News su Danza

Aggiornato: 1 ora 19 min fa

Come le ali

Lun, 19/02/2018 - 16:18

24/05/18

Teatro Biblioteca Quarticciolo

(2° meditazione su Caino e Abele)

da un’idea di Nello Calabrò e Roberto Zappalà
coreografia e regia Roberto Zappalà
musiche varie
danzatori Gaetano Montecasino, Fernando Roldan Ferrer

La nuova creazione di Roberto Zappalà “Liederduett”, con debutto previsto per l’estate 2018, viene anticipata da alcuni step di “meditazione”.

La prima, “Come ali” viene proposta a marzo 2018 a Scenario Pubblico Catania e indaga la violenza che i corpi subiscono e esprimono sin dall’inizio della vita. Seguirà il secondo studio “Simbiosi”, che esplora invece un mondo apparentemente comune a tutti ma praticamente mancante, legato all’intesa, al legame, all’intima unità che dovrebbe esistere tra gli “organismi animali e vegetali”.

Un dittico per indagare una possibilità utopica…“E se Hitler avesse vinto la Guerra?” insieme a: “e se Napoleone non fosse stato sconfitto a Waterloo?” sono le più usate e classiche ipotesi ucroniche. “E se caino non avesse ucciso Abele?” è, invece, l’ucronia positiva, non storico/sociologica ma biblico/religiosa che la nuova creazione di Roberto Zappalà affronta con i mezzi che ovviamente le sono propri: i corpi, il movimento, la danza.

L’albero/progetto di Transiti Humanitatis si arricchisce di una nuova ramificazione, una “fronda” che richiama e rafforza, per affinità di riferimenti, una nuova possibile genesi già esplorata in Oratorio per Eva. L’intenzione è quella di meditare sul tema della violenza, sul bene e il male, sulle lotte dell’umanità.

La prima lotta é anche il primo delitto; il primo fratricidio e anche il primo martirio; la prima conseguenza della rottura del rapporto fra gli uomini con Dio. Una rottura così tragica e definitiva da condurre al delitto. Allora… con un ritorno indietro, l’assenza del primo delitto potrebbe ricondurre a ristabilire questo patto?

Categorie: Danza

NEW HORIZON_TBQunder35 II edizione

Lun, 19/02/2018 - 15:58

12/05/18

Teatro Biblioteca Quarticciolo

Concept, regia, coreografia Francesco Marilungo
con Francesco Marilungo, Alice Raffaelli

Progetto vincitore del bando Open Latitudes

Nel 2029 la sonda sviluppata dalla NASA per l’esplorazione di Plutone e le sue lune abbandonerà il sistema solare portando con sé un messaggio costituito da immagini e suoni, breve autoritratto dell’uomo e della Terra destinato ad eventuali forme di vita extraterrestri.

La navicella proseguirà il suo moto anche quando la specie umana sarà estinta e diverrà unica traccia a testimoniare l’antica esistenza nel Sistema Solare di una forma di vita intelligente; l’essere umano cerca di valicare i confini biologici, di avvicinarsi al concetto di eternità e infinito lasciando nel cosmo un’impronta indelebile della propria esistenza.

Il progetto prende spunto da questa operazione promossa dalla Nasa, per portare avanti una riflessione sulla condizione esistenziale dell’uomo contemporaneo, sul suo continuo bisogno di confronto con l’Assoluto, con una dimensione sacrale sempre latente. Una danza minimale costruita su un attento uso del corpo e della luce che crea un luogo di grande suggestione, un continuo dialogo tra luce, spazio e i corpi dei due performer.

Categorie: Danza

Carmen - danze polovetsiane

Mar, 30/01/2018 - 09:59

da 28/04/18 a 29/04/18

Teatro Quirino Vittorio Gassman

Due atti unici che riprendono grandi successi del panorama classico.
Carmen, dopo il grande successo della prima versione di Marius Petipa, ha ispirato i coreografi che, affascinati da questa storia, ogni volta offrono la loro interpretazione del testo.
Danze Polovetsiane si ispira all'opera “Il principe Igor”. Grazie alle musiche melodiose, celebra l'importanza della danza anche in campo di battaglia.

