News su Danza

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Aggiornato: 1 ora 19 min fa

Carmen

Gio, 06/09/2018 - 12:51

da 02/02/19 a 10/02/19

Teatro dell'Opera (Costanzi)

MUSICA Georges Bizet
Balletto in due atti da Prosper Mérimée
 
DIRETTORE Louis Lohraseb
COREOGRAFIA Jiří Bubeníček

Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma

Nuovo allestimento

Categorie: Danza

Apoxyomenos

Gio, 30/08/2018 - 15:06

07/10/18

Teatro Argentina - Teatro di Roma

Apoxyomenos
coreografia Claudio Bernardo
con Milka Bartolović, Natalia Horsnell, Ozana Mirković, Barbara Novković Novak, Lucija Radić, Cristiana Rotolo, Rieka Suzuki, Atina Tanović, Iva Višak, Iva Vitić Gameiro, Guilherme Gameiro Alves, Gianmarco Beoni, Alen Gotal, Adam Harris, Andrea Schifano, George Stanciu, Takuya Sumitomo
musica Tamara Obrovac
musica elettronica Yves De Mey
drammaturgia lada kaštelan
scenografia Numen
costumi Silvio Vujičić
balletto Mihaela Devald, Ilir Kerni
pedagogo vocale Sofia Ameli Gojić
assistente scenografo Vanja Magić
i musicisti Krunoslav Levačić (batteria), Bruno Urlić (violino)
suono stipe Smokrović

Produzione Hrvatsko Narodno Kazalište U Zagreb
Théâtre De Liège-As Palalvras Cie Claudio Bernardo

“Conoscete quella sensazione di elevazione che si prova la prima volta che si vede il mare?”: è proprio questa la meraviglia che caratterizza la nuova performance del corpo di ballo del Teatro Nazionale Croato di Zagabria, Apoxyomenos, solenne storia di popoli e mari. La pièce è una protesta contro le guerre, ma anche contro gli dei, attraverso un racconto in danza sulla vita e sulla morte nelle acque del Mediterraneo, che i diciassette danzatori colorano con i loro corpi e con una performance composta da improvvisazioni.
Una avventura in quel mare, culla dell’umanità, tra miti e fatiche umane, da Euripide alle donne di Troia, fino ai migranti odierni, tutti legati da quelle stesse acque in cui la Storia ha viaggiato e si è perduta.

Categorie: Danza

Tu, mia

Ven, 24/08/2018 - 11:44

da 14/12/18 a 16/12/18

Teatro Tor Bella Monaca

Idea e regia Claudio Prati e Ariella Vidach
coreografia Ariella Vidach
interpreti Compagnia Ariella Vidach Aiep
programmazione max-msp Paolo Solcia
grafica interattiva e visiva Sebastiano Barbieri
set Claudio Prati
costumi AiEP

Ariella Vidach | AIEP

Si tratta di un progetto che riflette sulle nuove forme di spettatorialità al fine di innescare un percorso che vede lo spettatore in un ruolo attivo, oltre che critico, in grado di determinare e trasformare la scena con le sue scelte e la sua presenza. Nel processo di costruzione del progetto, lo spettatore è invitato a rispondere a un appello, diventando così, attraverso una pratica di accompagnamento e partecipazione, protagonista attivo del percorso coreografico. Si realizza attraverso una performance site specific esperienziale per spazi convenzionali e non un happening coreografico collettivo che vede l’attivazione di un pubblico “aumentato” misto, composto da danzatori, artisti e normali spettatori.

