News su Danza

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Aggiornato: 42 min 47 sec fa

My Time is not your Time & the Dark Side of the Moon

Lun, 09/01/2017 - 11:43

da 12/01/17 a 15/01/17

Teatro Trastevere

Di Giuliana Maglie, con Compagnia Echoes.
Categorie: Danza

In-Faust

Gio, 05/01/2017 - 14:04

da 10/04/17 a 11/04/17

Teatro Parioli

Ideazione Walter Matteini-Ina Broeckx
Coreografia Walter Matteini
Scene e costumi Ina Broeckx
Luci Bruno Ciulli
Partecipazione straordinaria dell’artista Paolo Cervi Kervischer

E se anche il più buono, il più fedele e onesto dei cittadini si trovasse nella posizione di poter scegliere tra il bene e il male? Quale sarebbe la scelta?
La più facile?
La più scontata?
Oppure l'inaspettata e coraggiosa?
Ma chi decide qual è l'una e qual è l'altra?
Quello che l'ImPerfect Dancers Company vuole offrire al pubblico con questa nuova creazione è un viaggio di sola andata verso i più oscuri vicoli dell'animo umano.

Un’appassionante studio sulla drammaturgia di Goethe e Mann per l’azione scenica danzata, che gira attorno ai personaggi di Faust, Mefistofele e Margherita, progettato e inscenato da grandi interpreti e scenografi quali Paolo Cervi Kervisher oltre ai direttori artistici della compagnia. E se fossimo tutti Faust? A ognuno il suo viaggio…

Categorie: Danza

L'uomo dal cervello d'oro

Gio, 05/01/2017 - 12:53

da 14/02/17 a 15/02/17

Teatro Parioli

Alessia Gatta in Anteprima Nazionale per la compagnia [Ritmi Sotterranei]
Contemporary Dance Company 

L’uomo dal cervello d’oro
Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? E qual è lo scopo della mia vita?

È risaputo che sottoporsi quesiti è la chiave che apre la porta dell’evoluzione umana. Spesso è più importante farsi delle domande, che trovarne le risposte.
Ci sono piccole e grandi domande… e ci sono piccole e grandi evoluzioni.
Le risposte che cerchiamo vengono per caso, per perseveranza o per grandi intuizioni, per sogni, visioni o per magiche coincidenze. Per non vivere in completa balia del disordine, l’individuo, in alcuni precisi punti della storia e a seguito di grandi domande, ha suscitato dentro di se e proiettato su gli altri, il progresso.

“L’uomo dal cervello d’oro” parte da qui, da uno di questi precisi momenti
“Nel 1992, avevo 17 anni e in particolare il 31 Luglio alle ore 9:56 esatte mi trovavo al Kennedy Space Center in Florida per assistere al lancio dello Space Shuttle “ATLANTIS. Nei mesi che precedettero questa data ho visto mio padre impegnato a lavorare insieme alla sua equipe sul motore dello Shuttle sopracitato (andava nello spazio il primo astronauta ITALIANO Franco Malerba). Rimasi colpita dalla folla che assisteva all’evento, lo stupore nei loro occhi, il fumo improvviso, il rumore assordante, le fiamme e il volo. Questa immagine fu forte e in quel momento mi resi conto che tutto quello che stavo vedendo è partito di sicuro da una grande domanda.Una domanda che ha portato alla scoperta di nuovi spazi.”
(Alessia Gatta)

Lo SPAZIO COSMICO. Uno spazio vuoto che esiste tra i corpi celesti. È allora che la danza, spinge il corpo all’esplorazione di improbabili imprevisti atmosferici, si adatta ed essi, anche la postura cambia regole e la parola si fa portavoce e telecronista di ciò che accade nel vuoto. Tra atmosfere oniriche e rarefatte inciampiamo a volte in rappresentazioni ironiche e buffe.
 La danza e il teatro si mettono sullo stesso palcoscenico e si muovono con la stessa necessità di rispondere ai vostri quesiti. Inevitabilmente si parla di connessioni mentali, pensieri, flussi di coscienza e memoria. Quindi ricordi

Chi è L’UOMO DAL CERVELLO D’ORO? tutti noi o nessuno di noi? E questa domanda quale evoluzione e quale progresso porterà?
Forse il lancio del ’92 e questo viaggio che percorriamo insieme, in questi 60 minuti, è solo la ricerca di un altro modo di stare al mondo.

