“In Altre Parole 2026”. Dal 2 novembre 2026 al 19 aprile 2027 torna a Roma la rassegna internazionale di drammaturgia contemporanea diretta da Pino Tierno. Sei testi, incontri culturali e il Premio PODIUM
Incontri per raccontare un mondo in cui le certezze vacillano e l’essere umano cerca nuovi punti di riferimento. Tutti gli eventi sono gratuiti su prenotazione. “In Altre Parole 2026”
“In Altre Parole 2026”. Cosa succede quando le certezze su cui abbiamo costruito la nostra vita improvvisamente crollano? Quando l’amore, la famiglia, la società o il potere smettono di offrirci punti di riferimento?
Da queste domande prende forma la XXI edizione di “In Altre Parole”, la rassegna di drammaturgia contemporanea internazionale che torna a Roma dal 2 novembre 2026 sotto la direzione artistica di Pino Tierno.
Promossa da Viola Produzioni Srl – Centro di Produzione Teatrale, la manifestazione propone un percorso attraverso storie e autori europei che interrogano il nostro presente.
Dalla crisi dei rapporti sentimentali alle conseguenze della guerra, dalla manipolazione psicologica alla perdita del potere, i protagonisti delle opere affrontano situazioni che mettono in discussione la loro identità.
Il primo appuntamento è fissato per lunedì 2 novembre, alle ore 21.00, alla Sala Umberto, con Sperduti di Ramon Madaula, interpretato da Roberto Ciufoli e Simone Colombari.
Spettacolo: In Altre Parole 2026, il teatro europeo racconta le crisi
Luogo: Sala Umberto – Roma
Data: 2 novembre 2026
Orario: 20:30
L’edizione di quest’anno si articola attorno a una tematica centrale: la reazione umana e sociale alla perdita delle proprie coordinate di riferimento.
Attraverso sei testi di provenienza europea, la rassegna esplora cosa accade quando le certezze su cui fondiamo il nostro quotidiano vengono meno, costringendo i protagonisti a cercare nuovi equilibri.
Primo appuntamento il 2 novembre in Sala Umberto con la lettura tratta da Sperduti di Ramon Madaula (Spagna), sul palco protagonisti Roberto Ciufoli e Simone Colombari.
“In Altre Parole 2026”. Vent’anni di teatro internazionale e nuove voci europee
Ad aprire la rassegna sarà “Sperduti”, commedia dello spagnolo Ramon Madaula, presentata il 2 novembre alla Sala Umberto, alle ore 21.00.
La lettura scenica, con traduzione e adattamento di Pino Tierno, è a cura di Roberto Ciufoli, che sarà sul palco insieme a Simone Colombari.
Emilio e Giovanni sono amici e colleghi, apparentemente soddisfatti delle rispettive esistenze borghesi. Ma quando le loro mogli partono insieme per Venezia, una coincidenza accende sospetti e gelosie.
Una bugia pronunciata quasi per gioco innesca una serie di conseguenze imprevedibili, facendo emergere fragilità, insoddisfazioni e desideri mai confessati.
Madaula, attore e drammaturgo catalano noto in Italia anche per La Tigre, costruisce una storia nella quale l’ironia diventa lo strumento per smascherare le contraddizioni dei rapporti umani.
In Altre Parole 2026. Borsch, la guerra raccontata attraverso una cucina
Il 4 novembre, alle ore 21.00, lo Spazio Diamante – Sala White ospiterà Borsch. Ricetta di sopravvivenza della mia bisnonna, dell’autrice ucraina Maryna Smilanets.
Il testo, tradotto da Julia Kovalchuk, sarà presentato in una lettura scenica a cura di Caterina Misasi, con gli attori di Teatro Azione.
La vicenda si svolge in una casa minacciata dall’occupazione militare, dove una madre continua a preparare il tradizionale borsch mentre il figlio cerca di organizzare la fuga.
Un gesto quotidiano, apparentemente semplice, si trasforma in un atto di resistenza, capace di custodire memoria, appartenenza e identità culturale.
Attraverso il microcosmo domestico, l’opera racconta la guerra russo-ucraina dal punto di vista delle persone comuni, mostrando come anche una ricetta possa diventare simbolo di sopravvivenza.