Con il sostegno di DAC città di Lugano MIBACT Roma, Comune di Milano

Categorie: Danza

10 giardini da non perdere

Ven, 24/08/2018 - 11:40

da 04/12/18 a 05/12/18

Teatro Tor Bella Monaca

Idea e regia Claudio Prati e Ariella Vidach
coreografia Ariella Vidach
interpreti Compagnia Ariella Vidach Aiep
programmazione max-msp Paolo Solcia
grafica interattiva e visiva Sebastiano Barbieri
set Claudio Prati
costumi AiEP

Ariella Vidach | AIEP

Si tratta di un progetto che riflette sulle nuove forme di spettatorialità al fine di innescare un percorso che vede lo spettatore in un ruolo attivo, oltre che critico, in grado di determinare e trasformare la scena con le sue scelte e la sua presenza. Nel processo di costruzione del progetto, lo spettatore è invitato a rispondere a un appello, diventando così, attraverso una pratica di accompagnamento e partecipazione, protagonista attivo del percorso coreografico. Si realizza attraverso una performance site specific esperienziale per spazi convenzionali e non un happening coreografico collettivo che vede l’attivazione di un pubblico “aumentato” misto, composto da danzatori, artisti e normali spettatori.

Con il sostegno di DAC città di Lugano MIBACT Roma, Comune di Milano

Categorie: Danza

Apriti ai nostri baci

Ven, 24/08/2018 - 11:28

da 13/11/18 a 14/11/18

Teatro Tor Bella Monaca

Regia e coreografia Francesca La Cava
drammaturgia Guido Barbieri
musica originale e live electronics Fabio Cifariello Ciardi
video mapping Salvatore Insana
scene e costumi Chiara Defant
disegno luci Carlo Oriani Ambrosini
interpreti e collaborazione Sara Catellani, Andrea Di Matteo, Francesca La Cava, Manolo Perazzi e Valeria Russo
regia del suono Angelo Benedetti

Gruppo e-motion

Il Novecento, secondo Christian Boltanski, è un muro. Un muro di ferro, immenso, sul quale si aprono centinaia di cassetti. Su ogni cassetto è stampato un numero e dentro ogni cassetto è nascosta una vita. O meglio le tracce di una vita: un certificato di nascita, una fotografia, un atto di proprietà, un documento di identità. Quel muro si intitola “Personnes”, cioè “persone”, ma anche “nessuno”. Il secolo nel quale sono nati i tre quarti dell’umanità è infatti diviso a metà da una contraddizione alta (per l’appunto) come un muro: da un lato è il secolo in cui l’individuo è la base ortogonale della società, in cui la persona, con il corredo dei suoi bisogni dei suoi desideri, occupa il vertice del sistema dei valori. Ma dall’altro è il secolo dei consumi di massa, della cultura di massa: l’insieme degli individui che compongono la comunità sociale è, paradossalmente, la misura di quegli stessi bisogni e di quegli stessi desideri. Per un verso la persona detta le leggi della convivenza collettiva, per l’altro si scioglie nel magma indifferenziato della folla. L’uomo massa diventa l’uomo atomo, la persona diventa nessuno, la convivenza solitudine.

Con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila.

Categorie: Danza

Another Change

Ven, 24/08/2018 - 10:42

da 29/09/18 a 30/09/18

Teatro Tor Bella Monaca

Concept e coreografia Francesca B. Vista
drammaturgia Rafaele Morellato Lampis
musiche originali Andrea Lamacchia
con Francesca B. Vista e Gianluca Possidente
Francesca Beatrice Vista | Compagnia Atacama

Another Change è un rituale contemporaneo che si basa sul celebre e antico Libro dei mutamenti (I Ching),  spesso utilizzato come metodo compositivo nella musica e nella danza contemporanea. La partitura è una trasformazione continua dello stato di cose presente. Un flusso di mutamenti senza soluzione di continuità, che chiede solo al corpo di adattarsi, abitare e condividere le molteplici possibilità. Va in scena nei pressi di solstizi ed equinozi o per eventi particolari, come la giornata della Terra. Per cui si osservano i differenti frutti e i diversi moti: di rotazione, rivoluzione, traslazione… luci e ombre e arcaiche tradizioni.

