Teatro Argot Studio presenta “Best Friend” dal 22 al 27 gennaio 2019

Menzione speciale 52° Premio Riccione Teatro

Il Teatro Argot Studio presenta, da martedì 22 a domenica 27 gennaio 2019, “Best Friend”, testo e regia Giuseppe Tantillo, con Francesco Brandi e Giuseppe Tantillo.

Menzione speciale 52° Premio Riccione Teatro Best friend

Giuseppe Tantillo presenta la sua prima opera come attore e autore palermitano, premiata con la Menzione Speciale al 52 esimo Premio Riccione Teatro 2013 con la seguente motivazione:

“Per il vibrante e disarmato lirismo della sua clownerie grottesca e surreale, capace di demistificare con piglio ludico il mito dell’eternità dei legami con la totale inverosimiglianza del suo linguaggio e delle sue situazioni”.

“Sei il mio migliore amico”.

Cris e Davi hanno dieci anni e se lo dicono spesso. Come fosse un mantra. In questo bisogno di affermarlo risiede la loro prima dichiarazione di libertà.

Scegliere l’amico del cuore è infatti la prima grande decisione autonoma che la vita ci chiede di prendere.

È un po' come perdere la verginità.

Da quel momento a ogni azione corrisponde una conseguenza. E la ricerca di se stessi può avere inizio.

Tre stagioni, autunno, inverno e primavera, scandiscono l’avvicendarsi delle situazioni in attesa di un’estate di cui non si riesce ancora a sentire il calore.

Argomenti come l’amore,

il sesso, la morte e la separazione sono i temi con i quali in due amici si confronteranno in un viaggio a volte doloroso, a volte divertente, che renderà il loro legame indelebile.

NOTE DI REGIA

Per raccontare l’infanzia bisogna essere tristi. O almeno così ho sempre pensato. Ed è da questa tristezza che sono partito per portare in scena una commedia delicata e nostalgica che racconta quella fase della vita in cui tutto è nuovo.

Grande. E terribilmente fragile.

Un’età nella quale non sono chiari i confini e la paura di restare delusi non è ancora diventata la prima causa di ogni grande decisione.

Scrivendo il testo ho pensato che sarebbe stato interessante mettere in bocca a dei bambini un linguaggio lirico, artefatto e non consono alla loro età, preservando però l’incanto e la purezza dei loro modi.

Per questa ragione, pur trattandosi di due fanciulli,

i due personaggi non potrebbero che essere interpretati da degli adulti che, anche se ormai lontani da quella stagione della vita, hanno il compito di accompagnarci in una dimensione nella quale l’infanzia è quasi un pretesto che ci permette di specchiarci, liberi da tutte quelle sovrastrutture che compongono l’essere adulto.

E che inevitabilmente e silenziosamente ci trasformano pian piano in esseri capitali e non più sentimentali.

Anche e soprattutto per questo, insieme allo scenografo Antonio Panzuto, abbiamo optato per una scena astratta nella quali gli scalini davanti alla scuola, nei quali scorre veloce la maggior parte della storia.

Vari blocchi che ricordano quelli dei Lego e che spostati di volta in volta dai personaggi permettono loro di dar vita a un mondo essenziale ed ideale, nel quale tutto può ancora succedere.

D’altronde a dieci anni si può essere innamorati della stessa ragazza, si può andare via e dopo tornare. Si può essere tristi e insieme felici. Si può morire.

Magari per finta. Si può avere un amico del cuore e amarlo alla follia. Anche dopo si può. O forse no.

Testo e regia Giuseppe Tantillo

con Francesco Brandi e Giuseppe Tantillo

scene Antonio Panzuto

costumi Alessandro Lai

regista assistente Valentina Carli e Riccardo Sinibaldi

foto di scena Manuela Giusto

Ufficio Stampa - Argot Studio
Maurizio Quattrini | +39 338 8485333

ufficiostampa@teatroargotstudio.com

Teatro Argot Studio

Via Natale Del Grande, 27 | 00153 Roma

tel. 06/5898111

Orario spettacoli:

dal martedì al sabato ore 20.30
domenica ore 17.30

Info e prenotazioni:

info@teatroargotstudio.com

                                                                                                                  www.teatroargotstudio.com

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