Camilla Ancilotto al Macro Testaccio ospite di "Io sono qui"presenta la monumentale "Deposizione" in omaggio a Picasso

Camilla Ancilotto al Macro Testaccio ospite di "Io sono qui", la mostra dedicata alla comunicazione. Tra le opere dell'artista romana esposte anche la monumentale "Deposizione" in omaggio a Picasso

 Arte che si può toccare, con cui interagire e giocare. Fuori dal padiglione del Museo Macro Testaccio di Roma grandi e piccoli sono stati subito coinvolti nel "gioco dell'arte" proposto dall'artista Camilla Ancilotto, in occasione dell'inaugurazione della mostra “Io sono qui!”, prodotta da M’AMA ART, da un’idea di Alessia Montani, a cura di Lorenzo Bruni e promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Ancilotto espone qui, sino al 26 dicembre, la sua monumentale dal titolo “Deposizione”, una "pitto-scultura” mobile di grandi dimensioni (4.30x4,50 mt) che vuole essere un omaggio, nell’ottantesimo anno della sua creazione, alla celeberrima Guernica di Picasso e, più in generale, all’eclettico universo pittorico dell’artista andaluso. Nel percorso espositivo si incontrano altri lavori dell'artista ospitati all’interno del Padiglione B del Macro: si tratta di due versioni - una su fondo oro e l’altra su fondo argento - della rinomata lupa capitolina che si dispiega sui tre lati dei prismi girevoli trasformandosi in gorgone e in protome leonina.

Tanti gli apprezzamenti da parte del direttore del Macro Costantino D'OrazioAngelo Bucarelli, Valeria ManganiMarina PignatelliSandra Cioffi e Francesco FediAntonella SucciIrene BozziMassimiliano MucciacciaAngelica RomeoGermano CelantEmilio Sturla Furnò. La mostra “Io sono qui!” indaga il tema della comunicazione, attraverso le infrastrutture materiali immateriali: “io e il mondo” nella realtà digitale. La banda larga, che permette di trasmettere una grande quantità di dati in tempi rapidi, diventa fattore essenziale di crescita economica, culturale e sociale.

Nel percorso espositivo spicca, tra le altre, la maestosa opera di Paola Romano che invita a riflettere, in generale, sulle condizioni del nostro pianeta. La mostra si articola in una sezione dedicata alle installazioni di sette artisti: Mario AiròUlla von BrandenburgDonna HuancaRuno LagomarsinoAhmet ÖgütAntonis PittasPatrick Tuttofuoco; e una sezione di opere realizzate da quattordici artisti, oltre ad Ancilotto e Romano: Maria Thereza AlvesPaolo ParisiKamen Stoyanov,Marco RaparelliMatteo NegriGiuliana CunéazYorgos StamkopoulosGiulio RigoniChicco MargaroliVincenzo MarsigliaMarianna MascioliniSavini & Vainio.

L’arte di Camilla Ancilotto si inserisce nel più ampio intento programmatico perseguito da M’AMA.ART di coinvolgere l’opinione pubblica su questioni di interesse collettivo. Il dibattito attorno al “digital divide” - il divario esistente tra chi ha accesso alle tecnologie dell’informazione e chi ne resta escluso - è fecondo spunto per riflettere sul diritto alla comunicazione.

Emilio Sturla Furnò

foto di Claudio Laconi

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