Categorie: Danza

Another Change, Refuge, Dis - Crimine

Ven, 24/08/2018 - 10:42

da 29/09/18 a 30/09/18

Teatro Tor Bella Monaca

Another Change

Concept e coreografia Francesca B. Vista
drammaturgia Rafaele Morellato Lampis
musiche originali Andrea Lamacchia
con Francesca B. Vista e Gianluca Possidente
Francesca Beatrice Vista | Compagnia Atacama

Another Change è un rituale contemporaneo che si basa sul celebre e antico Libro dei mutamenti (I Ching),  spesso utilizzato come metodo compositivo nella musica e nella danza contemporanea. La partitura è una trasformazione continua dello stato di cose presente. Un flusso di mutamenti senza soluzione di continuità, che chiede solo al corpo di adattarsi, abitare e condividere le molteplici possibilità. Va in scena nei pressi di solstizi ed equinozi o per eventi particolari, come la giornata della Terra. Per cui si osservano i differenti frutti e i diversi moti: di rotazione, rivoluzione, traslazione… luci e ombre e arcaiche tradizioni.

Refuge

Diretto da Mirtes Calheiros
con Ederson Lopes e Mirtes Calheiros
musiche e registrazioni Diogo Soares e Marcelo Catelan
scene Ederson Lopes

Testimonianze di Misaki Niwa (Japan), Giovanni Pirelli (Italy), Hervé Fuet de froberville (France), Yazan Albe (Syria), Kathleen Kunath (Germany), Dawn Fleming (England – Ireland – Canada), Daniel Gamarra Astegui (Uruguay), Ynes Chiang (Taiwan)

Artesãos do corpo

In un contesto di globale crisi economica, politica, sociale e ambientale, non possiamo non porre l’attenzione al numero sempre crescente di sfollati, rifugiati e migranti in tutto il mondo. In una città come San Paolo, dove c’è un’eterna crisi tra passato e futuro, man mano che gli spazi storici e simbolici della città vengono distrutti o de-caratterizzati, impedendo così alle persone di stabilire connessioni, legami e affettività, diventa sempre più difficile creare una collettività ben salda. Vogliamo dare voce, corpo e peso a diverse storie e esperienze condivise nella città di San Paolo, per creare una nuova idea di casa. Per necessità, imposizione o scelta, gli “stranieri” sono i protagonisti nella costruzione di nuove possibilità per mantenere salde le radici. Quelle radici con cui creare e nutrire ramificazioni affettive capaci di disegnare nuovi territori, individuali e collettivi.
Dis - crimine

In collaborazione con il violoncellista Andrea Rellini
coreografie Simona Cieri
soggetto Rosanna Cieri
musiche originali Andrea Rellini
regia Rosanna e Simona Cieri
con Martina Agricoli, Andrè Alma, Elisa Bartoli, Ilaria Fratantuono, Roberta Morello, Mattia Solano
MOTUS Danza

Senza indugi tracciamo il solco della separazione, nutriti da timore e sospetto e ben attenti a misurare la distanza che garantisce il nostro distacco. Guardinghi, procediamo sistematicamente allo smembramento di tutto quanto diverga, manifestando sguaiatamente il nostro disprezzo. In nome di una dissennata verità, giustifichiamo qualunque ferocia pur di sostenere una sfrenata presunzione. Innalziamo muri senza neppure accorgerci del fatto che siamo sempre più soli.

Categorie: Danza

Coup de foudre - Le grand jeté!

Ven, 24/08/2018 - 10:34

28/09/18

Teatro Tor Bella Monaca

Coreografie di Frédéric Cellé
con Frédéric Cellé e Aurélie Mouilhade
musiche di Camille Rocailleux

Dicono che l’amore è cieco. Aurélie Mouilhade, bendata, in mezzo alla folla, in una piazza, in una strada, sceglie un compagno. Sono solo lui e lei, nel misterioso momento dell’amore a prima vista. La danza può iniziare, prendendo forma da questo imprevedibile movimento del cuore, improvviso, brutale, istantaneo. In questo improvvisato duetto, la danza si snoda e si dispiega in attrazione, repulsione, provocazione, tra abbandono e sorpresa, tra tenerezza e istinto animale. Frédéric Cellé crea una danza potente, intensa, energetica, carnale, fatta di gesti che si tuffano nell’emozione. Ama combattere, contro il tempo, contro se stesso, contro le avversità per sentirsi vivo e sopravvivere in questo mondo.

