Time Garden di Gulistan locandina

Time Garden di Gulistan alla GNAMC di Roma 7 marzo 8 aprile

Time Garden di Gulistan alla GNAMC di Roma 7 marzo 8 aprile

Time Garden di Gulistan locandina

Dal 7 marzo all’8 aprile 2026, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospita Time Garden di Gulistan artista cinese.

Curata da Gabriele Simongini, la mostra intreccia la memoria di Dunhuang con la modernità occidentale lungo l’antica Via della Seta. Time Garden di Gulistan

Time Garden di Gulistan. Quarantacinque opere costruiscono un ponte visivo tra pigmenti minerali orientali, affresco europeo e tensioni della pittura novecentesca.

Il tempo diventa giardino simbolico, dove passato e presente si fondono in una coesistenza fluida tra Oriente e Occidente.

Un percorso immersivo invita il visitatore a camminare tra memoria, storia e immaginazione, come in un paesaggio interiore.

Nello stesso museo che custodisce capolavori di Modigliani, Morandi e Boccioni, particolarmente ammirati dalla stessa Gulistan (il cui nome significa “Giardino di Rose”).

Nel Museo si inserisce così la voce di un’artista che costruisce ponti visivi e spirituali tra due mondi, attraverso una pittura che è essa stessa incontro.

Pittura in cui i pigmenti minerali dei murales di Dunhuang dialogano con la solidità dell’affresco occidentale, le linee calligrafiche orientali.

si confrontano con la struttura e la tensione della modernità europea.

Time Garden di Gulistan. Un dialogo tra Roma e Dunhuang

Dal 7 marzo all’8 aprile 2026, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea accoglie “Time Garden”, personale dell’artista cinese Gulistan.

La mostra, curata da Gabriele Simongini, segna la prima presenza romana dell’artista in un dialogo serrato tra Oriente e Occidente.

Nel museo diretto da Renata Cristina Mazzantini, accanto ai capolavori di Modigliani, Morandi e Boccioni, si inserisce così una voce contemporanea cinese.

Gulistan, il cui nome significa “Giardino di Rose”, costruisce ponti visivi e spirituali attraverso una pittura intesa come incontro.

I pigmenti minerali dei murales di Dunhuang dialogano con la solidità dell’affresco occidentale, mentre le linee calligrafiche incontrano la tensione europea.

Time Garden di Gulistan opera
Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma arriva Time Garden di Gulistan

Time Garden di Gulistan. La Via della Seta come spazio mentale

La Via della Seta, infatti, non fu un singolo percorso, ma una rete di scambi tra popoli, lingue e immagini.

Gulistan ha studiato quei territori partecipando anche a indagini archeologiche, trasformando l’esperienza diretta in materia pittorica stratificata.

Nasce così “Time Garden”, corpus di quarantacinque opere dove le tempeste di sabbia di Dunhuang incontrano idealmente la luce romana.

Il vuoto contemplativo orientale si confronta con il “non finito” occidentale, creando una compenetrazione priva di contrapposizioni rigide.

Per l’artista, inoltre, l’arte al femminile non deve limitarsi alla rivendicazione identitaria, ma manifestare una verità sensibile dell’essere.

Time Garden di Gulistan disegni
Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma arriva Time Garden di Gulistan

Time Garden di Gulistan. Il tempo come giardino circolare

Il tempo, nella sua visione, non procede in linea retta, bensì si apre come un giardino di memorie e frammenti.

Ogni fiore rappresenta un codice culturale che continua a vivere, mentre passato e presente si compenetrano senza soluzione.

Oriente e Occidente, dunque, non sono poli opposti, ma dimensioni che si fondono in una coesistenza profonda e simbiotica.

Come scrive Simongini, Gulistan cerca la bellezza nell’evanescenza, in una fluidità figurale sospesa tra sogno e desiderio.

Le sue figure femminili e maschili sembrano generare immagini intorno a sé, in una danza perpetua senza confini definiti.

Time Garden di Gulistan. Serie e contaminazioni culturali

Nella serie “Fragments of Time”, le tonalità terrose evocano Morandi, mentre il rosso ocra richiama le pitture murali di Dunhuang.

Le Apsaras in volo trovano un’inaspettata sintonia con il dinamismo futurista, creando un dialogo visivo tra culture lontane.

In “The Nature of Memory”, frammenti di scultura romana si innestano su silhouette orientali, in un intreccio di storia e identità.

“Memory of the Portraits”, invece, mette in relazione il “non finito” europeo con la rarefazione dell’inchiostro su carta cinese.

Time Garden di Gulistan locandina
Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma arriva Time Garden di Gulistan

Time Garden di Gulistan. Al centro della sua ricerca c’è il camminare, inteso come pratica interiore che trasforma il viaggio in gesto creativo.

Attraversare rovine e paesaggi diventa così misura di spazio e tempo, sedimentazione di memorie personali e collettive.

Anche la tecnica riflette questo ponte culturale, poiché l’artista unisce colori a olio e pigmenti a base d’acqua.

Le figure emergono leggere, sospese tra apparizione e dissolvenza, in un equilibrio poetico tra ciò che è stato e ciò che diviene.

Attiva tra Pechino e il contesto internazionale, Gulistan ha esposto in numerose istituzioni museali e sedi globali.

Visitabile fino all’8 aprile, “Time Garden” invita a percorrere la mostra come un paesaggio interiore tra memoria e trasformazione.

Di Adriano Di Benedetto

Facebook
Twitter

(C) Tutti i diritti riservati Adriano di Benedetto 2019-2029 – elaborazione grafica e gestione: progettoweb.xsoft.it