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Aggiornato: 6 min 4 sec fa

La bellezza ti stupirà

Lun, 13/05/2019 - 12:02

da 14/05/19 a 15/05/19

Teatro Vascello

Performance/Installazione
regia, video, coreografia Enzo Cosimi
costumi Antonio Marras


La creazione, di natura coreografica/performativa e installativa, nasce da una indagine e riflessione sui temi della marginalità sociale, sulla figura dell'homeless e sulla sua regale solitudine nella società con-temporanea. Il lavoro, sviluppatosi attraverso studi precedenti, è realizzato in collaborazione con Associazioni di persone senza fissa dimora, un mondo sotterraneo, abitato da figure borderline che scelgono o si trovano a vivere drammaticamente ai bordi della società odierna. L'esperienza di vita degli homeless rappresenta il fulcro drammaturgico del lavoro, ispirato dall'opera di Joseph Beuys.

Il progetto vede la collaborazione per i costumi del fashion designer Antonio Marras, tra i più interessanti e innovativi stilisti del design contemporaneo.
Una sfilata visionaria, video ritratti di persone senza fissa dimora nei loro luoghi di vita, diventano un tableau vivant, un unico piano sequenza che prende le sembianze di un racconto fiabesco immerso in un'inquietudine sospesa e rarefatta. In questo modo, la sensibilità contemporanea "sporca" l'aurea intoccabile del Principe - homeless, attraverso uno sguardo allo stesso tempo estetico e sociopolitico, realizzando una coreografia politica, scevra da comune retorica.

coproduzione MIBACT, Cagliari Capitale Italiana della Cultura 2015

Categorie: Danza

Leonard Eto e Dance Ensemble “Deep Forest”

Gio, 09/05/2019 - 11:46

30/05/19

Istituto Giapponese di Cultura

Leonard Eto, percussionista taiko di fama mondiale esibitosi in oltre 50 paesi del mondo, torna sul palco dell’Istituto con il nuovo spettacolo DEEP FOREST, insieme alle danzatrici Iori Tadokoro, Niina Maeda e Ayano Mizutani.

La ricchezza timbrica e l’estensione ritmica delle percussioni si apre a un fitto dialogo con i passi di danza dell’ensemble che si ispirano tanto alle danze etniche quanto al repertorio dei balletti classici. Musica e danza si fondono in un’unica immagine dando origine a una performance coinvolgente e originale, costruita sui ritmi percussivi modulati da Eto.

Il concerto “Deep Forest”, con la sua carica festosa e vitale, rilancia un messaggio di pace che, in un’epoca di incertezza invita a superare le barriere culturali ed etniche.

Musiche interpretate, composte e dirette da Leonard Eto.

Interpreti:
Leonard Eto / taiko
Iori Tadokoro / danza
Niina Maeda / danza
Ayano Mizutani / danza

Categorie: Danza

Augusto

Mer, 08/05/2019 - 18:38

da 08/09/19 a 09/09/19

Teatro Argentina - Teatro di Roma

di Alessandro Sciarroni
con (9 performers in alternanza
)
Massimiliano Balduzzi, Gianmaria Borzillo, Marta Ciappina, Jordan
Deschamps, Pere Jou, Benjamin Kahn, Leon Maric, Francesco Marilungo,
Cian Mc Conn, Roberta Racis, Matteo Ramponi
musica Yes Soeur!

Augusto è uno spettacolo sul bisogno di sentirsi amati in maniera incondizionata e sul dolore.
La pratica fisica e vocale attraverso la quale viene concesso agli interpreti di esprimersi è esclusivamente quella della risata ad oltranza. In questa maniera, gli interpreti del lavoro ridono per rappresentare gioia, euforia, commozione, così come sofferenza, rabbia e paura.
Il titolo dello spettacolo è un omaggio alla figura dell’Augusto: il clown, il fool, l’idiota che combina sempre guai e che si orina addosso, sempre ubriaco, col naso rosso, e che ride di tutto.