Categorie: Danza

Hopera

Gio, 05/01/2017 - 12:07

da 31/01/17 a 01/02/17

Teatro Parioli

Team Coreografico: Mattia De Virgilis, Francesco Di Luzio, Federica Galimberti
Musiche: Verdi, Leoncavallo, Rossini, Beethoven, Mozart
Consulenza musicale: Marco Schiavoni
Regia e Direzione Team Coreografico: Federica Galimberti

Poetico e coinvolgente viaggio onirico nelle arie e melodie celebri del Bel Canto italiano ed europeo, che con raffinatezza ed ironia, con poesia e sorrisi, vengono interpretate e riportate all’oggi per farne apprezzare grandezza ed immortalità. Un tocco delicato, un rispettoso approccio che riavvicina il pubblico a quella “grande bellezza” grazie al gioco ironico e leggero di un linguaggio giovane, nuovo, contaminato, fruibile ma anche prezioso e di contenuto drammaturgico che riesce ad esaltare e dare forma alle arie di Verdi, Leoncavallo, Rossini, Handel, Mozart, autori prolifici di opere eccelse dalle melodie immortali che richiamano anni infuocati di storia e densi di avvenimenti, per creare un’opera unica, “HOPERA”, appunto.
Costruito con una levità coreografica non facile da ottenere, è un fuoco di artificio, che a volte conturba a volte avviluppa lo spettatore nel repentino susseguirsi di scene, atmosfere e situazioni

Categorie: Danza

Spellbound Contemporary Ballet + Idan Sharabi

Gio, 05/01/2017 - 12:05

24/01/17

Teatro Biblioteca Quarticciolo

Spellbound Contemporary Ballet con il contributo del Ministero della Cultura e del Turismo

in

Controfase

con Mario Laterza, Giovanni La Rocca

musiche Garth Knox &Agnes Vesterman, Nils Frahm

disegno luci Marco Policastro

“Controfase” è un duetto maschile creato da Mauro Astolfi originariamente per Spellbound Junior Ensemble – Tirocinio Professionale DAF , la compagine giovanile della compagnia, poi riallestito per Spellbound nell’occasione della celebrazione del ventennale della compagnia nel 2014. La creazione è ora parte del repertorio della compagnia ed è uno dei fortunati progetti che hanno rinforzato e sostenuto il rapporto artistico tra il bacino di formazione attivato attraverso i corsi del Daf Dance Arts Faculty e Spellbound Contemporary Ballet.

 

Small Crime

Rinunciare all’orgoglio crea miracoli

con Maria Cossu, Giovanni La Rocca

coreografia Mauro Astolfi

musica Jonny Greenwood, Nils Frahm

disegno luci Marco Policastro

“Small Crime” accade per caso, spesso purtroppo è un bisogno mascherato da interesse… accade ogni qual volta si cerca con la forza, qualsiasi tipo di forza, di entrare nella vita di una persona… di cercare ostinatamente di attirare la sua attenzione. Il secondo piccolo crimine, quello che spesso rovina definitivamente le nostre vite, è una conseguenza diretta del primo piccolo crimine… che accade quando chi è stato rifiutato in un particolare momento della vita, cerca poi vendetta, ignorando, e non riconoscendo la stessa persona che poco tempo prima era il centro dei nostri pensieri. In alcuni casi rinunciare al proprio orgoglio… crea miracoli.

e

Idan Sharabi

con il contributo dell’Ambasciata d’Israele e in collaborazione con ATCL Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio

Now

concept Idan Sharabi e Niv Marinberg

interprete e coreografo Idan Sharabi

Categorie: Danza

Parioli in Danza

Gio, 05/01/2017 - 11:43

da 18/10/16 a 11/04/17

Teatro Parioli

A cura di Aurelio Gatti
Dopo il successo dello scorso anno, il Teatro Parioli ha il piacere di presentare la Stagione di Danza 2016-2017 composta da quattro appuntamenti, incardinati nella storica stagione teatrale, che accompagneranno lo spettatore da ottobre fino ad aprile.
Un palcoscenico per la DANZA a Roma che si conferma anche grazie alla risposta del pubblico che, nel corso della passata stagione, si è dimostrato sempre più attento e incuriosito dalla originalità delle proposte sia per quanto riguarda i linguaggi della scena che per i contenuti e i temi affrontati.

