Le nozze di Figaro di Mozart nell'allestimento di Claus Guth per la prima volta in Italia al Teatro dell'Opera di Roma.

Le Nozze di Figaro entrano nel labirinto del desiderio

Le Nozze di Figaro entrano nel labirinto del desiderio

Le nozze di Figaro di Mozart nell'allestimento di Claus Guth per la prima volta in Italia al Teatro dell'Opera di Roma.

Una scala monumentale, un labirinto di sentimenti e un personaggio che rende visibile il desiderio. Le “Nozze di Figaro” di Claus Guth arrivano per la prima volta in Italia.

Dal 15 al 23 settembre il Teatro dell’Opera di Roma ospita il celebre allestimento nato a Salisburgo nel 2006, diventato in vent’anni una produzione di riferimento internazionale. Le Nozze di Figaro

Le Nozze di Figaro. Guth sposta Mozart dalla tradizionale commedia degli equivoci verso un’indagine psicologica su amore, gelosia, attrazione, razionalità e pulsioni che sfuggono al controllo dei protagonisti.

Sul podio Emmanuel Tjeknavorian, al debutto al Teatro Costanzi, mentre il cast comprende Germán Olvera, Roberta Mantegna, Martina Russomanno, Erwin Schrott ed Elmina Hasan.

La prima del 15 settembre sarà trasmessa in diretta su Radio3. Prima ancora, domenica 13 settembre, il Costanzi ospiterà l’anteprima riservata al pubblico giovane.


Spettacolo: Le Nozze di Figaro entrano nel labirinto del desiderio
Luogo: Teatro del’Opera – Roma
Data:  15/23 settembre 2026 
Orario: 21:00


Guth – che torna a Roma dopo il successo della Jenůfa del 2024, produzione già vincitrice a Londra di un Olivier Award – propone una lettura profondamente psicologica del capolavoro mozartiano.

Cosa fa sposta il baricentro dalla tradizionale dimensione di commedia degli equivoci all’indagine dei rapporti umani e delle dinamiche di coppia.

Ambientata agli inizi del Novecento in un unico spazio scenico ideato da Christian Schmidt – l’androne di una dimora borghese dominato da un’imponente scalinata.

Le Nozze di Figaro diventano un labirinto umano

Mozart costruì una commedia perfetta, ma dentro quella macchina teatrale lasciò muovere esseri umani tutt’altro che perfetti. Desiderano, mentono, perdonano, tradiscono e cambiano continuamente direzione.

È proprio questa instabilità ad affascinare Claus Guth, che nelle sue celebri “Nozze di Figaro” porta in primo piano ciò che accade dietro la razionalità dei personaggi.

L’allestimento arriva per la prima volta in Italia dal 15 settembre 2026 al Teatro dell’Opera di Roma, dove resterà in scena fino al 23 settembre per otto rappresentazioni.

Nata nel 2006 per il 250° anniversario della nascita di Wolfgang Amadeus Mozart, la produzione compie quindi vent’anni proprio nell’anno del suo debutto italiano.

Dopo Salisburgo è stata rappresentata a Toronto dalla Canadian Opera Company e al Teatro Real di Madrid, prima di approdare finalmente sul palcoscenico del Teatro Costanzi.

Le Nozze di Figaro. Claus Guth porta Mozart dentro la mente

Per Guth la forza delle “Nozze di Figaro” risiede nell’imprevedibilità con la quale Mozart riesce a rappresentare praticamente l’intero spettro delle emozioni e delle contraddizioni umane.

La sua regia ridimensiona così l’aspetto della commedia degli equivoci per concentrarsi sui rapporti tra i personaggi, sulle coppie e soprattutto sulle pulsioni che ne condizionano le scelte.

L’azione viene trasferita agli inizi del Novecento e racchiusa in un unico spazio scenico ideato da Christian Schmidt, autore anche dei costumi.

È l’androne di una grande dimora borghese, dominato da una scalinata monumentale che cambia direzione e trasforma progressivamente un luogo apparentemente ordinato in un labirinto.

Una metafora visiva delle emozioni raccontate da Mozart: i personaggi pensano di sapere dove stanno andando, ma eros, gelosia e desiderio finiscono continuamente per far perdere loro l’orientamento.

Le nozze di Figaro di Mozart nell'allestimento di Claus Guth per la prima volta in Italia al Teatro dell'Opera di Roma.
Dal 15 al 23 settembre il Teatro dell’Opera di Roma presenta per la prima volta in Italia le celebri “Nozze di Figaro” firmate da Claus Guth.

Le Nozze di Figaro. Cherubim, il desiderio diventa un personaggio

L’invenzione più singolare dell’allestimento è forse Cherubim, doppio muto di Cherubino che attraversa la vicenda pur non appartenendo alla partitura originale di Mozart.

Guth gli affida il compito di rendere fisicamente visibili il desiderio, l’attrazione e quelle pulsioni inconsce che condizionano le azioni degli altri personaggi.