Ma “augusto” significa anche imperiale, regale, autorevole, ed è il nome del primo imperatore romano.
Eccoli allora, gli interpreti di Augusto, mentre ridono di continuo, senza concedere a loro stessi e al pubblico la possibilità di capirne la ragione.
Eccoli, mentre camminano, corrono, si raggiungono e si abbracciano ridendo.
Eccoli ancora, mentre giocano e ridono come adolescenti. Mentre sono costretti da una forza misteriosa ad organizzare il loro riso ritmicamente e sonoramente.
Si ride anche della violenza, in Augusto.
Come al circo: quando il clown inciampa, va a sbattere, combina disastri e per punizione riceve uno schiaffo finto dal suo collega.
Si ride come ridono i bambini in Augusto, fino a quando non ci si accorge che ci si è fatti male sul serio.

Produzione Marche Teatro, CORPOCELESTE_C.C.00#, Biennale de la Danse, Lyon
Festival Grec Barcelona, Théâtre de Liège, Teatro Municipal, Porto
CENTQUATRE, Paris, APAP – Advancing Performing Arts Projects, Snaporazverein
in collaborazione con Short Theatre
con il supporto di Tanzfabrik Berlin; Centrale Fies, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino

Categorie: Danza

My body of coming forth by day

Mer, 08/05/2019 - 18:31

da 26/06/19 a 27/06/19

Teatro India - Teatro di Roma

creazione e interpretazione Olivier Dubois
suono e luci Olivier Dubois

Dodici anni dopo aver portato la sua prima coreografia sul palco, Olivier Dubois offre al pubblico un assolo intimo che esplora i recessi della memoria del corpo e la sua capacità di raccontarci la storia della sua arte.
Dubois è la vittima consenziente di un gioco che ricorda al contempo un’udienza, un peep show e una vivisezione.

Seguendo un processo casuale messo in atto dal pubblico secondo regole precedentemente stabilite, il coreografo e ballerino rivisita alcuni dei sessanta spettacoli a cui ha preso parte sin dall'inizio della sua carriera. Ispirato all’antico libro egiziano Book of the Dead, la performance intraprende un viaggio attraverso un mare di frammenti di danza, alla ricerca di ciò che rende il corpo stesso del performer un capolavoro.
Dove può portare la memoria del corpo? La performance vuole essere un gioco, un momento per spiare il talento e la dedizione di un artista che è stato dichiarato uno dei migliori venticinque danzatori del mondo nel 2011.
Un solo che celebra la dimensione storica e artistica del suo corpo di performer, e si interroga sulla possibilità del corpo di figurarsi come opera d’arte, come mostruoso capolavoro, come souvenir, amplificatore del suo annullamento per la pratica della danza.
Un corpo che conserva dentro di sé migliaia di movimenti, gesti, posizioni, sensazioni, litri di sudore e sangue, centinaia di ferite e cicatrici, un ammasso di gioie e dolori.

Produzione Compagnie Olivier Dubois
in coproduzione con Festival BreakingWalls, Le Caire • Le CENTQUATRE-PARIS
in collaborazione con ATER

Categorie: Danza

Pétruska

Mer, 08/05/2019 - 17:55

14/06/19

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Sala Squarzina (Teatro Argentina)
Lezione sul gesto condotta da Virgilio Sieni
La lezione è rivolta a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al linguaggio del corpo senza conoscenze specifiche di danza: giovani, adulti, anziani, artisti. Un breve viaggio all’origine del gesto. Una lezione sull’abitare il corpo e lo spazio condiviso. Un percorso di consapevolezza intorno ai gesti primari, pratiche “dolci” sull’ascolto del corpo, sull’importanza e la bellezza del movimento che diviene danza in dialogo con la quotidianità. La lezione condotta da Virgilio Sieni, si baserà su un vocabolario di azioni quali il camminare, il voltarsi, la qualità del gesto, la gravità e la risonanza.