Tanta danza per tante danze quindi: contemporaneo, hip pop, teatro danza, floorwork, neoclassico, non più generi distanti e contrapposti, ma linguaggio distintivo e unificante di un unico discorso: la riflessione sul contemporaneo, inteso come epoca, umanità, tempo di transito ma pur sempre tempo dell'uomo.

Categorie: Danza

Jand – Just Another Normal Day

Gio, 05/01/2017 - 11:42

da 14/01/17 a 15/01/17

Teatro Biblioteca Quarticciolo

direzione Francesco Sgrò

con Francesco Sgrò e Pino Basile

musiche Pino Basile

collaborazione alla scrittura scenica Giorgio Rossi, Flavio D’Andrea

disegno luci Luca Carbone, Daniela Bestetti

costumi Marco Caboni

foto e grafica Manuela Giusto

responsabile tecnico Luca Carbone

produzione Collettivo 320chili, co-produzione Sosta Palmizi/ Artisti Associati e Comune di Arezzo con il sostegno di MiBAC, Dipartimento dello Spettacolo, Regione Toscana Settore Spettacolo, Flic Scuola di Circo, MCF Belfiore danza e in collaborazione con ATCL Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio

Questo spettacolo riflette l’intenzione di dare forma alla fantasia dell’essere umano, una messa in scena di quello spazio d’immaginazione che risiede dentro ognuno di noi. Come un bambino dentro una stanza vuota, o una persona davanti ad una finestra, quello che vediamo è la forma, ma escludiamo totalmente la sostanza che sta dentro quell’immagine, l’universo racchiuso. La nostra parte immaginifica, la capacità di creare al proprio interno un mondo diverso, di racchiudere qualcosa che non ci appartiene ma che è parte di noi, la nostra diversità. Con JAND metto in scena il mio mondo interiore, dove tutto è verosimile ma mai completamente reale. Abito un mondo che è il mio, che non necessariamente risponde alle leggi fisiche e comportamentali normali, gli oggetti appaiono e scompaiono dalla scena, sono manipolati e trasformati, assumono una vita propria, ma non solo. In scena esistiamo in due: un musicista  divide lo spazio con me ed il rapporto che si genera è quello tra due artisti che si relazionano in scena scavalcando le proprie arti senza inibizioni. Non intendo mettere in scena una storia, vorrei stimolare la parte onirica, differente per ogni spettatore. Questo lavoro è la naturale evoluzione di un percorso durato diversi anni, in cui da un lato ho analizzato il rapporto tra gesto fisico, gesto acrobatico e oggetto, cercando di rendere emotivamente interessante la disciplina circense, dall’altro ho sviluppato continue collaborazioni con altri artisti in modo da rendere il mio stare in scena una costante collaborazione con altre forme d’arte. Mi affascina la sincerità della danza e la fragilità del circo, ne ammiro i momenti in cui il gesto atletico e il gesto umano si trovano a coincidere, l’uno amplificatore dell’altro.

Tipo di spettacolo: danza e circo contemporaneo con musica dal vivo.
Adatto anche ad un pubblico di bambini (dai 9 anni).
Durata: 45 minuti.

Categorie: Danza

Eredità Wuppertal

Gio, 29/12/2016 - 06:02

06/02/17

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
Damiano Ottavio Bigi
del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch
interpreta
" Cittadella "
coreografia
Damiano Ottavio Bigi, musica "Spleen Ferroviaire" di Doctor Flake / “Horsefish" di Amon Tobin

Raphaelle Delaunay e Asha Thomas
interpretano
“Ginger Jive”
coreografia
Raphaelle Delaunay, già danzatrice del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch
musica Pierre Boscheron
duetto creato nel marzo 2009 per Antipodes Festival, Le Quartz - Scène nationale de Brest. Produzione: Compagnia di Raphaelle Delaunay co-produzione: Le Quartz - Scène nationale de Brest.

