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Al Teatro India va in scena “Josefine”.

Al Teatro India va in scena “Josefine”

Al Teatro India va in scena “Josefine”

Al Teatro India va in scena “Josefine”.

Al Teatro India va in scena “Josefine”. Presentata da 369gradi e Bartolini/Baronio all’interno della programmazione di Teatri di Vetro/Oscillazioni


Al Teatro India va in scena “Josefine”, un progetto di e con Tamara Bartolini e Michele Baronio, 13 dicembre ore 21.30

Il 13 dicembre (ore 21.30) al Teatro India, in anteprima all’interno della 15esima edizione Oscillazioni di Teatri di Vetro, arriva JOSEFINE, il nuovo progetto di Bartolini/Baronio, coprodotto con 369gradi che sarà presentata a febbraio 2022 nella sua versione definitiva all’interno della programmazione del Teatro India.

“Poco prima di morire Franz Kafka scrive il racconto Josefine, la cantante ovvero il popolo dei topi in cui una topolina, Josefine, cantando scatena un’emozione tanto forte da fermare la corsa senza sosta dei topi.

Il canto di Josefine, atto taumaturgico, evoca un popolo che, in un tempo di estasi e grazia, dimentica se stesso e si raccoglie attorno all’artista, alla gioia infantile del gioco.

Nello spazio scenico il suo canto attraversa dimensioni temporali storiche e biografiche e diventa parte di noi, risuona e rigenera.

Al Teatro India va in scena “Josefine”.
Al Teatro India va in scena “Josefine”.

Il corpo è in ascolto della sua frequenza e diventa archivio di immagini collettive in cui la figura di Josefine sembra moltiplicarsi in storie di corpi abitati dagli effetti della crisi etica, esistenziale, economica, sociale del presente.

Proprio in quelle voci ritroviamo le sensibilità di gesti che sembravano impossibili, ma che hanno spostato la percezione collettiva e hanno fatto compiere un salto atletico alla storia.

Allora la nostra Josefine prende quei gesti e li fa diventare segno, ripercorre le nostre biografie personali (che si sono nutrite dalle interviste realizzate durante la ricerca), ci ricorda che l’artista è parte di una collettività attraverso la quale traduce il suo gesto sulla scena;

e infine crea un controcanto della storia umana con quel fischio flebile in cui «c’è qualcosa della nostra felicità perduta», scrive Kafka, qualcosa che «libera anche noi», anche se per breve tempo, «dalle catene della vita quotidiana».

Sulla scena resta il corpo dell’attore a contenere tutte queste voci, il corpo che non può fare a meno di cantare.” Bartolini/Baronio

L’anteprima è seguita, sempre all’interno di Teatri di Vetro, il 14 dicembre, per aprire il processo di osservazione al dialogo, dall’Incontro Josefine, un tempo di ascolto e confronto con alcuni ospiti e il 15 dicembre da Attenti alla ragazza che corre, la wunderkammer/archivio attraversabile legata al progetto.

Bartolini/Baronio con Dove tutto è stato preso (16 dicembre alle ore 20.00 al Teatro del Lido di Ostia) sono tra i protagonisti della rassegna Teatro a 369 gradi, ideata e curata da 369gradi.

Crediti

JOSEFINE

di e con Michele Baronio e Tamara Bartolini

drammaturgia Tamara Bartolini

luce Gianni Staropoli

suono Michele Boreggi

tecnica e regia video Marco DAmelio

costumi e collaborazione alla scena Marta Montevecchi

collaborazione al progetto Margherita Masè, Francesco Raparelli, Raffaele Fiorella

regia Bartolini/Baronio

direzione di produzione Alessia Esposito

organizzazione Elisa Pescitelli

produzione 369gradi e Bartolini/Baronio

in collaborazione con Teatri di Vetro, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Teatro del Lido di Ostia

con il sostegno di Centro di Residenza della Toscana (Armunia Castiglioncello – CapoTrave/Kilowatt Sansepolcro) | Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura | Carrozzerie n.o.t | Residenza artistica nazionale Centro Jobel

grazie a tutte le voci che abbiamo incontrato e registrato durante la ricerca

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