Spettacolo Pétruska
coreografia e spazio Virgilio Sieni
musica Igor Stravinskij
interpreti Jari Boldrini, Ramona Caia, Claudia Caldarano
Maurizio Giunti, Giulia Mureddu, Andrea Palumbo
luci Mattia Bagnoli
costumi Elena Bianchini
lo spettacolo è anticipato e introdotto da CHUKRUM (musica Giacinto Scelsi)

Lo spettacolo si sviluppa intorno alla relazione tra marionetta e tragedia, gioco e archeologia: un ciclo di azioni sentimentali sulla natura del gesto e l’abilità di stare al mondo.
La composizione musicale di Chukrum – che anticipa e introduce lo spettacolo – sembra addentrarsi nel “notturno del corpo” svelando piani percettivi che richiamano alla notte rivelatrice di un mondo di forze ancestrali, dell’origine.
Quattro quadri introducono un altro punto di vista del fantoccio Petruska e delle sue vicende “umane”: uno sguardo sulla natura dell’uomo, dove il lato oscuro non è altro che l’essenza del corpo nel suo mostrarsi orfano di orpelli. Petruska getta un legame con l’impossibile.
Tra noi e il vuoto, tra noi e il nascosto.
Pétruska è una marionetta e non è una marionetta, convive nei due mondi, nelle due visioni e esperienze, trascendendo l’esistenza stessa dell’uomo per identificarsi con il gesto liberatorio. In cammino tra lazzi e innamoramento, tra gioco e tragedia, si dimentica della sua incorporeità e da angelo delle fiere e del divertimento apre uno squarcio nella vita. 
Ci permette di penetrare in quel tratto dell’immaginario dove l’essere marionetta ci guida nel vissuto: marionetta che disattiva con le sue movenze e le danze, l’inesorabile decadimento. Dunque, danzare fino alla fine del mondo, fin dal primo momento che già assapora di tragedia nonostante il clima festoso.

Produzione del Teatro Comunale di Bologna 

Categorie: Danza

Solo Yolo

Mer, 08/05/2019 - 17:46

06/06/19

Villa Maraini

L'Istituto Svizzero in collaborazione con il Teatro di Roma, presenta una serata di performance svizzera e italiana nel giardino della Villa Maraini.

Solo Yolo. A cura di Laurence Wagner, è una serata di performance, in cui sei artisti di formazione e provenienza internazionale si incontrano nella Villa Maraini per trasformare i suoi giardini in uno spettacolo a metà fra la Svizzera e l’Italia.

Propone all’interno della rassegna sulla coreografia contemporanea curata da Michele Di Stefano.
Solo Yolo, una serata evento con performer svizzeri e italiani: Pamina de Coulon, Oliver Roth, Christelle Sanvee, Maria Violenza, Sequoyah Tiger, voci e corpi per nuovi versi sul presente.
Un evento performativo in cui i cinque artisti di formazione e provenienza internazionale si incontrano nella Villa Maraini per trasformare i suoi giardini in uno spettacolo a metà fra la Svizzera e l’Italia.

Cinque performers, musicisti, pensatori o tutto nello stesso tempo, sono le voci di questa banda che si interroga e crea versi sul presente. Un’attraversata in solitaria che coinvolgerà tutti in un’esperienza collettiva: dagli squats di Palermo alle terre desolate di Verona, dalle periferie di Berna alle palme infuocate di Villa Maraini.

Programmazione a cura di Laurence Wagner (Fellow 2018/2019)

Performance – Giardino:
ore 19.00 Oliver Roth, While You Were Dead – Short Garden Version
ore 20.00 Pamina de Coulon, Le palme in fiamme
ore 21.00 Christelle Sanvee, Scusi, where is le château?

Concerti – Sala Elvetica
ore 22.00 Maria Violenza
ore 23.00 Sequoyah Tiger

La seconda parte del programma (concerti), ha luogo nella sala elvetica, è fino ad esaurimento posti

Istituto Svizzero in collaborazione con il Teatro di Roma - Teatro Nazionale 

Categorie: Danza

Solo Yolo. You only live once

Mer, 08/05/2019 - 17:46

06/06/19

Villa Maraini

L'Istituto Svizzero in collaborazione con il Teatro di Roma, presenta una serata di performance svizzera e italiana nel giardino della Villa Maraini.

