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Kudoku

Mer, 19/12/2018 - 10:59

da 04/01/19 a 05/01/19

Teatro Biblioteca Quarticciolo

Kudoku

Coreografia e danza Daniele Ninarello 
Musica dal vivo Dan Kinzelman (tenor sax, percussion and electronics)
| dramaturgo Carlotta Scioldo <
Produzione Codeduomo e Novara Jazz (curatore Enrico Bettinello)
Con il supporto di CSC Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa 

 

Il compositore Dan Kinzelman e il coreografo Daniele Ninarello per la prima volta si incontrano in un territorio di esplorazione comune: lo spazio come luogo in cui esercitare e trasfigurare il corpo, sonoro e fisico, la sua precarietà, la sua impermanenza, la fatica della resistenza.

Dan Kinzelman lavora improvvisando dal vivo con l’elettronica, mescolando sintesi, rumori interni delle macchine e feedback, assieme a suoni generati dagli strumenti che da anni utilizza maggiormente: sax, clarinetto, flauti, stratificando i vari elementi con l’ausilio di una loop station.

Nel comporre la parte coreografica Daniele Ninarello, oltre a ricercare nel campo a lui abituale della composizione istantanea, opera in un territorio che si crea dal dialogo continuo con il paesaggio sonoro e le informazioni che da questo riceve per contattare quei fili invisibili che uniscono corpo e spazio. La sperimentazione sonora e quella corporea tendono dunque a tradurre gli elementi percettivi attravarso cui l’evolversi della figura umana si rende visibile.

Qualcosa all’interno del corpo vibra costantemente come una minaccia: è il caos, il rumore interno delle cicatrici e dei pensieri. E riguarda tutti. Soltanto la danza può assestare progressivamente queste tracce nel qui e ora. E ripulire lo sguardo, trovare pace. Come un vero e proprio mantra fisico da esplorare nella sua continuità, perimetro muto di un pensiero correttamente liberato.

Categorie: Danza

Tango al Barrio

Gio, 13/12/2018 - 11:28

14/12/18

Barrio - Club lanciani

Salon blanco
21.00_23.30 – Cena o Pinsa su prenotazione 335.591.3434
21.30_22.30 – Lezione “Sequenzia para Tango e Milonga” con Laura Grandi & Dante Culcuy
22.30_03.00 – Milonga Tango Tradizionale TDj SuperSabino
dopo la mezzanotte Show Laura Grandi & Dante Culcuy

Salon negro
 22.30_03.00 – Tango Non Tradizionale TDj Simone Cieri

Categorie: Danza

Salvo Lombardo, Levidelfool, gruppo nanou e Simona Bertozzi.

Mer, 12/12/2018 - 12:42

19/12/18

Teatro India - Teatro di Roma

l progetto Alphabet progetto di scrittura per una danza possibile di gruppo nanou è un processo di ricerca coreografica pluriennale. Ogni episodio è l’analisi di un aspetto della composizione coreografica per evidenziare le regole di una pratica e le ragioni di una scelta. 

Così Resa, Alphabet è la verifica della tesi, l’applicazione di regole compositive coreografiche per raggiungere la resa o restituzione che i danzatori operano sulla scena durante la performance per gli spettatori.
Lessico, Alphabet genera un discorso che utilizza le parole per determinare la lettura dell’azione innescando un percorso circolare tra parola e azione.

Relazione, Alphabet, realizzato in collaborazione con Spellbound/Daf Dance Arts Faculty, si focalizza sullo spazio come generatore della partitura fisica individuale e collettiva nella trasmissione da coreografo alle giovani danzatrici Carlotta Fanelli, Eloise Listuzzi, Jane Llaha. L’applicazione di un metodo generativo e compositivo si applica a tre figure estranee alla quotidianità del linguaggio di gruppo nanou. I tre danzatori mantengono le loro fisicità rispettando il dispositivo coreografico, determinando un incontro tra la composizione e le loro attitudini.

