News sul Cinema

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Aggiornato: 46 min 33 sec fa

Se sei vivo spara. Omaggio a Giulio Questi

Mer, 27/11/2019 - 02:01

03/12/19

Se sei vivo spara. Omaggio a Giulio Questi A cinque anni dalla comparsa, Casa del Cineme & Premio Giulio Questi ricordano uno dei più originali autori del cinema italiano con la proiezione di due film: ore 17:00 Se sei vivo spara, 1967, 100’ Con Marilù Tolo, Piero Lulli, Tomas Milian, Milo Quesada, Roberto Camardiel, Paco Sanz. Un gruppo di banditi dopo una fruttuosa rapina ad una carovana militare uccide i suoi complici messicani e il loro capo mezzosangue. Arrivati in città con il bottino vengono massacrati dalla folla aizzata dei due maggiorenti del villaggio che vogliono spartirsi l'oro. Ma il mezzosangue creduto morto torna per recuperare ciò che gli spetta. ore 19:00 Arcana,  1972, 111’ Con Tina Aumont, Lucia Bosè, Maurizio Degli Esposti, Dario Viganò, Gianfranco Pozzi, Renato Paracchi Maria è una donna meridionale vedova di un modesto manovale morto per un incidente sul lavoro. È una specie di medium e sfrutta le sue doti per sopravvivere nella grande metropoli in cui vive col figlio.
Categorie: Cinema

Frozen 2: il segreto di Arendelle

Mar, 26/11/2019 - 22:01
Per avventurarsi nell'ignoto, anche per una regina forte come Elsa, c'è bisogno di coraggio, passione, grinta, immaginazione…e un po' di magia. Elsa possiede un dono, il potere di creare il ghiaccio e la neve. Ha imparato a controllare la propria magia soltanto recentemente e ha da poco rivelato i propri poteri al suo regno dopo averli nascosti per anni, temendo di essere perseguitata per la sua diversità. "Elsa è un personaggio affascinante con la miracolosa abilità di utilizzare il potere della natura", afferma il regista Chris Buck. "Il suo legame con la natura c'è sempre stato, ma lei non ne conosce assolutamente il motivo". Dunque, pur essendo felicissima di poter finalmente accettare i propri poteri e stare con sua sorella Anna, i loro amici e gli abitanti di Arendelle, Elsa si sente inquieta. La regista Jennifer Lee, che ha firmato anche la sceneggiatura, afferma: "Elsa percepisce un richiamo che nessun altro riesce a sentire. Cerca di bloccarlo, ma il richiamo non si ferma: le mostra frammenti del suo passato e le promette risposte riguardo alla sua identità, quindi Elsa è decisa a trovare quella voce". Le risposte promesse dalla voce, però, minacciano il loro regno e tutto ciò che Elsa e Anna abbiano mai desiderato, compreso il legame tra di loro. Dunque, quando Elsa decide di affrontare un pericoloso viaggio attraverso le foreste incantate e i mari oscuri oltre Arendelle, Anna è determinata ad accompagnare la sorella per stare al suo fianco e aiutarla a risolvere il mistero… insieme a Kristoff, Olaf e Sven.
Categorie: Cinema

Midway

Mar, 26/11/2019 - 22:01
Midway è basato sulla storia vera della Battaglia delle isole Midway combattuta nel Pacifico da giapponesi e americani tra il 4 e il 6 giugno 1942, punto di svolta cruciale della Seconda Guerra Mondiale. Il film racconta le eroiche e strazianti imprese dei soldati e degli aviatori che, con i loro incredibili sacrifici, sono riusciti a cambiare le sorti della guerra.
Categorie: Cinema