Categorie: Danza

La bella addormentata

Mar, 30/01/2018 - 09:55

da 26/04/18 a 27/04/18

Teatro Quirino Vittorio Gassman

La bella addormentata , balletto in un prologo e tre atti, è il secondo per cronologia di composizione dei tre balletti di Čajkovskij. Il libretto fu scritto interamente dal principe e sovrintendente dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo Ivan Vsevolozhsky: la coreografia venne affidata a Marius Petipa. La prima rappresentazione ebbe luogo il 15 gennaio 1890 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Russia: il successo fu immediato.

Categorie: Danza

Giselle

Mar, 30/01/2018 - 09:50

da 24/04/18 a 25/04/18

Teatro Quirino Vittorio Gassman

Giselle, balletto in due atti, è considerato il simbolo del balletto classico e romantico. Narra di creature mitologiche dei paesi slavi, le Villi, che provano un irrefrenabile desiderio e amore per la danza, aspetto che contribuì a fare di questa leggenda la fonte di ispirazione del balletto.

Categorie: Danza

Il festival del balletto Russo

Mar, 30/01/2018 - 09:47

da 24/04/18 a 29/04/18

Teatro Quirino Vittorio Gassman

Il Russian Ballet Theatre è un prestigioso corpo di ballo  fondato nel 2001 dalla ballerina e maestra Anna Grogol, che dirige tuttora il teatro. Anna Grogol proviene da una famiglia teatrale riconosciuta in tutto il mondo per la promozione della tradizione teatrale russa e ha vinto il premio “Djagilev” per il suo contributo. Al momento il teatro ha all'attivo circa 90 spettacoli all’anno, rappresentati in tutto il mondo.
Durante il Festival i ballerini russi danzeranno sulla scena insieme a bambini italiani per regalarvi un bellissimo evento di danza classica!

Categorie: Danza

Break the tango

Lun, 29/01/2018 - 12:35

da 20/03/18 a 28/03/18

Teatro Olimpico

Primi ballerini: German Cornejo e Gisela Galeassi

Ballerini: Nicolas Schell, Noelia Pizzo, Ezequiel Lopez, Camila Alegre, Edgar Luizaga, Pamela Pucheta, Martina Waldman, Josè Fernandez, Mariano Balois, Micaela Sina

Ballerini di Break Dance: Henry Monsanto, Jonathan Anzalone, “Hill” Gil Adan Hernandez  Candelas, “Issue” Kwangsuk Park, Bboy Cho Joo Hyosung, Bboy Dol Jinhyoung Park.

Direttore Musicale: Ovidio Velazquez

Cantante: Gisela Lepio

Piano: Ovidio Velazquez

Chitarra/Voce: Luciano Bassi

Bandoneon: Clemente Carrascal

Batteria: Jerónimo Izarrualde

Dopo aver conquistato il pubblico di mezza Europa arriva finalmente in Italia lo spettacolo di danza che unisce le due danze regine dei sobborghi: il Tango e la Break Dance.

Due danze che nascono entrambe dai sobborghi più profondi, dalla strada, dal cuore più pulsante e misterioso delle città. Origine comune e distanza siderale apparentemente quella del tango e della break dance. Unire queste due anime è una sfida improbabile che German Cornejo, uno dei massimi esponenti del tango mondiale, ha inseguito per anni con casting in tutto il mondo e con una ricerca musicale e coreografica quasi maniacale. Il risultato sta conquistando l’Europa, è Break The Tango.

Rompere le regole, rendere i confini fluidi, unire stili diversi, Break The Tango è qualcosa di più di un semplice spettacolo di danza, è un crocevia, un appuntamento con l’inaspettato, una sfida, uno show che mixa due mondi apparentemente distantissimi: il miglior tango acrobatico con la break dance, in un incontro/scontro dai risultati straordinari e imprevedibili.