Lo spettacolo Yorick, un Amleto dal sottosuolo de Leviedelfool parte da Amleto, atto V scena I in cui il teschio del buffone viene ritrovato dai becchini mentre seppelliscono il corpo di Ofelia. Interpellato dal dramma, Yorick assiste dal sottosuolo allo spettacolo che si sta svolgendo sopra di lui. Il sottosuolo si nutre dello scorrere eterno del dramma, in superficie, mentre Yorick incarna il sottosuolo, il non visibile, ciò che si nasconde alla ragione umana e ciò che emerge nei sogni. Il sottosuolo diviene lo spazio libero dell’immaginazione, abitato da un pensiero che è obliquo più che retto, capace di evocare quei poeti definiti pazzi. Il dispositivo Il pensiero obliquo è l’ulteriore obliquità. Perché gli obiettivi si perseguono meglio per via indiretta. La prospettiva autorizza a non fermare la caduta e ad indagare un ulteriore sottosuolo là dove il vento del Fool sparpaglia oggetti e significati, spazza la casa, riesumando non più il suo teschio, ma l’interezza del suo farneticare.

Simona Bertozzi/Nexus con il progetto Wonder(L)and, ha aperto un territorio di pratiche e di visioni in cui i linguaggi del corpo e la coreografia sono sostanza e strumento per la creazione di un sottobosco di invenzioni performative il cui filo conduttore è dettato da una comune aderenza all’idea di stupore e meraviglia. Tre dispositivi presentati al festival: il solo Flow on river, un’immersione in azioni transitorie, guizzi, addensamenti, radicamenti e fioriture, strategie passeggere per ricredersi e ricrearsi la meraviglia; Urto che si colloca nella scia di gesti e evocazioni lasciata da Flow on river e intende appoggiare, sui volumi aperti della coreografia, il peso specifico di keywords, visioni, letture che hanno costituto il glossario dell’intero orizzonte immaginifico del progetto Wonder(L)and nella diversità e promiscuità dei suoi singoli eventi; lo spettacolo Anatomia che nasce dall’incontro tra due corpi uno biologico, l’altro sonoro. È il diagramma delle loro linee di forza, traiettorie e dislocazioni, fenditure nello spazio e forme in cui si dispiega il tempo: rapporti tra velocità e lentezza.  

Categorie: Danza

Cristian Mart&iacute;n / Selene Mu&ntilde;oz / Albert Hern&aacute;ndez Lled&oacute; y Irene Tena

Mer, 12/12/2018 - 06:02

17/01/19

Auditorium Parco della Musica

Il Festival di Danza spagnola e Flamenco presenta giovani emergenti del nuovo ballet flamenco.  
Cristian Martín è uno dei talenti più promettenti della nuova generazione. Danzatore versatile dalla formazione eterogenea e coreografo, presenta Caña e Ser, due sue creazioni che indagano i nuovi codici della danza spagnola in un viaggio tra tradizione e avanguardia.
La ballerina ispano-danese Selene Muñoz, vincitrice di vari premi internazionali, e il percussionista svedese Stephan Jarl portano da anni in tutto il mondo le loro singolari pièce in cui mescolano il neo-flamenco con ritmi e musica di culture diverse, operando con una sensibilità e uno stile che hanno garantito ai due artisti il riconoscimento internazionale. A Roma presentano Eye of Night, creazione del 2015 e Shake, del 2017.
Albert Hernández e Irene Tena, diplomati presso il Conservatorio Professional de Danza di Barcellona e vincitori di numerosi premi, ormai da diversi anni portano avanti una personale ricerca artistica mossi da una forte inquietudine creativa. Amor Mojado en sal e Antaño mio, i due progetti coreografici in programma all’Auditorium, esplorano in maniera diversa le complesse e a volte violente relazioni tra maschile e femminile.   
Categorie: Danza