Ugo Gregoretti, un eclettico in prima linea

Mar, 26/11/2019 - 02:01

05/12/19

Ugo Gregoretti, un eclettico in prima linea Ugo Gregoretti, scomparso pochi mesi fa, è stato un arguto e ironico osservatore della società italiana, capace di passare senza soluzione di continuità dal documentario al film a soggetto, sia per il piccolo che per il grande schermo. Le sue opere, spesso giocate sul filo del paradosso e del grottesco, spaziano fra sperimentazione formale e presa diretta sulla realtà, restituendoci una controstoria dell’Italia degli anni Sessanta e Settanta. Cronista della propria epoca ma anche autore dall’affilato sguardo personale, Gregoretti ci ha lasciato una serie di film “militanti” sul filo dell’interazione tra cinema e realtà. Apollon: una fabbrica occupata (1969), docufiction dedicata all’esperienza di autogestione di una tipografia romana, resta esemplare per l’abilità con cui riassume e intreccia i vari modelli possibili di cinema militante, fra testimonianza diretta e ricostruzione straniante. Si propone il film in occasione dell’edizione home video pubblicata da Penny Video e Centro Studi Cinematografici, e, che oltre ad Apollon contiene anche il successivo Contratto (1970), entrambi restaurati in digitali dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Rassegna a cura del Centro Studi Cinematografici e Magnifica Ossessione 16.00 Apollon: una fabbrica occupata di Ugo Gregoretti (1969, 67’) Apollon: una fabbrica occupata nasce dalla collaborazione tra un gruppo di cineasti, coordinato da Ugo Gregoretti, e gli operai che occupano l’industria tipografica Apollon, sita sulla via Tiburtina a Roma. In forma di docu-fiction, il film ricostruisce le vicende della lunga occupazione della fabbrica, iniziata il 4 giugno 1967 e terminata nel dicembre 1968. Gli operai interpretano se stessi e vari altri ruoli (la polizia, i crumiri, ecc.), ma sono anche coautori del film, che non è una semplice cronaca degli avvenimenti, ma una lettura analitica della realtà della fabbrica, la storia della conquista di strumenti di lotta e democrazia, con l’indicazione di strategie di attacco al potere padronale. La voce narrante di Gian Maria Volonté dà continuità al racconto e commenta i fatti. a seguire Con Ugo di Gianfranco Pannone (2016, 30’) Una conversazione semiseria di Gianfranco Pannone con Ugo Gregoretti, uno dei più poliedrici e inquieti cineasti e uomini della tv nel nostro panorama nazionale. Regista, scrittore, attore, intrattenitore, militante politico…, Gregoretti racconta il suo percorso camminando per le strade del centro storico di Roma, convinto che in fondo non bisogna poi prendersi troppo sul serio nel mestiere di vivere e che la realtà sia in fondo un grande bluff che ci ostiniamo a prendere sul serio. 17.45 incontro moderato da Silvio Grasselli con Michele De Angelis, Antonio Medici, Gianfranco Pannone, Paola Scarnati, Simone Starace
Categorie: Cinema

Un giorno di pioggia a New York

Lun, 25/11/2019 - 22:01
Woody Allen torna a Manhattan con Un giorno di pioggia a New York, una commedia romantica che racconta la storia di due fidanzatini del college, Gatsby e Ashleigh, i cui piani per un weekend romantico da trascorrere insieme a New York vanno in fumo non appena mettono piede in città. I due, fin dal loro arrivo a New York, si ritrovano separati e si imbattono in una serie di incontri casuali e bizzarre avventure, ciascuno per proprio conto.
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Queimada

Lun, 25/11/2019 - 22:01
Categorie: Cinema

Amori a Roma: "Gli innamorati" di Mauro Bolognini e "Un amore a Roma" di Dino Risi