Categorie: Danza

Mercy

Ven, 24/08/2018 - 10:28

da 27/09/18 a 28/09/18

Teatro Tor Bella Monaca

Con ​Maria​ ​Vittoria​ ​Feltre
coreografia​ ​Francesca​ ​Selva
commento​ ​musicale​ ​Giulio​ ​Aldinucci
video​ ​Videodocumentazioni
attrice​ ​Anna​ ​Amato (in​ ​collaborazione​ ​con​ ​Straligut​ ​Teatro)
soggetto​ ​e​ messa​ ​in​ scena Marcello​ ​Valassina

Consorzio coreografia Danza d’Autore/C.ia Francesca Selva

Il suo nome era Mercy. Nemmeno lei sapeva il significato della parola. Era cresciuta in un laboratorio di maglieria creato dalla madre negli anni ‘70. Il rumore della macchina che faceva avanti e indietro giorno e notte è stata la colonna sonora della sua giovinezza. Quella notte che non lo sentì più le cambiò la vita. Le rimase in eredità l’ultima partita di lana grigia. Ma il grigio era un colore che non andava più di moda. E nemmeno le maglierie andavano più di moda. E nemmeno le brave ragazze andavano più di moda. A volte nemmeno ti rendi conto di come sia facile attraversare la strada ed entrare in un mondo che non immaginavi potesse esistere. Un mondo fatto di asfalto lucido, di cartone e plastica fredda, di semafori lampeggianti, di auto che sanno di fumo stantio. Una società che pare evoluta ma che ancora alimenta disprezzo, odio e violenza verso le persone più fragili, siano esse donne, vecchi, bambini, migranti.  In nome di non si sa bene cosa. A volte è il denaro, a volte la gelosia, a volte il razzismo,​ ​a​ ​volte​ ​la​ ​noia. La pietà sembra morta, uccisa dall’indifferenza e dall’egoismo. Fermiamoci. Forse siamo in tempo. Solo un senso di pietà ritrovato potrà salvarci. Solo così possiamo ridare alla vita la sacralità che merita, ed avere misericordia​ ​(mercy).

Con il contributo MIBACT e Regione Toscana.

Categorie: Danza

I bislacchi - Omaggio a Fellini

Ven, 24/08/2018 - 09:55

da 19/09/18 a 20/09/18

Teatro Tor Bella Monaca

Coreografia, regia, luci e costumi Monica Casadei
musiche Nino Rota
Compagnia Artemis Danza | Monica Casadei | Festival VignaleDanza

I Bislacchi si ispira all’universo del cineasta Federico Fellini: i danzatori rievocano e reinventano immagini, scene e personaggi di alcuni film del grande maestro sulle celebri note di Nino Rota. In un’atmosfera ricca di poesia e sentimento, ma anche di energia e vigore, la danza e il teatro si intrecciano per ricreare il meraviglioso mondo di Fellini.

In collaborazione con Fondazione Federico Fellini di Rimini, CID-Centro Internazionale Danza di Parma e con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna-Assessorato alla Cultura e Cultura d’Europa, Provincia e Comune di Parma

Categorie: Danza

Spartacus

Gio, 23/08/2018 - 12:43

27/01/19

Teatro Italia

Il console romano Crassus rientra a Roma in trionfo. Tra i prigionieri ridotti in schiavitù ci sono il re della Tracia Spartacus e sua moglie Phrygia. Da uomo orgoglioso e coraggioso quale è, Spartacus si ribella alla crudeltà dei Romani, ma le forze che si contrappongono non sono equilibrate. Spartacus è costretto a dire addio a Phrygia, che diventa la schiava di Crassus (...)

Categorie: Danza

La Bella Addormentata

Gio, 23/08/2018 - 12:29

da 04/01/19 a 06/01/19

Teatro Italia

KIEV GRAND CLASSIC BALLET STAR nel repertorio di Tchaikovskiy “La Bella Addormentata”.
La compagnia è conosciuta in tutto il Mondo e si esibisce davanti ad un pubblico di oltre 2 milioni di persone.
Questa volta in Italia il repertorio  fiabesco “La Bella Addormentata”. La compagnia è diretta dalla Prima Ballerina Olga Kifiak ed è composta da 30 ballerini provenienti dai Teatri più prestigiosi del Mondo del ex Unione Sovietica.

