News su Danza

Aggiornato: 6 min 16 sec fa

10 miniballetti

Mar, 09/01/2018 - 15:25

11/03/18

Teatro del Lido di Ostia

CollettivO CineticO
10 MINIBALLETTI
regia, coreografia, danza Francesca Pennini
drammaturgia e disegno luci Angelo Pedroni, Francesca Pennini
tecnica Angelo Pedroni
assistenza operativa Carmine Parise
musiche di J.S. Bach, B. Britten, Cher, G. Frescobaldi, G. Ligeti, H. Purcell, F. Romitelli, J. Strauss
co-produzione CollettivO CineticO, Le Vie dei Festival, Danae Festival
residenze artistiche Teatro Comunale di Ferrara, L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino, Civitanova Casa della Danza, TIR Danza

Selezione Aerowaves 2016. Premio Danza & Danza 2015 come migliore coreografa e interprete emergente, nomination UBU 2015 miglior performer Under 35, Premio Hystrio Iceberg 2016, Premio ANCT Associazione Nazionale Critici di Teatro 2016

Un’antologia di danze in bilico tra geometria e turbinio, dove l’elemento aereo é paradigma di riflessione sui confini del controllo.

Categorie: Danza

Romanzo d'infanzia

Mar, 09/01/2018 - 09:29

da 14/03/18 a 15/03/18

Teatro Biblioteca Quarticciolo

Compagnia Abbondanza Bertoni in collaborazione con ATCL
testo Bruno Stori
coreografia e interpretazione Michele Abbondanza e Antonella Bertoni
regia e drammaturgia Letizia Quintavalle e Bruno Stori

Uno degli spettacoli che ha fatto conoscere il teatro-danza italiano nel mondo. Creato nel 1997 su un testo di Bruno Stori, ne cura la drammaturgia e la regia assieme a Letizia Quintavalla. È stato tradotto in quattro lingue e rappresentato in tutto il mondo con quasi settecento repliche in venti anni.

Categorie: Danza

IN-HABIT – 3° studio sul concetto di muro

Mar, 09/01/2018 - 09:08

da 23/02/18 a 24/02/18

Teatro Biblioteca Quarticciolo

Drammaturgia Anouscka Brodacz  | coreografia e interpretazione Francesca La Cava

ideazione e installazione scenica di Gino Sabatini Odoardi | musica Lorenzo e Federico Fiume (Resiliens) | costumi Maria Grazia Cimini | disegno luci Michele Innocenzi | foto Paolo Porto

produzione GRUPPO e-MOTION con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila | coproduzioni Festival I Cantieri dell’Immaginario | residenze Florian Metateatro e Spazio Matta progetto Corpografie | in collaborazione con ATCL Lazio

Il progetto In-Habit nasce da un’ idea di Francesca La Cava maturata nel corso degli ultimi quattro anni, un idea che si sviluppa attraverso un’accurata indagine sul concetto di “muro”; sull’esigenza sempre più presente nell’essere umano di creare e crearsi barriere, difensive spesso ma al contempo estranianti, escludenti. Da questa attitudine (habit, abitudine) umana di edificare “per lasciare tracce” come sosteneva W. Benjamin e dunque di “abitare” (Inhabit) segnando al contempo un confine con il mondo e le persone si è sviluppato il senso di In-Habit che corrisponde all’abitudine di abitare luoghi, spazi e corpi.

Il progetto In-Habit nasce come riflessione, un viaggio artistico multidisciplinare che contiene non solo diverse culture ma anche e soprattutto diversi e rigenerati sguardi dell’arte contemporanea (e nello specifico dell’arte concettuale) della musica e dell’arte performativa che interagiscono tra di loro dando vita ad un nuovo rapporto con il territorio.

Il significato di “abitare” dunque (in questa ricerca) non si riferisce più all’oggetto-casa, al muro, al confine che le persone creano materialmente ma si lega all’esperienza quotidiana, alla conoscenza.