Hallgrim Hanseg&aring;rd / Frikar

Mar, 11/12/2018 - 06:02

da 20/02/19 a 21/02/19

Auditorium Parco della Musica

Il fenomeno Frikar è una delle cose migliori emerse nel panorama della danza contemporanea norvegese. Hallgrim Hansegård e il suo ensemble sono capaci di creare ogni volta nuovi spazi emozionanti basati sulla musica e la danza folk. Con GotoGuta, il danzatore e coreografo norvegese interroga le aspettative o gli stereotipi di un pubblico rispetto al contatto corporeo tra danzatori. Hallgrim sviluppa una coreografia in cui le dinamiche di gruppo e l’espressione individuale sono in equilibrio dinamico, lasciando spazio a tutti i ballerini. Tutto questo in un dialogo con un giovane musicista, virtuoso quanto i performer e parte integrale della drammaturgia, che suona violini classici e tradizionali. Hansegård, considerato un pioniere nella costruzione coreografica basata sulle danze folcloristiche, qui osa qualcosa di totalmente inedito: l’utilizzo del tradizionale halling, in genere una danza di coppia uomo/donna o individuale, con un gruppo di giovani uomini. Il risultato è una performance tenera, potente e acrobatica. I tre danzatori lanciano una sfida sul tema dell’intimità e la distanza, il desiderio e la liberazione e sul modo in cui gli uomini possono mostrare affetto senza che la loro virilità ne sia minacciata.
Categorie: Danza

CULLBERGBALETTEN / JEFTA VAN DINTHER

Mar, 11/12/2018 - 06:02

26/02/19

Auditorium Parco della Musica

Il coreografo e danzatore Jefta van Dinther, nato a Utrecht e cresciuto in Svezia, lavora fra Stoccolma e Berlino. Il suo lavoro è caratterizzato da un vigoroso approccio fisico. Il corpo in movimento è al centro delle sue coreografie ma interagisce con un insieme di luci, suoni e materiali che costituisce un ambiente di percezioni e sensazioni. Le sue creazioni affrontano i concetti di illusione, visibile e invisibile, oscurità, sinestesia, mistero, fatica, attaccamento, voce e immagine. Protagonist, la sua seconda grande produzione per
il Cullbergbaletten, la storica e straordinaria compagnia di danza svedese, è una riflessione sull’umanità. Canzoni di rivoluzione e danze di evoluzione raccontano come la gente si aggrega, accetta e dà ruoli. Istinto, resistenza e compulsione testimoniano continuamente la battaglia che ogni singolo individuo combatte. Lottando per sentirsi parte di qualcosa, alla ricerca di un significato o una credenza comune, una comunità prende forma. Una magnifica parabola sulla cura, l’affinità e l’alleanza ma anche sull’isolamento, il controllo e lo
straniamento. “Van Dinther dimostra grande sensibilità per gli umori della società occidentale di oggi e riesce a esprimerli brillantemente attraverso il Cullbergbaletten”. Der Standard
Categorie: Danza

PONTUS LIDBERG / DANISH DANCE THEATRE

Mar, 11/12/2018 - 06:02

14/02/19

Auditorium Parco della Musica

Coreografo, regista e danzatore, Pontus Lidberg, direttore artistico dal 2018 del Danish Dance Theatre presenta, a Equilibrio Festival 2019 - Aurora Boreale a Roma una nuova coreografia indipendente,  Siren, che prende il nome dalle creature mitologiche che attiravano i marinai con il loro canto, costringendoli a gettarsi in mare. Il lavoro evoca il desiderio di Ulisse, impossibile da soddisfare, e il canto delle Sirene come fonte di impulso creativo. Non racconta il mito, ma si ispira ai suoi temi: il desiderio, la creatività e, inaspettatamente, la solitudine. Siren, su musica originale del compositore svedese Stefan Levin, comprende proiezioni di film concettuali che dialogano con la danza. Acqua, e immagini dell’acqua, creano un mondo definito dal mare. Nel mito, è questo il luogo in cui vivono le Sirene e i marinai possono perdersi e morire.  

