Festa Nazionale della Repubblica d'Armenia e del 2800° anno della Fondazione della capitale Erebuni-Yerevan

In occasione della Festa Nazionale della Repubblica d’Armenia e del 2800° anno della Fondazione della capitale Erebuni-Yerevan, l’Ambasciatrice della Repubblica d’Armenia in Italia, S.E. Victoria Bagdassarian, ha organizzato lunedì 17 settembre presso il Teatro dell’Opera di Roma un concerto eseguito dall’orchestra italo-armena diretta dal Maestro Sergey Smbatyan.

Sono stati suonati brani del compositore armeno Aram Khachaturyan e di Komitas. Si sono esibiti come solisti il violinista Hayk Kazazyan, vincitore nel 2015 del terzo premio al Concorso Internazionale Čajkovskij, e il Maestro Kamo Seyranyan, uno dei più rappresentativi suonatori di duduk, il tradizionale flauto armeno fatto con il legno di albicocco.

Dopo il concerto, si è tenuto un ricevimento nel foyer del Teatro dell’Opera. Tra gli ospiti dell’evento figuravano Emanuela Del Re, Vice Ministra degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciatore Emanuela D’Alessandro, Consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica, Marta Grande, Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Deputati e Carola Penna, Presidente della Commissione Relazioni Internazionali dell'Assemblea Capitolina.

Erano inoltre presenti Fausto Bertinotti (già Presidente della Camera dei Deputati), molti Ambasciatori, Senatori e Deputati, rappresentanti delle Istituzioni e del Corpo Diplomatico, imprese ed esponenti del mondo culturale italiano, rappresentanti delle Chiese armene Apostolica e Cattolica e Comunità armena.  

Yerevan: Quanto alla commemorazione del 2800° anno della Fondazione della capitale Erebuni-Yerevan, Yerevan è più antica di Roma di ventinove anni. Il nome della città deve le proprie origini alla fortezza militare di Erebuni, eretta sul territorio dell'odierna Yerevan nell’ Ottavo secolo avanti Cristo dal monarca Argishti il Primo, del Primo Regno armeno di Van.

Secondo la tradizione, l'origine del nome Yerevan deriva da un'esclamazione di Noè, il quale, dopo la deposizione dell'arca sul monte Ararat e la recessione dei flutti, guardando in direzione del primo pezzo di terra, cioè del sito dove poi sarebbe sorta la città, avrebbe urlato: «Yerevats!» («è apparso!»).

Fu lì che, secondo la tradizione, si decise di far nascere l’attuale Yerevan.  Relazioni Italo-Armene: L’amicizia tra l’Italia e l’Armenia affonda le radici nel profondo dei secoli, quando l’Armenia e l’Impero Romano – rappresentati anche sulle 4 mappe ancora oggi presenti in via dei Fori Imperiali - erano paesi confinanti.

Negli anni 60 avanti Cristo l’Armenia era stata proclamata "amica e alleata del popolo romano". Il 30 e il 31 luglio scorso, il Presidente Sergio Mattarella si è recato in visita di stato in Armenia. E’ stata la prima visita in assoluto di un Presidente della Repubblica italiana nel nostro Paese.

La visita ha dato un ulteriore slancio al dialogo politico e alla collaborazione pluridimensionale italo-armena. Durante la visita del Presidente Mattarella in Armenia è stato inaugurato a Yerevan il Centro Regionale armeno-italiano per la conservazione, la gestione e la valorizzazione del patrimonio artistico, storico e architettonico in Armenia con competenza regionale (Caucaso del Sud, Medio Oriente).

E’ stato istituito il Comitato della Società Dante Alighieri in Armenia. Tra pochi mesi a Yerevan verrà inaugurata la scuola Tonino Guerra con l’insegnamento della lingua italiana, un’opportunità eccezionale per la diffusione della lingua e della cultura italiana in Armenia. Presso la scuola sarà operativo anche un centro culturale italiano.

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