Lun, 25/11/2019 - 14:01

28/11/19

Amori a Roma La Roma degli anni Cinquanta e Sessanta. Quella del cosiddetto neorealismo rosa e l’altra, la successiva, del boom economico, di via Veneto, de La dolce vita. Due film che esemplificano le due fasi storiche della Capitale attraverso il fil rouge dell’amore.  Gli innamorati di Mauro Bolognini è ambientato, come scrive giustamente Alberto Moravia, «in una piazza della Roma più vecchia, per essere più precisi quella rinascimentale intorno a via dei Coronari», dove «vivono e lavorano alcuni giovani e alcune ragazze. […] Si potrebbe parlare di Goldoni (Gli innamorati è il titolo di una commedia di Goldoni); ma forse basterà fare il nome di Castellani che con Due soldi di speranza ha dato la stura a tutto il neorealismo di maniera di questi ultimi anni. Comunque le cose migliori degli Innamorati sono da ricercarsi nella spigliatezza e leggerezza narrativa e nella freschezza di verte notazioni di psicologia giovanile». Di matrice letteraria è Un amore a Roma: «Ennio Flaiano adatta il romanzo omonimo di Ercole Patti e Risi descrive con disinvoltura uno spaccato di costume nella Roma della Dolce vita, tra salotti, set di pepla e varietà di terz’ordine: la libertà sessuale e la doppia morale sono all’ordine del giorno, e accomunano vecchi e giovani, ricchi e poveri. […] Non ci sono scivoloni nella commedia, e lo spirito di fondo è disincantato e amaro» (Mereghetti). 16.00 Gli innamorati di Mauro Bolognini (1955, 85’) «Intrighi d’amore e di gelosie in un quartiere popolare di Roma: un piccolo mondo di bibitari, parrucchieri, ostesse, bulli e “bbone”. Insomma, di poveri ma belli. Commedia briosamente giovanile sui giovani, di taglio goldoniano nonostante l’ambientazione romanesca […]. Recitato con garbo, è scaltro e piacevole» (Morandini). «Non so se gli sceneggiatori si sono ispirati alla nostra vera storia d’amore o se noi per fatalità, coincidenza, destino e un insieme di fattori, ci siamo trovati ad interpretare una storia che raccontava molto di noi. All’epoca, io e Franco eravamo davvero “gli innamorati” del cinema italiano. Per il manifesto del film fummo anche ritratti in sella ad una motocicletta da Peynet, l’illustratore francese divenuto celebre per i personaggi degli innamorati» (Lualdi). ore 17.30 Un amore a Roma di Dino Risi (1960, 103’) Marcello, un giovane con ambizioni letterarie di nobile ma decaduta famiglia romana, si invaghisce di Anna, attricetta incontrata per caso, e ne fa la sua amante. La ragazza, pur amandolo, ha un comportamento molto libero e non disdegna di incontrare altri uomini. Marcello vive un perenne stato di gelosia che gli rende insopportabile la relazione. «Questo “schiavo d’amore” è a tratti […] autenticamente delineato […]. Peter Baldwin si porta complessivamente bene […] Mylène Demongeot ne ha tolto la sua più bella interpretazione. Si imbruttisce persino per darle vita e verità» (Pestelli).
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Vertigo - La donna che visse due volte (Versione restaurata)

Dom, 24/11/2019 - 22:01
Capolavoro tra i capolavori hitchockiani degli anni Cinquanta, di tutti il più esistenziale: sotto la vernice del Technicolor serpeggia il senso del disagio, dell'umana inadeguatezza, della ragione inservibile, delle passioni inutili, d'una tristezza che Truffaut arrivò a chiamare necrofilia. "Perché ci si insinua un sospetto: forse il solo amore eterno di cui siamo capaci è quello per chi non ci appartiene più.
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I racconti di Parvana

Dom, 24/11/2019 - 22:01
Parvana è una bambina di 11 anni nell'Afghanistan del 2001, controllato dai Talebani si taglia i capelli e si fa passare per un maschio, per lavorare e riuscire a mantenere la famiglia. Al fianco del suo amico Shauzia, parvana scopre un mondo pieno di libertà e di pericoli. Con coraggio e determinazione, e ispirata dai racconti fantastici che è in grado di inventare, Parvana parte per un viaggio alla ricerca del padre, per riunire finalmente la famiglia.
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Frida - Viva la vida

Dom, 24/11/2019 - 22:01
Un film documentario che mette in luce le due anime di Frida Kahlo: da una parte l'icona, pioniera del femminismo contemporaneo, tormentata dal dolore fisico, e dall'altra l'artista libera dalle costrizioni di un corpo martoriato. Tra lettere, diari e confessioni private, il docufilm diretto da Giovanni Troilo propone un viaggio nel cuore del Messico suddiviso in sei capitoli, alternando interviste esclusive, documenti d'epoca, ricostruzioni suggestive e l'immersione nelle opere della Kahlo. Nel corso degli anni, Frida è diventata un modello di riferimento: ha influenzato artisti, musicisti, stilisti. La sua importanza ha superato perfino la sua grandezza. Nelle opere di Frida c'è un legame profondo tra dolore e forza, tormento e amore. Un legame che trova una sua legittimazione perché radicato in una terra, il Messico, che dopo la rivoluzione prova a riscoprire le proprie origini attraverso l'iconografia precolombiana; è proprio qui che Frida esplora l'identità degli opposti, un dualismo che permette di scoprire il punto di contatto tra la sofferenza delle sue vicende biografiche e l'amore incondizionato per l'arte.
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Vasco Nonstop Live 018+019