Solo Yolo. You Only Live Once, a cura di Laurence Wagner, è una serata di performance, in cui sei artisti di formazione e provenienza internazionale si incontrano nella Villa Maraini per trasformare i suoi giardini in uno spettacolo a metà fra la Svizzera e l’Italia.
Leila, Sonia, Pamina, Christelle, Olivier e Cristina sono performers, musicisti, pensatori o tutto nello stesso tempo.
Rappresentanti di una filosofia che si assume e vocifera, le voci di questa banda interrogano e creano versi sul presente rifiutando di lasciarsi invadere dal mare.
Dagli squats di Palermo alle terre desolate di Verona, dalle periferie di Berna alle palme infuocate di Villa Maraini,Solo Yolo è un’attraversata in solitaria per ricordarsi tutti insieme, che si vive una volta sola.

Istituto Svizzero in collaborazione con il Teatro di Roma - Teatro Nazionale 

Categorie: Danza

Bach duet

Mer, 08/05/2019 - 17:21

02/06/19

Teatro del Lido di Ostia

regia e coreografia Virgilio Sieni
musica J. S. Bach Suites per violoncello solo
eseguita dal vivo al violoncello da Lavinia Scarpelli
interpreti Noemi Biancotti, Jari Boldrini, Maurizio Giunti, Linda Pierucci


Le Suites per violoncello Solo di J.S.Bach formano il territorio sul quale dispiegare il discorso narrativo della danza
.
La successione architettonica di brani musicali da “abitare” ci guida verso la costruzione di costellazioni gestuali che lasciano spazio all’incontro dell’uomo con la simbologia del corpo e le figure dello spazio.

La periferia dello spazio e l’attenzione ai valori sottili, tattili, nascosti del movimento, divengono i temi, insieme alla pietà, che agiscono le suites: atlante figurale e emozionale che mostra l’idea di marginalità, interstizio, raccoglimento, dimora, vuoto, accoglienza.
Si potrebbe dire che ogni danza è alla ricerca delle peculiarità dello spazio che la ospita, indagandone le parti nascoste, i vuoti, attraverso la densità e il tono del movimento.

Danze sussurrate, rituali da meditare che rinnovano il senso dell’adiacenza dell’uomo alla forza simbolica della danza nel suo disfarsi dei meccanismi quotidiani.
Trame originate dalla vibrazione di energie raccolte in una successione di danze “nuove”, dal Solo al Quartetto, sulla rigenerazione dello spazio ma anche liturgie gestuali che, percorrendo i sentieri e le declinazioni poetiche della musica di Bach, ci invitano a una riflessione sull’abitare il mondo.

produzione Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni
Accademia di Musica di Pinerolo
La Compagnia Virgilio Sieni è sostenuta da Ministero dei beni e delle attività culturali Regione Toscana Comune di Firenze
 

Categorie: Danza

Buffalo

Mer, 08/05/2019 - 14:37

da 30/05/19 a 02/06/19

Palazzo delle Esposizioni

Grandi Pianure è una rassegna/evento amplificata nel tempo – con una distribuzione degli appuntamenti all'interno della stagione teatrale dal 14 aprile al 9 settembre – e nello spazio – con una diversificazione dei luoghi, dalle sale di Argentina e India al Lido di Ostia per approdare agli spazi museali del Palazzo delle Esposizioni con un focus sulla performance.

BUFFALO è un contenitore inedito per gli ambienti museali del Palazzo delle Esposizioni che affianca la rassegna di spettacoli con un format di quattro giornate consecutive (30 e 31 maggio, 1 e 2 giugno). Performance articolate negli spazi dell’Istituzione con sconfinamenti nelle arti visive e musicali, dalla street culture internazionale alla cultura pop, dalla ricerca musicale contemporanea all’immaginario filmico.

