PAOLA SAULINO: IL SESSO NON E' ASSOLUTAMENTE UN AFFARE FRIVOLO

PAOLA SAULINO: IL SESSO NON E' ASSOLUTAMENTE UN AFFARE FRIVOLO

In Italia ciò che riguarda il sesso rappresenta ancora tabù. Non si può e non si deve mai parlare di tali esigenze, perchè infatti in alcuni casi rappresenta proprio un esigenza. Chi pensa che il sesso sia solo un affare frivolo, non ha proprio capito che c'è molto di più in quell'atto che in tante inutili parole.

Paola Saulino, balzata agli onori della cronaca per il suo  Pompatour, proprio da questa sua esperienza sì è trovata di fronte a tantissime situazioni che l'hanno indotta a fare delle riflessioni molto importanti prorio sull'argomento sesso. "Ho ricevuto molto lettere, messaggi e mail – afferma la Saulino - da parte di ragazzi e uomini che volevano ottenere sesso orale da me, e la mia attenzione si è ovviamente concentrata su molti di loro.

Essi erano, e sono, ragazzi che mi facevano molti complimenti discreti, ma soprattutto raccontavano che non avevano mai vissuto una tale esperienza. Alla fine di ogni lettera, però c'era un ma,  una sorta di rivelazione Mi dicevano "però ti devo dire una cosa", o "voglio che tu sappia", che sono disabile".

Ragazzi, quindi, con handicap fisici, in questi casi un atto sessuale può essere solo sesso? Chi si prende cura di queste situazioni?  Sicuramente il sesso non è un bene primario per la sopravvivenza di un portatore di handicap, ma se si vuole dare dignità anche alla mente e all'anima delle persone, bisognerebbe tenere conto anche di questo. Da questa realtà, che si è presentata agli occhi di Paola Saulino possono nascere tante domande ma soprattutto può indurre a delle riflessioni da non sottovalutare.

"Se un atto  sessuale – continua la Saulino - può dare una gioia e risollevare l'umore, nonchè l'auto stima di un diversamente abile, allora anche il sesso è parte del percorso di socializzazione (o risocializzazione) della persona, allora anche il sesso è una tappa del processo psicologico e dunque medico che accompagna l'assistito nel suo viaggio della vita, nella maniera più normale e dignitosa possibile, cercando di avvicinarsi per quello che si può, a una vita simile a quella di coloro che non hanno gravi deficit fisici.

Allora mi rivolgo a chi di competenza, agli organi istituzionali che governano questo tipo di assistenze sociali, di prendere in considerazione un percorso per queste persone  che possa garantire anche questo tipo di espressione. Qui si tratta di un affare serio, un affare che migliorerebbe la vita di tanti; e andrebbero educate delle persone addette a questo tipo di persorso".

Quindi la Saulino lancia un appello agli organi competenti perchè la realtà e la vita quotidiana, in questo caso il contatto tramite web tra persone che hanno avuto l'esigenza di esplicitare un proprio disagio, ci pone davanti a degli interrogativi a a delle domande che ognuno di noi mai avrebbe pensato di porsi.

"Credo – conclude Paola Saulino – che necissiti un intervento degli addetti ai lavori  e credo che servirebbe davvero addestrare delle persone che  possano prendersi cura di un momento intimo e privato di un portatore di handicap, nella migliore maniera possibile, evitando imbarazzi e complicazioni sia fisiche che strettamente umane, ma regalando loro, invece, un'esperienza di piacere e soprattutto un'esperienza personale, di contatto, di scambio di energie, molto elegantemente e senza inutili pregiudizi, facendo addizionare un nuovo sentimento al ventaglio di emozioni della vita di una persona".

Ufficio Stampa – Ennio Salomone

 

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