La Compagnia Carullo-Minasi (Roma, Premio Anct 2017) per la prima volta a Roma al Teatro Biblioteca Quarticciolo con "Delirio Bizzarro"

La Compagnia Carullo-Minasi (Premio Anct 2017) per la prima volta a Roma al Teatro Biblioteca Quarticciolo, 19 maggio ore 21.00 e 20 maggio ore 18.00, con “Delirio Bizzarro”, spettacolo Vincitore Forever Young 15/16. Forever Young è un progetto residenziale di sostegno alle giovani compagnie teatrali italiane che esplorano i nuovi linguaggi della scena contemporanea, ideato e promosso dalla Corte Ospitale e sostenuto dal Ministero dei Beni e le attività culturali e dalla Regione Emilia Romagna.  

Lo spettacolo racconta di un Centro di Salute Mentale e due personaggi: uno, in condizione di “pazzo per attribuzione”, trascorre la propria vita a interrogare le stelle, discorde con il tempo presente; l’altra, donna perfettamente integrata, ossessionata dalla carriera, ma che avverte un’insania incipiente. Né pazzi né sani, Mimmino e Sofia in un dialogo serrato – braccio di ferro tra due esperienze di vita completamente opposte – si scopriranno simili, umani, sorridenti, autoironici, sebbene parti inconsapevoli di un sofisticato meccanismo congegnato per rendere l’uomo prigioniero di sé stesso. Si incontrano in una terra di frontiera, il Centro Diurno di Salute Mentale “il Castello”, in cui il confine tra coloro che stanno dentro e coloro che stanno fuori sfuma in un indistinto resistere tra protocolli da rispettare e vite d a normalizzare.

L’elaborazione drammaturgica del testo è partita da confronti e scambi avuti con pazienti di strutture psichiatriche, dialoghi che hanno consentito di raccogliere quadri di vita vissuta. L’esperienza della cura del male mentale s’è trasformata in pretesto per raccontare la società e le sue disfunzioni, approdando ad una follia tutta contemporanea, lì dove è folle la struttura non coloro che la abitano. Dietro il semplice obiettivo di condividere esperienze di vita, s’è sviluppata una ricerca assai singolare lì dove la vera sorpresa è stata la difficoltà d’operare nette distinzioni tra il sano e il malato, tra il certificante e il certificato. Nulla accade se non viene registrato, fuori dall’elenco non esiste nulla, non esistono gli operatori, non esiste la cura.

Crediti

di e con Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi

scene e costumi Cinzia Muscolino | scenotecnica Pierino Botto | disegno luci Roberto Bonaventura | aiuto regia Veronica Zito, Eleonora Bovo | collaborazione artistica Ivana Parisi, Simone Carullo, Giovanna La Maestra

e con la collaborazione del Centro Diurno di Salute Mentale “Il Camelot”, del Teatro Vittorio Emanuele e della “Casa del Con” di Messina

produzione Compagnia Carullo/Minasi e La Corte Ospitale

Teatro Biblioteca Quarticciolo via Ostuni 8, Roma

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