#Roma, Rose Rainbow, nastri arcobaleno, Lele Mora acceso dibattito per il libro “Il mio amico gay” di Leandra Pavorè

Rose Rainbow e nastri arcobaleno tra le chiome a Palazzo Odescalchi. Acceso dibattito per il libro “Il mio amico gay” di Leandra Pavorè

Tra gli ospiti Lele Mora: non mi piacciono gli stereotipi di certi gay

Libro bagnato, libro fortunato. Ha commentato Leandra Pavorè autrice del libro Il mio amico gay, edito da LEA Production al termine della presentazione che si è tenuta presso l’elegante sede della Casa d’Aste Minerva Auction a Palazzo Odescalchi in Piazza SS. Apostoli, dove ha dato il benvenuto il patron della casa d'aste Fabio Bertolo.

Oltre cento cinquanta ospiti hanno sfidato il violento temporale e il traffico in tilt della Capitale per assistere al dibattito per presentazione del libro - che ha la prefazione di Alessandro Cecchi Paone – alla quale sono intervenuti come relatori la presidente di Di Gay Project Maria Laura Annibali, il coordinatore nazionale di Gaycs Adriano Bartolucci Proietti, la psicoterapeuta Maddalena Cialdella, l’avvocata Antonella Succi.

L’incontro, organizzato da Emilio Sturla Furnò, è stato moderato con garbo da Fanny Cadeo, avvolta in un delizioso abito bon ton in principe di Galles e pizzo nero. Accanto all’autrice, in mise imbevuta di un color rosso intenso “par bonheur”, firmata Luisa Spagnoli, ha fatto l’ingresso nella sala del palazzo Lele Mora, giunto da Milano per sostenere l’amica scrittrice di origine brasiliana che si è commossa mentre l’attore Fabio Vasco, reduce dal successo teatrale “L’effetto che fa” sul delitto Varani, ha letto alcuni passi del suo libro.

In questo libro vorrei parlare di quegli uomini che hanno condiviso con me gioie e dolori” – ha spiegato la scrittrice -Si tratta di affetti veri e profondi che mi hanno accompagnata lungo il percorso della mia vita, quelli ai quali sono stata vicina aiutandoli e confortandoli. Abbiamo riso e pianto. Ci siamo sostenuti a vicenda. E’ grazie a questi uomini speciali che sono diventata la donna vera, fiera, impavida e coraggiosa che sono oggi”.

Acceso dibattito tra i relatori quando Mora ha espresso il suo parere: “Parlo per me” – ha detto di fronte all’attenta platea –non mi piacciono alcuni stereotipi del mondo Lgbti e non sono affatto d’accordo sulle adozioni per le coppie omosessuali. Certi gay devono vivere la propria omosessualità nel loro privato. Io sono stato felicemente sposato con una donna per otto anni. Ci siamo amati moltissimo. Abbiamo avuto due figli. Poi ci siamo confessati e ognuno ha preso la sua strada. Ho capito il mio orientamentoMi piacciono gli uomini virili.”. 

Non sono mancate le reazioni da Maria Laura Annibali e Adriano Bartolucci Proietti, storici militanti del mondo Lgbti, interrotte da un piccolo défilé ispirato ai colori dell’arcobaleno a cura della stilista Vanessa Foglia e della hairstylist Isabella Axo che hanno curato l’immagine di due giovanissime ragazze del programma tv New Generation su Gold tv: le ragazze hanno sfilato in lungo abito floreale con intarsi di tessuti a quadri e acconciature di ultima tendenza con grande cotonatura e variopinti nastri di raso.

Omaggio a tutti gli ospiti il bouquet con rose rainbow creato dalle creative di Poppy Flowers e brindisi finale con bollicine e specialità pugliesi a cura dello chef tarantino Giuseppe Fiusco di The Fisherman Bay. Presenti nel pubblico, tra gli altri Linda BatistaIrene Bozzi, Micaela Foti, Angelica Volpi, lo stilista Roberto Cagnetta.

A due anni dall’uscita del suo primo romanzo dal titolo Leandra – Storia di una vita, Pavorè torna a parlare dell’amore, scegliendo cinque storie diverse che si intrecciano con la sua vita.Sono storie di uomini meravigliosi, sensibili ed unici che si sono inevitabilmente legati al mio destino, in un’attrazione fatale”, afferma l’autrice. Filo conduttore dello stile narrativo sono i sentimenti e l’estrema sensibilità che questa donna ripone nei confronti del suo prossimo, indipendentemente dall’orientamento sessuale.

E’ un libro scritto con il cuore; storie diverse che si intrecciano con la vita dell’autrice. Cinque capitoli intitolati ognuno con il nome proprio dell’amico che Pavoré descrive, seguito dalla città di provenienza: José (Anapolis), Pedrinho (Brasilia), Claudio & Lois (Rio De Janeiro), Flavio (Fino del Monte) e Chris (Bergamo). “Il libro” – afferma l’autrice – “vuole essere un omaggio e un modo per ringraziare queste persone meravigliose che hanno fatto parte e che fanno parte tuttora della mia vita”. Adriano Bartolucci Proietti – scrive nella quarta di copertina del libro: “E’ una vera e propria sceneggiatura che si anima di pagina in pagina, accompagnandoci da protagonisti. Leggerlo fa bene”.

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