Sul palco ogni sera una spettacolare sfida tra balli dei sobborghi: da una parte la spericolata e sensuale eleganza del tango acrobatico, rappresentata ai suoi massimi livelli da artisti come il campione del mondo German Cornejo (peraltro creatore, direttore artistico e uno dei due coreografi dello spettacolo), Gisela Galeassi, Ezequiel Lopez e Camila Alegre – dall’altra i ballerini di break, alcune delle più splendenti eccellenze nel campo provenienti da tutto il mondo – tra cui l’italianissimo Jonathan Anzalone.

Ma Break The Tango non è solo danza. L’altra grande protagonista è la musica. Un viaggio anch’esso che incontra e reinterpreta panorami lontani. Si va dall’electro tango, ai grandi classici della tradizione argentina fino alla musica pop di Adele, Beyoncé, Shakira, Cranberries.  A farne rivivere la magia ogni sera una band live, composta da 4 elementi: piano, chitarra, bandoneon e batteria. Regina indiscussa della formazione, la cantante, Gisela Lepio, una voce potente e insieme raffinata, capace di inseguire e suscitare le emozioni più diverse.

La scenografia affidata, coraggiosamente essenziale e insieme suggestiva, crea un’atmosfera a tratti surreale che lascia tutto lo spazio alla danza, portata in scena con forza e audacia.

 

Categorie: Danza

Compagnie Maguy Marin

Gio, 25/01/2018 - 16:39

13/02/18

Auditorium Parco della Musica

La ricerca costante di cambiamento fa di Maguy Marin una coreografa ‘resistente’, non solo al tempo e agli eventi, ma alla vita. Per lei resistere significa creare mettendosi ogni volta in discussione, spingendo chi guarda a fare lo stesso. “Uno spettacolo - ama ribadire - non può certamente cambiare il mondo, ma può forse cambiare coloro che lo guardano”. Così nel suo immenso repertorio che spazia dalla danza pura al Tanztheater, al quasi-teatro e all’installazione, il comune denominatore resta parlare dell’uomo, dell’individuo in rapporto al gruppo e alla società. La sua ultima creazione BiT, segna il ritorno al movimento, a un rapporto stringente, quasi ossessivo, con la musica. Tutto comincia da un lavoro sul ritmo, come il ritmo di ciascuno si articola in relazione a quello degli altri. Una questione ‘politica’ per Marin sebbene lo spettacolo non la enfatizzi. Come si formano le masse? Come le solitudini? Quale mistero regola i flussi? Lo spettacolo è una sorta di lotta, di resistenza alla morte per sei interpreti ossessionati dal ritmo, travolti in una farandole incessante che li trascina nel vuoto. E questo viaggio nell’abisso, nell’incapacità di sganciarsi dal passo della società, si svolge su un’ostinata musica techno creata dal giovane musicista tolosano Charlie Aubry. Con magistrale lucidità e impareggiabile poesia Marin disegna il girone infernale della società postmoderna, un’umanità ridotta a un refrain di sesso-divertimento-nulla da cui c’è una sola via d’uscita: la fuga.
Categorie: Danza

Ballet Nice Méditerranée

Gio, 25/01/2018 - 16:39

15/02/18

Auditorium Parco della Musica

Le Ballet Nice Méditerranée, diretto dal grande ballerino e coreografo Eric Vu – An, è una delle compagnie più interessanti della danza mondiale.
A Equilibrio Festival presenta due capolavori del balletto del ‘900, Cantate 51 di Maurice Béjart e L’Arlésienne di Roland Petit.
“L’angelo appare a Maria e le annuncia la nascita di un figlio, incarnazione divina che dinamizza l’universo trasfigurato come questa musica che travalica la natura umana”. Così Béjart descrive la sua creazione. La danza segue la partitura, illustra il canto e comunica un messaggio imperituro. La concisione di Béjart rimanda alla lezione di Balanchine che ha liberato la danza dal superfluo. Cantate 51 è una di quelle opere astratte che hanno sconvolto il mondo della danza con la loro semplicità e atemporalità.
Con L’Arlésienne Roland Petit crea un balletto struggente e tragico. Tratto da una novella di Alphonse Daudet basata su un avvenimento reale (il suicidio del nipote di Frédéric Mistral), L’Arlésienne rimanda al testo di Jean Cocteau che ha ispirato a Petit il suo capolavoro – Le Jeune homme et la mort – in cui, di nuovo, un giovane artista respinto dall’amata si suicida. La pièce è uno straziante dramma d’amore, non un solare affresco regionalista punteggiato da danze di carattere. Il corpo di ballo, completamente vestito di bianco e nero, esegue una coreografia marcata, netta, quasi marziale. Mentre Vivette è l’incarnazione della vivacità, Frédéric sembra avere occhi solo per l’elusiva figura da cui è ossessionato. ncapace di liberarsi dalla passione per la fanciulla di Arles,  il giovane sceglierà di sposarsi con la morte.
Categorie: Danza

