News su Danza

Aggiornato: 40 min 40 sec fa

Battle of the Year 2018

Ven, 17/08/2018 - 10:21

22/09/18

Teatro Golden

A cura di Marco Sabbatini
 
Ore 15:00 - SNIPES Battle of the Year Italy – PRELIMS - Ticket: 10€ +dp (Posto Unico)

Ore 21:00 SNIPES Batte of the Year Italy – FINALS - Ticket: 22€+dp (Tribuna Centrale), 18€+dp (Tribuna Laterale)

La più spettacolare e prestigiosa competizione di Breakdance al mondo.
Le migliori Crew ed i migliori Bboys si sfidano per conquistare un posto alla finale mondiale in programma a Novembre in Francia. Bboys, Dj’s ed Mc’s per un grande appuntamento di competizione e spettacolo.

Categorie: Danza

Tango by Patrizia Messina

Gio, 09/08/2018 - 12:37

15/08/18

Polo Museale ATAC - Parco Museo Ferroviario

l Polo museale Atac, luogo storico della città, prende vita nelle serate estive con uno spazio dedicato non solo alla musica ma anche ad altre espressioni artistiche a cura di Helikonia Indi.

Il 15 agosto Tango by Patrizia Messina.

Il programma potrebbe subire variazioni

Categorie: Danza

Arch

Lun, 06/08/2018 - 17:53

18/09/18

Teatro Tor Bella Monaca

Nell’ambito del Progetto “Residenze Coreografiche” di MOTUS
coreografie e danza Tanya Khabarova
musiche autori vari
MOTUS/Teatro della Comunità

A prima vista un viaggio nella genesi dell’uomo, una donna in scena officia un rito antico e moderno. La vita, il corpo forgiato dall’esercizio quotidiano, segnato dal tempo eppure fresco di gioventù, ci racconta di noi con il suo incalzante movimento, i giochi, le lotte con le ombre ed i riflessi…le quattro stagioni della vita. Riprodurre in scena l’archetipo della donna, dall’antichità ai giorni nostri, e comunicare la forza propulsiva della Donna nel mondo. Madri e figli, la nascita, il suo segreto. La donna, come un’eroina mitologica, sopporta le pene del parto che superano i dolori del soldato in battaglia. Cogliere l’attimo sospeso, il momento poetico, l’attimo prima di ogni azione, la sospensione, la muta e attiva frazione di secondo prima di qualsiasi gesto. Tutto può accadere: un bacio, una carezza, un pugno e il non saperlo marca la differenza, genera tensione, interesse, curiosità. Nella nostra vita non esiste un’azione uguale all’altra, perché il pensiero che le precede è sempre diverso. Ho la sensazione di volare, con voi?

Con il sostegno di Regione Toscana.
A seguire 3 MUJERES | Enclave Danza | LarumbeDanza | ES.ARTE

Categorie: Danza

LES ÉTOILES

Mar, 31/07/2018 - 06:02

20/01/19

Auditorium Parco della Musica

Una cascata di stelle per lo scintillante gala di balletto che attinge dal firmamento della danza per portare in scena le sue étoile più brillanti: il cast di Les Étoiles è formato dai più grandi nomi del balletto classico, ballerini dalle personalità splendenti e dalla tecnica sfavillante, in un ricco programma di brillanti virtuosismi e momenti di struggente lirismo: amatissimi brani tratti dal repertorio classico, accanto a lavori recenti, firmati dai coreografi attualmente più in vista.  
Les Étoiles, la cui prima edizione risale al 2015, è una formula ben rodata ed acclamata dal grande pubblico, l’appuntamento di danza più atteso della capitale e di altre città italiane. I nomi in cartellone ed il programma richiamano un ampio ed eterogeneo pubblico di tutte le età, tra cui molti turisti. 
Simpatica consuetudine di Les Étoiles, è quella dell’ ‘étoile a sorpresa’, che crea suspense tra i ballettofili mentre un’altra, che piacerà ai romantici, è quella di ospitare coppie di primi ballerini che sono anche coppie nella vita. L’intesa tra di loro è palpabile in scena e va a rendere ancora più intensa l’alchimia tra i protagonisti.
Hanno varcato il palcoscenico di Les Étoiles stelle come Svetlana Zakharova, Marianela Nuñez, Ivan Vasiliev, Vladimir Shklyarov, Daniil Simkin, Tiler Peck: artisti provenienti da compagnie come il Bolshoi di Mosca, il Mariinsky di San Pietroburgo, lo Hamburg Ballet, il Royal Ballet di Londra, l’Opéra di Parigi o il New York City Ballet. Tra i leitmotif di Les Étoiles c’è dunque la sua internazionalità, non solo le diverse nazionalità dei ballerini e dei teatri di provenienza, ma anche quelle dei compositori e dei coreografi. Questo sottolinea il messaggio di unione in cui la danza si presenta quale modello di una società e di un mondo ideali. Les Étoiles  diventa ‘Le Nazioni Unite della Danza’: in quest’epoca in cui riaffiorano pericolosi nazionalismi, fanatismi, xenofobie, contrapposizioni politiche e religiose, il gala Les Étoiles è un inno all’armonia tra i popoli del nostro pianeta.
 
