Teatro Biblioteca Quarticciolo, Giornata contro l’omo-bi-transfobia propone due spettacoli "Fa’afafine" e "Il Sogno e l'utopia"

Il Teatro Biblioteca Quarticciolo il 17 maggio, per la Giornata contro l’omo-bi-transfobia, propone due spettacoli, alle ore 10.30 Fa’afafine_Mi chiamo Alex e sono un dinosauro di Giuliano Scarpinato e alle ore 21.00 Il Sogno e l’utopia_Biografia di una generazione di e con Porpora Marcasciano) e alle ore 18.30 un incontro di approfondimento a cura di Antonio Audino. La giornata è organizzata in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

ore 10.30. Fa’afafine_Mi chiamo Alex e sono un dinosauro di Giuliano Scarpinato. Esiste una parola nella lingua di Samoa, che definisce coloro che sin da bambini non amano identificarsi in un sesso o nell’altro. Fa’afafine vengono chiamati: un vero e proprio terzo sesso cui la società non impone una scelta, e che gode di considerazione e rispetto.

Alex non vive a Samoa, ma vorrebbe anche lui essere un “fa’afafine”; è un “gender creative child”, o semplicemente un bambino-bambina, come ama rispondere quando qualcuno gli chiede se è maschio o femmina. La sua stanza è un mondo senza confini che la geografia possa definire: ci sono il mare e le montagne, il sole e la luna, i pesci e gli uccelli, tutto insieme.

Il suo letto è una zattera o un aereo, un castello o una navicella spaziale. Oggi per Alex è un giorno importante: ha deciso di dire ad Elliot che gli vuole bene, ma non come agli altri, in un modo speciale. Cosa indossare per incontrarlo? Il vestito da principessa o le scarpette da calcio? Occhiali da aviatore o collana a fiori? Alex ha sempre le idee chiare su ciò che vuole essere: i giorni pari è maschio e i dispari è femmina, dice. Ma oggi è diverso: è innamorato, per la prima volta, e sente che tutto questo non basta più. Oggi vorrebbe essere tutto insieme, come l’unicorno, l’ornitorinco, o i dinosauri.

Crediti

testo e regia Giuliano Scarpinato

interpreti Michele Degirolamo | in video Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori

progetto scenico Caterina Guia | luci Giovanna Bellini | visual media Daniele Salaris – Videostille | illustrazioni Francesco Gallo – Videostille

produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG | Teatro Biondo di Palermo

patrocinio ufficiale di Amnesty International – Italia ‘per aver affrontato in modo significativo un tema particolarmente difficile a causa di pregiudizi ed ignoranza, rappresentando con dolcezza il dramma vissuto oggi da molti giovani’ | patrocinio del Comune di Udine, Assessorato alle Pari Opportunità e Commissione per le Pari Opportunità 

ore 18.30. Incontro a cura di Antonio Audino (giornalista e critico teatrale) con Porpora Marcasciano, Giuliano Scarpinato, Sebastiano F. Secci (Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli)

ore 21.00. Il sogno e l’utopia_Biografia di una generazione di e con Porpora Marcasciano, attivista storica del movimento LGBT, sociologa e Presidente Onoraria del MIT – Movimento Identità Transessuale Onlus di Bologna. Partendo dal suo storico testo di riferimento per il mondo lgbt AntoloGaia (riedito da Alegre nel 2015), avvalendosi di parola, immagine e della sua corrosiva ironia ci racconta attraverso episodi autobiografici, testimonianze e rari materiali audiovisivi d’archivio l’emersione del mondo omosessuale e delle soggettività trans all’interno dei movimenti giovanili degli anni ’70.

Dalla gioia del “prendersi tutto e subito” alla triste realtà degli anni successivi, quando Aids, eroina e repressione segnarono l’inizio del grande riflusso. Una narrazione ironica e toccante che accompagna lo spettatore in un viaggio della memoria in cui ciascuno può riconoscere anche la propria storia da una posizione sorprendente e inaspettata.

Come in una soggettiva cinematografica, Porpora Marcasciano intreccia racconti e documenti visivi dell’epoca, il Festival di Re Nudo a Parco Lambro (Milano) nel ’76, la fondazione a Roma del Collettivo Omosessuale Narciso nel ’79, che dall’83 s’intitolerà a Mario Mieli, riflettendo sui cambiamenti storici e culturali del nostro paese.

La sua esperienza personale, deviante e scandalosa, una “cotta continua”, fatta di manifestazioni, passioni, paure, sogni e sessualità, incrocia tanti piccoli e grandi personaggi, e confluisce nella costruzione dei primi collettivi Glt, i primi pride e il nascente movimento gay, che entra in relazione con il movimento rivoluzionario di quegli anni, sostenendo la presa di coscienza del Sé e del proprio corpo. Una realtà in cui trans, gay, lesbiche, donne – e non solo – rivoluzionano la propria vita e di riflesso quella del mondo.

Crediti

di e con Porpora Marcasciano

regia, ricerca d’archivio e cura video Simone Cangelosi

spazio scenico e disegno luci Francesco Vommaro | sound designer Mario Di Martino 

produzione e organizzazione Francesca Scarinci / Ex B.

un progetto a cura di M.I.T. Movimento Identità Transessuale Onlus / Associazione Culturale Ex B. / Divergenti FilmFestival 

fotografie Enrico Scuro, Lina Pallotta, Felix Cossolo, Giuseppe Cannistrà e archivi privati di militanti e amici

materiali video Fondazione Cineteca di Bologna, Associazione Alberto Grifi, Archivio Europeo Living Theatre, Radio Onda Rossa, Expanded Music srl.

Biografia

Porpora Marcasciano, figura storica del transfemminismo italiano e autentica voce libera della collettività Lgbti è presidente onoraria del M.I.T. Movimento Identità Transessuale. Laureata in sociologia svolge attività di ricerca sulle questioni di genere e sulla storia del Movimento. Tra le sue pubblicazioni: Tra le rose e le viole – La storia e le storie di transessuali e travestiti (Manifestolibri 2002); Favolose narranti (Manifestolibri 2008), AntoloGaia. Vivere sognando e non sognare di vivere: i miei anni Settanta (Ed. Alegre 2015), a questi si aggiunge il nuovo libro L’aurora delle trans cattive. Storie, sguardi e vissuti della mia generazione transgender (Ed. Alegre 2018). Numerosi i suoi contributi in saggi e pubblicazioni scientifiche. Coordinatrice e consulente in diversi programmi nazionali mirati alla tutela dei diritti delle persone trans. Premio Amnesty International nel 2015 come “Human Rights Defender”

Teatro Biblioteca Quarticciolo via Ostuni 8, Roma

Galleria (Clicca sulla foto per slideshow): 
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