Categorie: Danza

Romeo e Giulietta

Gio, 28/12/2017 - 14:46

da 27/07/18 a 04/08/18

Terme di Caracalla

Il 27 luglio in scena in prima mondiale il balletto Romeo e Giulietta, sulle note di Sergej Prokof’ev, con la nuova creazione di Giuliano Peparini, che firma regia e coreografia. La direzione d’orchestra è affidata al maestro David Levi

Romeo e Giulietta

Musica di Sergej Prokof’ev

Balletto in due atti dalla tragedia di William Shakespeare

Direttore -  David Levi
Coreografia e regia -  Giuliano Peparini
Scene - Lucia D’Angelo e Cristina Querzola
Costumi - Frédéric Olivier
Video Grafica - Gilles Papain
Luci - Jean-Michel Désiré

Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma

Nuovo allestimento

Categorie: Danza

Roberto Bolle and Friends

Gio, 28/12/2017 - 14:40

da 17/07/18 a 18/07/18

Terme di Caracalla

Roberto Bolle and Friends è il Gala che riunisce alcune delle stelle più brillanti del panorama della danza mondiale attorno alla celebre étoile scaligera, e principal dancer dell’American Ballet Theatre di New York, qui in veste di interprete e direttore artistico. Un evento imperdibile per gli spettatori non solo romani, ma di tutto il mondo, che dal 2011 accorrono a Caracalla numerosi e pieni di entusiasmo per assistere a questo straordinario spettacolo, ripensato ogni anno in veste nuova da Roberto Bolle per sorprendere il suo ampio e diversificato pubblico.

Il suo talento, la bellezza del suo corpo, perfetto e statuario, che si dispiega mentre volteggia con grazia ed eleganza come la più leggiadra delle creature, entrano in armonioso dialogo con la maestosità di un luogo eccezionale e suggestivo come le antiche Terme di Caracalla, dando vita a un’esperienza estetica ed artistica unica.

Categorie: Danza

Ballet De L’Opéra De Lyon

Mer, 20/12/2017 - 06:02

24/02/18

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
Critical Mass
coreografia
Russell Maliphant
luci
Michael Hulls
musica
Andy Cowton, Richard English
Per 2 danzatori

Sarabande
coreografia
Benjamin Millepied
musica
Johann Sebastian Bach
costumi
Paul Cox
luci
Roderick Murray
Per 4 danzatori

Steptext
coreografia, scenografia, costumi e luci
William Forsythe
musica
Johann Sebastian Bach
Per 4 danzatori

Ballet de l’Opéra de Lyon
Opéra de Lyon
Serge Dorny direttore generale
Ballet de l’Opéra de Lyon
Yorgos Loukos direttore artistico
L’Opéra national de Lyon è sostenuta da Ministero della Cultura e della Comunicazione, Città di Lione, Consiglio regionale Auvergne-Rhône-Alpes e la Metropoli di Lione.
autore dei testi
Isabelle Calabre


Il Ballet de l’Opéra de Lyon metterà in scena uno spettacolo con le coreografie di Russell Maliphant, Benjamin Millepied, William Forsythe. sulla scena contemporanea, questi tre coreografi di diverse generazioni utilizzano e stravolgono brillantemente il vocabolario classico. Sul loro repertorio, da molto tempo il Ballet de l’Opéra de Lyon fa risplendere la sua versatilità e i suoi ballerini.
Critical Mass di Russell Maliphant, è del 1998. Uscendo dalla penombra, due danzatori si abbandonano in un combattimento che è allo stesso tempo feroce e armonioso, teso e rilassato. Avanzando lentamente si susseguono scontri, disequilibri mantenuti, acrobazie flessibili e relazioni incastrate.
Sarabande di Benjamin Millepied. Creata nel 2009, questa coreografia si apre su una variazione solistica, e alterna sequenze a due, a tre e a quattro. La danza, serena e leggera, sembra inventarsi man mano che si scrive. Esatta sulle note, fluida e flessibile.
Steptext , creato nel 1985, è uno dei primi balletti di William Forsythe. La ripresa di questa opera folgorante, che decostruisce i codici dell’esecuzione, è sempre esaltante. In contrappunto alla Ciaconna in re minore di Bach, la partizione coreografica è tesa all’estremo. Quattro interpreti – una donna vestita di rosso e i suoi tre partner maschili – intrecciano saggiamente passi a due esplosivi.
Categorie: Danza