Categorie: Danza

Spettacolo di danza Odissi

Ven, 03/05/2019 - 10:18

07/05/19

Spettacolo di danza Odissi con il patrocinio dell’ambasciata dell’India a Roma 
Padmashree  
Ileana Citaristi
Shringara
Le sfumature dell’amore nella danza Odissi

intervengono
Giovanni Giuriati (Università La Sapienza)
Tiziana Lorenzetti (Presidente Isas)

organizzazione Valentina Di Tommaso

Categorie: Danza

Glitter in my tears - Agamennone

Gio, 02/05/2019 - 12:50

da 08/05/19 a 09/05/19

Teatro India - Teatro di Roma

regia, coreografia, scene e costumi Enzo Cosimi
interpreti e collaborazione alla coreografia e ai testi Alice Raffaelli, Giulio Santolini, Matteo De Blasio
testi Enzo Cosimi, Giulia Roncati, Genius P-Orridge
disegno luci Gianni Staropoli
colonna sonora a cura di Enzo Cosimi
musiche Georg Friedrich Haas, Mika Vainio, Arvo Pärt

Glitter in my Tears - Agamennone non costruisce narrazioni, ma racconti astratti dove l'eroe ormai sfaldato, rotto, si staglia in un paesaggio astratto e rarefatto in relazione ad una esperienza percettiva di corpi.
Visioni intime ed esistenziali attraversano pratiche del mondo contemporaneo focalizzando le tre figure principi della tragedia: Clitennestra, Agamennone ed Egisto.

Produzione Compagnia Enzo Cosimi, MIBACT, Regione Lazio

Categorie: Danza

Progetto Alethès

Ven, 19/04/2019 - 12:15

da 26/04/19 a 27/04/19

Teatro Vascello

prodotto dall'MP3project Events
coreografie di Luca Della Corte e Michele Pogliani

Che cos'è o dove abita la verità? Quali forme assume nella contemporaneità,  e – ammesso  siamo pronti ad ascoltarla – quali strumenti abbiamo per comprenderla e farla nostra?
E ancora, se consideriamo il processo tecnologico come momento in(e)volutivo che si esprime (anche) attraverso la produzione-acquisizione di "false verità"  come  "il  profilo"  o  "il  selfie",  come e in che misura è possibile parlare di verità?

La soirée, dal titolo Alethès, poggiandosi sul testo di Michel Foucault Mal fare,  dire  vero.  Funzione della confessione nella giustizia. Corso di Lovanio (1981) – a cura di F. Brion e B.-E. Harcourt, e tradotto da V. Zini – indagherà i concetti di confessione e di «veridizione», ovvero   l'atto di dire la verità. Il tema della ricerca foucaultiana non va a inserirsi negli interstizi dell'atto linguistico esprimente una verità, né sui suoi contenuti; esso riguarderà piuttosto quelle
«aleturgie» – le foucaultiane «liturgie del vero» – che determinano la  produzione  e  l'assorbimento di una verità. Stefano Cantucci, in un articolo dal titolo Drammaturgie della confessione, parlerà di confessione come di «una pratica sociale che Foucault vede insediata     nel cuore delle società occidentali e di cui il caso esemplare costituito dalla giustizia permette di ricostruire alcuni passaggi fondamentali».

La serata si compone di due lavori – con la regia e coreografia di Michele Pogliani e Luca Della Corte – in stretto dialogo fra loro, immaginati come due "enunciati contraddittoriamente possibili".

Categorie: Danza

ExpinArt

Lun, 15/04/2019 - 14:36

28/04/19

Teatro Furio Camillo

ExpinArt
Spettacolo di danza contemporanea ideato e coreografato da Nunzio Perricone

Esperimenti in arte. Un movimento artistico, una composizione o un artista ispirano quest’opera interamente danzata  seguendo un linguaggio sperimentale legato all’arte contemporanea. La spettacolo è suddiviso in contesti, ognuno dei quali fortemente influenzato da una tipologia  artistica diversa.

Haruki Murakami, Jackson Pollock, la Settima Sinfonia di Beethoven, Horror Vacui, diventeranno  così il centro di ogni scena e lo spettatore si troverà ad essere parte integrante dell’esperimento a cui l’autore ha affidato la propria creatività. Il pubblico sarà immerso in una performance interattiva dove, ad esempio, sarà possibile  riconoscere una sinfonia unicamente dal movimento dei danzatori, senza che essa sia realmente  messa in diffusione.