Categorie: Danza

theKITCHENtheory

Mar, 17/07/2018 - 10:06

da 21/09/18 a 23/09/18

Teatro Vascello

Concept e regia Marisa Ragazzo
coreografie Marisa Ragazzo e Omid Ighanì
danzatori Omid Ighanì, Samar Khorwash, Alessandro Marconcini, Serena Stefani, Claudia Taloni, Tiziano Vecchi

Il primo luogo da raggiungere al mattino e l'ultimo da visitare prima di andare a dormire.
Una zona di transito vivace o solitaria ma sempre e comunque piena di odori, ricordi, sensazioni, attese e infiniti stati sospesi. Dura tutta la vita questa relazione densa e profumata fatta di rumori fluidi e familiari, di spazi imparati a memoria e su ogni cosa, potenti come sovrane, regnano le parole.

La stanza delle parole: escono dalla bocca come dervisci rotanti, capaci di schivare, sfiorando dolcemente o conficcarsi come lame.
Restano lì sospese per anni, quasi diventano un'eredità, aleggiano in ogni pertugio e sovente sono le memorie delle famiglie. La cucina è l'area prescelta per affondare i denti e i sensi in preziosi nutrimenti ma soprattutto è lo spazio dove si parla.  Parole. Parole.

Un fiume in piena, ognuna diversa dall'altra, lunghe ed elastiche come alghe o rigide e appuntite, si impossessano della bocca per urlare l'incomprensione o la denuncia della solitudine o parlare dell'amore. Numerose come chicchi di riso, necessarie tutte per dire in mille modi la stessa cosa e troppo poche per riuscirci.
Al linguaggio tecnico dei danzatori, pulito ed estremamente virtuoso, si affianca una forza interpretativa e scenica, umana, comunicativa ed emozionante.

È un racconto teatrale. Le danze urbane difficilmente, per loro stessa natura, trovano una collocazione immediata sul palcoscenico: quest'opera, così come tutte le produzioni della compagnia, tende a sottolineare e a dimostrare quanto, oggi, il suo linguaggio sia in costante evoluzione fino al punto da diventare comprensibile, fruibile, drammaturgica, emozionante e onirica, e di fatto fortemente legata al teatro.

Categorie: Danza

LIittle something

Mar, 17/07/2018 - 10:00

da 17/09/18 a 18/09/18

Teatro Vascello

Regia e coreografia Loredana Parrella
interpreti Yoris Petrillo, Elisa Melis, Luca Zanni, Maeva Curco Llovera, Enea Tomei
testi rielaborati da Beatrice Balla
musiche originali Current  costumi Andrea Grassi  voce recitante Enea Tomei
Spettacolo Vincitore i Teatri del Sacro 2017

Il testo di François Garagnon, in una lingua metaforica e personale, racconta il viaggio della costruzione di sé, contrapponendo la filosofia dell'essere alla filosofia dell'avere: l'obiettivo dell'esistenza è divenire, essere un Grande Amore Senza Fine, anche se in partenza siamo una piccola cosa, un Little something appunto.

Nel raccontare questo viaggio da piccolo a grande, Garagnon inventa una serie di personaggi tanto allegorici quanto vividi: L'Avventuriero del Banco di tutto il Possibile,
Il Riparatore del Tempo Perso, il Giardiniere d'Amore, la Sorgente Pura, il Soffio d'Invisibile che non solo restituiscono immagini che si aprono a interpretazioni spirituali della vita al di là dei confini della singola religione, divenendo figure universali.