 
Per SIREN, la Sonata per pianoforte n. 18 in sol maggiore di Franz Schubert incontra, si fonde e contrasta con la musica originale del compositore svedese Stefan Levin, che continuerà la sua esplorazione di strumenti acustici mescolati a suoni urbani sintetizzati. Levin immagina una “sinfonia” nell’accezione barocca del “suonare insieme”: la nuova elettronica suonerà insieme a strumenti a corde acustici, e il risultato suonerà insieme a Schubert.
Categorie: Danza

MATS EK

Mar, 11/12/2018 - 06:02

10/02/19

Auditorium Parco della Musica

Dopo la decisione di qualche anno fa di ritirarsi dall’attività, torna alla danza il Maestro Mats Ek. Il grande coreografo e regista sarà protagonista di una serata, nell'ambito di Equilibrio Festival 2019 - Aurora Boreale a Roma,  dove presenterà una celebrazione della danza della maturità con tre coreografie: Memory (2004) duetto di Mats Ek e Ana Laguna; Axe (2015), in cui Ana Laguna balla al fianco del ballerino francese Yvan Auzely; il video di Old and Door (1991), coreografia creata da Mats Ek, per la madre Birgit Cullbert  pioniera della danza moderna in Svezia.

Axe Spaccare legna da ardere; per lui una questione di importanza pratica, per lei un preoccupante atto di violenza. Le loro visioni contrastanti provocano un confronto. Il risultato è una nuova unione. L’accetta è ancora affilata. Memory Un uomo segue il filo dei ricordi, e il palcoscenico si trasforma nello spazio che divideva con la sua donna. Il passato diventa presente, ciò che era perduto si fonde in una nuova realtà.
Old and Door Una vecchia oltrepassa una porta. Una porta che conduce a ricordi, desideri e timori. Ma che si apre anche verso spazi ignoti, stanze mai visitate prima d’ora.
Categorie: Danza

Zero Visibility Corp.

Mar, 11/12/2018 - 06:02

12/02/19

Auditorium Parco della Musica

Nei recessi freddi e bui della Svalbard Global Seed Vault è conservata l’origine della vita. Sotto la direzione dell’ONU, qui si custodisce il futuro del mondo. Questo scenario fa da sfondo alla produzione Frozen Songs della celebre coreografa norvegese Ina Christel Johannessen, realizzata in collaborazione con i danzatori del suo ensemble Zero Visibility Corp., i video artisti cinesi Feng Jiangzhou e Zhang Lin e il duo musicale belga Stray Dogs. Questa performance riunisce sul palco artisti norvegesi e internazionali per dar vita a un’esperienza artistica straordinaria incentrata su una questione quanto mai attuale e importante: la sopravvivenza.
Categorie: Danza

Danish Dance Theatre

Mar, 11/12/2018 - 06:02

14/02/19

Auditorium Parco della Musica

Coreografo, regista e danzatore, ontus Lidberg, direttore artistico dal 2018 del Danish Dance Theatre presenta, a Equilibrio Festival 2019 - Aurora Boreale a Roma una nuova coreografia indipendente,  Siren, che prende il nome dalle creature mitologiche che attiravano i marinai con il loro canto, costringendoli a gettarsi in mare. Il lavoro evoca il desiderio di Ulisse, impossibile da soddisfare, e il canto delle Sirene come fonte di impulso creativo. Non racconta il mito, ma si ispira ai suoi temi: il desiderio, la creatività e, inaspettatamente, la solitudine. Siren, su musica originale del compositore svedese Stefan Levin, comprende proiezioni di film concettuali che dialogano con la danza. Acqua, e immagini dell’acqua, creano un mondo definito dal mare. Nel mito, è questo il luogo in cui vivono le Sirene e i marinai possono perdersi e morire.  