Pablo Aran Gimeno
del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch
interpreta
“At 17 centimeters above the floor”
coreografia
Jorge Puerta Armenta del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch
disegno luci
Marco Wehrspann
suono durante lo spettacolo
Jorge Puerta Armenta

Progetto a cura di Leonetta Bentivoglio in collaborazione con Ninni Romeo, prodotto da Daniele Cipriani Entertainment
Eredità Wuppertal presenta, per la prima volta in Italia, tre opere di ballerini-coreografi plasmati dal Tanztheater Wuppertal, ensemble fondato e diretto dalla coreografa-regista Pina Bausch, "grande madre” del teatrodanza contemporaneo, scomparsa nel 2009. Adozione del gesto quotidiano nel tessuto coreografico, trasversalità dei linguaggi, immaginario onirico, annullamento del diaframma tra il dentro e il fuori del teatro, idea del corpo scenico come erogatore di emozioni, messa a punto di un sistema d’improvvisazione basato anche sul vissuto degli interpreti: questo e altro ha significato l’avvento di Pina Bausch, che ha influenzato molti coreografi e registi del nostro tempo. Ovviamente gli artisti più condizionati sono stati (e sono) i suoi danzatori, alcuni dei quali si sono sviluppati creativamente proprio grazie al rapporto di lavoro diretto con la geniale autrice. Che cosa hanno generato le esperienze nel Tanztheater Wuppertal? C'è un mondo di segni, o uno stile, definibile come un peculiare patrimonio di Pina? Sono questi gli interrogativi fondamentali posti dal progetto "Eredità Wuppertal", piccola maratona di coreografie firmate da ballerini (attuali o ex) del Tanztheater Wuppertal: l'italiano Damiano Ottavio Bigi, la francese Raphaelle Delaunay e il colombiano Jorge Puerta Armenta, autore di un assolo per il performer Pablo Aran Gimeno. Pur nelle differenze, vi si scorgerà la memoria di Pina: il suo humour, la sensualità dei suoi movimenti, l'orientamento della danza come viaggio nell'io e una particolare relazione con musica e spazio. Ma l'eterogeneità di questa trilogia mostra anche che i trascorsi “bauschiani”, per ogni danzatore che abbia attraversato il mito del Tanztheater, hanno saputo stimolare una ricerca autonoma e un’apertura verso prospettive originali.
Categorie: Danza

Dresden Frankfurt Dance Company / Jacopo Godani

Gio, 29/12/2016 - 06:02

05/02/17

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
coreografia, luci, scenografia e costumi
Jacopo Godani

Metamorphers in collaborazione con Kubus Quartett
musica Béla Bartók, Quartetto per archi n. 4
interpreti
Kubus Quartett
Ola Sendecki violino
Ruth Gierten violino
Liese Mészár viola
Trude Mészár violoncello
13 danzatori

Echoes from a restless soul
musica Maurice Ravel, Ondine e Le Gibet da Gaspard de la Nuit
Ruslan Bezbrozh pianoforte
4 danzatori

Postgenoma
musica 48nord (Ulrich Müller&Siegfried Rössert)
2 danzatori

Moto Perpetuo
musica 48nord (Ulrich Müller&Siegfried Rössert)
danzatori
Iolanda Filipa Almeida, Felix Berning, Daphne Fernberger, Rob Fordeyn, Gustavo Gomes, Anne Jung, Barbora Kubátová, Zoe Lenzi, Kristýna Němečková, Emilie Nguyen, Julian Nicosia, Michael Ostenrath (apprendista), Claudia Phlips, Carola Sicheri, Joel Small, David Leonidas Thiel e Ulysse Zangs

Realizzato con il patrocinio della città di Dresda, dello stato della Sassonia, della città di Frankfurt am Main e dello stato dell’Assia. Compagnia residente di HELLERAU – Centro europeo per le Arri di Dresda e del Bockenheimer Depot di Francoforte
Jacopo Godani ha meditato sul concetto di trilogia, affrontandolo non solo dal punto di vista coreografico, ma anche da quello musicale. Questo accostamento di tre pièce astratte, nelle quali la musica gioca un ruolo di assoluto rilievo, contribuisce ad arricchire l’esteso curriculum artistico del coreografo italiano.
In Metamorphers la coreografia di Godani si combina con uno dei capolavori della musica da camera del Novecento: il Quartetto per archi n. 4 di Béla Bartók. In questa straordinaria prova di fusione di due universi, la partitura musicale pare materializzarsi rendendosi visibile attraverso la danza. La Dresden Frankfurt Dance Company collabora con il celebre ensemble svizzero Kubus Quartett, i cui membri interpreteranno dal vivo, sul palco, la leggendaria composizione di Bartók.
In Echoes from a restless soul , Godani dà mostra della sua totale padronanza del tempo musicale. Gli elementi coreografici s’intrecciano formando un filo conduttore che attraversa l’affascinante paesaggio sonoro di Ondine e Le gibet, i primi due movimenti del trittico Gaspard de la nuit. Composta da Maurice Ravel. A interpretarla dal vivo sarà Ruslan Brezbroh, pianista della Dresden Frankfurt Dance Company.
Con Postgenoma , Godani corona un sogno a lungo accarezzato: condensare un intero universo espressivo in un unico pas de deux. L’ensemble 48nord sostiene la coreografia creando un formidabile orizzonte musicale elettronico.
Il culmine della serata è costituito da Moto perpetuo . Una coreografia di matrice neoclassica in cui la tecnica della danza classica viene declinata secondo parametri contemporanei. Con la sua precisione matematica e l’elettrizzante fisicità enfatizzata dal lavoro sulle punte, questa magnifica pièce rivela l’essenza artistica e l’identità della Dresden Frankfurt Dance Company. La creazione dello straordinario sfondo musicale è affidata, anche in questo caso, all’ensemble 48nord.
Categorie: Danza