Système Castafiore

Mer, 20/12/2017 - 06:02

17/02/18

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
regia, musica, design video
Karl Biscuit
coreografia
Marcia Barcellos
scenografia e grafica computerizzata
Jean-Luc Tourné
costumi
Christian Burle
assistito da
Magalie Leportier
scenografia
Jean-Luc Tourné
grafica
Vincent de Chavannes
design luci
Célio Ménard
suono e video
Emmanuel Ramaux
consulenza
Denise Luccioni
ballerini
Caroline Chaumont, Daphné Mauger, Mayra Morelli, Sara Pasquier, Agalie Vandamme
cantanti
Camille Joutard e Maeva Depollier
attrice
Florence Ricaud
coproduzione
Système Castafiore |Théâtre National de Chaillot, Parigi | Maison de la Danse, Lione | Maison de la Culture, Nevers | CDC les Hivernales, Avignone | Teatro di Grasse | Centro delle Arti di Enghien-les-Bains
Système Castafiore è una compagnia sovvenzionata dal Ministro della Cultura e della Comunicazione (DRAC PACA), dal Conseil Général des Alpes-Maritimes, dal Conseil Régional Provence-Alpes-Côte d'Azur. In residenza della Città di Grasse, da cui è sotenuta, è inoltre sovvenzionata CulturesFraces per le tournées internazionali.
I creatori di Système Castafiore ci accompagneranno in un’indimenticabile esperienza visiva ed emotiva attraverso il loro magico universo plastico con Théorie des prodiges. All’origine del progetto vi è un tentativo esplicito di ritrovare uno sguardo meravigliato sul mondo. Ma senza magia, qui tutto è matematica. " Si è sostituita la magia con l’immagine: e questa doppia inversione ha finito col privarci dell’immaginazione. " - affermano Barcellos e Biscuit. Lo spettacolo è un susseguirsi di momenti che tentano di ristabilire l’ordine della realtà. Lo spazio scenico diventa lui stesso un luogo di prodigio. "Théorie des Prodiges" è soprattutto uno spettacolo di danza gnostica. È la ricerca della manifestazione delle essenze, il ritorno alla fonte primordiale. S’intrufola nel microsistema e lascia risuonare l’infinitamente grande.
Categorie: Danza

Compagnie Hervé Koubi

Mer, 20/12/2017 - 06:02

21/02/18

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
coreografo
Hervé Koubi
assistente coreografo
Fayçal Hamlat
con
Lazhar Berrouag, Adil Bousbara, Mohammed Elhilali, Abdelghani Ferradji, Zakaria Ghezal, Bendehiba Maamar, Giovanni Martinat, Riad Mendjel, Najib Meherhera, Mourad Messaoud, Houssni Mijem, Ismail Oubbajaddi, Issa Sanou, El houssaini Zahid
musiche di
Wolfgang Amadeus Mozart, Gabriel Fauré, Richard Wagner e musiche tradizionali algerine
creazioni musicali
Maxime Bodson
arrangiamenti
Guillaume Gabriel
luci
Lionel Buzonie
Il coreografo franco-algerino Hervé Koubi presenta a Roma il suo spettacolo più emblematico e potente, Les nuits barbares ou les premiers matins du monde .
È la storia di un percorso, ogni racconto è la storia di un percorso... Cinque anni trascorsi tra l’Algeria e la Francia, sulle sponde opposte del mare che ha visto nascere tante popolazioni sradicate ed esiliate, la culla comune e indivisibile di quelle che vengono definite etnie mediterranee. Les nuits barbares ou les premiers matins du monde prende spunto dalla sconfinata e suggestiva storia del bacino mediterraneo.
" ...Nel contesto attuale, mi sembra sia indispensabile credere in una cultura universale e condivisa, ibridata ma unitaria, sperare in un futuro comune. Chi erano quei barbari calati dal nord, i misteriosi popoli del mare di cui la Bibbia, le cronache, gli antichi monumenti raccontano i misfatti senza mai fare davvero luce sulle loro origini? Chi erano quegli altri barbari giunti da est, Persiani, Ioni, Sciti, Babilonesi, arabo-musulmani? Di quale storia sconosciuta, dimenticata, rielaborata, assimilata o rimossa siamo eredi? Cavalieri delle steppe o costruttori di tumuli, popoli devoti o senza dei, pacifici o bellicosi, vinti eppure fecondi... Ci sono mille modi per «costruire una società». Ho scelto di rivolgere lo sguardo su ciò che mi sembra più affascinante: la perenne commistione di culture e religioni che ritengo possa aiutarmi a tracciare o, meglio ancora, a rivelare le basi di una geografia che ci accomuna tutti, da un capo all’altro del mondo, troppo spesso senza che ce ne rendiamo conto. Voglio riappropriarmi della storia, aprire gli occhi, accostarmi agli altri, correre verso la libertà... e ricordare che il termine Amazigh (barbaro) significa anche «uomo libero» ". Hervé Koubi
Categorie: Danza

