelanda vedrà tra i suoi inquilini estivi le allieve e gli allievi di Da.Re – Dance Research e le residenze di Silvia Rampelli, Roberto Scarpetti e la compagnia Garofoli/Nexus, a lavoro sullle loro prossime creazioni.

Calendario delle attività aperte al pubblico:

16 luglio | 10 – 20 Presentazione del Modulo Arti

Il Féminisme décoloniale di F. Vergès – Master in Studi e Politiche di Genere Roma3
18 luglio | 17:30 -19:30 Sharing Da.Re
Marina Donatone – Look Ma, no hands
22 luglio | 18:30 – 19:30 

Tai Chi con Adriana Borriello
23 luglio | 18:30 -19:30 Sharing Da.Re

Teodora Grano – HACK PRAKTIK
24 luglio | 18:30 – 19:30

Tai Chi con Adriana Borriello
25 luglio | 18:30 -19:30 Sharing Da.Re

Valentina Buffone – Movimenti del codice
28 luglio | 18:30 – 19:30

Nacera Belaza – Apertura al pubblico del laboratorio
29 luglio | 18:30 – 19:30

Tai Chi con Adriana Borriello
30 luglio | 17:30 – 19:30 Sharing Da.Re

Aurora Pica – The wall score
31.7 | 18:30 – 19:30 

Tai Chi con Adriana Borriello
01.8 | 17:30 -19:30 Sharing Da.Re

Valentina Buffone – Movimenti del codice
06.8 | 17:30 -19:30 Sharing Da.Re

Chiara Lucisano – Chi ha paura dell’acrobatica?!
07.8 | 17:30 – 19:30 Sharing Da.Re

Giulia Manili – Quello che c’è
08.8 | 17:30 -19:30 Sharing Da.Re

Verdiana Gelao – Trasmissioni

Categorie: Teatro

IF / Invasioni (dal) Futuro 2019

Gio, 25/07/2019 - 11:21

da 27/08/19 a 01/09/19

Teatro India - Teatro di Roma

Così, dopo cinque anni di lavoro stratificato nella città di Roma per portarvi tra i migliori esempi della fantascienza moderna, adattati e messi in forma di ‘teatro musicale multimediale’ o diffusi per la città per mezzo della ‘sonda’ sonora Rosetta, IF/invasioni (dal) futuro, con un movimento centripeto, torna, nel 2019, ad abitare un luogo unico, presentando al pubblico una sorta di best off delle scorse edizioni.

Da Solaris di Lem, alla Ballardiana passando per Bradbury, Simak e il Dick di Blade Runner, fino alla Guida Galattica per Autostoppisti, il pubblico avrà modo di ascoltare narrazioni di futuri possibili, di incontri con l’altro, o distopie vertiginose ambientate e sonorizzate in modo specifico e originale. IF/invasioni (dal) futuro abiterà quest’anno il Teatro India per un’intera settimana trasformandone l’architettura singolare e metafisica in una vera e propria cittadella stellare. Una ‘rassegna’ multimediale e pluridisciplinare sarà disseminata per tutti gli spazi del Teatro; oltre alle singolari letture concerto, l’intero programma si articolerà in molteplici attività che punteggeranno le giornate prima e dopo l’evento serale.

Il pubblico potrà avvicinarsi già dalle ore tarde del pomeriggio per curiosare fra i banchi di alcune librerie romane specializzate in fantascienza, assistere a una conferenza fra neuroscienza e fantascienza, ascoltare estemporanei speak-corner giornalieri stile Guida Galattica, essere guidati a una singolare lettura dei I Ching… Al calar della sera una video istallazione multimediale animerà la facciata del teatro come a segnalare al pubblico l’inizio degli spettacoli. Questi si svolgeranno alternativamente negli spazi interni del teatro – per permettere un ascolto più raccolto dei due romanzi – e sul palco esterno – per le serate dei racconti e per l’esplosiva Guida Galattica per Autostoppisti. La Guida darà infine vita a una serata multiforme che vedrà presentatori sopra le righe e hostess sgangherate condurre gli spettatori ad assistere a uno strampalato cabaret spaziale stile Motown che si trasformerà in una grande festa finale a conclusione dei sei anni di IF.