DanceLab Berlin / Norbert Servos Jorge Morro

Gio, 29/12/2016 - 06:02

10/02/17

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
coreografie di
Norbert Servos / Jorge Morro

interpreti
Silvia Ventura, Jorge Morro

musiche
Max Richter
scene e costumi
Norbert Servos / Jorge Morro e Jan Freese
luci
Asier Solana

El Circulo Eterno è la prima parte dell’omaggio che DanceLab Berlin ha reso a Harald Kreutzberg, uno dei danzatori/coreografi più famosi della danza espressionista tedesca degli anni Venti e Trenta. A seguire H.K. – Quintett.
El Circulo Eterno è un dialogo fra conoscenza del corpo nel passato e conoscenza del corpo nel presente. Kreutzberg impersonava ruoli sia maschili che femminili, giocando delicatamente con l’androginia. Fin dall’inizio il nostro obiettivo non è stato quello di ricostruire l’opera di Kreutzberg ma di utilizzare questa come fonte di ispirazione per un nuovo pezzo di danza contemporanea. Abbiamo iniziato isolando certi gesti del braccio e della mano tratti dal suo famoso assolo Der ewige Kreis (Il cerchio eterno), che abbiamo unito a combinazioni di passi contemporanei, sviluppando una forma compositiva inedita. Ma El Circulo Eterno è al tempo stesso un dialogo costante fra i due interpreti su mascolinità e femminilità, comprese la femminilità mascolina e la mascolinità femminile, che si rispecchiano anche nei costumi. Come Kreutzberg, abbiamo cercato anche noi una certa astrazione nel gioco scherzoso dei ruoli di genere che fosse adeguata ai nostri tempi.
Categorie: Danza

Susanne Linke, Koffi Kôkô - Reinhild Hoffmann

Gio, 29/12/2016 - 06:02

20/02/17

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
Mistral
danza e coreografia
Susanne Linke e Koffi Kôkô
ideazione
Johannes Odenthal
scenografia
Marcel Kaskeline
luci
Lutz Deppe
assistente luci
Tomek Ness
musica e suono
Wolfgang Bley-Borkowski
percussionisti registrazione live AdK
Achille Acakpo, Moussa Coulibaly, Janos Crecelius
consulenza drammaturgica
Waltraut Körver
consulenza coreografica
Urs Dietrich

una produzione della Akademie der Künste di Berlino e Susanne Linke
Con il sostegno dello Hauptstadtkulturfonds

Vor Ort
coreografia
Reinhild Hoffmann
interpreti
Christina Ciupke, Mimi Jeong

costumi
Anne Neuser / Reconstruction: Monique van den Bulck
musica
John Cage, ( Four Walls, Act 1 Scene V, Bacchanal )
Film – director e concept: Michael Muschner

production management Barbara Greiner




Un progetto e un sogno a lungo accarezzato: riunire per una serata di danza Reinhild Hoffmann (Sorau, 1943) e Susanne Linke (Lüneburg, 1944), due donne eroiche, due colonne portanti della danza tedesca del Novecento. Hoffmann e Linke sono due emblemi viventi della generazione che nel secondo dopoguerra è stata testimone della ricostruzione di una Germania nuova, un lungo processo di trasformazioni sociali e politiche culminato con la caduta del muro di Berlino il 9 novembre 1989. Due donne brillanti, due creatrici che non hanno mai cessato di esplorare il futuro, due combattenti determinate a trasmettere il proprio messaggio artistico alle generazioni a venire. Grazie a loro, il quotidiano e l’antiaccademismo sono definitivamente penetrati nelle ricerche formali e creative del teatrodanza. Reinhild Hoffmann possiede una dialettica implacabile e rigorosa, le sue opere si presentano come profonde e ardite esplorazioni e ha – tra le altre cose – rivendicato l’uso della maschera in scena, mentre Susanne Linke ha scelto di dedicarsi a un’inappuntabile analisi del subconscio; a partire dal rispettivo universo creativo hanno entrambe sviluppato due diversi e personalissimi stili.
Categorie: Danza