Shen Yun

Mar, 19/12/2017 - 14:01

19/03/18

Teatro dell'Opera (Costanzi)

Scopri la meraviglia dell'autentica cultura cinese attraverso la maestosa produzione di musica e danza classica cinese di Shen Yun.
Vivi la rinascita di 5000 anni di civiltà.

Un tempo la Cina era conosciuta come la Terra del divino e la sua civiltà è stata trasmessa dai Cieli. Negli ultimi decenni questa antica cultura è stata quasi interamente distrutta, ma oggi Shen Yun la sta riportando in vita. Con sede a New York, Shen Yun è un’organizzazione non profit con la missione di far rivivere la cultura tradizionale cinese. Fondata nel 2006, Shen Yun si è rapidamente affermata come la prima compagnia al mondo di danza classica cinese, ispirando speranza con intensi spettacoli che celebrano leggende e virtù senza tempo.

Oltre cento artisti tra ballerini e musicisti, 400 costumi colorati e stupefacenti paesaggi come sfondo danno vita a uno spettacolo esaltante, che cattura lo spirito di una cultura da lungo tempo perduta. Lo spettacolo si muove rapidamente attraverso regioni, dinastie e leggende della Cina. L'elevato livello atletico, i tamburi di battaglia e i prodigiosi cantanti sono tutti accompagnati da fondali animati che trasportano in un altro mondo.

Categorie: Danza

Ballet Nice Méditerranée

Mar, 19/12/2017 - 06:02

15/02/18

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
Cantate 51
coreografia di
Maurice Béjart rimontata da Éric Vu-An
musica di
Johann Sebastian Bach

Prima assoluta: 24 dicembre 1969, Ballet du XXe siècle, Bruxelles. La rappresentazione di Cantata 51 ha luogo nell’ambito di un accordo concluso con la Fondazione Maurice Béjart ed è stata prodotta in conformità con le norme stabilite dalla Fondazione.

L’Arlésienne
balletto di
Roland Petit
supervisione coreografica
Luigi Bonino
musica
Georges Bizet
libretto di
Roland Petit tratto dal testo di Alphonse Daudet
costumi
Christine Laurent
luci e supervisione tecnica
Jean-Michel Désiré

Il Ballet Nice Méditerranée, diretto da Eric Vu-An, presenta un programma denso di significato, incentrato sulle immortali pièce dei più grandi coreografi francesi del Novecento Maurice Béjart e Roland Petit: Cantate 51 di Bach e L’Arlésienne.
Cantate 51 di Maurice Béjart su partitura di Johann Sebastian Bach, "...offre il tema dell'Annunciazione. L'angelo appare a Maria e predice la nascita di un figlio, l'incarnazione divina che eccita l'universo trasfigurato come questa musica che supera l'umano " (Maurice Béjart).
L’Arlésienne , tratto da una novella di Alphonse Daudet basata su un avvenimento reale (il suicidio del nipote di Frédéric Mistral), non può non ricordare il testo di Jean Cocteau che ha ispirato a Roland Petit il suo capolavoro assoluto – Le Jeune homme et la mort – in cui, di nuovo, un giovane artista si suicida perché respinto dall’amata. Ciò che colpisce fin dai primi secondi del balletto è la gravità che lo impregna: l corpo di ballo, completamente vestito di bianco e nero, esegue una coreografia d’insieme marcata, netta, quasi marziale. Roland Petit chiarisce così il tono dell’intera pièce: si tratta di uno straziante dramma d’amore e non di un affresco regionalista punteggiato da danze di carattere.
Categorie: Danza

Compagnie Maguy Marin

Mar, 19/12/2017 - 06:02

13/02/18

Auditorium Parco della Musica

Auditorium Parco della Musica - Sala Petrassi
Maguy Marin ideazione e coreografia

interpreti
Ulises Alvarez, Kaïs Chouibi, Laura Frigato, Daphné Koutsafti, Cathy Polo, Ennio Sammarco