A interpretarlo sarà Uli Kirsch, attore, danzatore e acrobata che ricopre questo ruolo fin dalla prima rappresentazione salisburghese del 2006.

Kirsch ha accompagnato la produzione nelle principali riprese internazionali e, vent’anni dopo, torna quindi dentro quello stesso universo scenico anche per il debutto italiano.

Le luci sono firmate da Olaf Winter, i movimenti coreografici da Ramses Sigl, i video da Andi A. Müller e la drammaturgia da Ronny Dietrich.

Le Nozze di Figaro. Emmanuel Tjeknavorian debutta al Costanzi

Sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma ci sarà Emmanuel Tjeknavorian, al suo debutto al Costanzi e vincitore del Premio Abbiati 2025 come miglior direttore.

Nato a Vienna nel 1995 in una famiglia di musicisti di origine armena, Tjeknavorian ha sviluppato parallelamente l’attività di violinista e quella di direttore d’orchestra.

Dal settembre 2024 è direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano e affronta Mozart partendo dalla tensione tra l’estrema precisione della partitura e la libertà dei personaggi.

Nelle “Nozze” ogni elemento musicale appare costruito con rigore quasi architettonico, mentre sulla scena gli esseri umani sbagliano, cambiano idea, si feriscono e riescono persino a perdonarsi.

Il compito dell’interprete diventa allora non sovrapporre emozioni alla musica, ma lasciare che sia la scrittura mozartiana a far emergere autonomamente il teatro umano.

Le nozze di Figaro di Mozart nell'allestimento di Claus Guth per la prima volta in Italia al Teatro dell'Opera di Roma.
Emmanuel Tjeknavorian debutta al Teatro Costanzi dirigendo il capolavoro di Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte.

Le Nozze di Figaro. Erwin Schrott, Roberta Mantegna e un doppio cast

La produzione presenta un cast articolato. Germán Olvera interpreta il Conte di Almaviva, alternandosi con Vito Priante nelle recite del 16, 18, 20 e 23 settembre.

Roberta Mantegna è la Contessa, alternandosi nelle stesse date con Federica Guida, mentre Martina Russomanno divide il ruolo di Susanna con Benedetta Torre.

Figaro è affidato a Erwin Schrott e, il 16, 18, 20 e 23 settembre, ad Alessio Arduini. Cherubino sarà Elmina Hasan, alternata con Cecilia Molinari.

Completano il cast Monica Bacelli come Marcellina, Roberto Scandiuzzi come Bartolo, Marcello Nardis nel ruolo di Don Basilio e Blagoj Nacoski in quello di Curzio.

Le Nozze di Figaro. Dal progetto Fabbrica al palcoscenico del Costanzi

Nel cast figurano anche due interpreti provenienti da “Fabbrica”, lo Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma: Jessica Ricci e Alejo Alvarez Castillo.

Jessica Ricci vestirà i panni di Barbarina, mentre Alejo Alvarez Castillo sarà Antonio, affiancando così interpreti già affermati in una produzione dalla lunga storia internazionale.

Il Coro della Fondazione capitolina è diretto da Ciro Visco, completando la componente musicale di un’opera composta da Mozart tra il 1785 e il 1786.

Il libretto di Lorenzo Da Ponte continua dopo oltre due secoli a offrire alla scena un meccanismo sorprendentemente moderno fatto di potere, sesso, differenze sociali, gelosie e riconciliazioni.

Ed è forse proprio questa modernità emotiva a spiegare perché Guth abbia potuto spostare l’azione nel Novecento senza perdere il cuore del capolavoro mozartiano.

Le nozze di Figaro di Mozart nell'allestimento di Claus Guth per la prima volta in Italia al Teatro dell'Opera di Roma.
Dal 15 al 23 settembre il Teatro dell’Opera di Roma presenta per la prima volta in Italia le celebri “Nozze di Figaro” firmate da Claus Guth.

Le Nozze di Figaro. Otto recite dal 15 al 23 settembre

L’anteprima giovani è prevista domenica 13 settembre alle ore 16.30. La prima rappresentazione sarà martedì 15 settembre alle ore 19, con diretta su Radio3.

Le repliche proseguiranno il 16, 17 e 18 settembre alle 19, il 19 settembre alle 18, il 20 settembre alle 16.30 e il 22 e 23 settembre alle 19.

Claus Guth torna così all’Opera di Roma dopo la “Jenůfa” del 2024, portando al Costanzi uno degli allestimenti che maggiormente hanno segnato il suo percorso internazionale.

Vent’anni dopo Salisburgo, le sue “Nozze di Figaro” arrivano finalmente in Italia e mostrano quanto poco sia cambiato l’essere umano raccontato da Mozart.

Perché dietro porte, scale e travestimenti rimane il vero protagonista dell’opera: quel desiderio irrazionale che manda all’aria i nostri programmi proprio quando pensiamo di avere tutto sotto controllo. Le Nozze di Figaro

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