Roma, Aula Magna La Sapienza presenta quattro sassofonisti i "SIGNUM Saxophone Quartet"

"Quattro sassofonisti che scuotono la sala", "la loro stupenda perfezione è un dono", "che siano la reincarnazione dei Beatles?": questo la stampa internazionale scrive del SIGNUM Saxophone Quartet e il pubblico è entusiasta di questi quattro giovani che reinterpretano i classici molto liberamente e flirtano con il pop, il jazz, il tango e tutti gli altri generi musicali. Martedì 10 aprile alle 20.30 saranno a a Roma, all’Aula Magna della Sapienza per i concerti della IUC.  

Il pomeriggio alle 18.15, sempre all’Aula Magna, avrà luogo un incontro con il pubblico, durante il quale il Signum farà ascoltare alcuni brani del suo repertorio (è necessario prenotarsi inviando una email a iuc.sapienza@gmail.com).

Il Signum è composto da due sloveni, un tedesco e un italiano: Blaž Kemperle (sax soprano), Alan Lužar (sax tenore), Erik Nestler (sax alto) e Guerino Bellarosa (sax baritono). Questi quattro giovani musicisti hanno una solidissima formazione classica, sono stati premiati a Lugano e Berlino in concorsi molto selettivi, suonano nelle più prestigiose sale da concerto europee (Barbican Center London, Konzerthaus Vienna, Concertgebouw Amsterdam, Palais des Beaux-Arts Bruxelles, Elbphilharmonie Hamburg) e americane (Carnegie Hall di New York) e con le loro tournée sono arrivati fino in Corea. Sono sempre intrigati da nuove sfide e alla ricerca delle più disparate collaborazioni musicali.

Le loro caratteristiche distintive sono la passione e la versatilità sperimentale, che si riflettono nei programmi dei loro concerti, in cui accostano autori antichi e contemporanei, spaziando dalla musica classica al tango e al jazz. In questo concerto romano alternano illustri classici (il Quartetto op 33 n. 1 di Joseph Haydn e il Concerto Italiano di Johann Sebastian Bach, ovviamente in trascrizioni moderne) e grandi compositori del Novecento (le 6 Bagatellen di György Ligeti), ma fanno anche un lungo viaggio fino nell’America latina (Danzas Argentinas di Alberto Ginastera, Four for tango di Astor Piazzolla e Memory da Nepomuk’s Dances di Marcelo Zarvos) e finiscono negli USA col jazz fusion di Chick Corea e precisamente con Spain, probabilmente il suo pezzo più famoso.

Questo il programma completo:

Haydn: Quartetto in si minore op. 33 n. 1

Bach: Concerto Italiano in fa maggiore BWV 971

Piazzolla: Four, for Tango

Ligeti: 6 Bagatellen

Ginastera Danzas Argentinas op. 2

Zarvos: Memory da Nepomuk’s Dances

Chick Corea: Spain

Arrangiamenti per quartetto di sassofoni di K. Tochio, G. Bourgogne, D. Brand, A. Cimiotti e Signum Quartet.

Ufficio Stampa dell'Istituzione Universitaria dei Concerti:

Mauro Mariani

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