Categorie: Danza

Lo Schiaccianoci

Gio, 23/08/2018 - 12:14

da 15/12/18 a 16/12/18

Teatro Italia

Classica-CLASSICAL GRAND BALLET nel repertorio di Tchaikovskiy “Lo Schiaccianoci”.
Balletto in due atti, musica di Pëtr Il’ič Tchaikovskiy, 30 ballerini in scena.
La compagnia è diretta dalla Prima Ballerina Olga Kifiak ed è composta da 30 ballerini provenienti dai Teatri più prestigiosi del ex Unione Sovietica. Tra di loro famosissimi ballerini dal Giappone e Germania.

Categorie: Danza

Il lago dei Cigni

Gio, 23/08/2018 - 11:51

18/12/18

Teatro Italia

A grande richiesta, dopo lo straordinario successo ottenuto nella stagione 2017/2018, le stelle della danza classica russa tornano ad aggiungersi all'organico del Moscow State Classical Ballet: Alexey Konkin, Sergei Skvortsov, Tatiana Pelmegova, Sergei Fedorkov, solo per citarne alcuni. Artisti eclettici, formati in patria e scelti accuratamente dalla maestra, étoile e produttrice Liudmila Titova, che sarà la loro capofila e impreziosirà il cast con le sue performance. Il Moscow State Classical Ballet by Titova è una delle più prestigiose compagnie di balletto classico di tutta la Russia, ed è conosciuta ed apprezzata a livello internazionale.

Categorie: Danza

Il lago dei Cigni

Gio, 23/08/2018 - 11:48

da 10/11/18 a 11/11/18

Teatro Italia

A grande richiesta,   dopo   lo   straordinario   successo   ottenuto   nella   stagione   2017/2018,   le   stelle   della  danza   classica   russa   tornano   ad   aggiungersi   all'organico   del   Moscow   State   Classical   Ballet:   Alexey  Konkin,   Sergei   Skvortsov,   Tatiana   Pelmegova,   Sergei   Fedorkov,   solo   per   citarne   alcuni.   Artisti   eclettici,  formati   in   patria   e   scelti   accuratamente   dalla   maestra,   étoile   e   produttrice   Liudmila   Titova,   che   sarà  la loro capofila e impreziosirà il cast con le sue performance. Il   Moscow   State   Classical   Ballet   by   Titova   è   una   delle   più   prestigiose   compagnie   di   balletto   classico   di  tutta la Russia, ed è conosciuta ed apprezzata a livello internazionale.

Categorie: Danza

Oona Doherty - Hope Hunt and The Ascension into Lazarus

Mer, 22/08/2018 - 16:21

da 07/09/18 a 08/09/18

La Pelanda - Centro di produzione culturale

Un’auto nera con i fari accesi attende. Della musica martellante proviene dall’interno della sua gabbia metallica. Un uomo, che è molti uomini, irrompe dal ritmo incalzante: la sua storia è quella di una caccia alla speranza. L’uomo si trasforma in diverse individualità, muta da un personaggio all’altro. Attraverso parole, movimenti e suoni egli trasporta e scaglia il pubblico contro le stereotipiche idee di mascolinità, moralità e nostalgia. Denuncia come le maschere degli uomini non siano altro che una forma di difesa personale contro se stessi e il mondo in cui vivono.
Non importa da dove si viene, a quale classe sociale si viene assegnati. Esistono dei bisogni d’amore imprescindibili che sono radicati in tutti noi: rimuovendo le maschere dell’ego e le imposizioni culturali, la speranza è di trovare un terreno comune fatto di verità e fiducia.
Hope Hunting confonde i limiti del teatro fisico, della proclamazione sociale e della danza. È un tentativo di decostruire lo stereotipo dell’uomo svantaggiato con l’intenzione di trasformare i reietti negli uccelli del Paradiso.