 
Per SIREN, la Sonata per pianoforte n. 18 in sol maggiore di Franz Schubert incontra, si fonde e contrasta con la musica originale del compositore svedese Stefan Levin, che continuerà la sua esplorazione di strumenti acustici mescolati a suoni urbani sintetizzati. Levin immagina una “sinfonia” nell’accezione barocca del “suonare insieme”: la nuova elettronica suonerà insieme a strumenti a corde acustici, e il risultato suonerà insieme a Schubert.
Categorie: Danza

Alpo Aaltokoski Company

Mar, 11/12/2018 - 06:02

17/02/19

Auditorium Parco della Musica

La Alpo Aaltokoski Company, compagnia di danza contemporanea fondata nel 1995 dal coreografo Alpo Aaltokoski, una delle figure chiave della danza finlandese presenta a  Equilibrio Festival 2019 - Aurora Boreale a Roma, Brothers  una coreografia per tre danzatori che prosegue il viaggio di scoperta iniziato con il duetto Together (2010) sul tema del procedere insieme. Il nuovo lavoro affronta il legame tra le persone, l’importanza profonda dello stare insieme e, all’opposto, il dolore dell’allontanamento. Nella condivisione e nell’abbandono della dimensione individuale per quella collettiva emerge qualcosa di più grande. 
La Alpo Aaltokoski Company, ha portato le sue produzioni e tenuto workshop in una trentina di paesi d’Europa, Africa, Asia e America. Solidarietà e responsabilità condivisa sono temi ricorrenti nei lavori di Aaltokoski e costituiscono il fulcro della filosofia della compagnia, che dal 1994 porta avanti numerosi progetti pedagogici in America Centrale e in America del Sud.
Categorie: Danza

Hallgrim Hanseg&aring;rd

Mar, 11/12/2018 - 06:02

20/02/19

Auditorium Parco della Musica

Con GotoGuta, Hallgrim Hansegård mette in discussione le aspettative, anche gli stereotipi, che il contatto di danza tra gli uomini possa suscitare nello spettatore. Costruisce una coreografia che oscilla tra dinamiche di gruppo e espressione individuale, lasciando il posto all'espressione di ogni ballerino. Tutto questo in un dialogo con un giovane musicista, virtuoso quanto i performer e parte integrale della drammaturgia, che suona violini classici e tradizionali.
Categorie: Danza

Cullbergbaletten

Mar, 11/12/2018 - 06:02

26/02/19

Auditorium Parco della Musica

Protagonist, la seconda grande produzione del coreografo Jefta van Dinther per il Cullbergbaletten,  è una riflessione sull’umanità. Canzoni di rivoluzione e danze di evoluzione raccontano come la gente si aggrega, si accetta e dà ruoli. Istinto, resistenza e compulsione testimoniano continuamente la battaglia che ogni singolo individuo combatte. Lottando per sentirsi parte di qualcosa, alla ricerca di un significato o una credenza comune, una comunità prende forma. Protagonist è una parabola sulla cura, l’affinità e l’alleanza, ma anche sull’isolamento, il controllo e lo straniamento. La voce fuori campo e i brani registrati sono di Elias, la rivelazione della musica svedese che nel 2015 ha scalato le classifiche con il singolo di debutto Revolution, il sound design e la musica di David Kiers, le scene del duo di artisti Simka e le luci di Minna Tiikkainen.
Categorie: Danza

EL YIYO

Mar, 11/12/2018 - 06:02

13/01/19

Auditorium Parco della Musica

"A Contratiempo" è lo spettacolo più personale, fino ad oggi, che definisce El Yiyo nella sua essenza totale, uno stile autentico che trasmette tutto ciò che il bailaorha costruito in questi anni, la maturità scenica di un artista che ha creato la totalità della pièce e plasmato la musica e la danza con l’energia che lo caratterizza per creare momenti di magia e splendore.L’espressione priva di limiti e pregiudizi modella un mondo di fantasia e coraggio che non si adatta a etichette e classificazioni e palesa la duttilità del flamenco. L’esplorazione ecclettica di inedite sonorità, i costumi sorprendenti e il cast di artisti che lo accompagnano sul palco sottolineano la passione e la sincerità che contraddistinguono El Yiyo e danno vita a uno spettacolo che trascende i generi.