Système Castafiore

Gio, 25/01/2018 - 16:39

17/02/18

Auditorium Parco della Musica

I creatori di Système Castafiore ci accompagneranno in un’indimenticabile esperienza visiva ed emotiva attraverso il loro magico universo plastico con Théorie des prodiges. All’origine del progetto vi è un tentativo esplicito di ritrovare uno sguardo meravigliato sul mondo. Ma senza magia, qui tutto è matematica. "Si è sostituita la magia con l’immagine: e questa doppia inversione ha finito col privarci dell’immaginazione." - affermano Barcellos e Biscuit. Lo spettacolo è un susseguirsi di momenti che tentano di ristabilire l’ordine della realtà. Lo spazio scenico diventa lui stesso un luogo di prodigio. "Théorie des Prodiges" è soprattutto uno spettacolo di danza gnostica. È la ricerca della manifestazione delle essenze, il ritorno alla fonte primordiale. S’intrufola nel microsistema e lascia risuonare l’infinitamente grande.
Categorie: Danza

Compagnie Hervé Koubi

Gio, 25/01/2018 - 16:39

21/02/18

Auditorium Parco della Musica

Il coreografo franco-algerino Hervé Koubi presenta a Roma il suo spettacolo più emblematico e potente, Les nuits barbares ou les premiers matins du monde. È la storia di un percorso, ogni racconto è la storia di un percorso... Cinque anni trascorsi tra l’Algeria e la Francia, sulle sponde opposte del mare che ha visto nascere tante popolazioni sradicate ed esiliate, la culla comune e indivisibile di quelle che vengono definite etnie mediterranee. Les nuits barbares ou les premiers matins du monde prende spunto dalla sconfinata e suggestiva storia del bacino mediterraneo. "...Nel contesto attuale, mi sembra sia indispensabile credere in una cultura universale e condivisa, ibridata ma unitaria, sperare in un futuro comune. Chi erano quei barbari calati dal nord, i misteriosi popoli del mare di cui la Bibbia, le cronache, gli antichi monumenti raccontano i misfatti senza mai fare davvero luce sulle loro origini? Chi erano quegli altri barbari giunti da est, Persiani, Ioni, Sciti, Babilonesi, arabo-musulmani? Di quale storia sconosciuta, dimenticata, rielaborata, assimilata o rimossa siamo eredi? Cavalieri delle steppe o costruttori di tumuli, popoli devoti o senza dei, pacifici o bellicosi, vinti eppure fecondi... Ci sono mille modi per «costruire una società». Ho scelto di rivolgere lo sguardo su ciò che mi sembra più affascinante: la perenne commistione di culture e religioni che ritengo possa aiutarmi a tracciare o, meglio ancora, a rivelare le basi di una geografia che ci accomuna tutti, da un capo all’altro del mondo, troppo spesso senza che ce ne rendiamo conto. Voglio riappropriarmi della storia, aprire gli occhi, accostarmi agli altri, correre verso la libertà... e ricordare che il termine Amazigh (barbaro) significa anche «uomo libero»". Hervé Koubi
Categorie: Danza