Dom, 24/11/2019 - 22:01
Da come nasce una scaletta "perfetta" al fronte del palco, Vasco racconta i segreti delle sue scelte, affida pensieri ed emozioni alla telecamera che lo riprende in vari momenti dall'intimità di una sala d'incisione, alle prove con la band, lo show mentre si compone...fino all'esplosione finale dello stadio.
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DIGITAL MEDIA FEST

Sab, 23/11/2019 - 02:01

da 28/11/19 a 01/12/19

E' in partenza il Digital Media Fest, il più grande evento in Italia dedicato all’evoluzione digitale in campo audivisivo. Dal 29 al 1 Dicembre, alla Casa del Cinema di Roma, tre giornate dedicate all’industria dell’immagine con screening, workshop, proiezioni e anteprime. Quest’anno si preparano grandi sorprese ed ospiti VIP del mondo del Web, del cinema, della cultura e del glamour a partire da Violante Placido, Alessandro Tersigni, Giulia Penna (regina indiscussa del web e della scena musicale indipendente), Ludovica Pagani (modella e influencer, in uscita il 4 Dicembre su Chi e Tv Sorrisi e Canzoni il suo calendario, tra i più attesi dell'anno), Biondo (il cantante reduce dal successo di Amici di Maria De Filippi), Vincenzo Alfieri (dopo il successo del film "I Peggiori", al cinema in questi giorni con "Gli Uomini D'Oro)... Tra gli argomenti che si affronteranno nei vari incontri: - il digitale e le donne: basta guardare la storia per renderci conto che sono state alcune donne le vere innovatrici di tutto quello che oggi ci troviamo a usare costantemente:L’influencer marketing ha un volto femminile, la maggior parte dei creator scelti dai brand sono donne. Di questo e molto altro parleremo con le donne che in questi anni stanno creando “la differenza”. - Governiamo o siamo governati da internet? Il web è dunque solo un bene o il mezzo può essere usato in modo sbagliato?Molto spesso i giovani fraintendono la quantità con la qualità. Internet, se usato in modo ossessivo, può diventare una dipendenza, causando problemi sia negli adolescenti che negli adulti. - Il Web come strumento educativo L’audiovisivo può supportare la Media Education? Indubbiamente si! Sono ormai tantissime le campagne sul web per sensibilizzare verso temi importanti e necessari per l'accrescimento culturale di una nazione. 29 Novembre: - Ore 15:00 Proiezione in Anteprima su Invito del Cortometraggio "Punto di Rottura" opera prima di Janet De Nardis con Lidia Vitale, Francesco Stella, Sofia Bruscoli e Francesco Ferdinandi - Ore 18:00  Anteprima di Instalovers con Biondo, Chiara Primavesi, Leonardo Bocci, Martina Nasoni 30 Novembre 30 Novembre - Casa del Cinema - Ore 15:00 Il Web come strumento educativo - Intervengono: Mario La Torre, Orsetta Borghero, Fabian Grutt, Marco Passiglia, Annalisa Aglioti, Elena Di Cioccio - Ore 16:00 Anteprima Discover Rome Interviene Paco Lanciano Ore 17:30 Da Sempre: Interviene Piergiorgio Seidita Francesco Venerando giulia Tubili elia Marangon ketty Panarotto - Ore 18:00 La Trilogia della Memoria Intervengono: Stella Egitto, Monica Guerritore, Giorgio Colangeli, Francesca Valtorta, Giuseppe Muroni, la senatrice Paola Boldrini. 1 Dicembre Ore 15:00 "Donne e Digitale" intervengono Giulia Penna, Ludovica Pagani, Eleonora Gaggero, Angelica Massera, Alina Person Ore 16:00  Anteprima "Involontaria" intervengono Michela Giraud, Neva Leoni, Alessandro Guida, Giulia Penna, Ludovica Pagani, Ugo Vivone, Giulio Mantella Ore 18:30 - Premiazioni - Parteciperanno alla serata le giurie e ospiti dal mondo dello spettacolo e del web. La giuria che deciderà le webserie vincitrici è composta da: Cristina Priarone (Direttore di Roma Lazio Film Commission), Vincenzo Alfieri (Regista, Attore e Sceneggiatore reduce del successo del film “Gli uomini d’oro), Marco Bonini (attore), Elda Alvigini (attrice), Giampaolo Colletti (giornalista e fondatore del Premio Teletopi), Alessandro Tersigni (attore), Saverio Raimondo (comico), Christian Marazziti (regista), i direttori dei webfest partner come LaVerne Daley (Miami Web Fest), Otessa Marie Ghadar (DC Web Fest), Leandro Silva (Rio Web Fest), Luis Felipe Alvarado (Series Web Awards Lima), Meredith Burkholder (Berlin WebFest). La giuria dei cortometraggi, vertical movie e video di realtà virtuale è composta da Violante Placido (attrice) in qualità di Presidente di Giuria, Ludovico Fremont (attore), Stefano De Sando (doppiatore), Andrea Roncato (attore), Antonio Giuliani (comico, attore), Carlo Rodomonti (responsabile del marketing strategico e digital di Rai Cinema), Adriano De Santis (Preside della Scuola di Cinema del Centro Sperimentale di Cinematografia), Antonio Flamini (Consultant and Artistic Director of Film Festival).  
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SİVAS, Kaan Müjdeci, 2014, 97'