IF aprirà al pubblico il 27 agosto con la conferenza Progetto Coscienza* Mappe, Mutazioni e Costruzioni immaginarie del cervello umano con Diego Centonze (neuro scienziato) e Dario Gentili (filosofo) e il Walkabout curato da Carlo Infante – una passeggiata alla scoperta dei dintorni di India. Le letture concertate e la video-istallazione avranno luogo ogni sera dal 28 agosto al 01 settembre negli spazi esterni ed interni del teatro.

Programma:
Martedì 27 agosto 2019
Ore 18:30: Conferenza Progetto Coscienza*. Mappe, Mutazioni e Costruzioni immaginarie del cervello umano (spazi interni del teatro)
Ore 19:30: Walkabout e dibattito peripatetico con i relatori della conferenza nei dintorni di India

Mercoledì 28 agosto 2019
Ore 18:30 apertura dello spazio: mostra delle edizioni passate, librerie e speak corner (spazi interni del teatro)
Ore 20:45: istallazione visiva e sonora sulla facciata principale del teatro
Ore 21:00: Solaris di S. Lem (spazi interni del teatro)

Giovedì 29 agosto 2019
Ore 18:30 apertura dello spazio: mostra delle edizioni passate, librerie e speak corner (spazi interni del teatro)
Ore 20:45: istallazione visiva e sonora sulla facciata principale del teatro
Ore 21:00: Radio Recall Reload, racconti di R. Sheckley, R. Bradbury, Ph. K. Dick (Arena Grande)

Venerdì 30 agosto 2019
Ore 18:30 apertura dello spazio: mostra delle edizioni passate, librerie e speak corner (spazi interni del teatro)
Ore 20:45: istallazione visiva e sonora sulla facciata principale del teatro
Ore 21:00: Ballardiana, racconti di J. G. Ballard (Arena Grande)

Sabato 31 agosto 2019
Ore18:30 apertura dello spazio: mostra delle edizioni passate, librerie e speak corner (spazi interni del teatro)
Ore 20:45: istallazione visiva e sonora sulla facciata principale del teatro
Ore 21:00: Blade Runner, Ph. K. Dick (spazi interni del teatro)
Dalle 23:00: DJ set Area Cisterne a cura di Industria Indipendente

Domenica 01 settembre 2019
18:30 apertura dello spazio: mostra delle edizioni passate, librerie e speak corner (spazi interni del teatro)
20:45: istallazione visiva e sonora sulla facciata principale del teatro
21:00: Guida Galattica per gli autostoppisti di D. Adams (Arena Grande)
Dalle 23:00: DJ set Arena Grande a cura di dj:ego e Bunny Dakota

Categorie: Teatro

L'amaca di domani

Gio, 25/07/2019 - 10:18

20/11/19

Teatro Brancaccio

L'amaca di domani
di Michele Serra
Barbara Bessi
Luci Cesare Accetta
Regia di Andrea Renzi

Scrivere ogni giorno, per ventisette anni, la propria opinione sul giornale, è una forma di potere o una condanna? Un esercizio di stile o uno sfoggio maniacale, degno di un caso umano? Bisogna invidiare le bestie, che per esistere non sono condannate a parlare?

Le parole, con le loro seduzioni e le loro trappole, sono le protagoniste di questo monologo teatrale comico e sentimentale, impudico e coinvolgente nel quale Michele Serra apre allo spettatore la sua bottega di scrittura.

Le persone e le cose trattate nel corso degli anni – la politica, la società, le star vere e quelle fasulle, la gente comune, il costume, la cultura – riemergono dal grande sacco delle parole scritte con intatta vitalità e qualche sorpresa.

Dipanando la matassa della propria scrittura, Michele Serra fornisce anche traccia delle proprie debolezze e delle proprie manie. Il vero bandolo, come per ogni cosa, forse è nell’infanzia.

Il finale, per fortuna, è ancora da scrivere.

 

La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

Categorie: Teatro

Don Chisciotte

Mer, 24/07/2019 - 16:33

da 17/03/20 a 22/03/20

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

Diretta da Marco Balsamo
Con Alessio Boni - Serra Yilmaz
E con Marcello Prayer
E con Francesco Meoni, Pietro Faiella, Liliana Massari, Elena Nico
Ronzinante Nicolò Diana
Regia Alessio Boni, Roberto Aldorasi, Marcello Prayer

Chi è pazzo? Chi è normale?
Forse chi vive nella sua lucida follia riesce ancora a compiere atti eroici. Di più: forse ci vuole una qualche forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere atti eroici. La lucida follia è quella che ti permette di sospendere, per un eterno istante, il senso del limite: quel “so che dobbiamo morire” che spoglia di senso il quotidiano umano, ma che solo ci rende umani.