Ballet De L’Opéra De Lyon

Gio, 25/01/2018 - 16:39

24/02/18

Auditorium Parco della Musica

Il Ballet de l’Opéra de Lyon metterà in scena uno spettacolo con le coreografie di Russell Maliphant, Benjamin Millepied, William Forsythe. Sulla scena contemporanea, questi tre coreografi di diverse generazioni utilizzano e stravolgono brillantemente il vocabolario classico. Sul loro repertorio, da molto tempo il Ballet de l’Opéra de Lyon fa risplendere la sua versatilità e i suoi ballerini. Critical Mass di Russell Maliphant, è del 1998. Uscendo dalla penombra, due danzatori si abbandonano in un combattimento che è allo stesso tempo feroce e armonioso, teso e rilassato. Avanzando lentamente si susseguono scontri, disequilibri mantenuti, acrobazie flessibili e relazioni incastrate. Sarabande di Benjamin Millepied. Creata nel 2009, questa coreografia si apre su una variazione solistica, e alterna sequenze a due, a tre e a quattro. La danza, serena e leggera, sembra inventarsi man mano che si scrive. Esatta sulle note, fluida e flessibile. Steptext, creato nel 1985, è uno dei primi balletti di William Forsythe. La ripresa di questa opera folgorante, che decostruisce i codici dell’esecuzione, è sempre esaltante. In contrappunto alla Ciaconna in re minore di Bach, la partizione coreografica è tesa all’estremo. Quattro interpreti – una donna vestita di rosso e i suoi tre partner maschili – intrecciano saggiamente passi a due esplosivi.
Categorie: Danza

Les Étoiles

Gio, 25/01/2018 - 16:39

27/01/18

Auditorium Parco della Musica

Ferve l’attesa per Les Étoiles, scintillante gala a cura di Daniele Cipriani. Per l'amatissimo appuntamento annuale della capitale, pioveranno dai cieli della grande danza stelle di varie nazionalità, provenienti da importanti compagnie del mondo. Nel cast ci sarà Jacopo Tissi, unico ballerino italiano in forza al Bolshoi di Mosca, che ha incantato perfino le platee americane danzando al Metropolitan di New York. Sempre dal Bolshoi arrivano due stelle affermate come Evghenia Obraztsova e Semyon Chudin e insieme a loro anche Alena Kovaleva, stella nascente dallo “splendore incantevole”, così la descrive il critico americano Gottlieb. Inoltre Les Étoiles vede il ritorno dell’argentina Marianela Nuñez  (The Royal Ballet di Londra), grande interprete del repertorio, e della ucraina Iana Salenko (Berlin Ballett), il cui virtuosismo non conosce limiti. Tra i ballerini, lo spagnolo Joaquin De Luz del New York City Ballet il quale da diversi anni incanta il pubblico della Grande Mela con slancio mediterraneo. Vadim Muntagirov, già annunciato, ha dovuto rinunciare all’ultimo momento causa malattia e viene sostituito nel cast da Daniel Camargo dello Stuttgart Ballet considerato da molti critici un nuovo astro della danza maschile. Dal Mariinsky di San Pietroburgo arriva il ballerino coreano Kimin Kim che taglia lo spazio con i suoi salti per atterrare felpato come un felino. Da un altro ‘tempio’ del balletto, quello dell’Opéra di Parigi, arrivano invece con la loro eleganza i francesi Léonore Baulac e Hugo Marchand. Ci sarà pure una étoile a sorpresa la cui identità verrà svelata solo la sera della ‘prima’.
Categorie: Danza

Pravaha

Lun, 22/01/2018 - 13:10

27/05/18

Musei di Villa Torlonia

Approfondimento sull’esperienza indiana di Pietro Gentili, nell'ambito della mostra Soglie di Luce. Opere di Pietro Gentili dal 1970 al 2000

Rappresentazione di danza indiana tradizionale che narrano episodi tratti dai principali testi poetici e mitologici indiani) eseguita da Livia Porzio, studiosa di danze tradizionali tra l’Italia e l’India quali la danza Odissi, e qualche lettura a tema.

