Paola Saulino rivendica la libertà di espressione sul web. La discriminazione sessuale è forte anche in TV

Paola Saulino rivendica la libertà di espressione sul web. La discriminazione sessuale è forte anche in TV e nella creazione di personaggi artistici

Controversi, criticati o osannati, le star del web sono utenti che hanno un enorme numero di followers che sono in grado di influenzare grazie alla loro credibilità e reputazione online. E Paola Saulino, proprio una star del web seguita da 550.000 followers.

Dopo aver pubblicato contenuti afferma Paola Saulino - in base alle risposte o alle interazioni che essi ottengono faccio dei veri e propri esperimenti demo-etno -antropologici. A volte pubblico su instagram post e storie fatte di video o foto che il linguaggio giovanile e mediatico suole definire “ignoranti”.

L’ignoranza così definita nel linguaggio social, è un modo funny di esprimere atteggiamenti scorretti, appunto ignoranti, sessisti, o gretti, fatti di gaffe, sbagli e frasi politicamente scorrette, al fine (più o meno voluto) di mettere in scena meme e storielle che fanno ridere o che fanno riflettere. Ma partendo dall’umanità spicciola delle persone più o meno note, per generare contenuti potenzialmente condivisibili, pubblicando quel genere di contenuti “ignoranti”, il mio esperimento ha evinto che il pubblico non è pronto a un’immagine femminile che mette in scena il proprio ridicolo. Quindi anziché destare riso, una ragazza che si propone in quel modo viene esclusivamente attaccata”.

La spettacolarizzazione mediatica relativa alla scorrettezza, alla gaffe, alle interazioni blasfeme o all’essere gretti al limite della maleducazione, è spesso osannata se a metterla in scena è un uomo. Molti personaggi pubblici maschili - continua la Saulino - vengono idolatrati per questa loro “ignoranza”. Esempio lampante Pio e Amedeo e Checco Zalone, che propongono omofobia, razzismo, scurrilità, volgarità, e ignoranza, appunto… eppure ci fanno troppo ridere. Questo alle donne non è permesso. Se mi propongo in tali atteggiamenti di natura, secondo l’immaginario collettivo, tipicamente maschile, vengo criticata o non vengo capita perché mi si etichetta come una stupida, o un’ignorante.

In TV come nella vita sociale, le donne devono solo essere carine, composte, corrette… a volte anche cornute, purché lo siano truccate e ben ordinate… altrimenti è dura farsi accettare per ciò che si è, cioè vera, umana, con comportamenti anche maschili (ovvero molto semplici e non ponderati).

E' dura perché si esce fuori da alcuni schemi che prevedono che la donna debba esporsi in alcuni ambienti solo per soddisfare il piacere degli occhi”. Allora avere qualcosa da dire, essere forti al punto di andare controcorrente, ed uscire dalle masse, è ancora molto difficile per una donna?

Una donna che possa essere il corrispondente femminile di tali artisti maschi  - conclude la Saulino - non esiste. E secondo me, non esiste proprio per il freno e per le resistenze che la società continua ad adoperare nei confronti delle donne. Machismo, ostentazione e dissacrazione dagli uomini, sogni erotici dalle donne. Se ci si aspetta sempre ciò che già si sa, non si vedrà mai nulla di nuovo”.

Ufficio Stampa – Ennio Salomone

Tel. 346.6142314. E-mail:  salomone.ennio@gmail.com

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