Tutto esaurito al Teatro Principe di Palestrina per la prima di "4 Donne e una canaglia"

Dopo il grande esordio della stagione teatrale con l’applauditissimo show di Antonio Giuliani di domenica 15 gennaio, in questo week end il teatro Principe apre le porte ad un altro grande spettacolo in “prima nazionale” assoluta, fiore all’occhiello e vanto per la città di Palestrina.

Da un’intuizione di Stefano Raucci che ha voluto portare al Teatro Principe di Palestrina “4 Donne e una canaglia” centrando l’obiettivo, una sala esaurita in ogni ordine di posto disponibile sia in platea che in galleria, e si è reso necessario aggiungere sedie e strapuntini.

La commedia “4 donne e una canaglia” con Marisa Laurito, Corinne Clery, Barbara Bouchet, Paola Caruso e la partecipazione straordinaria di Gianfranco d’Angelo, ha meritato appieno il successo registrato domenica pomeriggio.

Di Pierre Chesnot, adattamento di Mario Scaletta e la regia di Nicasio Anzelmo, il collage di episodi esilaranti, conditi dal susseguirsi di malintesi e gustose battute, ha divertito il pubblico che applaudiva convinto.

Davvero straordinarie e divertenti le donne orbitanti attorno a questo classico Maschio italiano (La Canaglia) (Gianfranco D’Angelo) che con una certa faciloneria alterna la propria vita da una donna ad un’altra con cadenza decennale, poi ventennale, fino a collezionare un’ex-moglie, una moglie, un’ex-amante ed una amante poco più che adolescente, sempre colpito dalle (tette) come dice la canaglia, l’ultima però lo colpisce non con le sue tette ma qualcosa di molto lungo, le sue gambe.

Fin qui tutto sembra sotto il suo controllo sapiente e magistrale. Un nuovo impensabile e irrealizzabile progetto della canaglia scombina questo apparente perfetto menage. La canaglia sembra spacciata, ma nell’imprevedibile finale dimostra tutta la sua coerenza.

Attraverso il divertente e intrigante testo di Pierre Chesnot, adattato da Mario Scaletta, ogni interprete si muove con grande maestria e leggerezza, coinvolgendo il pubblico in un susseguirsi irrefrenabile di ilarità, coinvolti da un succedersi di irresistibili malintesi e gustose battute, mai volgari, ma capaci di incollarti alla poltrona per tutta la durata dello spettacolo, senza osservare mai l’orologio. Divertente, dissacrante mette in evidenza il rapporto quasi mai risolto tra uomo e donna e del quale non possiamo farne a meno

Divertente, dissacrante mette in evidenza il rapporto quasi mai risolto tra uomo e donna e del quale non possiamo farne a meno.

Foto By Adriano Di Benedetto

 

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