Lo spettacolo presenta un'alternanza di NRITTA (brani di pura danza ritmica) e NRITYA (brani di danza espressiva)

Categorie: Danza

VoguExchange:a theater evolution

Ven, 19/01/2018 - 10:09

21/02/18

Teatro Golden

Direttori artistici: Mother Marina UltraOmni (Old Way, Amsterdam), Nagato (New Way, Amsterdam), Veronika Ninja (Vogue Fem, Mosca)
 
Seconda Edizione del VoguExchange: a theater evolution. Lo spettacolo è la conclusione di una settimana interamente dedicata alla ballroom culture. Major Ball, Kiki Function e Performance Teatrale. Quest’anno i direttori artistici saranno Mother Marina UltraOmni (Old Way, Amsterdam), Nagato (New Way, Amsterdam), Veronika Ninja (Vogue Fem, Mosca). I ballerini scelti tramite audizione, porteranno in scena l’idea artistica del coreografo di settore, parte integrante e attiva della performance.

Lo spettacolo VoguExchange fa parte del progetto OPEN arrivato alla sua terza edizione

OPEN - Independent Hip Hop Theatre è un esperimento originale ed unico nel suo genere che per la prima volta in Italia punta a creare uno spazio stabile e continuativo per la produzione teatrale di estrazione street / hip hop. OPEN è il titolo della rassegna che ospiterà da Dicembre 2016 a Maggio 2017 le produzioni di alcune delle dance crew e degli artisti più attivi nel panorama locale ed italiano con l’obiettivo di offrire al pubblico più giovane e culturalmente attento un’alternativa alla dimensione di concorsi, competizioni e contest, spesso unica possibilità di fruizione della street dance per il pubblico. Il titolo OPEN vuole infatti sottolineare la natura libera del progetto, che mira a restituire alla street dance una dimensione creativa ed espressiva in cui coreografi e dance crew possano operare senza vincoli imposti da regolamenti o consuetudini della scena.  Il claim “Independent Hip Hop Theatre” sottolinea invece la comune volontà del Teatro Golden e degli artisti coinvolti di costruire un percorso condiviso basato sulle reciproche potenzialità. La programmazione è curata da Marco Sabbatini, già promoter di alcuni fra i principali eventi italiani di street dance, come Battle of the Year e Hip Hop International, consulente di Mtv in materia di street dance e co-fondatore di Realvibes, la prima realtà italiana specializzata nell’urban entertainment diretta insieme ad Alessandro “Dj Baro” Tamburrini

Categorie: Danza

The Movement

Mar, 16/01/2018 - 16:25

da 27/01/18 a 14/04/18

MacTeatroLibero

The Movement
Kermesse coreografica

Sabato 27 gennaio alle ore 19.00 primo appuntamento con la rassegna The Movement,  organizzata da Associazione Italiana Danzatori e Molinari Art Center e con la direzione artistica di Giacomo Molinari.
Ricerca, contaminazione, intrattenimento, divulgazione culturale in una sfida fra ricerca, sperimentazione, coreografia, teatro, musica, tra visioni creative, prospettive d’arte e tecnologie: eccoli gli ingredienti di questi appuntamenti originali che confluiranno all’interno del TEATROLIBERO del MAC, spazio poliedrico e polifunzionale dedicato alle arti performative  e allo spettacolo.
 
Le serate inizieranno con un aperitivo d’arte studiato per l’occasione dal MOLINARI ART CAFE’ che accoglierà il pubblico con drink, finger food e uno sfizioso buffet. Un “aperitivo performativo” unico nel suo genere:  durante il buffet, il pubblico verrà infatti attratto da installazioni danzate, sorprese di performing art e suggestivi quadri coreografici per essere poi accolto nello spazio teatrale e assistere allo spettacolo in cartellone.
Protagonisti della scena saranno i danzatori di The Movement Company, un ensemble nato per l’occasione con gli allievi del Corso di Perfezionamento Professionale dell’Associazione Italiana Danzatori – MIBACT. 
Coreografo ospite di questo primo appuntamento sarà Dario Lupinacci, che firma una prima assoluta inedita dal titolo Connected che il coreografo spiega così: “ come persone non siamo sole. Viviamo e lavoriamo insieme ad altri esseri umani. Quotidianamente ci confrontiamo con altre persone, scambiamo informazioni, idee, impressioni, emozioni, umori ed energie.. tutto tramite una connessione”.