Susanne Linke / Renegade

Gio, 29/12/2016 - 06:02

24/02/17

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
coreografia
Susanne Linke
scenografia
Berit Schog
costumi
Agnes Langenbucher
musica
Ludger Brümmer
drammaturgia
Waltraut Körver, Sabine Reich
video
Momme Hinrichs, Torge Möller (fettFilm)Adriana Kocijan und Felix Bürkle

interpreti
Ibrahim Biaye, Alexis Fernandez Ferrera, Said Gamal, Janis Heldmann, Paul Hess, Julio Cesar Iglesias Ungo, Lin Verleger, Victor Zapata

produzione Schauspielhaus, Bochum e Pottporus e.V./ Renegade, Herne

Sotto il patrocinio del Tanzfonds Erb. Un’iniziativa della Fondazione culturale federale e del Ministero per la famiglia, infanzia, giovani, cultura e sport del Land Renania settentrionale-Vestfalia

Dopo 23 anni, la coreografa Susanne Linke rielaborerà con l‘ensemble di Renegade il suo leggendario Ruhr-Ort , pièce di teatrodanza creata nel 1991 che porta sulla scena il duro lavoro dei minatori. Oggi più di allora, il vecchio bacino della Ruhr, con le sue miniere di carbone e i suoi minatori, è Storia. Altre facce e altre persone da vedere, altre lingue e altri ritmi da sentire: di pari passo con i grandi cambiamenti nei quali la Ruhr cerca il proprio futuro, è cambiata anche la danza.
Categorie: Danza

Dresden Frankfurt Dance Company / Jacopo Godani

Gio, 29/12/2016 - 06:02

03/02/17

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
coreografia, luci, scenografia e costumi
Jacopo Godani
musica
48nord, Ulrich Müller e Siegfried Rössert
interpreti
Iolanda Filipa Almeida, Felix Berning, Daphne Fernberger, Rob Fordeyn, Gustavo Gomes, Anne Jung, Barbora Kubátová, Zoe Lenzi (apprendista), Kristýna Němečková, Emilie Nguyen, Julian Nicosia, Michael Ostenrath (apprendista), Claudia Phlips, Carola Sicheri, Joel Small, David Leonidas Thiel, Ulysse Zangs


Realizzato con il patrocinio della città di Dresda, dello stato della Sassonia, della città di Frankfurt am Main e dello stato dell’Assia. Compagnia residente di HELLERAU – Centro europeo per le Arri di Dresda e del Bockenheimer Depot di Francoforte
The Primate Trilogy di Jacopo Godani è un’opera in tre parti organizzata intorno all’idea di evoluzione: l’evoluzione dei corpi, l’evoluzione dell’avvicinamento dell’autore all’arte della coreografia e l’evoluzione di questa coreografia in particolare attraverso le tre creazioni che la compongono. Il punto di partenza di ogni lavoro coreografico di Godani è sempre un processo interiore: un meccanismo, un collegamento, una coordinazione tra diverse parti del corpo. Tutto inizia con un’idea che non cerca di rendere più complessa o difficile l’esecuzione dei meccanismi corporei, bensì mira ad accentuarne il carattere organico. The Primate Trilogy è un’opera contemporanea straordinaria, che presenta con appassionante fisicità e precisione matematica l’essenza artistica dell’identità della compagnia.
Il repertorio della Dresden Frankfurt Dance Company è composto principalmente da coreografie del suo direttore, Jacopo Godani, il cui talento è riconosciuto in tutto il mondo. Il suo obiettivo artistico è la produzione di “un nuovo e brillante linguaggio coreografico basato sul virtuosismo della sua espressione e l’audacia fisica del lavoro dei danzatori”. L’eredità della danza tradizionale si unisce al pensiero contemporaneo per dare vita a una proposta coreografica unica.
Categorie: Danza

