Giovanni Testori a teatro. Allo Spazio Diamante di Roma dal 5 all’8 novembre 2026, Alessandro Bandini porta in scena “Per sempre”, uno spettacolo nato da lettere inedite del 1959 e il 1962.
Un viaggio nell’amore, nella distanza e nella fragilità umana, attraverso parole private che diventano poesia e teatro. Giovanni Testori a teatro
Giovanni Testori a teatro. Oltre duemila lettere scritte a mano, disegni e cartoline custodiscono una storia d’amore intensa, attraversata dal desiderio, dalla lontananza e dalla paura di perdere la persona amata.
È da questo straordinario patrimonio epistolare che nasce “Per sempre”, lo spettacolo ideato e interpretato da Alessandro Bandini, allo Spazio Diamante di Roma, nella Sala Black.
Al centro del racconto c’è il rapporto tra Giovanni Testori e Alain Toubas, una relazione che si sviluppa attraverso una corrispondenza quotidiana, capace di restituire un volto poco conosciuto dello scrittore.
La drammaturgia, firmata da Alessandro Bandini e Ugo Fiore, intreccia le lettere private con i versi de I Trionfi, il poema d’amore pubblicato da Testori nel 1965.
Ne nasce un’esperienza teatrale nella quale la parola scritta diventa corpo e voce, trasformando la memoria di un sentimento in una riflessione universale sull’amore e sul bisogno di essere amati.
Spettacolo: “Giovanni Testori a teatro” con Per sempre, l’amore segreto
Luogo: Spazio Diamante – Roma
Data: 5/8 novembre 2026
Orario: 20:30
Testori e Toubas si erano conosciuti alla fine del 1958; il 24 febbraio 1959 è la data che segna l’inizio della loro storia.
La distanza tra Parigi e Novate Milanese viene colmata da uno scambio epistolare continuo, che prosegue anche quando Alain, nel gennaio 1960, parte per l’Algeria per il servizio militare.
Nel 1962 sceglie di trasferirsi a Milano per vivere con Testori. Quell’esperienza segnerà profondamente la produzione poetica dello scrittore.

Giovanni Testori a teatro. Giovanni Testori e Alain Toubas, una storia d’amore oltre la distanza
I Due Giovanni Testori e Alain Toubas si conoscono alla fine del 1958, dando inizio a un legame che avrebbe lasciato una traccia profonda nella vita e nella produzione letteraria dello scrittore.
Il 24 febbraio 1959 segna l’inizio della loro storia, destinata a svilupparsi tra Novate Milanese e Parigi, città separate dalla distanza ma unite da un dialogo epistolare continuo.
Le lettere, scritte a mano e in francese, raccontano un amore vissuto con intensità assoluta, nel quale la felicità si alterna all’angoscia, alla gelosia e al timore dell’abbandono.
Nel gennaio 1960, quando Alain parte per l’Algeria per svolgere il servizio militare, la corrispondenza continua a rappresentare il filo che tiene uniti i due uomini.
Nel 1962, Alain decide infine di trasferirsi a Milano per vivere con Testori, dando una nuova dimensione a un rapporto che aveva trovato nella scrittura il proprio spazio privilegiato.
Giovanni Testori a teatro, dalle lettere inedite alla poesia de I Trionfi
Il materiale alla base dello spettacolo comprende oltre duemila lettere, insieme a cartoline e disegni rimasti a lungo lontani dallo sguardo pubblico.
Questi documenti rivelano non soltanto l’intellettuale e l’artista, ma soprattutto un uomo attraversato da passioni, insicurezze e dal bisogno di sentirsi amato senza condizioni.
La drammaturgia di Alessandro Bandini e Ugo Fiore non segue una ricostruzione strettamente cronologica, ma costruisce un percorso poetico attraverso frammenti della corrispondenza.
Alle parole private si affiancano i versi de I Trionfi, pubblicato nel 1965, e le dediche rivolte ad Alain, che Testori chiamava affettuosamente «il Franzese».
Il risultato è una lunga lettera ideale, nella quale amore e tormento si intrecciano, mostrando come la scrittura possa diventare un tentativo di trattenere l’altro e sfidare la distanza.

Giovanni Testori a teatro. Alessandro Bandini dà corpo alla fragilità di Testori
Il progetto nasce durante la partecipazione di Alessandro Bandini alla Bottega Amletica Testoriana, il percorso di studio e ricerca diretto da Antonio Latella e dedicato all’opera dello scrittore.
L’incontro con le lettere conservate presso Casa Testori diventa il punto di partenza di una ricerca artistica che assume anche una dimensione profondamente personale.
A colpire Bandini sono soprattutto le parole con cui si apre una delle lettere: «Cher Alain, je suis désespéré», una dichiarazione di disperazione che rivela immediatamente la vulnerabilità di Testori.
Da questa fragilità nasce l’idea di uno spettacolo che non vuole limitarsi alla biografia, ma cerca di restituire sulla scena la forza di un amore vissuto senza difese.
Bandini diventa così il tramite tra la scrittura e il pubblico, dando voce a un sentimento che attraversa il tempo e continua a interrogare il bisogno umano di vicinanza e riconoscimento.
Giovanni Testori a teatro. Un teatro dell’amore tra memoria, desiderio e poesia
In Per sempre, la parola non è soltanto un documento del passato, ma una presenza viva che prende forma attraverso il corpo dell’interprete.
Le lettere diventano il luogo nel quale si incontrano il desiderio di essere vicini, la paura della perdita e il tentativo di rendere eterno ciò che per sua natura è fragile.
La scrittura privata di Testori anticipa immagini e ossessioni che attraverseranno anche la sua produzione poetica, mostrando il legame profondo tra esperienza personale e creazione artistica.
Il riferimento evocato dal progetto alla pittura di Tanzio da Varallo suggerisce una dimensione intensa e drammatica, nella quale la ferita dell’amore diventa immagine e presenza.
Lo spettacolo si propone così come una riflessione sull’amore inteso non soltanto come passione, ma anche come conoscenza, ricerca e bisogno di dare un senso alla propria esistenza.