The Movement continuerà fino al 14 aprile:
Danilo Monardi  -
sabato 17 febbraio
Francesco Italiani - sabato 24 marzo
Francesca Mommo -  sabato 14 aprile

Categorie: Danza

Parsons dance

Mar, 16/01/2018 - 15:58

da 09/02/18 a 11/02/18

Teatro Brancaccio

Torna al Tatro Brancaccio Parsons Dance, la compagnia americana amata dal pubblico per la sua danza atletica e vitale che trasmette gioia di vivere.
Parsons Dance, nata dal genio creativo dell’eclettico coreografo David Parsons e del light designer Howell Binkley, è tra le poche compagnie che, oltre ad essersi affermate sulla scena internazionale con successo sempre rinnovato, ha lasciato un segno nell’immaginario teatrale collettivo e ha creato coreografie divenute veri e propri “cult” della danza mondiale. I loro show sono già andati in scena in più di 383 città, 22 paesi nei cinque continenti e nei più importanti teatri e festival in tutto il mondo.


Parsons Dance incarna alla perfezione la forza dirompente di una danza carica di energia e positività, acrobatica e comunicativa al tempo stesso. E’ ormai un caposaldo della danza post-moderna made in Usa, che può mixare senza paura tecniche e stili per ottenere effetti magici e teatrali, creativi e divertenti. Una danza elegante, ariosa e virtuosistica.


Sin dagli esordi, l’elevata preparazione atletica degli interpreti e la grande capacità di David Parsons di dare anima alla tecnica sono state gli elementi distintivi della compagnia. Come ha scritto il New York Times, “I ballerini vengono scelti per il loro virtuosismo, energia e sex appeal, attaccano il pubblico come un ciclone, una vera forza della natura”.
Sul Palcoscenico del Teatro Brancaccio da 9 all’11 febbraio 2018 la storica compagnia americana presenterà le coreografie originali tratte dal grande repertorio, come “Wolfgang” – un tributo a Mozart, interpretato da tre coppie di danzatori - “Kind of Blue”, omaggio a Miles Davis, “Nascimento”, sulle musiche del compositore e chitarrista brasiliano Milton Nascimento e “Unexpected Together”. Non mancherà la celebre e richiestissima “Caught” (brano del 1982 che David Parsons creò per se stesso), incredibile assolo su musiche di Robert Fripp nel quale il danzatore sembra sospeso in aria grazie ad un gioco di luci stroboscopiche.

 

Categorie: Danza

Ballet Flamenco Espanol

Mar, 16/01/2018 - 15:44

28/01/18

Teatro Brancaccio

BALLET FLAMENCO ESPAÑOL
BOLERO DE RAVEL ZAPATEADO DE MOZART FLAMENCO LIVE
direzione artistica JUAN MANUEL CARRILLO e LUIS ORTEGA
direzione scenica e luci TITO OSUNA
musiche DI MAURICE RAVEL e WOLFGANG AMADEUS MOZART
ORCHESTRA DAL VIVO per il FLAMENCO LIVE
DISTRIBUZIONE MG DISTRIBUZIONI

Coreografia ispirata all'unione di due elementi imprescindibili del Flamenco. Da un lato gli elementi estetici(costumi) e dall'altra gli elementi espressivi (significato, il ritmo, sentimento), Si trasmette così la più tradizionale essenza del Flamenco e creando un ponte con gli aspetti più moderni di quest’arte. Elemnti predominanti sono il ritmo e la vivacità come si può vedere in occasioni diverse: 'Le gioie di Cordoba', 'Seguiriya', 'Farruca' 'Solea solea por Buleria' 'Tangos' Bulerias' ....

