Teatro Biblioteca Quarticciolo presenta in anteprima regionale “Lingua di cane” della Compagnia L’Arpa

Lingua di cane è la lingua di chi non ha voce per parlare, di chi ansima, di chi elemosina un pezzo di pane, di chi non merita un rispetto, una vita e una morte da uomo, come se uomo non lo fosse mai stato.

Teatro Biblioteca Quarticciolo presenta in anteprima regionale “Lingua di cane” della Compagnia L’Arpa è uno spettacolo di Giuseppe Cutino (regia) Sabrina Petyx (drammaturgia) in scena il 9 e il 10 novembre alle ore 21, supporto di Mediterranea #Saving Humans.

“Disperso che vuol dire? Che uno è vivo oppure no? Nel mondo si vive o si muore, giusto? Ma sparire no, quello ti giuro io che è impossibile. Manco la magia ci può! Perché il mondo, quello una palla è e uno da qualche parte su sta palla deve essere!”

Lingua di cane è la lingua di chi non ha voce per parlare, di chi ansima, di chi elemosina un pezzo di pane, di chi non merita un rispetto, una vita e una morte da uomo, come se uomo non lo fosse mai stato.

Una lingua piatta, sabbiosa, da cane

Lingua di cane è, in realtà, un pesce di mare della famiglia Pleuronectidae, una sogliola, che vive adagiata sui fondali sabbiosi, piatta come una lingua di cane che sta lì, invisibile, con le sue braccia aperte, come uno di quei tanti morti.

In quello stesso fondale invisibili lo sono sempre stati e che, forse, sono nati per essere invisibili, per attraversare una vita come si attraversa un deserto, senza speranze, senza possibilità.

Esseri umani invisibili, senza nome, vissuti su un confine oltre cui la morte diventa un appuntamento più che una fatalità.

Una fatalità destinata a chi ha creduti di volare e un istante dopo si è ritrovato sotto il mare, a chi è si è messo in cammino ma è come se non fosse partito mai.

Un viaggio senza fine, senza approdo

Lo spettacolo racconta di questi viaggi senza un approdo, di questi desideri, di queste speranze, che non sono diverse da quelle di ciascuno di noi.

Noi, che questi viaggi e queste morti le abbiamo conosciute, provate, che le abbiamo incise nel nostro albero genealogico, che abbiamo una storia fatta di croci da onorare, in Belgio, in America, in Australia, in Africa e persino in Italia.

Noi che abbiamo conosciuto il destino di chi non è niente di più che una lingua di cane, ci troviamo ora a contare altri morti che non ci appartengono, per i quali non abbiamo responsabilità, per i quali allarghiamo le braccia prima che ci venga la tentazione di protenderle in avanti.

Lingua di cane attraversa, sogni, storie, paure, amicizie, inimicizie, addii, tradimenti e speranze, dando voce a storie semplici e pensieri che non è difficile pensare nè doloroso ammettere, perché non sempre la verità è scontata, non sempre la verità è una sola e semplice da raccontare, perché non sempre la verità c’è e a volte è così brutta da non volerla guardare.

Crediti

LINGUA DI CANE uno spettacolo di Giuseppe Cutino e Sabrina PetyxdrammaturgiaSabrinaPetyxcon Giuseppe Cutino, Sara D’Angelo, Elisa Di Dio, Noa Di Venti, Salvatore Galati, Mauro Lamantiamusiche Mario Incudine Francesca Incudine Sergio Beercock Henry Purcell Max Richterscena e costumi Daniela Cernigliaro | movimenti di scena Mariagrazia Finocchiaro | disegno luci Marcello D’Agostino   | assistente scene e costumi Luca Manuli | assistente alla regia Simona Sciarabba | foto di scena Totò Clemenza – Salvatore Battaglia | regia Giuseppe Cutino

 Teatro Biblioteca Quarticciolo via Ostuni 8, Roma

 Comunicazione stampa

Antonino Pirillo

Galleria (Clicca sulla foto per slideshow): 
Teatro Biblioteca Quarticciolo
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