Giovanni Testori a teatro. Giovanni Testori, una voce fondamentale del Novecento italiano
Nato a Novate Milanese il 12 maggio 1923 e scomparso il 16 marzo 1993, Giovanni Testori è stato scrittore, poeta, drammaturgo, pittore, critico d’arte, regista e attore.
Allievo di Roberto Longhi, si dedica inizialmente alla critica d’arte e alla narrativa, esordendo nel 1954 con il romanzo Il dio di Roserio.
Nel 1960 debutta come drammaturgo al Piccolo Teatro di Milano con La Maria Brasca, mentre L’Arialda, diretta da Luchino Visconti, suscita scandalo e viene censurata.
Alla storia con Alain Toubas è legata la trilogia poetica composta da I Trionfi (1965), L’amore (1968) e Per sempre (1970), opere nelle quali la dimensione sentimentale assume una forza espressiva centrale.
Tra i suoi lavori più significativi figurano inoltre L’Ambleto, Macbetto, Edipus e In exitu, testimonianze di una ricerca letteraria e teatrale che ha segnato profondamente la cultura italiana del secondo Novecento.
Giovanni Testori a teatro. Alessandro Bandini e Ugo Fiore, due percorsi artistici a confronto
Nato nel 1994, Alessandro Bandini si diploma nel 2017 alla Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano, avviando un percorso tra interpretazione, creazione e ricerca scenica.
Nel corso della carriera collabora con registi e artisti come Carmelo Rifici, Antonio Latella, Leonardo Lidi, Alessandro Sciarroni, Declan Donnellan e Andrea Chiodi, partecipando a produzioni teatrali di rilievo.
Vince il Premio Anna Pancirolli 2018 con Potrei amarvi tutti e il Premio Scenario 2019 con Una vera tragedia. Nel 2023 riceve una candidatura ai Premi Ubu come miglior attore o performer under 35 e nel 2025 conquista il Premio Mariangela Melato.
Accanto a lui, nella costruzione drammaturgica, c’è Ugo Fiore, nato a Parigi nel 1991 e diplomato nel 2017 alla stessa Scuola di Teatro “Luca Ronconi”, dopo una formazione iniziata in Francia.
Attore e dramaturg, Fiore ha lavorato con numerosi registi e nel 2022 ha vinto, insieme a Livia Rossi e Federica Furlani, il bando Forever Young della Corte Ospitale con Personne, chronique d’une jeunesse, confermando un percorso dedicato alla ricerca teatrale contemporanea.

Giovanni Testori a teatro, una produzione internazionale tra teatro e ricerca
Lo spettacolo è una produzione di LAC Lugano Arte e Cultura, realizzata in coproduzione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, il CTB Centro Teatrale Bresciano e Emilia-Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.
Il progetto si avvale della collaborazione di Casa Testori, dell’Institut Culturel Italien de Paris e della Corte Ospitale di Rubiera, realtà che contribuiscono alla valorizzazione della ricerca artistica.
A sostenerlo sono inoltre Inteatro Residenze e Fondazione Armunia, con il coinvolgimento come partner di produzione del Gruppo Ospedaliero Moncucco, attraverso Clinica Moncucco e Clinica Santa Chiara.
Accanto a Bandini e Fiore lavorano Alessandro Sciarroni per lo sguardo esterno, Tindaro Granata per il coaching, Giulia Pastore per la consulenza dello spazio scenico ed Elena Vastano per il disegno luci.
Completano il gruppo creativo Ettore Lombardi per lo styling, Federica Furlani per la consulenza musicale e Alessandro Di Fraia per la parte tecnica di luci, audio e video.
Giovanni Testori a teatro allo Spazio Diamante: date, orari e biglietti
Spettacolo: Per sempre
Interprete: Alessandro Bandini
Ideazione e creazione: Alessandro Bandini
Drammaturgia e traduzione: Alessandro Bandini e Ugo Fiore
Date: Dal 5 all’8 novembre 2026
Teatro: Spazio Diamante – Sala Black
Indirizzo: Via Prenestina 230/B, Roma
Orari delle rappresentazioni:
- Giovedì 5 novembre, ore 20.30
- Venerdì 6 novembre, ore 20.30
- Sabato 7 novembre, ore 19.00
- Domenica 8 novembre, ore 17.00
Durata: 1 ora
Biglietto Flessibile:
- Supporter: € 19
- Standard: € 16
- Agevolato: € 12
Biglietteria: botteghino@spaziodiamante.it
Telefono: 06 27858101
WhatsApp: +39 345 1474533
Ufficio stampa: Sisi Communication
Monica Menna: monica.menna@sisicommunication.it – 328 9448311
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