Il testo è un flusso ritmico e armonico che articola un percorso individuale dal desiderio di bellezza alla realizzazione piena dell'esistenza.

Categorie: Danza

Collapse

Mar, 17/07/2018 - 09:54

da 12/09/18 a 14/09/18

Teatro Vascello

Associazione Spellbound in collaborazione con Fabbrica C
COLLAPSE
direzione e coreografia Francesco Sgrò
creazione e interpretazione Pino Basile, Luca Carbone, Leonardo Cristiani, Enrico Segedoni, Francesco Sgrò
musiche originali Pino Basile

Collapse è una ricerca sulla condivisione. 1 tecnico, 1 musicista, 3 giocolieri.
Ogni persona ed ogni oggetto sono la sintesi di una relazione, Collapse se ne serve per mostrarci la loro complessità.
Il movimento e la giocoleria attraversano lo spettacolo mostrandoci un mondo in movimento che si costruisce all'improvviso e scompare un secondo dopo.

Niente è stabile in Collapse, per questo lo spettacolo si appoggia sul disequilibrio di persone e cose per costruire la propria esistenza. Ed è cosi che il collasso fisico e strutturale diventa un punto di partenza, non qualcosa di cui avere paura ma semplicemente un punto nello spazio e nel tempo da cui ripartire.

Categorie: Danza

R. osa_10 esercizi per nuovi virtuosismi

Lun, 16/07/2018 - 14:53

29/07/18

Museo Nazionale del Palazzo di Venezia

Autrice, coreografia e regia Silvia Gribaudi
In scena Claudia Marsicano
Disegno luci Leonardo Benetollo
Consulenza artistica Antonio Rinaldi, Francesca Albanese,Giulia Galvan, Matteo Maffesanti

R. OSA è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, coreografa che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio “informale” nella relazione con il pubblico .

Categorie: Danza

Golden Days

Lun, 16/07/2018 - 14:29

17/07/18

La compagnia Aterballetto presenterà Golden Days, spettacolo di danza con le coreografie di Johan Inger.

Categorie: Danza

Fuori programma - Festival internazionale di danza contemporanea

Ven, 22/06/2018 - 09:23

da 11/07/18 a 27/07/18

Teatro Vascello

Festival Internazionale di Danza Contemporanea - Terza edizione

direzione artistica Valentina Marini
Prodotto da European Dance Alliance/Valentina Marini Management in collaborazione con Teatro Vascello

11 luglio ore 21:00
One, One & One
Vertigo Dance Company (IL)
prima nazionale

15 luglio ore 21:00
We Love Arabs
Hillel Kogan (IL)
prima regionale

18 luglio ore 21:00
Don't Talk to Me in my Sleep
Dunja Jocic (NL)
prima nazionale

21 luglio ore 21:00
La Morte e La Fanciulla
Compagnia Abbondanza/Bertoni (IT)
prima romana

25 luglio ore 21:00
Full Moon
Spellbound Contemporary Ballet (IT)
prima assoluta

27 luglio ore 21:00
Corpo a Corpo
Compagnia Zappalà Danza (IT)
prima regionale

 

 

Categorie: Danza

Fuori programma - Festival intrnazionale di danza contemporanea

Ven, 22/06/2018 - 09:23

da 11/07/18 a 27/07/18

Teatro Vascello

Festival Internazionale di Danza Contemporanea - Terza edizione

direzione artistica Valentina Marini
Prodotto da European Dance Alliance/Valentina Marini Management in collaborazione con Teatro Vascello

11 luglio ore 21:00
One, One & One
Vertigo Dance Company (IL)
prima nazionale

15 luglio ore 21:00
We Love Arabs
Hillel Kogan (IL)
prima regionale

18 luglio ore 21:00
Don't Talk to Me in my Sleep
Dunja Jocic (NL)
prima nazionale

21 luglio ore 21:00
La Morte e La Fanciulla
Compagnia Abbondanza/Bertoni (IT)
prima romana