Così come si potrà scoprire l’amore, talvolta morboso, che lega un artista al soggetto dipinto nel  proprio quadro. ExpinArt vuole in questo modo creare un fitto intreccio composto dalle più svariate forme d’arte;  il tutto accomunato da una sola chiave di lettura: il movimento

Categorie: Danza

Dispositivo#1

Mer, 03/04/2019 - 12:26

17/04/19

Teatro Palladium

Azione per gli allievi del progetto di perfezionamento formativo in danza e discipline performative
dai percorsi laboratoriali condotti da Adriana Borriello, Michele Di Stefano, Daniele Ninarello, Silvia Rampelli.
con il contributo di Antonella Talamonti

con Valentina Buffone, Margherita Celestino, Marina Donatone, Carolina Ellero, Beatrice Fedi, Verdiana Gelao, Chiara Lucisano, Giulia Manili, Delia Occhiucci, Aurora Pica, Luca Piomponi, Valentina Sansone, Benedetta Uda

luce Gianni Starapoli
organizzazione Anna Damiani
assistente organizzativa Marica Marenna

Da.Re Dance Research, direzione Adriana Borriello
DA.RE. - Dance Research è un progetto promosso da La Scatola dell’Arte - sostenuto dal MiBACT

Categorie: Danza

Indoor

Mer, 03/04/2019 - 10:04

13/04/19

Teatro Palladium

Liberamente ispirato all’opera di D.F. Wallace
di e con Anna Dego e Alessandro Mor
disegno luci Stefano Mazzanti
elaborazioni musicali Carlo Dall’Asta
organizzazione Barbara Pizzetti
fotografie Silvio Gandellini

“Indoor” è una partita giocata in due tra un tavolo, due sedie e un attaccapanni.
Un uomo e una donna sono in procinto di uscire. Nei brevi istanti in cui si mettono il cappotto e si allacciano le scarpe, flussi di pensieri li attraversano: lo spazio inizia a trasformarsi, il tempo si dilata, il mondo reale sfuma in quello immaginario. Sono in gioco. L’uomo e la donna si fronteggiano, si spalleggiano, si accaniscono.
Più simili a partner di danza che ad avversari, si rimbalzano le loro fragilità, i loro sogni, le loro paure. Non ci si può tirare indietro, nessun bordo campo, nessuna quinta, si può solo giocare fino in fondo, prima di uscire.

Produzione Compagnia Dego/Mor
Progetto sostenuto da Fattoria Vittadini
Residenze artistiche C.L.A.P. Spettacolodalvivo e Olinda, Milano

 

Categorie: Danza

Serata Spellbound

Mer, 03/04/2019 - 09:52

09/04/19

Teatro Palladium

coreografie Mauro Astolfi

Il palcoscenico del teatro ospita una delle compagnie italiane più conosciute oltre confine: lo Spellbound Contemporary Ballet, protagonista della “Serata Spellbound”.
Un gala in cui i danzatori (Maria Cossu, Alice Colombo, Pablo Girolami, Mario Laterza, Giuliana Mele, Caterina Politi, Aurora Stretti, Giacomo Todeschi) propongono un programma misto con coreografie tutte a firma di Mauro Astolfi: Formami, Small Crime, Hunger and Grace, Man Made e infine l’inedito In the Offing.
I lavori presentati sono suite e piccole creazioni che da tempo non erano in scena in un palcoscenico romano e rappresentano una sintesi delle migliori produzioni.
La “Serata Spellbound” mostra il sofisticato percorso artistico di una compagnia che è ormai una realtà leader nel panorama della danza internazionale, la cui cifra stilistica inconfondibile è esaltata da un ensemble di danzatori considerati tra le eccellenze dell’ultima generazione

Produzione Spellbound
realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo

 

Categorie: Danza

Gli amabili resti

Mer, 03/04/2019 - 09:27

05/04/19

Teatro Palladium

Ideation & Creation: Sara Lupoli & Loris De Luna
Performers: Giovanfrancesco Giannini, Marianna Moccia, Sara Lupoli, Antonio Nicastro, Francesco Russo.
Music composed and performed by: Francesco Giangrande aka Goreme
Impro di violino e noise: Alfredo Pumilia
light designer: Riccardo Cominotto

Gli amabili resti”, pièce per 5 performer e music designer di Loris De Luna e Sara Lupoli.