Gio, 21/11/2019 - 02:01

23/11/19

SİVAS, Kaan Müjdeci, 2014, 97' Regia: Kaan Müjdeci Sceneggiatura: Kaan Müjdeci Fotografia : Armin Dierolf, Martin Hogsnes Solvang Cast: Doğan İzci, Çakır, Ozan Çelik, Muttalip  Müjdeci Produzione: Kaan Müjdeci Muttalip Müjdeci, Nesra Gürbüz, Çiğdem Mater, Kaan Kurbanoğlu Montaggio: Osman Bayraktaroğlu Durata: 97 min Aslan, un bambino di 11 anni che vive in un villaggio dell'Anatolia contemporanea, passa le giornate tra la scuola e gli amici. La sua ambizione più grande è riuscire ad ottenere l’attenzione della sua compagna di classe Ayşe, di cui è innamorato. Un giorno assiste ad un combattimento di cani, attività molto diffusa nella sua zona, e incontra Sivas, il cane perdente gravemente ferito e abbandonato perché creduto morto da tutti, fuorché da lui. Aslan lo salva e lo cura, diventandone nei fatti il padrone, e tra i due si sviluppa un legame molto profondo. L’incontro con Sivas segnerà una pietra miliare nella vita del piccolo Aslan, offrendogli la possibilità di dare una svolta al proprio destino. KAAN MÜJDECİ Regista, produttore e sceneggiatore turco. Con il suo primo lungometraggio Sivas vince il Premio Speciale della Giuria a Venezia nel 2014. Sivas è stato anche candidato all’Oscar 2016 come Miglior film straniero.  
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A bordo strada, Tayfun Pirselimoğlu, 2017, 120'

Gio, 21/11/2019 - 02:01

23/11/19

A BORDO STRADA YOL KENARI, 2017, 120' Regia: Tayfun Pirselimoğlu Sceneggiatura: Tayfun Pirselimoğlu Fotografia: Andreas Sinanos Cast: Tansu Biçer, Nalan Kuruçim, Taner Birsel, Ercan Kesal Produzione: Tayfun Pirselimoğlu, Vildan Erşen Montaggio: Ali Aga Durata: 120 min I residenti di una piccola cittadina, posta tra un mare tempestoso e una malinconica foresta, sono convinti che una serie di misteriosi eventi indichino una prossima apocalisse. Una nave nera ancorata lontano, un suono acuto, strani casi di incendi dolosi, gente scomparsa e il sole che diventa improvvisamente nero spingono le persone a credere che l'Anticristo stia per arrivare. L’arrivo di un giovane e modesto ragazzo con un misterioso segno sulla schiena convince tutti che potrebbe essere lui il Messia che li salverà dal nefasto destino. TAYFUN PİRSELİMOĞLU Nasce a Trabzon. Dopo la laurea presso il Politecnico del Medio Oriente, si trasferisce a Vienna, dove studia pitture e incisione presso la Hochschule für Angewandte Kunst (Università di Arti Applicate). Oltre alle numerose mostre individuali a Istanbul, Ankara, Budapest e Tallinn, ha anche partecipato a varie mostre collettive. Ha tenuto lezioni di sceneggiature, cinema e pittura presso la Genius Akademia, un’iniziativa artistica indipendente, di cui è anche uno dei fondatori. Ha realizzato workshop sul cinema a Vienna, Atene e Ankara. E’ autore di quattro romanzi (Çöl Masalları, Kayıp Şahıslar Albümü, Malihulya, Şehrin Kuleleri) e due raccolte di racconti (Otel Odaları, Harry Lime'ın En Yeni Hayatları). Inizia la sua carriera cinematografica come sceneggiatore di vari corti e lungometraggi. Dirige il suo primo cortometraggio Dayım (Mio zio) nel 1999, e il secondo cortometraggio Sükut Altındır (Il silenzio è d’oro) nel 2002, entrambi pluripremiati. Sempre nel 2002 realizza il suo primo lungometraggio Hiçbiryerde (Nella terra di nessuno), con cui ottenne diversi riconoscimenti. Segue la trilogia intitolata Vicdan ve Ölüm (La coscienza e la morte), che comprende i lungometraggi Rıza (Rıza, 2007), Pus (Foschia, 2009) e Saç (Capelli, 2010).    
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Qualcosa di utile, Pelin Esmer, 2017, 102'