25 luglio ore 21:00
Full Moon
Spellbound Contemporary Ballet (IT)
prima assoluta

27 luglio ore 21:00
Corpo a Corpo
Compagnia Zappalà Danza (IT)
prima regionale

 

 

Categorie: Danza

VN Serenade

Ven, 01/06/2018 - 10:54

11/11/18

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Verklärte Nacht (Notte trasfigurata) di Arnold Schönberg,
Serenata in do maggiore per archi op. 48 di Pëtr Il’ič Čajkovskij
coreografia Cristina Kristal Rizzo
con Annamaria Ajmone, Marta Bellu, Linda Blomqvist, Jari Boldrini
Marta Capaccioli, Nicola Cisternino, Lucrezia Palandri, Giulio Petrucci
Cristina Kristal Rizzo, Stefano Roveda, Sara Sguotti
light design Carlo Cerri
costumi Laura Dondoli e Cristina Kristal Rizzo
assistente musicale Federico Costanza

produzione LuganoInScena
in coproduzione con LAC Lugano Arte e Cultura e CAB 008

DEBUTTO: prima internazionale LAC/  Lugano in scena | 25 novembre 2017
con OSI Orchestra della Svizzera italiana   |   direttore Nicholas Milton

La creazione ricerca il rapporto più prossimo tra danza e musica, emancipando le potenzialità espressive del corpo, l’eleganza del gesto, la reversibilità che intercorre nello spazio tra impulso e decisione, tra determinazione e imprevisto in cui l'umano si esperisce come puro potenziale. La dimensione coreografica si avvale di due metodologie differenti nell’approccio alla forma, ma speculari nella generazione di un’esperienza estetica in cui lo spazio tra la realtà e l’apparenza, l’individuo e la collettività costituisce un rinnovato luogo di libertà per il sensibile, una diversa postura politica dei corpi.

Verklärte Nacht nella versione del 1943 per orchestra d’archi apre la serata ed è l’incipit per articolare una danza viscerale, in un susseguirsi di duetti in cui è l’istinto del corpo nell’ascolto musicale a prevalere sul concetto, a disegnare l’immagine dinamica del gesto artistico. È la partitura di Schönberg, che lo stesso autore nel 1950 definisce come musica pura, a condurre l'interiorità, a far vibrare l’impersonale della danza come potenziale, come origine e materia di un senso a venire.

Serenade op.48 in do maggiore per archi, è il primo balletto originale che Balanchine creò in America nel 1934 per gli studenti della Scuola dell’American Ballet Theatre. Il balletto è una pietra miliare nella storia della danza ed è tutt’oggi nel repertorio del New York City Ballet. La creazione di Balanchine, pensata come una sorta di lezione di tecnica on stage, prevede 28 danzatori in costumi blu davanti ad uno sfondo blu. È dunque il rapporto più diretto con la forma coreografica che viene proposto come disciplina e dedizione rigorosa alla domanda che ogni profonda trasformazione del corpo e del linguaggio produce. Un’ecologia dell’esperienza  dove tutto procede a coinvolgere in un unico istante i processi del pensiero, la sensibilità, l’immaginazione, la fisicità del movimento, l’attenzione, l’adesione estetica a una vertigine, senza più distinzione tra materia e forma. È un incedere lento, inesorabile, l’incedere di un presente indicativo dove l’attimo non è che il sembiante di un tempo più vasto, il carattere antico di un eterno ritorno. Ed è proprio ancora Schönberg a darci la chiave di lettura migliore di questa scommessa: When the form is in place everything within it can be pure feeling.

Categorie: Danza

iFeel2

Ven, 01/06/2018 - 10:47

08/11/18

Teatro India - Teatro di Roma

Direzione artistica e ideazione Marco Berrettini
interpreti Marco Berrettini, Marie-Caroline Hominal, Samuel Pajand
musica Summer Music
set design e luci Victor Roy