Alexandre Béneteaud direzione tecnica e disegno luci
Charlie Aubry ideazione musica
Louise Gros e Laura Pignon design accessori
Nelly Geyres con Raphaël Lo Bello ideazione costume
Antoine Garry design del suono
Albin Chavignon amministratore di compagnia
Maguy Marin scene compagnie
Louise Mariotte uno speciale ringraziamento a

co-produzione théâtre Garonne – scène européenne à Toulouse. Théâtre de la ville / Festival d’automne à Paris. Monaco Dance Forum – Les ballets de Monte-Carlo. Opéra de Lille. La Filature, Scène nationale de Mulhouse. Ballet du Nord – Centre Chorégraphique National de Roubaix Nord-Pas de Calais. Charleroi Danses – Le Centre chorégraphique de la Fédération Wallonie – Bruxelles. MC2: Maison de la culture de Grenoble. Théâtre de Nîmes – scène conventionnée pour la danse contemporaine.
con il sostegno di Biennale de la danse de Lyon e di Théâtre National Populaire
sostegno alla creazione: L’Adami, società di artisti-interpreti, gestisce e salvaguardia i diritti di questa categoria in Francia e nel resto del mondo per un più equo riconoscimento del talento.
la Compagnia Maguy Marin è sovvenzionata da Ministère de la Culture et de la Communication, Ville de Lyon, Région Rhône-Alpes e riceve l’aiuto finanziario dell’Institut français per i suoi progetti all’estero.
La ricerca costante di cambiamento fa di Maguy Marin una coreografa ‘resistente’, non solo al tempo e agli eventi, ma alla vita. Per lei resistere significa creare mettendosi ogni volta in discussione, spingendo chi guarda a fare lo stesso. “ Uno spettacolo - ama ribadire - non può certamente cambiare il mondo, ma può forse cambiare coloro che lo guardano ”. Così nel suo immenso repertorio che spazia dalla danza pura al Tanztheater, al quasi-teatro e all’installazione, il comune denominatore resta parlare dell’uomo, dell’individuo in rapporto al gruppo e alla società.
La sua ultima creazione BiT, segna il ritorno al movimento, a un rapporto stringente, quasi ossessivo, con la musica. Tutto comincia da un lavoro sul ritmo, come il ritmo di ciascuno si articola in relazione a quello degli altri. Una questione ‘politica’ per Marin sebbene lo spettacolo non la enfatizzi. Come si formano le masse? Come le solitudini? Quale mistero regola i flussi? Lo spettacolo è una sorta di lotta, di resistenza alla morte per sei interpreti ossessionati dal ritmo, travolti in una farandole incessante che li trascina nel vuoto. E questo viaggio nell’abisso, nell’incapacità di sganciarsi dal passo della società, si svolge su un’ostinata musica techno creata dal giovane musicista tolosano Charlie Aubry. Con magistrale lucidità e impareggiabile poesia Marin disegna il girone infernale della società postmoderna, un’umanità ridotta a un refrain di sesso-divertimento-nulla da cui c’è una sola via d’uscita: la fuga.
Categorie: Danza

Bolero – Trip Tic

Mer, 06/12/2017 - 12:47

da 14/03/18 a 18/03/18

Teatro Vascello

Balletto di Roma

musiche di Debussy e Ravel
coreografie di Giorgia Nardin, Chiara Frigo e Francesca Pennini 

Categorie: Danza

Side Show - Inediti "New York - Style"

Ven, 01/12/2017 - 11:31

da 05/12/17 a 20/03/18

Teatro Salone Margherita

Il Martedì del Salone Margherita inaugura una serie di spettacoli con la Direzione Artistica di Alessandro Casella. Le serate prevedono format diversi d’ispirazione newyorkese. Opening Party il 5 Dicembre affidato allo swing della Swing Valley Band capitanata dal polistrumentista Giorgio Cùscito e il corpo di ballo Swing Circus
La rassegna ha inizio con l’esilarante Drag Show delle Karma B. Dive Divine Folies ! Karma B plus Special Guests ; si prosegue poi con “Enfer Dark Cabaret” a cura della La bottega degli artisti e i suoi ospiti internazionali. Il terzo appuntamento è con Café Dominguez, uno spettacolo musicale sul mondo del tango e di Buenos Aires.Il 20 Febbraio il teatro si tingerà di noir con :”Posso lasciare il mio spazzolino da te?” Una commedia dalle tinte grottesche , finalista al premio scenario 2017 scritta e diretta da Massimo Odierna.
E per finire in bellezza , ben quattro concerti con Greg Claudio Gregori, il comico/autore/cantante/musicista, per la prima volta al Salone Margherita insieme alla Massimo Pirone Big Fat Band di Massimo Pirone.

