Istituto Cervantes Piazza Navona "Yuli - Danza e libertà"

"Save The Date" Istituto Cervantes Piazza Navona "Yuli - Danza e libertà"​ di Icíar Bollaín

Saranno presenti: lo sceneggiatore Palma d'Oro PAUL LAVERTY e l'attore cubano SANTIAGO ALFONSO, 14 Ottobre ore 14:30

YULI - DANZA E LIBERTÀ

Il film di Icíar Bollaín sul ballerino cubano Carlos Acosta arriva nelle sale il 17 ottobre.

Lo sceneggiatore Palma d'Oro Paul Laverty, l'attore cubano Santiago Alfonso e la coreografa María Rovira parteciperanno ad una serie di eventi in diverse città italiane per accompagnare l'uscita del film.

Dopo essere stato presentato in anteprima al Festival del cinema spagnolo ed essersi aggiudicato il premio per la Miglior sceneggiatura a Paul Laverty al Festival di San Sebastián, l'applauditissimo “YULI - Danza e Libertà” della spagnola Icíar Bollaín arriva nelle sale italiane il 17 ottobre 2019 con EXIT media.

L'uscita del film prevede un tour di anteprime, accompagnate da grandi ospiti tra cui: Paul Laverty, storico sceneggiatore di Ken Loach, l'attore cubano Santiago Alfonso e la coreografa e ballerina María Rovira. Si partirà con Roma il 14 ottobre (cinema Farnese), per poi proseguire con Firenze (cinema Stensen), Torino (cinema Fratelli Marx), Bari (multicinema Galleria), Matera (cinema Il Piccolo), Genova (cinema dei Cappuccini), Milano (cinema Anteo), Verona (Cinema Alcione). Inoltre, il film parteciperà in quei giorni al Terni Pop Film Festival, al Premio Efebo d'Oro a Palermo e al Festival del cinema spagnolo in Italia.
Associazioni e scuole di danza di tutta la penisola parteciperanno agli eventi insieme all'Ambasciata di Cuba in Italia. Il film è distribuito grazie al co-finanziamento dal programma MEDIA Europa Creativa della UE.

NOTE DI REGIA

“Raccontare la storia di Carlos Acosta mi è sembrato sin dall'inizio l'opportunità per rapportarmi a un mondo di immensa ricchezza drammatica e visiva; inoltre ero entusiasta dal modo in cui lo sceneggiatore Paul Laverty evitava la tipica struttura del biopic.
YULI, infatti, si occupa di due realtà: il passato, in cui viviamo l'infanzia e la giovinezza di Acosta, e il presente, in cui il ballerino e coreografo lavora con la sua compagnia all'Avana, provando un'opera che racconta la storia della sua vita.
Come regista, non potevo sperare d'imbattermi in una storia più affascinante di questa. Tracciare il viaggio di un artista, sin dal suo rifiuto da bambino di imparare il balletto, fino a far coincidere la propria vita con la danza. Il vivere lontano dalla propria famiglia e dagli amici crea una frattura nella vita di Carlos e produce un confronto continuo con suo padre che lo spinge prima a lasciare casa e poi il suo paese, Cuba, per raggiungere la vetta.
YULI racconta anche la storia di Cuba dal punto di vista della famiglia di Carlos, a partire dalla nonna, nata schiava nella piantagione "Acosta" (da qui il suo nome), per poi attraversare la dolorosa separazione dei propri cari quando la famiglia della zia di Carlos emigra a Miami negli anni '80, frattura vissuta da molte famiglie in quegli anni, da cui la madre di Carlos non seppe mai riprendersi.

Il ritorno del ballerino appena ventenne, dopo la sua prima permanenza a Londra, coincide con il cosiddetto "Periodo Especial" ovvero lo stato di emergenza in seguito alla crisi dell’Unione Sovietica, che divenne acuta nel 1994 quando il campo socialista collassò definitivamente e molti tentarono l'esodo dall'isola scappando su zattere, lasciando un segno indelebile in tutti i cubani.

Inoltre la storia di Carlos è unica, fin dal semplice fatto che un meticcio come lui, di umili origini, figlio di un camionista nero, sia riuscito ad essere ammesso gratuitamente in un'accademia di balletto di altissimo livello come la Scuola Nazionale di Balletto de l'Avana.
Sono stata a Cuba diverse volte sin dai primi anni '90, e ho sempre ammirato questo popolo e la sua capacità di sopravvivere contro ogni avversità senza mai abbassare la testa. Nonostante le enormi contraddizioni sociali e la costante precarietà economica, a Cuba esiste un grande fermento culturale e artistico che il film intende omaggiare attraverso Carlos e gli straordinari ballerini della sua compagnia.

Ufficio stampa

Licia Gargiulo

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