 

Categorie: Danza

Home alone

Lun, 15/01/2018 - 09:23

25/04/18

Teatro Villa Pamphilj

Spettacolo di danza per il giovane pubblico con interazioni video
Invenzione Alessandro Sciarroni
Advice Lisa Gilardino

Su invito del direttore artistico del Balletto di Roma per il triennio 2015/2017 Roberto Casarotto, il coreografo Alessandro Sciarroni ha creato Home Alone, spettacolo di danza con interazioni video per il pubblico giovane interpretato dai danzatori dell’ensemble romano. La produzione rientra nel programma Teatro Ragazzi con cui il Balletto di Roma ha avviato già da tempo progetti di danza e arti visive per i più piccoli.
Dopo il grande successo di JOSEPH_Kids, creazione del 2013 presentata in Italia e all’estero in prestigiosi contesti fra i quali il Festival d’Automne a Parigi e la Biennale de la Danse a Lione, Sciarroni è tornato ad esplorare i temi della multimedialità per gli spettatori più giovani con una nuova versione dello spettacolo appositamente ideata per due interpreti della compagnia del Balletto di Roma.
Il lavoro intende porre i ragazzi di fronte alla possibilità di osservare i mezzi tecnologici come veicolo di creatività e non di mera alienazione. Home Alone fa divertire e anche riflettere, proponendo l’idea di muoversi e agire in uno spazio performativo in modi insoliti e imprevisti.
Lo spettacolo richiama la profonda intelligenza e intuizione che ogni giovane spettatore (e possibile performer) porta con sé coinvolgendo piccoli e grandi in un sorprendente gioco visivo. Al termine dello spettacolo è previsto un momento di gioco interattivo in cui i bambini sperimentano il semplice dispositivo tecnologico alla base della performance.

Categorie: Danza

Coppelia suite

Lun, 15/01/2018 - 09:17

24/03/18

Teatro Villa Pamphilj

COPPELIA SUITE
Drammaturgia e Coreografia di Milena Zullo
Musiche di Leo Delibes
Spettacolo degli allievi della Scuola del Balletto di Roma diretta da Paola Jorio
.

Il racconto dell'amore tra Swanilda e Franz, come dell'amore che il vecchio Coppelius nutre per la sua bambola perfetta, Coppelia, diventano qui, calati nei sogni della nostra giovanissima Swanilda, un piccolo e ironico sogno/incubo. In esso la dialettica generazionale tra figli adolescenti e genitori non sempre "patentati" si snoda nella contemporaneità con toni buffi e grotteschi ma altrettanto dolenti per quella inadeguatezza diffusa che separa genitori e figli, un’inadeguatezza che solo l'Amore profondo può col tempo colmare. Così, il racconto della Bambola che ereditiamo dal repertorio classico, si trasforma in un racconto a tratti fumettistico del mondo adolescenziale e di quello genitoriale di oggi. Il nostro Coppelius diviene un genitore autoritario che sembra avere agli occhi degli altri genitori la ricetta perfetta per la crescita di una figlia perfetta: una Coppelia sempre assenziente, mentre Swanilda e Franz, adolescenti esemplari agli occhi dei loro genitori vivranno i conflitti tipici di tale paradigma. Non tutto però è sempre ciò che sembra, così tra i diktat e i capricci, tra racconti ironici e veloci di personaggi adulti mai cresciuti o giovani troppo anziani, tra un selfie e un accenno a temi più importanti, quali bullismo e cyberbullismo, dietro la superficialità propria dell'essere solo immagine, scopriremo come difficile e misteriosa sia la crescita, augurando ai nostri figli di trovare realizzazione, passando attraverso l'Amore e il suo arcobaleno di colori.

Le tematiche affrontate, così come il linguaggio utilizzato nel racconto appartengono al mondo dei nostri giovani interpreti, ma anche a tutti gli altri, adolescenti e genitori.  La crescita, come tema cardine e processo inevitabile, è la vera protagonista della nostra Coppelia.
Non esiste racconto migliore per far nascere e crescere un giovanissimo gruppo performativo, una giovane Compagnia che raccolga l'esperienza ampia e virtuosa del Balletto di Roma.

Categorie: Danza

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