L'animale non sa che dovrà morire: in ogni istante è o vita o morte. L'uomo lo sa ed è, in ogni istante, vita e morte insieme. Emblematico in questo è Amleto, coevo di Don Chisciotte, che si chiede: chi vorrebbe faticare, soffrire, lavorare indegnamente, assistere all’insolenza dei potenti, alle premiazioni degli indegni sui meritevoli, se tanto la fine è morire? Don Chisciotte va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico, eroico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano. E che, involontariamente, l'ha reso immortale.

È forse folle tutto ciò? È meglio vivere a testa bassa, inseriti in un contesto che ci precede e ci forma, in una rete di regole pre-determinate che, a loro volta, ci determinano? Gli uomini che, nel corso dei secoli, hanno osato svincolarsi da questa rete - avvalendosi del sogno, della fantasia, dell'immaginazione - sono stati spesso considerati “pazzi”. Salvo poi venir riabilitati dalla Storia stessa. Dopotutto, sono proprio coloro che sono folli abbastanza da credere nella loro visione del mondo, da andare controcorrente, da ribaltare il tavolo, che meritano di essere ricordati in eterno: tra gli altri, Galileo, Leonardo, Mozart, Che Guevara, Mandela, Madre Teresa, Steve Jobs e, perché no, Don Chisciotte.

Categorie: Teatro

The Opera Locos

Mer, 24/07/2019 - 16:10

da 17/03/20 a 22/03/20

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

The Opera Locos

Cinque tra i più famosi cantanti lirici del mondo sono convocati per un evento unico che ripercorre i più grandi classici dell'opera. Le premesse sono quelle per una serata gloriosa… o così sarebbe dovuto essere. L'evento inizia alla grande ma ben presto sembra chiaro che il palcoscenico è troppo piccolo per accogliere degli ego così ingombranti. Il caotico risvolto dello spettacolo originerà momenti di incredibile comicità per il pubblico che sarà testimone di un inesorabile scontro di cinque vanesie “prime donne” in una sfida fino all’ultima Aria. Sarà una serata da ricordare!
La trama segue cinque personaggi pazzi che si esprimono attraverso frammenti di Arie di opere famose, mescolate tra di loro o con temi di varietà, riorganizzati o parodiati.

La prima trama racconta di uno studente (controtenore) e il suo professore di canto (baritono), che studiano con poco successo l’Aria di Figaro da Il barbiere di Siviglia. Dal momento che l’alunno della lezione successiva è in ritardo, il maestro fa la sua lezione con il pubblico, invitato a cantare (con “la la la”) grandi Arie del repertorio, come quella di Alfredo ne La traviata, mostrando così quanto il repertorio dell’Opera (spesso considerato elitario e inaccessibile) sia ancorato alla memoria collettiva.

Mentre lo studente esprime la sua sensibilità cantando Haendel sotto la doccia (la temperatura dell’acqua è un pretesto per le vocalizzazioni della partitura), il Maestro mostra la sua virilità con l’Aria di Escamillo estratta dalla Carmen.
D’altra parte un’ammiratrice (la soprano che canta O mio babbino caro di Gianni Schicchi mentre abbraccia una foto del suo idolo) riesce a sedurre un cantante di Opera (il tenore), ubriaco e depresso perché incapace di cantare adeguatamente Nessun Dorma della Turandot (che alla fine interpreterà). Dopo aver tentato il suicidio (evocato nel famoso Vesti la Giubba di Pagliaccio e poi in My Way di Paul Anka) viene salvato dalla sua amata (che lo sgrida con l’Aria di La regina della notte in Il flauto magico): finalmente si dichiara a lei, regalandole un anello di fidanzamento.
Alla fine una seduttrice (la mezzo-soprano, la strega come in Bianca Neve) proclama l’amore libero di Carmen prima di provare a sedurre un uomo del popolo grazie all’Aria di Sansone e Dalila «Mon cœur s’ouvre à ta voix» e I will always love you de Whitney Houston.