Categorie: Danza

Follia

Gio, 30/11/2017 - 11:59

da 02/05/18 a 06/05/18

Teatro Quirino Vittorio Gassman

Follia è un viaggio nei meandri più segreti della mente di una donna che ha attraversato il secolo breve danzando sul limitare dell’abisso. Una donna che incarna quattro emblematiche figure della cultura del novecento: Alma Malher, Alda Merini, Marina Cveteva e Kiki de Montparnasse. 

Immaginiamo di raccontare la nostra storia avvalendoci di tre differenti piani di rappresentazione: il gesto agito dall’attrice sul palcoscenico; il suono, creato da un team di rumoristi dal vivo, posizionati in un angolo del palcoscenico, in un’azione mimetica che amplifica foneticamente il gesto agito dall’attrice sul palcoscenico; l’immagine, ripresa in diretta con telecamere a lato del palcoscenico e contemporaneamente proiettata su schermo cinematografico, al fine di evidenziare il gesto agito dall’attrice sul palcoscenico con dettagli e primi piani.

Categorie: Danza

Col corpo capisco #2

Mar, 28/11/2017 - 12:32

22/04/18

Teatro Palladium

Col Corpo Capisco non è solo un titolo, ma una dichiarazione, un manifesto, un modo di stare al mondo. Al centro del progetto modulare la trasmissione da corpo a corpo che pone in primo piano il sentire e genera forme di comunicazione empatica. La danza, essenza dell’atto “inutile” che riflette su se stesso, diventa medium di conoscenza della non-conoscenza, sapienza del corpo, dell’esserci. Il primo movimento, ColCorpoCapisco#1, costituisce la partitura originaria che raccoglie i fondamenti della prassi e funge da tema. ColCorpoCapisco#2 è la prima variazione generata dalla “visita” di una quarta interprete che, nel confrontarsi con i principi e la scrittura coreografica del tema, apre a nuovi quesiti e obbliga ad una ri-generazione e ri-scrittura della partitura coreografico-musicale originaria. Qui la danza è insieme l’atto e la sua contemplazione, il creativo che diviene ricettivo, e viceversa; qui il corpo è sostanza elementare, spazio-tempo che si materializza e s’incarna in forme visive e sonore, è timbro e risonanza che tocca l’altro e svela l’invisibile, l’inudibile, l’indicibile.

Coreografia Adriana Borriello

con Adriana Borriello, Donatella Morrone, Ilenia Romano, Cinzia Sità

musica Roberto Paci Dalò

luci Marciano Rizzo

costumi Morfosis

produzione Compagnia Adriana Borriello, Atacama

in collaborazione con Spazio Aereo Venezia

première La Biennale di Venezia /Biennale Danza 2016

Categorie: Danza

Aprile in danza: Col corpo capisco #2

Mar, 28/11/2017 - 12:32

22/04/18

Teatro Palladium

Col Corpo Capisco non è solo un titolo, ma una dichiarazione, un manifesto, un modo di stare al mondo. Al centro del progetto modulare la trasmissione da corpo a corpo che pone in primo piano il sentire e genera forme di comunicazione empatica. La danza, essenza dell’atto “inutile” che riflette su se stesso, diventa medium di conoscenza della non-conoscenza, sapienza del corpo, dell’esserci. Il primo movimento, ColCorpoCapisco#1, costituisce la partitura originaria che raccoglie i fondamenti della prassi e funge da tema. ColCorpoCapisco#2 è la prima variazione generata dalla “visita” di una quarta interprete che, nel confrontarsi con i principi e la scrittura coreografica del tema, apre a nuovi quesiti e obbliga ad una ri-generazione e ri-scrittura della partitura coreografico-musicale originaria. Qui la danza è insieme l’atto e la sua contemplazione, il creativo che diviene ricettivo, e viceversa; qui il corpo è sostanza elementare, spazio-tempo che si materializza e s’incarna in forme visive e sonore, è timbro e risonanza che tocca l’altro e svela l’invisibile, l’inudibile, l’indicibile.