fotos de Lolita The Gypsetter
Categorie: Danza

EL YIYO Y EL TETE

Mar, 11/12/2018 - 06:02

13/01/19

Auditorium Parco della Musica

"A Contratiempo" è lo spettacolo più personale, fino ad oggi, che definisce El Yiyo nella sua essenza totale, uno stile autentico che trasmette tutto ciò che il bailaorha costruito in questi anni, la maturità scenica di un artista che ha creato la totalità della pièce e plasmato la musica e la danza con l’energia che lo caratterizza per creare momenti di magia e splendore.L’espressione priva di limiti e pregiudizi modella un mondo di fantasia e coraggio che non si adatta a etichette e classificazioni e palesa la duttilità del flamenco. L’esplorazione ecclettica di inedite sonorità, i costumi sorprendenti e il cast di artisti che lo accompagnano sul palco sottolineano la passione e la sincerità che contraddistinguono El Yiyo e danno vita a uno spettacolo che trascende i generi.
 
Categorie: Danza

Emilio Ochando y Compa&ntilde;&iacute;a

Gio, 06/12/2018 - 06:02

10/01/19

Auditorium Parco della Musica

Il pluripremiato ballerino e coreografo Emilio Ochando, classe 1984, è uno degli artisti di flamenco più interessanti della sua generazione, capace di rinnovare la tradizione senza stravolgerla, rileggendola in chiave attuale ed estremamente personale.  Per il Festival di Danza Spagnola e Flamenco l'artista valenciano presenta, insieme alla sua compagnia, Siroco, spettacolo focalizzato sulla danza spagnola e il flamenco.
“Siroco (scirocco) è il vento caldo e secco che soffia dal Nordafrica sul Mediterraneo centrale. Con questo spettacolo voglio raccontare e mostrare quattro elementi che nel flamenco assumono dinamicità grazie al fluire dell’aria: lo scialle, il ventaglio, la bata de cola e le nacchere. 
Questi accessori prendono vita grazie a quella calda e vitale brezza che si scatena quando il movimento scorre liberamente caratterizzano la figura femminile che si esprime nel ballo. In scena, le figure maschili – quattro danzatori e tre musicisti – servono a sottolineare la necessità di mettere da parte i tabù: l’uomo e la donna possono mostrarsi come sono, senza bisogno di etichette.” Emilio Ochando
Categorie: Danza

BALLET FLAMENCO JES&Uacute;S CARMONA

Gio, 06/12/2018 - 06:02

19/01/19

Auditorium Parco della Musica

Jesús Carmona, uno dei maggiori esponenti dell’attuale scena flamenca, presenta, nell'ambito del Festival di Danza Spagnola e Flamenco Ímpetu’s, creazione del 2015, con cui ha vinto il premio come miglior artista internazionale e miglior produzione internazionale agli ultimi Latin UK Awards 2028 di Londra.   
Lo spettacolo è una sorta di manifesto dell’arte del ballerino e coreografo catalano, una sintesi delle opere che lo hanno visto crescere come artista, espressione della forza e dell’energia sprigionate dalla sua arte. In Ímpetu’s, grazie all’aiuto di un ottimo quintetto di strumentisti, Jesús Carmona si propone di stregare lo spettatore fin dal primo accordo musicale con le sue coreografie e la sua danza.  Il coreografo e ballerino ha plasmato, con la precisione e l’eleganza che caratterizza la sua danza, uno spettacolo dalla messa in scena alternativa caratterizzato da grandi composizioni musicali. 
Categorie: Danza

