Giorgio Marchesi locandina

Giorgio Marchesi porta in scena “Il fu Mattia Pascal” Teatro Ghione

Giorgio Marchesi porta in scena “Il fu Mattia Pascal” Teatro Ghione

Giorgio Marchesi locandina

Giorgio Marchesi reinterpreta “Il fu Mattia Pascal” al Teatro Ghione di Roma: uno spettacolo ironico, musicale e contemporaneo che rinnova il capolavoro di Luigi Pirandello.

Dal 6 al 9 novembre 2025, il Teatro Ghione di Roma ospita Giorgio Marchesi in “Il fu Mattia Pascal”, dal romanzo di Luigi Pirandello, con musiche dal vivo di Raffaele Toninelli.

La regia è firmata da Giorgio Marchesi e Simonetta Solder, che insieme restituiscono la celebre vicenda pirandelliana con leggerezza, ironia e grande freschezza interpretativa.

Un allestimento moderno e dinamico, che unisce musica, teatro e poesia, per raccontare un classico eterno con linguaggio accessibile e contemporaneo.

Tratto dal romanzo di Luigi Pirandello, lo spettacolo con Giorgio Marchesi e le musiche dal vivo di Raffaele Toninelli restituisce la vicenda di Mattia Pascal con leggerezza e ironia, smentendo la presunta “pesantezza” dei classici.

Lontano da una ricostruzione realistica, il racconto attraversa il Novecento fino a oggi, per mostrare quanto i temi dell’identità, della rinascita e del desiderio di vivere più vite restino attuali, soprattutto in un’epoca di profili e maschere sociali.

Un gioco teatrale che conserva lo stile pirandelliano ma invita il pubblico a guardarlo con freschezza ed energia, trasformando un capolavoro in un dialogo vivo e contemporaneo.

“Posso dire che da allora ho fatto il gusto a ridere di tutte le mie sciagure e di ogni mio tormento.”

Leggendo queste parole che Pirandello stesso fa dire al suo protagonista, da subito abbiamo pensato di raccontare le vicende di Mattia Pascal sottolineando l’ironia presente nel testo, sperimentando un linguaggio che potesse essere accessibile a tutti.

Accessibile anche e soprattutto alle nuove generazioni, affinchè la “pesantezza” che spesso viene erroneamente associata ad alcuni capolavori letterari possa essere smentita da un racconto energico e divertito di un “caso davvero strano”.

Giorgio Marchesi. Un Pirandello nuovo, ironico e vitale

Lo spettacolo rompe la presunta “pesantezza” dei classici e trasforma Il fu Mattia Pascal in un dialogo diretto col presente, con il pubblico e con le sue contraddizioni.

Marchesi interpreta il celebre personaggio con un approccio umano e ironico, riscoprendo la comicità sottile nascosta nelle pieghe del testo pirandelliano.

Attraverso la musica e una narrazione non realistica, la scena diventa uno spazio onirico, dove l’identità si scompone e si ricompone come in un sogno lucido.

Posso dire che da allora ho fatto il gusto a ridere di tutte le mie sciagure e di ogni mio tormento”: da questa frase nasce il tono dello spettacolo.

Gli autori scelgono di restituire il senso di leggerezza e di gioco insito nell’opera di Pirandello, sperimentando un linguaggio che parla anche ai più giovani.

L’obiettivo è abbattere ogni distanza tra classico e contemporaneo, facendo emergere l’attualità dei temi del romanzo: l’identità, la libertà e la rinascita personale.

Giorgio Marchesi prove
Teatro Ghione, Giorgio Marchesi reinterpreta Pirandello

Giorgio Marchesi. Il tema dell’identità nell’era dei social

Mattia Pascal, che vive due volte sotto nomi diversi, diventa simbolo dell’uomo moderno, intrappolato tra realtà e finzione, tra autenticità e immagine pubblica.

Il racconto, traslato lungo tutto il Novecento fino ai nostri giorni, riflette l’ossessione contemporanea per i “profili social” e le identità virtuali.

Ogni scelta del protagonista diventa un’allegoria del nostro bisogno di ricominciare, cambiare vita e cercare una versione migliore di noi stessi.

Marchesi e Toninelli costruiscono una messinscena dove la musica accompagna i pensieri e le trasformazioni interiori del protagonista, amplificando il senso poetico del testo.

Le note dal vivo, ora intime ora ironiche, sottolineano la dualità di Mattia Pascal, oscillante tra il desiderio di libertà e la nostalgia della sua vecchia vita.

Il risultato è un teatro vibrante, emotivo e accessibile, che invita lo spettatore a ridere e a riconoscersi nei dilemmi pirandelliani.

Una regia che gioca con il tempo

Con la collaborazione di Simonetta Solder, Marchesi evita la ricostruzione storica, scegliendo un linguaggio scenico sospeso e simbolico, adatto a tutte le generazioni.

Le scene e le luci trasformano lo spazio in una dimensione fluida, dove il passato e il presente si incontrano in un continuo gioco di specchi.

L’uso della musica dal vivo diventa elemento drammaturgico, capace di dialogare con la voce e con il ritmo dell’interpretazione.

Mi trasformerò con paziente studio sicché, alla fine, io possa dire non solo di aver vissuto due volte, ma di essere stato due uomini diversi”.

Questa frase del romanzo racchiude l’essenza della messinscena: il desiderio di rinascita, di molteplicità e di libertà che attraversa ogni epoca.

Il fu Mattia Pascal diventa così un viaggio teatrale che invita a ridere delle proprie sciagure e a riscoprire la gioia di cambiare prospettiva.

Giorgio Marchesi prove
Teatro Ghione, Giorgio Marchesi reinterpreta Pirandello

Un classico che parla al presente, Giorgio Marchesi

Marchesi interpreta un personaggio che si reinventa, ma resta prigioniero delle sue stesse scelte, come l’uomo moderno nel labirinto delle possibilità digitali.

Il testo di Pirandello, pur nato oltre un secolo fa, risuona oggi con forza nuova, raccontando la crisi d’identità dell’era contemporanea.

Il pubblico è accompagnato in una riflessione profonda, ma sempre leggera, dove l’ironia si fa chiave per sopravvivere alle contraddizioni del vivere.

Date, biglietti e informazioni, Giorgio Marchesi

Lo spettacolo sarà in scena dal 6 al 9 novembre 2025 con i seguenti orari:
Giovedì ore 19:30; Venerdì ore 20:30; Sabato ore 17:30 e 20:30; Domenica ore 16:00 e 18:00.

Biglietti: Poltronissima Gold Platea 32-34€, Poltrona Numerata Platea 29-32€, Galleria 22-28€.
Info: 06 6372294 – www.teatroghione.it.

Teatro Ghione, Via delle Fornaci 37, Roma – Relazioni stampa: Maurizio Quattrini, 338 8485333, maurizioquattrini@yahoo.it.

Di Adriano Di Benedetto

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