Lo spettacolo ha un’estetica molto curata, molto humor e una grande storia d’amore raccontata attraverso le più grandi “hit” dell’Opera di tutti i tempi, sacrificate sull’altare del burlesque!
Lo spettacolo si incentra sulle relazioni e le passioni occulte di questa compagnia formata da 5 cantanti, che durante lo spettacolo cantano rigorosamente dal vivo temi emblematici come Nessun Dorma di Giacomo Puccini, Regina della Notte da Il Flauto Magico di Mozart, che si fondono in maniera sorprendente con elementi Rock e Pop, per creare una nuova esperienza musico-teatrale.

Categorie: Teatro

Il nodo

Mer, 24/07/2019 - 14:36

da 04/03/20 a 15/03/20

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

Il nodo
Un’aula di una scuola pubblica. È l’ora di ricevimento per una insegnante di una 5° classe elementare. È tesa, ha la testa altrove, è in attesa di una telefonata che non arriva mai. Al colloquio si presenta inaspettatamente la madre di un suo allievo. Vuole parlarle, ma non sarà un dialogo facile. Suo figlio alcuni giorni prima è stato sospeso, è tornato a casa pieno di lividi e lei vuole a tutti i costi capire il perché.

È stato vittima di bullismo o forse lui stesso è stato un molestatore... forse l’insegnante l’ha trattato con asprezza...
Sciogliere questo nodo, cercare la verità è l’unica possibilità a cui aggrapparsi. Perché, come conseguenza del fatto, il figlio ha commesso qualcosa di tremendo, di irreparabile. E solo un confronto durissimo tra le due donne potrà dare un senso al dolore, allo smarrimento e al loro reciproco, soffocante senso di colpa.

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Categorie: Teatro

Mine vaganti

Mer, 24/07/2019 - 14:03

da 19/02/20 a 01/03/20

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

Mine vaganti
spettacolo di Ferzan Ozpetek
Francesco Pannofino
Paola Minaccioni
Arturo Muselli 
Giorgio Marchesi

Il giovane Tommaso torna nella grande casa di famiglia a Lecce con l’intenzione di comunicare al variegato clan dei parenti chi veramente è: un omosessuale con ambizioni letterarie e non un bravo studente di economia fuori sede come tutti credono. Ma la sua rivelazione viene bruciata sul tempo da una rivelazione ancora più inattesa e scioccante del fratello Antonio. Tommaso è costretto a fermarsi a Lecce, rivedere i suoi piani e lottare per la verità, contro un mondo famigliare pieno di contraddizioni e segreti.

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Categorie: Teatro

Sento la terra girare

Mer, 24/07/2019 - 12:40

da 21/01/20 a 26/01/20

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

Sento la terra girare
Con Teresa Mannino
Regia Teresa Mannino
Di Teresa Mannino e Giovanna Donini
Scene Maria Spazzi

Vivo chiusa in un armadio, per mesi, anni. Un giorno decido di uscire, apro le ante e un piccolo raggio di luce artificiale mi acceca, esco e provo ad aprire gli occhi, li apro e leggo che il principe Harry si sta sposando e che l’asse della terra si sta spostando. Mi butto stranamente sulla notizia meno glamour. Com’è possibile che l’asse terrestre stia variando? Finché sparisce la primavera, cambiano le stagioni, ma l’asse della Terra... Pare che, a causa dello scioglimento dei ghiacci, i Poli diventino più leggeri e l’asse si sposti. Come quando, al parco, il compagno strafottente che hai di fronte scende all’improvviso dal dondolo e ti fa cadere giù. Bastardo!

Leggo che le cose stanno cambiando in modo radicale e velocissimo, gli animali si estinguono a un ritmo allarmante, come quando sono spariti i dinosauri 66 milioni di anni fa. Nel mare ci sono più bottiglie di plastica che pesci, sulle spiagge più tamarri che paguri. Leggo che non c’è più acqua da bere e aria da respirare. Cose di pazzi! Ma la prova che qualcosa di epocale sta accadendo arriva quando vedo la pubblicità del filo interdentale per cani. Segno certo che stiamo per estinguerci al ritmo di zumba! Ma si parla sempre d’altro, di posteggi per mamme etero, di tablet a scuola, di ascolti televisivi, di fake news, di bonus bebè. Fuori dall’armadio scopro che il mondo va a rotoli, rotoli di carta igienica. Allora, cerco delle strategie: non uso più rotoli, di nessun tipo, chiudo l’acqua mentre mi insapono, tengo spente le luci dell’albero di Natale, vendo la macchina e faccio l’orto sul balcone. Ma ciò non migliora la situazione del pianeta e in più mi sono complicata la vita. La strategia deve essere un’altra.
Decido di richiudermi nell’armadio, ma l’armadio non è più lo stesso, dentro quell’armadio sento la Terra girare.