Coreografia Adriana Borriello

con Adriana Borriello, Donatella Morrone, Ilenia Romano, Cinzia Sità

musica Roberto Paci Dalò

luci Marciano Rizzo

costumi Morfosis

produzione Compagnia Adriana Borriello, Atacama

in collaborazione con Spazio Aereo Venezia

première La Biennale di Venezia /Biennale Danza 2016

Categorie: Danza

Komplizen RELOADED

Mar, 28/11/2017 - 12:28

13/04/18

Teatro Palladium

Da un’idea di Meret Schlegel e Kilian Haselbeck
coreografia e danza Meret Schlegel, Kilian Haselbeck, Kuan Ling Tsai
e Manuel Salas Palau, live Miusic Nello Novela,
drammaturgia Guy Cools
produzione Cie zeitSprung , Meret Schlegel e Kilian Haselbeck

Categorie: Danza

Aprile in Danza: Komplizen RELOADED

Mar, 28/11/2017 - 12:28

13/04/18

Teatro Palladium

Da un’idea di Meret Schlegel e Kilian Haselbeck
coreografia e danza Meret Schlegel, Kilian Haselbeck, Kuan Ling Tsai
e Manuel Salas Palau, live Miusic Nello Novela,
drammaturgia Guy Cools
produzione Cie zeitSprung , Meret Schlegel e Kilian Haselbeck

Categorie: Danza

Non Val Acqua Al Mio Gran Foco

Mar, 28/11/2017 - 12:22

06/04/18

Teatro Palladium

Programma di musica antica e danza contemporanea
Frottole & Capricci del Rinascimento italiano
coreografate  da Paola Campagna

Un programma di musica antica e danza contemporanea con Frottole e Capricci tratti dal Rinascimento italiano coreografate da Paola Campagna ed eseguite dall’ensemble Controarco Consort, una performance in cui le suggestioni di testi e musica si rivolgono ad un’interpretazione contemporanea del gesto e dello spazio.

Categorie: Danza

Aprile in danza: Non val acqua al mio gran foco

Mar, 28/11/2017 - 12:22

06/04/18

Teatro Palladium

Programma di musica antica e danza contemporanea
Frottole & Capricci del Rinascimento italiano
coreografate  da Paola Campagna

Tra il XV e XVI secolo, si sviluppa in Italia un genere musicale, in origine a carattere popolare, che contenderà al madrigale il primato nella musica vocale: la Frottola. Una caratteristica della Frottola era quella di avere la melodia nella voce più acuta dell’impianto polifonico. La preminenza della parte superiore era tale che spesso l’esecuzione delle altre voci era affidata a strumenti come le viole o ridotta con una scrittura specifica per strumenti armonici come il liuto o il cembalo. La scrittura della Frottola era spesso omoritmica o con brevi momenti di imitazione tra le voci e, anche se arricchita da fioriture e melismi, la sua linearità era distante dalla complessità del madrigale. La corte mantovana dei Gonzaga fu uno dei luoghi di fioritura di questo genere musicale: a Mantova operarono i più apprezzati compositori di Frottole, tutti presenti nel programma, come Bartolomeo Tromboncino, Marchetto Cara, Jacopo Fogliano, Filippo da Luprano. Alla proposta musicale, eseguita secondo la prassi rinascimentale su strumenti dell’epoca, si accostano le suggestioni che i testi e la musica rivolgono ad un’interpretazione contemporanea del gesto e dello spazio, tradotte in movimento nelle coreografie di Paola Campagna. Il ContrArco Consort, diretto da Gianfranco Russo, propone questo programma con un organico di quattro musicisti e due danzatori.

 

CONTRARCO CONSORT

ANTONELLA TATULLI CANTO

VALENTINA NICOLAI VIOLA DA GAMBA BASSO

MARCO OTTONE VIOLA DA GAMBA TENORE 

GIANFRANCO RUSSO VIOLA DA BRACCIO RINASCIMENTALE E DIREZIONE 

PAOLA CAMPAGNA DANZATORI 

GIACOMO CALABRESE

Categorie: Danza

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