Gio, 21/11/2019 - 02:01

24/11/19

QUALCOSA DI UTILE İŞE YARAR BİR ŞEY, Pelin Esmer , 2017, 102' Regia: Pelin Esmer Sceneggiatura: Pelin Esmer, Barış Bıçakçı Fotografia: Gökhan Tiryaki Cast: Başak Köklükaya, Öykü Karayel, Yiğit Özşener, Berfu Öngören, Ayşenil Şamlıoğlu Produzione: Pelin Esmer, Marsel Kalvo Montaggio: Pelin Esmer, Evren Luş Durata: 102 min Mentre viaggia a bordo di un treno notturno, Leyla è intrigata dalla studentessa di infermeria Canan, che osserva tutto con passione e curiosità. La giovane ragazza è in viaggio per raggiungere Yavuz e portare a termine un compite molto difficile. Trascinata dalla propria immaginazione, Leyla costruisce una storia da ciò che Canan svela e nasconde, e decide di accompagnare la ragazza per aiutarla. Il loro inaspettato incontro le porterà a scegliere tra essere due eroine o due assassini. PELİN ESMER Pelin Esmer, sceneggiatrice e regista di lungometraggi e documentari, ha studiato sociologia per poi passare al cinema. Ha fondato la sua casa cinematografica Sinefilm e dal 2001 ad oggi ha realizzato i seguenti film indipendenti: Koleksiyoncu (Il collezionista), Oyun (Il gioco), 11’e 10 Kala (Alle undici meno dieci), Gözetleme Kulesi (La torre di sorveglianza), İşe Yarar Bir Şey (Qualcosa di utile) e Kraliçe Lear (Regina Lear). Il suo documentario Oyun (Il gioco) è stato presentato in anteprima internazionale al San Sebastian Film Festival e proiettato in oltre 50 festival in tutto il mondo, ricevendo numerosi premi tra cui Miglior Documentario al Tribeca Film Festival. Il suo primo lungometraggio 11’e 10 Kala (Alle undici meno dieci) è stato uno dei sei progetti selezionati dalla Résidence du Cinéfondation del Festival di Cannes, dove ha terminato la sceneggiatura del film. 11’e 10 Kala (Alle undici meno dieci) è stato ammesso nella elezione ufficiale del Festival di San Sebastian, ha ricevuto numerosi premi in vari festival in tutto il mondo ed è stato distribuito nelle sale cinematografiche in Turchia, Francia e Germania. Il suo secondo lungometraggio Gözetleme Kulesi (La torre di sorveglianza), presentato in anteprima ai film festival di Toronto e Rotterdam, è stato proiettato in molti paesi. Il suo terzo lungometraggio İşe Yarar Bir Şey (Qualcosa di utile, 2017) ha ricevuto il Premio per la Migliore Sceneggiatura al Tallinn Black Nights Film Festival oltre al Premio FIPRESCI ed i Premi per Miglior regia, Migliore sceneggiatura, Miglior attrice in Turchia.              
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Una lunga storia, Osman Sınav, 2012, 126'