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Categorie: Teatro

Ditegli sempre di si

Mer, 24/07/2019 - 11:44

da 08/01/20 a 19/01/20

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

Ditegli sempre di si
Di Eduardo De Filippo
Con (in ordine di apparizione) Carolina Rosi, Paola Fulciniti, Massimo De Matteo, Edoardo Sorgente, Vincenzo D'Amato, Gianfelice Imparato, Federica Altamura, Andrea Cioffi, Nicola Di Pinto, Viola Forestiero, Boris De Paola, Gianni Cannavacciuolo
Regia Roberto Andò
Scene e Luci Gianni Carluccio
Costumi Francesca Livia Sartori


Ditegli sempre di sì è uno dei primi testi scritti da Eduardo, un’opera vivace, colorata il cui protagonista è un pazzo metodico con la mania della perfezione; una commedia molto divertente che, pur conservando le sue note farsesche, suggerisce serie riflessioni sul labile confine tra salute e malattia mentale.

In Ditegli sempre di sì la pazzia di Michele Murri è vera, infatti è stato per un anno in manicomio e solo la fiducia di uno psichiatra ottimista gli ha permesso di ritornare alla vita normale. Michele è un pazzo tranquillo, socievole, cortese, all’apparenza l’uomo più normale del mondo, ma in verità la sua follia è più sottile perché consiste essenzialmente nel confondere i suoi desideri con la realtà che lo circonda; eccede in ragionevolezza, prende tutto alla lettera, ignora l’uso della metafora, puntualizza e spinge ogni cosa all’estremo. Tornato a casa dalla sorella Teresa si trova a fare i conti con un mondo assai diverso dagli schemi secondo i quali è stato rieducato in manicomio; tra equivoci e fraintendimenti alla fine ci si chiede: chi è il vero pazzo? E qual è la realtà vera?

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I soliti ignoti

Mer, 24/07/2019 - 11:28

da 04/12/19 a 15/12/19

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

I soliti ignoti
Presentato da Gli Ipocriti di Melina Balsamo
Con Vinicio Marchioni - Giuseppe Zeno
E con Augusto Fornari, Vito Facciolla, Antonio Grosso (il resto del cast in via di definizione)
Regia Vinicio Marchioni
Adattamento teatrale Antonio Grosso e Pier Paolo Piciarelli


La commedia è la prima versione teatrale del mitico film di Monicelli, uscito nel 1958 e diventato col tempo un classico imperdibile della cinematografia italiana e non solo.Le gesta maldestre ed esilaranti di un gruppo di ladri improvvisati sbarcano sulle scene rituffandoci nell'Italia povera ma vitale del secondo dopoguerra.


L'adattamento è fedele alla meravigliosa sceneggiatura di Age e Scarpelli senza rinunciare a trovate di scrittura e di regia per rendere moderna quell'epoca lontana.Il cast si avvarrà di attori di primo piano cresciuti alla lezione di quei mostri sacri della recitazione che sono stati Gassman, Mastroianni, Totò e gli altri attori del film.
Uno spettacolo divertentissimo ed emozionante, assolutamente da non perdere.

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Categorie: Teatro

La menzogna

Mer, 24/07/2019 - 10:43

da 04/12/19 a 15/12/19

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

La menzogna
Presentato da Artisti Riuniti - Engage
Con Serena Autieri e Paolo Calabresi
E con Totò Onnis e Eleonora Vanni
Regia Piero Maccarinelli
Di Florian Zeller

Vaudeville contemporaneo, Zeller prova la sua abilità con infinite varianti sul tema del desiderio, del tradimento della verità e della menzogna.Due coppie di amici, una cena convocata dopo molto tempo e un grande disagio che improvvisamente si presenta fra loro.
Nulla di “nuovo” ma grande abilità nella declinazione delle varianti, fra le parole si nascondono frustrazioni e risentimenti, bugie e sensualità.