Robbins Preljocaj Ekman

Mar, 20/12/2016 - 22:02

da 31/03/17 a 08/04/17

Teatro dell'Opera (Costanzi)

Con Orchestra, Quartetto d'Archi e Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma - E. Abbagnato.
Sette rappresentazioni di grandi coreografie internazionale in tre parti: The Concert, creazione di Jerome Robbins del 1956, in cui le note di Fryderyk Chopin diventano il liberatorio pretesto di una danza giocosa per ascoltatori appassionati; Annonciation, duo del 1995 di Angelin Preljocaj su musica di Stéphane Roy e Antonio Vivaldi, una rilettura dell'Annunciazione nella chiave corporea che caratterizza l'autore, attraverso una trasposizione concettuale ed estetica dal piano religioso-spirituale a quello biologico-umano (in scena la stessa Eleonora Abbagnato); Cacti, lavoro del 2010 del coreografo prodigio svedese Alexander Ekman, già danzatore per Nederlands Dans Theater II e Cullberg Ballet e autore di pezzi ripresi da alcune delle maggiori compagnie di danza del mondo (Boston Ballet, Joffrey Ballet, Sydney Dance Company, Wiener Staatsballett, Royal Swedish Ballet). Cacti, per sedici danzatori e quattro musicisti in scena, è un'esplosione di ritmo, suono e luce in un'architettura coreografica che trascina lo spettatore in un vortice di irresistibile sovrabbondanza dinamica..
Categorie: Danza

Lo Schiaccianoci

Lun, 19/12/2016 - 22:01

da 22/12/16 a 23/12/16

Teatro Quirino Vittorio Gassman

Di Petr Il'ic Cajkovskij, regia di e coreogr.: Mario Piazza, scene di Giuseppina Maurizi, con Balletto di Roma, partecipazione: André De La Roche.
Dieci anni ininterrotti di rappresentazioni in tutta Italia, oltre 150 repliche applaudite da più di 100.000 spettatori, fanno di questa particolare rivisitazione in chiave contemporanea e ''noir'' del balletto natalizio per eccellenza un punto di forza tra le produzioni del Balletto di Roma che, a distanza di dieci anni, torna al Teatro Quirino per rendere omaggio al suo pubblico che ne decretò l'inarrestabile successo. Racconto di formazione e meraviglioso balletto sulle musiche di Pëtr Il'Ic Cajkovskij, Lo Schiaccianoci è la trasposizione danzata della più tradizionale e amata delle narrazioni natalizie. Tra luci e oscurità, sorrisi e sospiri, giochi e battaglie, i danzatori del Balletto di Roma e il coreografo Mario Piazza giocano con gli aspetti sconosciuti di una favola antica che non smette di incantare i sognatori moderni..
Categorie: Danza

La bella addormentata

Lun, 19/12/2016 - 22:01

da 07/02/17 a 15/02/17

Teatro dell'Opera (Costanzi)

Di P. I. Cajkovskij, con I. Salenko - Orchestra, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell¿Opera di Roma
.
Il 13 maggio 1888, l'allora direttore dei teatri imperiali Ivan Vsevolozhsky scrisse a Cajkovskij riguardo alla propria idea di allestire un nuovo balletto, basato sulla fiaba di Charles Perrault de La bella addormentata, proponendo al compositore di scriverne la musica. La prova generale avvenne in presenza dello zar Alessandro III e la prima ebbe luogo il 15 gennaio 1890 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo: la direzione orchestrale fu di Riccardo Drigo, protagonista l'italiana Carlotta Brianza (nel ruolo di Aurora) accanto al russo Pavel Gerdt (nel ruolo del Principe Désiré).

.
Categorie: Danza

Io Tango

Gio, 15/12/2016 - 22:01

da 15/12/16 a 16/12/16

Ambra Teatro alla Garbatella

Con S. Miraglia, G. Serrao,.
''Io, Tango'' ovvero ciò che fa odore intenso di passione, d¿amore, tradimento, puzza di bordelli e attaccabrighe. Un ballo e una musica. Un linguaggio.
Questa è la storia romanzata di due tangueros, ma può essere e forse è la storia di altri due o due milioni di uomini e donne. La relazione d¿amore diventa il pretesto lampante per tentare di decantare quel liquido invasivo che penetra da quell¿abbraccio sino alle vene e che hanno chiamato, non si sa chi e quando: Tango. Con Salvo Miraglia, Giorgia Serrao, Leonardo Felix Elias, Victoria Arenillas..
Categorie: Danza

