Senato della Repubblica arriva il “Tatuaggio” come forma d’Arte

Nuovi autorevoli linguaggi dell’arte contemporanea nel XXI SECOLO” al Senato della Repubblica con il “Tatuaggio” come forma d’Arte

Marco Manzo, da tatuatore ad artista ed ora Curatore dei “Nuovi autorevoli linguaggi dell’arte contemporanea nel XXI Secolo”.  

Il giorno 10 Settembre 2019, alle ore 09.30 sarà presso la Sala degli Atti Parlamentari “Giovanni Spadolini” al Senato della Repubblica Italiana al Senato della Repubblica.

L’artista romano conosciuto nel mondo, tra i grandi protagonisti dei cambiamenti nell'arte del XXI secolo, ha portato il tatuaggio ad ottenere una credibilità istituzionale parimenti alle arti cosiddette "maggiori" facendolo entrare nei Musei d’arte contemporanea, nelle loro collezioni e nelle grandi mostre, segnando così una nuova tappa nel percorso della storia dell’arte fino a giungere alla curatela di un prestigioso evento al Senato, primo nel suo genere.

L'EVENTO 

Il giorno 10 Settembre 2019, infatti, alle ore 09.30 si terrà presso la Sala degli Atti Parlamentari “Giovanni Spadolini “al Senato della Repubblica Italiana, una rassegna a cura di Marco Manzo, su iniziativa di Fondazione Charta, volta a definire e presentare i nuovi autorevoli linguaggi dell’arte contemporanea, che sta vivendo un nuovo rinascimento ed una nuova credibilità internazionale.

L’Italia, grazie ai suoi rappresentanti sta nuovamente fungendo da ispirazione nello scenario artistico mondiale.
Come l’eredità artistica del ‘900 ha influenzato parte della produzione attuale, così  l’interpretazione di nuove forme d’Arte del secolo corrente potrà fungere da ispirazione per le future generazioni.

La giornata inizierà non solo con la presentazione dell’intera produzione artistica di Manzo , del quale alcune opere in bronzo, alluminio e marmo saranno presenti in sala, con uno speciale focus sulla sua attuale partecipazione alla Biennale di Venezia, Padiglione Guatemala con la sua istallazione “Il muro del silenzio” in cui tratta il tema del femminicidio, con proiezione della performance “Il Valore sociale del tatuaggio”, ma anche con immagini di opere di alcuni dei maggiori rappresentanti della Storia dell’Arte del secolo corrente.

La tavola rotonda “Nuovi autorevoli linguaggi dell’arte contemporanea nel XXI SECOLO” definirà l’attuale panorama, anche attraverso contaminazioni tra scultura, pittura, tatuaggi, musica, poesia, street art, video arte, arti grafiche, motori, design e architettura.

In qualità di Curatore, Manzo introdurrà eminenti critici, storici dell’Arte e scrittori, che daranno il loro contributo allo studio della collocazione delle nuove forme d’arte anche in ambito sociale e culturale.

GIORGIO DI GENOVA, storico, scrittore e critico d’Arte, autore della “Storia dell’arte italiana del 900” e commissario in due edizioni della Biennale di Venezia.

PIETRO ZOCCONALI, Presidente Associazione Nazionale Sociologi.

CARLA GUIDI Giornalista e Scrittrice.

ENNIO CAVALLI, Scrittore, giornalista e poeta.

STEFANIA PIERALICE, Critica d’Arte e Curatrice, attualmente presso il Padiglione Guatemala alla 58esima Biennale d’Arte di Venezia.

DANIELE RADINI TEDESCHI, Critico d’Arte e Curatore, attualmente presso il Padiglione Grenada alla 58esima Biennale d’Arte di Venezia.

ELISEO GIUSEPPIN, Presidente  ART,  associazionetatuatori.it  e Carlo Ercoli, Storico dell’Arte.
 
Tra i nuovi linguaggi riconosciuti , in precedenza considerati da alcuni deturpazioni delle città e degli ambienti urbani, o ancor più del corpo, come graffitismo, street art e tatuaggio, conquistano una loro dignità istituzionalmente riconosciuta , divenendo al contempo espressioni artistiche fruibili dentro e fuori dai contesti tradizionalmente dedicati all’arte contemporanea.
 
Verranno,  in conclusione,  presentati autorevoli volumi:
 
Marco Manzo, “Manifesto del tatuaggio ornamentale- ORNA-MENTALE”, che vive su corpo e su scultura (Effigi Edizioni, 2018),  stile di cui è precursore e teoreta, che vede il corpo femminile non più come il soggetto da rappresentare, ma come la forma d’arte stessa: un corpo che diviene scultura in movimento.
Dalla conoscenza e dalla presa di coscienza di più culture, nasce una nuova riconoscibilità.
 
Giorgio di Genova: "Interventi ed erratiche esplorazioni sull'arte due. La Dialettica del mestiere di un critico. due”, Gangemi editore, 2019, in cui oltre all’inedito saggio sul rapporto tra immagine e scrittura, ha inserito approfonditi testi sull’Arte concreta, sull' Arte Madì, sulla pop art, sull’arte erotica, sull’arte del collage e su quella femminile, e molto altro tra cui addii ad artisti celebri (da Warhol a Vacchi) ed a Palma Bucarelli. 
 
Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi , con presentazione di Carlo Ercoli : “Atlante dell’Arte contemporanea- De Agostini”, volume che ambisce ad essere il principale strumento internazionale di consultazione per l'arte contemporanea italiana, con proiezione delle opere più significative di alcuni dei maggiori artisti italiani dal 1950 ad oggi;
 
Carla Guidi :“Città reali, città immaginarie” con foto di Walter Sambucini ,Robin Edizioni , 2019 , con particolare accento sulla riqualificazione urbana attraverso il writing e la street art , il tatuaggio ed i cosplayer, con introduzione di Pietro Zocconali e Franco Ferrarotti e contributi, tra gli altri,  di Giorgio di Genova, Eliseo Giuseppin e Marco Manzo;
 
Ennio Cavalli : “Se ero più alto facevo il poeta”, La Nave di Teseo ,2019, raccolta di poesie anche dedicate alle nuove forme d’arte, con in copertina opera di Francesca Boni, Marco Manzo ed Atelier Contesini.

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