Gio, 21/11/2019 - 02:01

24/11/19

UNA LUNGA STORIA UZUN HİKÂYE, Osman Sınav , 2012, 126' Regia : Osman Sınav Sceneggiatura: Yiğit Güralp Fotografia: Vedat Özdemir Cast: Kenan İmirzalıoğlu, Tuğçe Kazaz, Mustafa  Alabora, Zafer Alagöz Produzione: Suat Kapkı, Taner Özbel Montaggio: Murat Önal Durata: 126 min Rimasto orfano da bambino, Ali “il bulgaro” si trasferisce in Turchia dalla Bulgaria insieme a suo nonno Süleyman “il lottatore”. L’insegnamento del nonno lo fa diventare un uomo onesto e coraggioso, che crede nell’uguaglianza.  Si innamora della bella Münire ma la famiglia della ragazza non acconsente al loro matrimonio, costringendoli a fuggire insieme. Da quel momento in poi, la vita di Ali e Münire sarà un’avventura sempre in movimento sui treni tra una città e l’altra, cercando di guadagnarsi da vivere nonostante le difficoltà. Le esigenze cambiano con la nascita del loro primogenito Mustafa, e i princìpi di Ali saranno messe a dura prova. OSMAN SINAV Nasce nel 1956 a Burdur. Si laurea in pittura l’Accademia Statale delle Belle Arti di Istanbul nel 1975 e la sua passione per il design tessile lo porta ad iscriversi successivamente al Corso di Laurea in Design Tessile presso la Scuole di Specializzazione in Arti Applicate della stessa Accademia. Nel 1979 si laurea in Radio, televisione e cinema all’Accademia Statale delle Belle Arti di Istanbul e inizia subito a produrre serie e film televisivi. Lo stesso anno realizza il film televisivo Bir Muharririn Ölümü (La morte di uno scrittore) che vede come protagonisti Haluk Kurtoğlu e Alev Sezer. Nel 1989 scrive la sceneggiatura di Hünkarın Bir Günü (Un giorno del Sultano) insieme a İlhami Algör, seguito da Yalancı Şafak (L’alba ingannevole), Küçük Dünya (Un piccolo mondo) ve Aşka Kimse Yok (Nessuno da amare) nel 1990. Nel 1993 dirige la serie televisiva Süper Baba (Super papà), che ottiene un enorme successo. Nel 2002 firma Ekmek Teknesi (Guadagnarsi da vivere) con un cast stellare tra cui Mazhar Alanson. E’ stato il regista e produttore della nota serie televisiva Kurtlar Vadisi (La valle dei lupi), basata sui rapporti Stato-Mafia, fino alla 55esima puntata. Dopo aver abbandonato questo progetto, inizia a lavorare ai lungometraggi Kapıları Açmak (Aprire le porte) e al remake di un classico di Metin Erksan, Acı Hayat (La vita amara).            
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Latte, Semih Kaplanoğlu, 2008, 102'

Gio, 21/11/2019 - 02:01

23/11/19

LATTE SÜT, Semih Kaplanoğlu, 2008, 1'2', v.o.sott.it.   Regia : Semih Kaplanoğlu Sceneggiatura: Semih Kaplanoğlu, Orçun Köksal Fotografia: Özgür Eken Cast: Melih Selçuk, Başak Köklükaya, Rıza Akın,  Saadet Işıl Aksoy, Tülin Özen, Tansu Biçer,  Şerif Erol, Alev Uçarer Produzione: Semih Kaplanoğlu Montaggio: François Quiqueré Durata: 102 min Yusuf vive in un villaggio dell'Anatolia secondo i dettami della maggioranza. Un giorno scopre che sua madre ha una relazione con un uomo, ma non riesce a reagire per via delle sue titubanze. Ricevendo la comunicazione di non idoneità al servizio militare, comincia a sentire tutto il peso della società maschilista sulle proprie spalle. Appassionato di poesia, Yusuf è ansioso di trovare la sua strada, ma la vita lo metterà davanti ad alcune difficili scelte che determineranno il suo cammino verso l'età adulta. SEMİH KAPLANOĞLU Semih Kaplanoğlu nasce il 4 aprile 1963 a Smirne. Si laurea presso la Facoltà di Belle Arti  all’Università Dokuz Eylül di Smirne nel 1984. Il suo primo lungometraggio Herkes Kendi Evinde (Tutti a casa, 2001) ottiene molti premi e partecipa a numerosi festival nazionali ed internazionali. La sua fama cresce ancora con il suo secondo lungometraggio Meleğin Düşüşü (La caduta di un angelo, 2005), accolto con voti discreti dalla critica e dagli spettatori internazionali. Dopo la première mondiale alla 55esima edizione del Film Festival di Berlino, il film continua il suo percorso di successo in tutto il mondo. Nel 2013 Kaplanoğlu partecipa al Film Festival di Cannes come membro della giuria Cinéfoundation nella sezione dei cortometraggi. Oltre ad essere regista, Semih Kaplanoğlu è anche autore di svariati articoli sulle arti plastiche e sul cinema, tradotti in molte altre lingue e pubblicate in riviste come Gergedan, Gösteri, Cumhuriyet e Sanat Dünyamız tra gli anni 1987-2003. Ha curato i testi del catalogo della mostra “Iconoclasts” di Erol Akyavaş tenuto al Museo dell’Hermitage a San Pietroburgo nel 1990. Dal 1996 al 2000 ha tenuto una rubrica intitolata Karşılaşmalar (Incontri) presso il giornale turco Radikal  
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Tutti i ricordi di Claire

