Ester Campese sarà premiata al "Premio Internazionale Spoleto Festival Art 2017"

Ester Campese sarà tra i premiati del Premio Internazionale Spoleto Festival Art 2017. La Commissione dello Spoleto Festival Art, ha valutato positivamente l’opera dell’Artista internazionale Ester Campese in arte “Campey”, premiandola nella sezione a lei afferente, quella della Pittura, il giorno 8 luglio 2017 Ester Campese sarà pertanto tra i premiati del Premio Internazionale Spoleto Festival Art 2017.

Giunto alla settima edizione, il premio sulle arti prevede tre sezioni: pittura, scultura e fotografia, ed è organizzato dall’Istituto Europeo per la Formazione (IEFO) in collaborazione con l’associazione internazionale Giovani Europei e con numerose fondazioni, istituzioni ed esperti di settore.

Le emozioni corrono nel tempo della vita lasciando dietro ricordi e nostalgie che riaffiorano come gocce di rugiada in un mattino uggioso. Sono emozioni di gioia e malinconia, dolcezza e rimpianto, passione e delusione che accompagnano gesti, sguardi, di donne innamorate e appassionate, sicure di sé e autoironiche protagoniste dei dipinti di Ester Campese.

Artista internazionale, con numerosi riconoscimenti ricevuti e altrettante mostre tenute in Italia e all’estero, Ester Campese in arte “Campey”, sarà tra i premiati il prossimo 8 luglio 2017 in occasione della settima edizione dello Spoleto Festival Art di cui è Presidente il Prof Luca Filipponi.

A conquistare la giuria del Premio del Festival Art, per la sezione pittura è stato il suo splendido dipinto “Mujer Espanola” (dimensioni 120 x 70, realizzato con tecnica olio su tela) in cui è ritratta una donna spagnola in tutta la sua bellezza e sensualità vestita di rosso.

Organizzato dall’Istituto Europeo per la Formazione (IEFO) in collaborazione con l’Associazione Internazionale Giovani Europei e con numerose fondazioni, istituzioni ed esperti di settore, il Premio Internazionale dello Spoleto Festival Art, divenuto negli anni una vera e propria istituzione, guarda non solo a protagonisti di fama internazionale nelle diverse arti (pittura, scultura e fotografia), ma anche a giovani talenti di sicuro successo per creatività espressiva e originalità di stile.

Il Premio che verrà assegnato ad Ester Campese iscrittasi a questo concorso su suggerimento dell’Associazione L’Occhio dell’Arte di cui è presidente Lisa Bernardini sua grande estimatrice e di cui segue i successi, rappresenta un riconoscimento importante per “Campey” conosciuta già in tutto il mondo con mostre non solo in Italia, ma anche all’estero da Bratislava a Londra, da San Pietroburgo a Barcellona, da Parigi a Miami, da Osaka a Dubay fino a New York.

Tra l’astratto e il figurativo la pittura di “Campey” costruisce paesaggi dell’anima dove protagoniste sono le donne nelle loro pose seducenti e dense di fascino, dove campeggiano colori accesi e brillanti resi da pennellate intense e corpose in cui si riflettono gioie e speranze, malinconie e l’amore per la vita.

Definita colorista polimaterica nelle sue prime opere in cui utilizzava diversi tipi di materiali tra cui juta, creta, polvere di vetro, acrilico, con accostamenti inusuali del colore, “Campey” andando avanti si è perfezionata sempre più nella pittura ad olio su tela dove fa della figura femminile il soggetto privilegiato per scoprire il mistero, il bello e l’invisibile che è nelle donne maliziose e un pò ribelli, dolci e appassionate, sempre a proprio agio nei loro ruolo.

Accanto a primi piani dove domina il fascino dello sguardo, sono figure a tre quarti dove è dato risalto all’abito o a certi accessori. Eleganti e raffinate, ma anche ironiche e incuriosite le figure femminili di “Campey” raccontano l’essenza del femminile tra passato e presente, tradizione e modernità, legandosi alla bellezza della natura nella varietà dello scorrere delle stagioni, così come alla moda nei suoi diversi stili e tendenze.  

Si passa dalla donna passionale spagnola a quella più cerebrale, toccando anche il fascino di quella di stile ottocento, per poi entrare nel gusto degli anni Venti definito anche dagli abiti che diventano ornamento a rispecchiare in parte la personalità delle stesse immagini femminili. Nei dipinti di Campey” si ritrovano anche contesti paesaggistici che talora accompagnano queste “sirene” terrestri per le quali il tempo diventa occasione per mostrarsi nelle diverse emozioni fermando un pensiero vicino o lontano, che le rende vive.

Tra le principali Biennali/Mostre nazionali cui ha partecipato, ricordiamo:  Umbertide – Biennart- Biennale Internazionale d’Arte in Umbria;  Roma – Romart – Biennale Internazionale di Arte e Cultura; Romart – polo fieristico RM;  Venezia – Words and Works – Galleria Venice Art Factory – (concomitante Biennale VE); Spoleto incontra Venezia –Palazzo Giustinian– Venezia – (concomitante Biennale VE);  Spoletoarte – Palazzo Leti Sansi – anno 2015;   Spoletoarte – Palazzo Leti Sansi – anno 2016; Bologna – Arte a Palazzo – Galleria Farini (2015);   Bologna – Grand Vernissage – Galleria Farini (2016);  Roma – Sale del Bramante;   Roma – Complesso Museale Agostiniana;  Roma – Villa Eur;  Roma – Galleria Domus Romana;  Roma – Art Hug – Abbraccio D’arte – Grande Moschea.

Tra i critici d’arte che hanno scritto di lei: accanto al Prof Carlo Levi e al Prof Vittorio Sgarbi, sono il Dott. Renato Manera Vice Pres.te Museo Canova, la Dott.ssa Elena Gollini e la Dott.ssa Adriana Conconi Fedrigolli.

Lisa Bernardini Associazione L'Occhio nell'Arte

Galleria (Clicca sulla foto per slideshow): 
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