Uno spettacolo che racconta la storia di una famiglia, con i suoi disequilibri e i suoi ritrovamenti, le sue feste e gli abbandoni, i suoi riti concertati e gli imprevisti che li spezzano. Lo fa attraverso i corpi di cinque performer della Compagnia Körper: un tavolo, cinque sedie e l’indispensabile per apparecchiare in vista di un pasto che non sarà mai consumato, in un crescendo di ostacoli che trasformano la natura delle interazioni e il significato degli oggetti.
Un movimento continuo, un viaggio emotivo e corporeo in un paesaggio variabile in cui musica, letteratura, teatro, mitologia e danza si abbracciano per creare una tensione ritmica che trasforma progressivamente le relazioni tra i corpi e il rapporto con lo spazio.
Un luogo creato, distrutto e reinventato, uno spazio dove poter riflettere circa la propria libertà all’interno di tutti quei gruppi che si attraversano nella vita lasciando così tracce del proprio passaggio: gli amabili resti.

Produced by: Korper - Co-production: Casa del Contemporaneo
con il sostegno di: PianoBe, ArtGarage, LAC LiveArtsCultures, Liquid Art System

Categorie: Danza

Dance Well sul Palatino

Lun, 01/04/2019 - 10:43

13/04/19

Area archeologica Foro Romano / Palatino

Lezione di movimento e danza a cura di Giovanna Garzotto (Progetto Dance Well, in collaborazione con il Comune di Bassano del Grappa e la Casa della Danza).

Categorie: Danza

Gli amabili resti

Ven, 29/03/2019 - 12:30

05/04/19

Columbus

Gli amabili resti

Variazioni di famiglia con tavolo
Pièce per 5 performer e music designer
di Loris De Luna e Sara Lupoli
ideazione e creazione Sara Lupoli e Loris De Luna
performer Giovanfrancesco Giannini, Marianna Moccia, Sara Lupoli, Antonio Nicastro, Francesco Russo
music designer Francesco Giangrande aka Göreme
impro di violino e noise Alfredo Pumilia

Uno spettacolo che racconta la storia di una famiglia, con i suoi disequilibri e i suoi ritrovamenti, le sue feste e gli abbandoni, i suoi riti concertati e gli imprevisti che li spezzano. Lo fa attraverso i corpi di cinque performer della Compagnia Körper: un tavolo, cinque sedie e l’indispensabile per apparecchiare in vista di un pasto che non sarà mai consumato, in un crescendo di ostacoli che trasformano la natura delle interazioni e il significato degli oggetti.

Un movimento continuo, un viaggio emotivo e corporeo in un paesaggio variabile in cui musica, letteratura, teatro, mitologia e danza si abbracciano per creare una tensione ritmica che trasforma progressivamente le relazioni tra i corpi e il rapporto con lo spazio. Un luogo creato, distrutto e reinventato, uno spazio dove poter riflettere circa la propria libertà all’interno di tutti quei gruppi che si attraversano nella vita lasciando così tracce del proprio passaggio: gli amabili resti, appunto.

Categorie: Danza

Bridges not walls/Ponti non muri

Ven, 29/03/2019 - 12:01

15/04/19

Teatro Greco

All'interno del progetto di interscambio culturale Miami-Roma, la Compagnia professionista Dance Now! Miami presenta, nella sua seconda tappa italiana, a Roma, presso il Teatro Greco, l'evento

Bridges Not Walls/Ponti Non Muri

con la coreografia A La Barre, di Roberto Salaorni
con la partecipazione speciale di Lidia Malgieri

Categorie: Danza

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