Sui gradini del Cielo - A Sara

Lun, 28/11/2016 - 09:12

28/11/16

Teatro Palladium

di e con Isabel Russinova
regia Rodolfo Martinelli Carraresi
con Giulia Pedone – flauto – Accademia Santa Cecilia
corpo di ballo Scarpette Rosse
musica originale Antonio Nasca

Porgerà un saluto il Magnifico Rettore Prof. Mario Panizza

CON IL PATROCINIO DI:

Amnesty International
Università RomaTre
Accademia Tiberina


Isabel Russinova, testimonial di Amnesty International, prosegue nel suo impegno dedicato alla violenza contro la donna nel mondo occidentale e orientale, con un ciclo di eventi tematici e multidisciplinari, con il Patrocinio di Amnesty International, Università Roma Tre e la collaborazione dell’Accademia di Santa Cecilia.

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne sarà presentato, il 28 Novembre al Teatro Palladium, Sui gradini del cielo, incentrato sullo spettacolo, da cui prende il nome, e tratto dal testo originale di Isabel Russinova sul tema del femminicidio, dedicato a Sara di Pietrantonio, la giovane studentessa di Roma Tre uccisa dall’ex fidanzato la scorsa primavera a Roma, in zona Magliana.

Lo spettacolo nasce allo scopo di diffondere e far riflettere su tematiche legate alla violenza sulla donna declinata in vari ambiti, con particolate attenzione ai giovani. In Occidente la donna è vittima di  efferati femminicidi, con statistiche che parlano di un numero di vittime da bollettino di guerra.

Sui gradini del cielo, il titolo vuole rimandare  ad  immagine  della donna come nuova martire, attraverso due storie diverse, ma identiche nel contenuto di ingiustizia e violenza contro la donna, vuole far conoscere e sensibilizzare sulle violenze che la donna del nostro tempo deve subire.

Categorie: Danza

Fra/gile

Mar, 22/11/2016 - 22:02

25/11/16

Teatro Furio Camillo

Con A. Brandolini, presentato da Battiti.
Spettacolo di ricerca di danza contemporanea e danza aerea su tessuto. Non c'è spazio per essere fragili, dicono. Non c'è spazio né tempo per mostrarsi fragili: ''controproducente!'' dicono. L'imperativo: mostrarsi intraprendenti, determinati, vincenti, attrattivi, autonomi, invincibili. Reclamare uno spazio, un momento per la fragilità..
Categorie: Danza

Verve_duetto nero

Ven, 11/11/2016 - 12:13

18/11/16

Teatro del Lido di Ostia

Cab 008 presenta
VERVE_DUETTO NERO
coreografia Marina Giovannini
interpreti Marina Giovannini e Vanessa Geniali
produzione Cab 008 con il sostegno di Regione Toscana e Mibact
residenza creativa Cango/Centro di produzione sui linguaggi del corpo e della danza
ingresso 5 euro

Seconda tappa di un processo coreografico pensato come progetto vitale di formazione che nasce dall’esigenza di trasmettere, assorbire e mettere in relazione l’ esperienza, l’ energia, le misure e le prospettive di danzatori di età diverse, che vanno dalla giovinezza alla maturità.

Un intervallo di 31 anni, la misura di una distanza.
La figura si sdoppia e sospende lo scorrere del tempo per occupare uno spazio parallelo a quello del reale. I corpi trattengono la forza peso, la assecondano e la contrastano e traducono il tempo attuale nel tentativo di colmare un vuoto, disegnando architetture sensibili che riorganizzano un’ idea di origine e vicinanza. “Verve – Duetto Nero” è la seconda tappa di un processo coreografico pensato come progetto vitale di formazione che nasce dall’ esigenza di trasmettere, assorbire e mettere in relazione l’ esperienza, l’ energia, le misure e le prospettive di danzatori di età diverse, che vanno dalla giovinezza alla maturità. La prima fase di questo processo ha dato vita a “Verve – Quartetto Colore”, le cui interpreti sono quattro giovanissime danzatrici. L’ accordo fra le diverse creazioni è dato dal perdersi fiduciosamente nell’esercizio coreografico, accumulando una serie di temperature energetiche e cromatiche differenti.

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