È una ridicola resa dei conti che mostra la falsa morale che si nasconde dietro le convenzioni, Paolo e Alice, Lorenza e Michele credono di vivere in un sistema di valori condivisi che si possono facilmente trasgredire.Ma la dimensione non è psicologica: tutto è affidato alla parola, al teatro; si tratta di un abile gioco di maschere, un gioco divertente e crudele che rende confusi i confini fra la menzogna e la verità, il reale e l’immaginario. L’adulterio sembra essere l’unico orizzonte della vita coniugale. Ma non è necessario distinguere così chiaramente la verità dalla menzogna.

La commedia costringe gli attori ad abbandonare l’arco psicologico o narrativo dei personaggi, perché di volta in volta ognuno di loro è chiamato a recitare o giocare un ruolo opposto a quello che ha vissuto nella scena precedente e deve farlo con molta leggerezza senza dare la sensazione di stare mentendo. E’ l’architettura della commedia che si fa carico della narrazione e l’attore deve sforzarsi di non essere più intelligente della situazione in cui si trova. 

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Categorie: Teatro

A testa in giù - L'envers du decor

Mer, 24/07/2019 - 10:03

da 26/11/19 a 01/12/19

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

A testa in giù - L'envers du decor

Daniel invita a cena, contro il consiglio di sua moglie, Patrick, suo migliore amico, e la sua nuova partner Emma per la quale ha lasciato la moglie. Emma, giovane e carina, provoca una tempesta negli animi dei commensali, scuotendo le loro certezze, risvegliando frustrazione, gelosia e invidia.

L'originalità di A testa in giù sta nel fatto che il pubblico è testimone dei pensieri dei personaggi che parlano in disparte. Grande gioco di attori che svelano con la tecnica del doppio linguaggio una verità comica, crudele e meravigliosamente patetica.

Il testo è stato portato in scena, nel gennaio 2016, al Théâtre De Paris, con Daniel Auteil nel ruolo di protagonista e regista. A testa in giù è costruito sull’idea che i personaggi, oltre a parlare normalmente fra loro, esprimano ad alta voce di fronte al pubblico anche i propri pensieri. L’effetto è dirompente e trasforma una comune vicenda in un formidabile e spassoso labirinto di gesti e parole. Per le attrici e gli attori si tratta di recitare su un doppio binario, una prova al tempo stesso complicata ed esaltante.

Emilio Solfrizzi è un esilarante Daniel, editore colto e maturo, le cui certezze improvvisamente si sgretolano di fronte alla scelta di Patrick (l’ottimo Bruno Armando), amico di un vita, che decide di abbandonare la moglie per mettersi con Emma (la bravissima Viviana Altieri), giovane aspirante attrice. Un avventato e inopportuno invito a cena trasforma l’innocua serata in una sorta di regolamento di conti fra gaffe, equivoci e incomprensioni. E Daniel si ritroverà ben presto a mettere interiormente in discussione gran parte della propria esistenza. Ma sarà la moglie Isabelle, con le sue brillanti doti di saggezza e di acuminata ironia, a salvarlo dal preoccupante precipizio.
A testa in giù, uno spettacolo originale e sorprendente che non potrà non piacervi, se amate le commedie intelligenti.

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Categorie: Teatro

A testa in giù - L'envers du decor

Mar, 23/07/2019 - 15:09

da 30/10/19 a 10/11/19

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

A testa in giù - L'envers du decor
Con Emilio Solfrizzi, Lisa Galantini
E con Bruno Armando, Viviana Altieri
Regia Gioele Dix
Di Florian Zeller
Scena Andrea Taddei
Costumi Barbara Bessi
Luci Carlo Signorini


Daniel invita a cena, contro il consiglio di sua moglie, Patrick, suo migliore amico, e la sua nuova partner Emma per la quale ha lasciato la moglie. Emma, giovane e carina, provoca una tempesta negli animi dei commensali, scuotendo le loro certezze, risvegliando frustrazione, gelosia e invidia.

 

La programmazione potrebbe subire modifiche o annullamenti. Si consiglia di verificare il sito e/o la pagina facebook del teatro.

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A ruota libera

Mar, 23/07/2019 - 14:25

da 13/09/19 a 14/09/19

Teatro Ambra Jovinelli - Piccolo Jovinelli

Teatro Ambra Jovinelli Nuovo Teatro
diretta da Marco Balsamo
presenta Alessandro haber, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Giovanni veronesi

Un' occasione per incontrare un pubblico in modo alquanto stravagante.
Lo spettacolo si intitola “A Ruota Libera” proprio perché è una “chiacchierata musicale” sulla vita, sul cinema, sullo spettacolo e sui mille aneddoti vissuti in quel sottile “confine artistico” che divide la vita e l’arte, realtà e finzione di ogni artista.

