All’OFF/OFF Theatre arriva Salvatore Langella in Parlami Orlando, viaggio teatrale nell’universo poetico di Virginia Woolf tra identità, tempo e trasformazione.
Giuseppe Bucci firma adattamento e regia, intrecciando “Orlando” e altri scritti in una drammaturgia di parola intensa e visionaria. Salvatore Langella in Parlami Orlando
Salvatore Langella in Parlami Orlando incarna Virginia e il suo Orlando, attraversando secoli, generi e passioni con fluidità interpretativa e vibrante presenza scenica.
Musiche, luci e installazioni trasformano il palcoscenico in una stanza tutta per sé, sospesa tra memoria e desiderio.
Uno spettacolo che celebra la scrittura come atto d’amore e rivoluzione silenziosa.
Virginia Woolf, rifugiata nella sua “stanza tutta per sé” rilegge un’ultima volta il suo romanzo prima di darlo alle stampe, rivivendone tutti i personaggi.
Ella si cala nei panni di un immaginario biografo (un uomo, appunto) prendendosi teneramente gioco del suo Orlando.
Giovane uomo nel ‘600 Shakespeariano attraversa i secoli fino a diventare una consapevole e splendida donna dei primi del ‘900, sempre alla ricerca di quella intuizione di poesia pura (l’oca selvaggia) che gli scrittori eternamente inseguono.
“Orlando” è una delle opere più affascinanti, ironiche, profonde della letteratura inglese.
Un’avventura che attraversa i secoli e temi suggestivi come la sessualità, il ruolo della donna nella storia, il patriarcato e l’omosessualità.
Salvatore Langella in Parlami Orlando. Un viaggio tra identità e poesia
Da mercoledì 4 a venerdì 6 marzo 2026 l’OFF/OFF Theatre ospita “Parlami Orlando”, produzione di Teatro Segreto.
Lo spettacolo è presentato da Giuseppe Bucci, che cura adattamento e regia liberamente tratti da “Orlando” e altri scritti di Virginia Woolf.
In scena Salvatore Langella, interprete unico di un viaggio che attraversa secoli, generi e metamorfosi interiori.
“Orlando” è stato definito la più lunga storia d’amore mai scritta, dedicato a Vita Sackville-West.
Da quell’opera e dall’intenso universo woolfiano nasce una riscrittura teatrale intima e visionaria.
Salvatore Langella in Parlami Orlando. Una stanza tutta per sé
La sinossi immagina Virginia Woolf rifugiata nella sua stanza tutta per sé.
Qui rilegge il romanzo prima della pubblicazione, rivivendo personaggi e suggestioni che abitano le sue pagine.
L’autrice si cala nei panni di un immaginario biografo, prendendosi teneramente gioco del suo Orlando.
Giovane uomo nel Seicento shakespeariano, Orlando attraversa i secoli fino a diventare donna nel Novecento.
Un percorso che indaga sessualità, ruolo femminile, patriarcato e omosessualità con ironia e profondità.

Salvatore Langella in Parlami Orlando. La fluidità come destino
Orlando è alla ricerca di un’intuizione di poesia pura, simbolicamente evocata dall’oca selvaggia.
La trasformazione da uomo a donna diventa gesto teatrale e riflessione sull’identità.
Salvatore Langella, già protagonista di “Tom à la ferme”, incarna Virginia e Orlando con sensibilità e sagacia.
La sua interpretazione restituisce la fluidità del personaggio e la tensione poetica della scrittura woolfiana.
Lo spettacolo alterna ironia sottile e struggente malinconia, mantenendo viva la musicalità della parola.
Salvatore Langella in Parlami Orlando. Una drammaturgia di luce e materia
Le musiche originali sono firmate da Pericle Odierna, capaci di amplificare l’atmosfera emotiva della scena.
L’installazione scenografica è di Andrea Maresca, noto come Spiff, con lunghe pergamene ispirate alle pagine del romanzo.
Il disegno luci di Umberto Fiore costruisce uno spazio sospeso tra memoria e presente.
I costumi e la direzione creativa sono curati da KB Project, firmato dal duo drag Karma B.
Ogni elemento scenico contribuisce a trasformare la parola in esperienza visiva e sensoriale.

Salvatore Langella in Parlami Orlando. Un amore che attraversa i secoli
Giuseppe Bucci dichiara di essere innamorato della scrittura della Woolf e della sua ironia poetica.
La messa in scena, diversa dal noto film, privilegia la forza delle pagine e la loro musicalità.
“Parlami Orlando” diventa così un omaggio alla letteratura inglese e alla libertà espressiva.
Un racconto che attraversa tempo e identità, senza rinunciare alla leggerezza e alla profondità.
Dal 4 al 6 marzo l’OFF/OFF Theatre accoglie un’esperienza teatrale che invita a riascoltare la voce di Virginia Woolf.