Salomè Da Silva ancora un’ottima interpretazione in “Enrica la Tradita”

Dopo il successo ottenuto nel mese di dicembre è tornata alla grande Salomè Da Silva in “Enrica la Tradita” al Teatro delle Muse.

Si tratta di una commedia molto divertente in cui la bravissima Salomè Da Silva interpreta più ruoli dando prova di una estrema duttilità nell'interpretazione e padronanza di forme dialettali e accenti diversi.

Tanti amici ed ospiti ad applaudire la brava Salomè: Il principe Guglielmo Giovannelli e signora, la contessa Patrizia de Blanck, lo scrittore Niky Marcelli, Elena Cucci, il pittore Nino La Barbera, Arianna Zampaglione, sorella di Federico dei “Tiro Mancino“, Marcia Sedoc, Gianluca Ansanelli, il cantante di “The Voice” Claudio Di Cicco Andreoli, Roberto Bigherati, il regista Andrea Natale, Chiara Ferrara,

Costantino Margiotta story editar e producer Mediaset, l’editore di Radio Chat On Tv Alex Achille, il giornalista greco George Labrinopulos in rappresentanza della Stampa Estera, Antoine Amato, Francesca Dantone, Benedetta Spazzoli.

Sinossi

Enrica che è nel suo accogliente soggiorno e chiacchiera con la provocante investigatrice Miriam, che ha delle perplessità sul credo spirituale della romantica, innamorata e sognatrice padrona di casa.

Nella dimora hanno anche accesso una certa Lulù, una bella ed esaurita nobildonna che si dichiara stanca degli uomini ma si smentirà.

C’è anche Carmela una vicina attempata e paradossale con la mania degli horror e del triller.

La dimora viene mal tenuta da una colf con un nome impronunciabile “Marikkika”, biondissima, estrema e succinta inviata da un’agenzia di ultima generazione.

La storia sfocerà in un finale sorprendente.

A fare da trait d’union nell’ambiente super spirituale, tra una quotidianità a tratti schermata da una sorta di indifferente asocialità e l’anima, che a sua volta vuole fortemente sopravvivere sono le coinvolgenti note di un sassofono (Fabrizio Dottori), anche perché Enrica pratica la musicoterapia.

La regia sempre perfetta di Francesca Berger

La commedia nello stile di Francesca Berger, che ha scritto il soggetto e ne cura la regia è garanzia di uno spettacolo moderno, che prende spunto dall’amore per mettere in risalto con ironia e sarcasmo le abitudini, il credo e gli orrori più di moda.

La sceneggiatura scritta ancora una volta a quattro mani con Salomè Da Silva riconferma la forza del connubio e dell’incontro generazionale, che rende i personaggi assurdi e esilaranti.

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