I° edizione di "Un Cuore d'Oro" che batte di solidarietà e musica

PRIMA EDIZIONE DI "UN CUORE D'ORO" PER UN CUORE CHE BATTE A TEMPO SOLIDARIETÀ MUSICA ARTE

Giovedì 13 luglio 2017 ore 18 alla Casa di Cura “Salus Infirmorum” di via della Lucchina, 41 Roma.

Presentano l’evento Angelo Martini e Pamela Olivieri

Per l’occasione sono stati invitati: Hoara Borselli, Marco Forti, Amedeo Goria, dott. Antonio Varveri, Sonia Leeve, Agnese Loffredo, Daniele Butera, Diana Fillo, il pittore delle dive Daniele Pacchiarotti, Anna Iannucci, Giacomo Prestigiacomo, M° Alessandro Massa, Antonello Martone, Stefanelli, Roberta Nenni, Adriano Di Benedetto, Claudio Martone, Domenico Ottaviano, Patrizio Moroni, Sandra Gomez e tanti altri.

 Introduce Padre Mosè un momento di preghiera.

Conferiti riconoscimenti al valore ed impegno a tanti medici e allo staff: Rappresentante legale Suor Rita Lecci, madre Superiora Suor Carmelina Lecci, direttore amministrativo dott. Mauro Mattiacci, direttore sanitario dott. Diego Caputo, primario UOC riabilitazione cardiologica prof. Alfonso Galati.

Staff medico: dott. Giorgio Limongelli, dott. Massimo Leggio, dr.ssa Giuseppina Rita Cristinziani, dt.ssa Giovanna Tassoni, dt.ssa dietista Sara Carnevale, dt.ssa la psicologa Giovanna Roscetti, la caposala Elisabetta Papini.

Staff fisioterapisti: Paolo Severi, DominiqueSanges, Emanuela Iannucci, Assunta Labichella.                 

La Casa di Cura “Salus Infirmorum” di Roma, di proprietà della Congregazione Ancelle dell’Incarnazione, nasce nel 1964 sulle vestigie di Villa Serena, una realtà sanitaria che faceva parte delle prime Case e Comunità fondate da Padre Primo Fiocchi, il religioso camilliano già cappellano dell’Ospedale Forlanini di Roma.

Padre Fiocchi, uomo sapiente, con il suo carisma segnerà profondamente il destino e le opere della Congregazione. Grazie a lui Villa Serena si trasformò in una Casa di Cura che prese il nome di “Salus Infirmorum”.

Agli inizi, in convenzione con gli Ospedali Riuniti, accolse i malati affetti da gravi malattie dell’apparato respiratorio e di medicina generale. Un percorso che si protrarrà fino ai giorni nostri seguendo l’evoluzione del Sistema Sanitario regionale con i relativi cambiamenti ed adeguamenti fino all’attuale organizzazione strutturale.

La struttura è dotata di percorsi in degenza e ambulatoriali. L’Unità Operativa Complessa di Riabilitazione Neuromotoria accoglie i pazienti con disabilità conseguenti a una o più lesioni traumatiche e non all’apparato muscolo-scheletrico, come i postumi di frattura femore, le protesi anca e ginocchio, le amputazioni, ecc., o in seguito ad esiti di malattie neurologiche, come pazienti quali pazienti che hanno avuto un recente ictus ischemico ed emorragico, un peggioramento del quadro neuromotorio di gravi disabilità da patologie neurodegenerative, quali la malattia di Parkinson, la sclerosi multipla e altre.

In questo momento sono attivi 46 posti letto di cui 35 di Riabilitazione Neuromotoria (+ 3 di DH) e 11 di Riabilitazione Cardiologica che rimarranno fino alla fine del 2017 quando si raggiungerà il pieno obiettivo previsto dalla riorganizzazione regionale che vedrà l’assetto definitivo della Casa di Cura con i suddetti 35 posti letto di Riabilitazione codice 56 più 3 di D.H. ai quali verranno aggiunti ulteriori 20 posti letto di Lungodegenza cod. 60.

Infine, vi sono i percorsi specialistici ambulatoriali di tipo medico (Cardiologia, Malattie dell’apparato respiratorio, Recupero e Riabilitazione funzionale, Neurologia, Allergologia, Dermatologia, Reumatologia), di diagnostica sia per ciò che concerne le analisi chimiche che per la radiologia tradizionale. In generale sono circa 500 i pazienti che quotidianamente vengono assistiti.

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