È uno spettacolo-incontro tra 4 amici, dove si ride, ci si emoziona e si scopre una veste inattesa degli artisti. È un vortice di racconti, canzoni ed emozioni che non ti mollano mai. È una volata, un’eruzione vulcanica, un secchio di acqua gelata, di sentimenti e di risate, tutto rigorosamente senza rete di protezione e a ruota libera!

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Con il vostro irridente silenzio

Mar, 23/07/2019 - 13:39

da 18/02/20 a 23/02/20

Teatro Vascello

Aldo Moro durante la prigionia parla, ricorda, scrive, risponde, interroga, confessa, accusa, si congeda. Moltiplica le parole su carta: scrive lettere, si rivolge ai familiari, agli amici, ai colleghi di partito, ai rappresentanti delle istituzioni; annota brevi disposizioni testamentarie. E insieme compone un lungo testo politico, storico, personale – il cosiddetto memoriale – partendo dalle domande poste dai suoi carcerieri.

Le lettere e il memoriale sono le ultime parole di Moro, l’insieme delle carte scritte nei 55 giorni della sua prigionia: quelle ritrovate o, meglio, quelle fino a noi pervenute. Un fiume di parole inarrestabile che si cercò subito di arginare, silenziare, mistificare, irridere. Moro non è Moro, veniva detto.
La stampa, in modo pressoché unanime, martellò l’opinione pubblica sconfessando le sue parole, mentre Moro urlava dal carcere il proprio sdegno per quest’ulteriore crudele tortura.
A distanza di quarant’anni il destino di queste carte non è molto cambiato. Poche persone le hanno davvero lette, molti hanno scelto di dimenticarle.

I corpi a cui non riusciamo a dare degna sepoltura tornano però periodicamente a far sentire la propria voce. Le lettere e il memoriale sono oggi due presenze fantasmatiche, il corpo di Moro è lo spettro che ancora occupa il palcoscenico della nostra storia di ombre.
Dopo aver lavorato sui testi pubblici e privati di Carlo Emilio Gadda e Pier Paolo Pasolini, in due spettacoli struggenti e feroci, riannodando una lacerante antibiografia della nazione, Fabrizio Gifuni attraverso un doloroso e ostinato lavoro di drammaturgia si confronta con lo scritto più scabro e nudo della storia d’Italia.

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Filo Filo'

Mar, 23/07/2019 - 12:42

da 24/03/20 a 29/03/20

Teatro Vascello

Filo Filo'
di e con Marco Paolini
assistenza alla regia Silvia Busato
audiovisivi e luci Michele Mescalchin
fonica Piero Chinello
direzione tecnica Marco Busetto
prodotto da Michela Signori

Uno spettacolo dunque per riflettere a voce alta che mette insieme piccole storie unite da un filo di ragionamenti.
La globalizzazione, Internet, l’intelligenza artificiale, la bíoingegneria producono accelerazione e discontinuità che danno eccitazione e disorientamento, stupore e nuove abitudini. Le nuove applicazioni hanno bisogno di acceleratori, di incubatori di idee. Allora il filò a teatro serve a rallentare il flusso, a unire i puntini attraverso la forza dell’oralità. Una forma magra di teatro, senza scena e senza personaggi, non una storia ma un filo di storie tenuto insieme con mestiere (quel che basta) e necessità (quella non manca). Come spiega il poeta Andrea Zanzotto il filò era nel Veneto «una veglia contadina nelle stalle durante l’inverno ma anche l’interminabile discorso che serve a far passare del tempo… e niente altro».


Un passatempo, non uno spettacolo quindi. Un racconto dialogante nelle intenzioni di chi lo propone oggi a teatro, un invito agli spettatori a far filò insieme.Filo da perdere ogni tanto per passatempo, ma da ritrovare per far filò.
Filo di lana che lega i discorsi per farli diventare storie che passino di bocca in bocca, di sera in sera, anche per non perdere il filo del presente e per provare a costruire un futuro condivisibile come chiedono con forza le nuove generazioni agli adulti.
E non solo per il clima ma anche per l’aria che tira su tutto il resto. 

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