iFeel2, performance del coreografo Marco Berrettini, è una sorta di warm-up esistenziale. O piuttosto una disputa fIlosofica in forma di battaglia danzata, infinita e priva di alcun drammatico finale. Marie-Caroline Hominal è Raymonda*, Marco Berrettini è Taylor**. Una danza incomincia... I due si muovono in un pas de deux molto speciale, un sonnambulismo interiore. Fronteggiandosi, si esauriscono e si rianimano reciprocamente. C'è un tocco di antropologia critica nei loro ritornelli. Dopo iFeel (2009) dove regnava la collera della società moderna, e Sì,Viaggiare (2010) dove era tentata una comunione tra agli esseri, iFeel2 mostra le mutazioni, le evoluzioni e le metamorfosi dell'individuo nella società. Influenzato dalle tesi del filosofo Peter Sloterdijk, questa volta Berrettini è partito dal suo testo Devi cambiare la tua vita. Marco Berrettini, in scena con Marie-Caroline Hominal, mostra una virtuosità danzereccia quasi acrobatica, dalla quale emergono pensieri spirituali che flirtano con la psicanalisi, le religioni, la ricerca interiore, l'ombra jungiana. Spettacolo multitraccia, iFeel2 è una coreografia che parte dalla musica poppish composta dallo stesso Berrettini assieme a Samuel Pajand.

 

Categorie: Danza

Gala

Gio, 31/05/2018 - 10:16

da 09/09/18 a 10/09/18

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Gala è presentato a Roma grazie alla co-realizzazione di Short Theatre e Grandi Pianure – Teatro di Roma
produzione R.B. Jérôme Bel (Paris)

Coproduzione: Dance Umbrella (Londres), TheaterWorks Singapore/72-13, KunstenFestivaldesArts (Bruxelles), Tanzquartier Wien, Nanterre-Amandiers Centre Dramatique National, Festival d'Automne à Paris, Theater Chur (Chur) et TAK Theater Liechtenstein (Schaan) - TanzPlan Ost, Fondazione La Biennale di Venezia, Théâtre de la Ville (Paris), HAU Hebbel am Ufer (Berlin), BIT Teatergarasjen (Bergen), La Commune Centre dramatique national d’Aubervilliers, Tanzhaus nrw (Düsseldorf), House on Fire con il sostegno del programma culturale dell’Unione Europea

Con il sostegno di: CND, un centre d’art pour la danse (Pantin); Ménagerie de Verre (Paris) nell’ambito di Studiolab, per la fornitura degli spazi di prova; i partner e i partecipanti di Ateliers danse et voix, di NL Architects e Les rendez-vous d’ailleurs

Con Gala, Jérôme Bel riunisce danzatori e non professionisti, proseguendo nel suo percorso di decostruzione della rappresentazione istituzionale della danza. Dopo aver portato sul palco disabili mentali (Disabled Theater) e semplici spettatori (Cour d’honneur), il coreografo offre la scena a coloro che ne sono generalmente esclusi, un gruppo di amatori restituiti al loro dilettantismo, in un’appassionata pratica artistica. La sfida di Bel contro l’esclusione dallo spettacolo prende in questo caso la forma di un gala, di una celebrazione collettiva non professionale che vuole minare l’autorità del “danzare bene” a vantaggio del puro piacere di esibirsi.

Di questi corpi inesperti, Gala esplora la plasticità fisica e la duttilità intellettuale, mobilitando il loro desiderio di esprimersi e la loro capacità di incarnare una conoscenza coreografica. Venuti con i loro abiti da festa, i danzatori si appropriano di quel luogo di potere che è la scena e ne sfidano in qualche modo l’autorità.

Riportato alla sua nudità, il palco si presenta come uno spazio vuoto per questi interpreti improvvisati, un luogo neutro dove mostrare conoscenze intuitive e gesti non costruiti. Jérôme Bel scredita così l’idea di una presunta impotenza del dilettante e la sua definizione di figura imperfetta, per valorizzare il suo potenziale coreografico.

Categorie: Danza

Speaking Dance

Gio, 31/05/2018 - 10:10

04/07/18

Teatro India - Teatro di Roma

Di Jonathan Burrows, Matteo Fargion

Speaking Dance continua la delicata indagine di Burrows e Fargion sul modo in cui viene percepito il rapporto tra musica e danza, e sui confini - fragili ma permeabili - tra i due mondi. Come per le altre performance della serie, siamo posti davanti a delle meditazioni formali, ma cariche di humor, sulla natura della comunicazione e sul rapporto tra performer e pubblico.