Italian Dance Award

Mar, 20/11/2018 - 09:20

25/11/18

Nuovo Teatro Orione

ITALIAN DANCE AWARD
Direzione artistica Alessandro Rende
                
Unica selezione italiana per l’ammissione al prestigioso TANZOLYMP di Berlino

Non solo un concorso ma un vero e proprio spettacolo di danza

GIURIA
Oleksi Bessmertni  I Direttore TANZOLYMP Berlino
Ernst Meisner I Direttore Dutch National Ballet’s Junior Company Amsterdam
Agnese Omodei Salé I Direttrice Balletto di Milano
Pompea Santoro I Direttrice Eko Dance International Project Torino
Carlos Valcarcel I Direttore English National Ballet School Londra
   
Italian Dance Award non sarà solo un concorso ma un vero e proprio spettacolo: domenica 25 novembre dalle ore 9.30 sul palco del Nuovo Teatro Orione di Roma si esibiranno le 118 coreografie selezionate tra più di 380 domande pervenute nella fase di preselezione video. Una sfilata di talenti italiani e internazionali perché molti dei danzatori arrivano da Spagna, Svizzera, Romania, Inghilterra, Germania e persino dalla Cina. Dunque largo alla competizione ma soprattutto alla danza e alla qualità perché sono stati ammessi solo i migliori, secondo un’accurata scrematura realizzata dal direttore artistico Alessandro Rende.

Una lunga e interessante maratona che vedrà le esibizioni dei concorrenti dei Solisti nella mattina, e dei Gruppi nel pomeriggio con le rispettive premiazioni al termine di ogni sezione: saranno assegnate borse di studio, contratti di tirocinio formativo in Italia e all’estero mentre i premi in denaro saranno offerti Capezio, brand internazionale per l’abbigliamento della danza. Tutti i vincitori saranno quindi accolti con programmi di studio al 100% e/o tirocinii formativi al 100% presso Centri d’eccellenza della danza internazionale: Balletto di Milano, Ducth National Ballet’s Company Junior, English National Ballet, Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, Compagnia Jas Art Ballet Junior, Compagnia Introdans, Eko Dance Project e TANZOLYMP di cui Italian Dance Award è l’unica selezione ufficiale per l’Italia.
Inoltre saranno previsti nel corso della giornata degli speciali “in bocca al lupo” per i partecipanti di Italian Dace Award dalle étoiles Silvia Azzoni (Hamburg Ballet), Rebecca Bianchi (Teatro dell’Opera di Roma), Angelo Greco (San Francisco Ballet) e Alessio Carbone (Opera di Parigi).

Categorie: Danza

Quadri danzanti per 10 tute di acciaio

Gio, 15/11/2018 - 13:10

17/11/18

Galleria d'Arte Moderna di Roma Capitale

Performance di danza dedicata agli operai dell’Ilva di Taranto.

Coreografia ed interpretazione di Giulia Fabrocile e Laura Di Biagio.
Musiche di Marco Di Biagio e Francesco Carlo Leone.

Categorie: Danza

Corpo, telefono cellulare e frammento

Mer, 14/11/2018 - 10:36

da 26/11/18 a 18/12/18

Mattatoio

Dal 26 novembre a Roma il workshop gratuito con il regista Cristian Taraborrelli su Kurtág per l’opera kafka-fragmente in programma al 55° Festival Nuova Consonanza.

Un workshop aperto a 40 attori, danzatori, mimi, acrobati professionisti e non professionisti, che abbiano compiuto 18 anni di età, per esplorare la frammentazione della contemporaneità attraverso un viaggio alla scoperta di tutte le possibili interazioni tra corpo e telefono cellulare.

Il workshop Corpo, telefono cellulare e frammento avrà luogo a Roma presso il Mattatoio dal 26 novembre al 18 dicembre 2018, con la finalità di partecipare allo spettacolo Fram(m)enti che andrà in scena il 18 dicembre 2018 alle ore 20.00.
Ad affiancare Cristian Taraborrelli durante il workshop sará presente l’attore Massimo Odierna che prenderá parte anche allo spettacolo finale.

L’evento è aperto a tutti e a partecipazione gratuita; è richiesta la presenza costante a tutte le sessioni dell’intero workshop.
L’orario giornaliero è in via di definizione.

Categorie: Danza

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