Mer, 20/11/2019 - 22:01
Il primo giorno d'estate è anche l'ultimo giorno della vita di Claire Darling. Questo almeno è quello di cui è convinta la donna, che ha deciso di vendere le sue cose sul prato di casa. Mentre un'orda di curiosi e vicini per qualche spicciolo si accaparra qualcosa, ogni oggetto porta con sé l'eco della tragica e fiammante esistenza di Claire.
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Aspromonte La terra degli ultimi

Mer, 20/11/2019 - 22:01
Ad Africo, un paesino arroccato nella valle dell'Aspromonte calabrese, alla fine degli anni '50, una donna muore di parto perché il dottore non riesce ad arrivare in tempo e perché non esiste una strada di collegamento. Gli uomini, esasperati dallo stato di abbandono, vanno a protestare dal sindaco. Ottengono la promessa di un medico, ma nel frattempo, capeggiati da Peppe, decidono di unirsi e costruire loro stessi una strada. Tutti, compresi i bambini, abbandonano le occupazioni abituali per realizzare l'opera. Giulia, la nuova maestra elementare, viene dal Nord, e vuole insegnare l'italiano "se Africo entrerà nel mondo grazie alla strada, i ragazzi dovranno conoscerlo prima, imparando a leggere e a scrivere". Ma per il brigante Don Totò, quello che detta la vera legge, Africo non può diventare davvero un paese 'italiano'...
Via dall'Aspromonte è un western atipico sulla fine di un mondo e sul sogno di cambiare il corso degli eventi grazie alla voglia di riscatto di un popolo.
Categorie: Cinema

Ploi

Mer, 20/11/2019 - 22:01
l film d’animazione diretto da Árni Ásgeirsson racconta la storia di Ploi, un piccolo e vivace pulcino di piviere che desidera essere il nuovo capo dello stormo e il piviere più veloce di tutti. Grazie all’aiuto del Papà, il piccolo scopre presto come procurarsi da mangiare, e per imparare a volare frequenta ogni giorno la scuola. Un giorno il pulcino spicca il volo ma Shadow, il malvagio falco che da anni spaventa ed attacca i pulcini inesperti, lo cattura. Fortunatamente interviene subito il Papà, che mette in salvo il suo piccolo. Ploi, dopo l’accaduto è molto spaventato, non ha più stima in se stesso, non crede più nelle sue capacità e ha paura di volare, decide così di non allontanarsi più dal nido per tutta l’estate. Ma ogni anno, durante l’inverno, gli uccelli migratori devono partire verso i paesi caldi, viaggiando per moltissimi chilometri.
Arriva il giorno della partenza ma Ploi non trova ancora la forza per volare, un gatto lo cattura e se lo porta a casa. Ploi riesce a fuggire ma non in tempo per incontrare la sua famiglia, che non vedendolo più, pensando al peggio, parte con il resto dello stormo.
Da questo momento inizia per Ploi un viaggio avventuroso, che gli darà la possibilità di diventare grande e di sconfiggere le sue paure. Rimasto solo infatti, con l’aiuto dei suoi nuovi amici, il piccolo affronterà numerosi pericoli e troverà il coraggio per tornare a volare e diventare un piccolo e grande eroe.
Categorie: Cinema

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