In Altre Parole 2026. Tutti gli volevano bene, il lato oscuro dell’amicizia
Il 16 novembre, alle ore 21.00, allo Spazio Diamante – Sala Black, sarà la volta di Tutti gli volevano bene, dello spagnolo Ignacio del Moral.
La lettura, tradotta da Giorgia Maria D’Isa, sarà curata da Pietro Bontempo, con gli attori diplomati alla Factory di Gabriele Cirilli.
Tre adolescenti si ritrovano durante la veglia funebre di Seba, un ragazzo morto a soli diciassette anni, per ricordare l’amico scomparso.
Ma i racconti e le confidenze fanno emergere un’immagine sempre più inquietante del giovane, rivelando comportamenti manipolatori e rapporti segnati da un forte squilibrio psicologico.
Il testo affronta così il senso di colpa, il lutto e le ambiguità dell’amicizia, interrogandosi sulla difficoltà di riconoscere la violenza emotiva quando si nasconde dietro legami affettivi.
In Altre Parole 2026. Václav Havel, il potere e la paura di scomparire
Il 17 novembre, alle ore 21.00, lo Spazio Diamante – Sala Black accoglierà Uscire di scena, opera del drammaturgo e politico ceco Václav Havel.
La traduzione è di Annalisa Cosentino, mentre la lettura scenica sarà curata da Veronica Cruciani, con Paolo Giovannucci e gli attori dell’Accademia Internazionale di Teatro.
Protagonista è Rieger, un capo di Stato giunto al termine del proprio mandato, costretto a confrontarsi con la perdita progressiva del potere e dell’identità pubblica.
Nella sua villa, tra collaboratori, familiari e alleati che cambiano posizione, l’ex leader assiste al dissolversi delle certezze sulle quali aveva costruito la propria esistenza.
Con richiami a Re Lear e Il giardino dei ciliegi, Havel firma una satira politica che riflette sull’ambizione, sul declino e sull’incapacità di accettare la fine del proprio ruolo.

In Altre Parole 2026. Un giorno da principe, Machiavelli parla al presente
Il 14 dicembre, alle ore 21.00, al Teatro Piccolo Eliseo, sarà presentato Un giorno da principe, elaborazione teatrale di Pino Tierno ispirata al pensiero di Niccolò Machiavelli.
Protagonista della lettura scenica sarà Graziano Piazza, impegnato in un racconto che intreccia oggetti, marionette e riflessioni sulle dinamiche del potere.
Al centro della rappresentazione emerge un vero e proprio manuale di sopravvivenza politica, nel quale forza, astuzia e manipolazione del consenso diventano strumenti per conservare il comando.
Le intuizioni del pensatore fiorentino si confrontano con la contemporaneità, mostrando quanto alcuni meccanismi del potere continuino a ripresentarsi nel corso della storia.
Lo spettacolo pone infine una domanda provocatoria: di fronte ai giochi della politica, siamo soltanto spettatori oppure, in qualche modo, ne diventiamo complici?
In Altre Parole 2026. Traduzione teatrale e scenari globali, gli incontri
Accanto alle letture sceniche, In Altre Parole 2026 propone tre incontri dedicati alla traduzione, alla ricerca e alle nuove tendenze della drammaturgia internazionale.
Il 18 novembre 2026, alle ore 17.00, alla Casa delle Traduzioni, Annalisa Cosentino e Pino Tierno cureranno La voce dell’altro: Traduzione teatrale come viaggio transculturale.
L’8 febbraio 2027, alle ore 17.00, l’Instituto Cervantes ospiterà Scenari globali – Nuove scene ispaniche e l’arte di tradurle, incontro a cura di Pino Tierno.
Il 9 marzo 2027, alle ore 17.00, allo Spazio Diamante, sarà invece Enrico Luttmann a guidare l’appuntamento Scenari globali – Teatro contemporaneo in lingua inglese: stili e tendenze.
Tre occasioni per approfondire il ruolo della traduzione teatrale, non soltanto come passaggio da una lingua all’altra, ma come autentico incontro tra sensibilità, culture e visioni del mondo.

In Altre Parole 2026. Premio PODIUM, il futuro della drammaturgia italiana
La XXI edizione si concluderà ufficialmente il 19 aprile 2027, alle ore 21.00, allo Spazio Diamante – Sala Black, con un appuntamento dedicato alla nuova scrittura teatrale italiana.
In programma la lettura scenica del testo vincitore della rinnovata edizione del Premio PODIUM, dedicato alla drammaturgia italiana.
La lettura sarà curata da Miriam Mesturino, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere un’opera selezionata nell’ambito del concorso.
La conclusione della rassegna diventa così un momento di apertura verso il futuro, accanto al percorso internazionale che caratterizza da sempre il progetto.
Un modo per ribadire la vocazione di In Altre Parole: scoprire nuove voci, favorire la circolazione dei testi e mantenere vivo il dialogo tra scrittura e palcoscenico.
In Altre Parole 2026: informazioni e prenotazioni
Rassegna: In Altre Parole – XXI edizione
Direzione artistica: Pino Tierno
Produzione: Viola Produzioni Srl – Centro di Produzione Teatrale
Periodo: Dal 2 novembre 2026 al 19 aprile 2027
Luoghi: Sala Umberto, Spazio Diamante, Teatro Piccolo Eliseo, Casa delle Traduzioni e Instituto Cervantes, Roma
Ingresso: Gratuito con prenotazione obbligatoria per tutti gli appuntamenti
Informazioni e prenotazioni: inaltreparolerassegna@gmail.com
Ufficio stampa: Sisi Communication
Monica Menna: monica.menna@sisicommunication.it – 328 9448311
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In Altre Parole 2026