Categorie: Danza

Jacopo Jenna - IF, IF, IF, THEN

Mer, 22/08/2018 - 13:54

06/09/18

La Pelanda - Centro di produzione culturale

IF, IF, IF, THEN è una serie probabilistica, un algoritmo sull’evoluzione.
Uno dei principi del Darwinismo universale è che ogni informazione che subisca variazioni e sia selezionata produrrà progetto. La coreografia tende a ricollocare culturalmente grammatiche diverse di movimento, definendo una forma astratta di costruzione ed osservazione della danza. Una stratigrafia profonda, di immagini su immagini; una sotto l’altra, una dopo l’altra, costituendo un infinito palinsesto di dati visivi, situati nei giacimenti iconografici dei nostri repertori, dei nostri archivi e, soprattutto, della nostra influenza memetica. Il corpo vuole essere presentato come la realizzazione di un potenziale virtuale di innumerevoli stati materiali, che solo in parte si concretizzano nel tempo attraverso un processo continuamente ridefinibile. I danzatori sono contenitori postmoderni, un insieme articolato di riferimenti ibridi legati alle varie forme di street dance e alle pratiche della danza contemporanea, con le quali possono spostarsi in un secondo da questo a quel codice, senza tuttavia mai trovare un terreno stabile su cui sostare.

Categorie: Danza

Jing - anteprima soniche, signore dell'elettronica

Mer, 22/08/2018 - 11:35

07/09/18

La Pelanda - Centro di produzione culturale

“Mia nonna è diventata cieca prima che io nascessi. Lei sa chi sono e conosce la mia voce meglio di me. Credo che il “Jing” nella sua mente sia una versione più profonda di me stessa e di colei che tento di continuare a scoprire “. Compositrice creativa, performer, scrittrice e ricercatrice elettronica, la taiwanese Jing si considera una “presentatrice di suoni”. Jing scrive racconti e produce paesaggi sonori musicali per cortometraggi senza immagini, l’opposto dei film muti. Il suo ultimo progetto Adularescence è stato pubblicato in 12″ dalla 6th Dimensions di Steve Bicknell nel febbraio 2018. Jing vuole a portare l’ascoltatore in un viaggio intenso; sfida il pubblico creando un ambiente unico invisibile alla vista. Se le immagini non sono più presenti, possiamo ascoltare una storia più profonda?

Categorie: Danza

Balletto del sud - La bella addormentata

Mer, 22/08/2018 - 11:24

da 05/10/18 a 07/10/18

Teatro Olimpico

La Bella Addormentata, è di Charles Perrault. Prima ancora di Perrault, l’italiano Giambattista Basile (nella raccolta Lo cunto de li cunti) narra di una principessa addormentata per un incantesimo nel meridione dell’Italia. Al racconto di Basile, Perrault si ispira per la sua versione edulcorata e borghese. Da qui l’idea di Franzutti, uno dei coreografi più noti nel panorama nazionale, di riportare nel sud del paese le disavventure della bella principessa Aurora. Questo ha permesso, al coreografo salentino, quello che il critico Vittoria Ottolenghi ha definito: “una vera botta di teatro”, e cioè la sostituzione della puntura del consueto fuso con il morso della tarantola salentina. La Principessa Aurora è quindi, nell’ edizione di Franzutti, una fresca ragazza mediterranea a cui una vecchia maga predice un atroce destino.

Categorie: Danza

Balletto del sud - La giara

Mer, 22/08/2018 - 11:20

da 04/10/18 a 06/10/18

Teatro Olimpico

Il balletto “La giara” è la trascrizione coreografica, su musiche di Alfredo Casella, della nota novella di Luigi Pirandello, pubblicata nella raccolta “Novelle per un anno” del 1917. La storia, rappresentata nel balletto, ripercorre con umorismo molti dei temi cari allo scrittore agrigentino, tra cui la molteplicità dei punti di vista, l’ambiente siciliano, i conflitti interpersonali, l’ineluttabilità del fato che riporta la novella alle tragedie dei miti greci.

Categorie: Danza

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