Categorie: Danza

Both Sitting Duet - Body Not Fit For Purpose

Gio, 31/05/2018 - 10:04

03/07/18

Teatro India - Teatro di Roma

Both Sitting Duet
di Jonathan Burrows & Matteo Fargion

Composizione per mani e braccia, Both Sitting Duet è un lavoro di Jonathan Burrows, realizzato insieme al compositore Matteo Fargion che esplora quella zona interstiziale, estremamente affascinante, a cavallo tra musica e coreografia. Seduti l’uno accanto all’altro su due sedie, Burrows e Fargion interpretano con precisione e in assoluta concentrazione una composizione musicale per il corpo, leggendone la partitura, basata sul pezzo For John Cage di Morton Feldman. Per 45 minuti i due eseguono un contrappunto ritmico che riflette  la relazione  di lunga durata tra i due performer. Ciascuno ha scritto delle istruzioni per il movimento nel proprio linguaggio: lo spartito di Fargion è con le note, quello di Burrows con numeri. Anche se in realtà non c'è musica, il pezzo viene eseguito in silenzio. In perfetto unisono, le mani volteggiano nell’aria e si intersecano nello spazio, le dita si muovono su torace, braccia e gambe, le spalle ruotano avanti e indietro. Ogni dettaglio, ogni fibra del corpo, ogni occhiata o sorriso schivo, sino allo scricchiolio delle sedie, è essenziale per la performance. Nel suo dialogare tra ritmo, suono e gesto, Both Sitting Duet è una coreografia semplice  e straordinaria che parte dalla vita di tutti i giorni dando rilievo anche all'insignificante.

Body Not Fit For Purpose
di Jonathan Burrows & Matteo Fargion

Body Not Fit For Purpose è il primo lavoro apertamente politico del duo. Il punto di partenza è l'inadeguatezza di un corpo che danza nell'esprimere le preoccupazioni e, allo stesso tempo, la radicalità intrinseca del tentativo. Creata per la Biennale Danza di Venezia nel 2014, la performance dipana il legame tra significato e azione, sollevando dubbi e interrogativi in mezzo alle risate

 

Categorie: Danza

Circeo

Gio, 31/05/2018 - 10:00

23/06/18

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Co-produzione Théâtre National de la Danse Chaillot, Paris (FR) / KLm – Kinkaleri / Le Supplici / mk (IT)
Con il contributo di MIBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna e  Fondo per la Danza d’Autore/Regione Emilia-Romagna

World Première Circeo 22-24 Marzo 2018 Théâtre National de la Danse Chaillot, Paris (FR)

Circeo è un promontorio affacciato sul Mar Tirreno. Luogo mitico di approdo di Ulisse e incontro con Circe.
Questo lavoro nasce attorno a un'ipotesi spettacolare in cerca di una forma scarna, primitiva, qualcosa che resta agli albori, dove ciò che resta è pura circolarità, ipnosi, sogno: Circeo. E largo orizzonte, geometria, solco di balene, montagna sottomarina: Vavilov. E sommovimento tellurico, fuochi, fumo, ghiaccio, vulcano subglaciale: Hekla. E fiaba, mantra, formula incantatoria: Circe.

In un orizzonte esteso e privo di riferimenti, antartico, incantatorio, i danzatori affondano pienamente in un universo/mantra senza spessore, leggero e cangiante, fatto della pura ricercatezza e complessità del movimento, come in un ricamo senza fine, fatto di velocità e lentezza, di simultaneità intraviste e subito raccolte, di calore e di gelo, di distanze, di approssimazioni, di incontro, di baci, di energia consumata, di corpi spossati e arenati. Nell'incertezza tra il mentale e il fattuale, il notturno e il diurno, i danzatori parlano un linguaggio che sembra non appartenere più a noi, ma un mare tempestoso.

Il lavoro presenta una ulteriore sequenza di azioni, che avvengono parallelamente alla struttura danzata, influenzandone costantemente le atmosfere e lo spazio. Queste azioni si articolano perlopiù ai lati della zona performativa, nella penombra o oscurità, e hanno a che fare con elettricità, con cambiamenti luminosi e bagliori, con l'uso di strumentazioni da vulcanologia, blocchi di ghiaccio, roccia, carbone, profili di animali non chiaramente identificabili... modificando atmosfere d’un mondo inventato in un tempo imprecisato.

Categorie: Danza

Tropici - gli spazi sconfinati della danza contemporanea

Gio, 31/05/2018 - 09:46

da 07/06/18 a 09/06/18

Angelo Mai - Altrove

Il formato di queste giornate dedicate alla creazione artistica, pur avendo uno sguardo privilegiato sulla danza contemporanea, è decisamente interdisciplinare e improntato alla complicità del pubblico, che coabita lo spazio della performance e accoglie un modo affastellato e incandescente di presentazione di spettacoli, happening, set musicali e proiezioni, progetti compiuti e creazioni estemporanee. La generosità reciproca tra artista e spettatore genera un ambiente condiviso e permeabile, il cui tratto distintivo è la capacità di produrre un atteggiamento corporeo aperto alla ricerca di nuovi posizionamenti in chi agisce e in chi guarda.

Con Industria Indipendente, Simona Bertozzi, Camilla Monga, Cesare Pietroiusti, Massimiliano Balduzzi, Dehors/Audela, Pavel und Pawel, Laagam, Isabella Mongelli, Dewey Dell, Annamaria Ajmone, Marina Giovannini, Palm Wine, Konstellar, Filippo Riniolo, Daniele Albanese, Sigourney, Maria Anastassiou, Jone San Martin,  Kinkaleri/Jacopo Benassi, Paola Stella Minni & Konstantinos Rizos, Defa/Bluemotion, Mandaakhai Daansuren

 

 

Categorie: Danza

Tsirihaka Harrivel&Vimala Pons

Mar, 29/05/2018 - 06:02

03/10/18

Auditorium Parco della Musica

Tsirihaka Harrivel e Vimala Pons lavorano insieme dal 2005 e sanno perfettamente cosa il circo possa essere oggi.
GRANDE –, la loro ultima produzione, è uno spettacolo selvaggiamente contemporaneo che combina la poesia delle immagini con la danza, la musica live ed esibizioni circensi.
La lingua di questo circo è quella del music-hall e del varietà: uno spettacolo diviso in una serie di numeri (o ‘grandi’ numeri) che si configurano come un recital sul continuo mutamento del corpo e della nostra immaginazione. GRANDE — è infatti una storia di oggetti familiari, d’amore, d’infanzia, di disputa, di ossessione.
I due performer sul palco inventano marce e canzoni, recitano, suonano e reagiscono allo svolgersi degli eventi tra contraddizioni e adrenalina, intimità e tensione: eccoli in esuberanti striptease al contrario o intenti a utilizzare un semplice paio di jeans per raggiungere mete altissime e lanciarsi su ripidissimi scivoli; eccoli esibirsi nonostante tutto e tutti e con tutte le loro forze, anche fino a smettere di funzionare. Perché GRANDE — (rigorosamente con il trattino) è un titolo da completare attraverso lo sguardo e il divertimento dello spettatore.
Categorie: Danza

Solistenensemble Kaleidoskop, Michael Rauter, Luigi De Angelis, Fanny&Alexander

Mar, 29/05/2018 - 06:02

20/11/18

Auditorium Parco della Musica

Nata dalla collaborazione tra il Solistenensemble Kaleidoskop guidato da Michael Rauter, Luigi De Angelis, fondatore della compagnia Fanny&Alexander e l’attore Marco Cavalcoli, Serge è un’opera ispirata alla vita di Sergei Diaghilev, il cosmopolita e visionario impresario russo che ha rivoluzionato il mondo della danza internazionale fondando i Balletti Russi. Un vero e proprio talento per la seduzione quello di Diaghilev che gli ha permesso di esercitare una grande influenza sulla scena artistica europea e d’inaugurare una nuova sensibilità per l’edonismo e il piacere estetico. In scena De Angelis, i Kaleidoskop e Cavalcoli creano una ‘coreografia della seduzione’, catalogo di gesti basati sulle opere più celebri dei Balletti Russi.
Mentre l’attore interpreta il ruolo di Diaghilev, manipola e seduce come un pifferaio magico il pubblico, la musica percorre le opere iconiche commissionate dai Balletti Russi, a partire da una versione di 70 minuti del Prélude à l’après-midi d’un faun di Debussy. Ne nasce un paesaggio sonoro e gestuale composto da frammenti di arrangiamenti e movimenti, da vestigia in rovina, ritratto di Diaghilev e del suo universo estetico.
Categorie: Danza

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