Lo Schizzo. Il 7 e 8 novembre 2026, all’AR.MA Teatro di Roma, lo spettacolo scritto da Maura Gigliotti, interpretato da Senith e diretto da Francesca Romana Miceli Picardi.
Un racconto intenso e provocatorio che affronta il desiderio femminile, i tabù e il diritto di ogni donna a scegliere liberamente del proprio corpo. Lo Schizzo
Quanto può pesare la vergogna nella vita di una donna? E quanto coraggio occorre per liberarsi da ciò che la società ha insegnato a nascondere? Sono queste le domande che attraversano “Lo Schizzo”, lo spettacolo in scena a Roma
Ad accoglierlo sarà l’AR.MA Teatro, in via Ruggero di Lauria 2, dove il testo di Maura Gigliotti torna in una nuova versione diretta da Francesca Romana Miceli Picardi.
Protagonista sul palcoscenico è Senith, performer e attrice che porta in scena una storia di sottomissione, scoperta del desiderio e conquista della propria libertà.
Debuttato nel 2017 e successivamente protagonista di una tournée, lo spettacolo affronta senza reticenze il rapporto tra corpo femminile, sessualità e condizionamenti culturali.
Un’opera che trasforma un tema spesso confinato nella sfera privata in una riflessione pubblica sull’autodeterminazione, sul diritto alla conoscenza e sulla possibilità di superare la vergogna.
Spettacolo: Lo Schizzo, il corpo femminile tra vergogna e libertà
Luogo: Ar.Ma Teatro– Roma
Data: 7/8 novembre 2026
Orario: 20:30
Quando la sua vita coniugale si sgretola sotto il peso dell’insoddisfazione esistenziale, Sara intraprende un percorso tortuoso e sofferto verso la scoperta della propria dimensione erotica.
Attraverso il tema dell’eiaculazione femminile inizialmente ignorata, vissuta con senso di colpa e medicalizzata come una malattia-
La protagonista impara ad ascoltare le proprie necessità e il proprio desiderio, fino a quel momento demonizzato.
Lo Schizzo. La storia di Sara, dalla sottomissione alla scoperta di sé
Al centro di Lo Schizzo c’è Sara, madre di due figli, intrappolata in un matrimonio dominato da un marito autoritario e da un’esistenza che non riesce più a riconoscere come propria.
La progressiva crisi del rapporto coniugale la costringe a confrontarsi con un’insoddisfazione profonda, fatta di desideri inespressi, rinunce e bisogni rimasti troppo a lungo inascoltati.
Comincia così un percorso difficile, nel quale la protagonista cerca di comprendere la propria dimensione erotica e di liberarsi dai sensi di colpa che ne hanno condizionato l’esistenza.
Il tema dell’eiaculazione femminile, inizialmente vissuto da Sara come qualcosa di incomprensibile e persino patologico, diventa il punto di partenza per interrogarsi sulla conoscenza del corpo.
Attraverso questa esperienza, la protagonista affronta un cambiamento che va oltre la sessualità: impara a riconoscere il proprio desiderio come parte legittima della propria identità.

Lo Schizzo, quando il corpo diventa una questione politica
La drammaturgia si sviluppa attraverso una struttura temporale sospesa, nella quale i continui flashback ricostruiscono le esperienze e le contraddizioni vissute da Sara.
Il racconto non si limita alla dimensione erotica, ma affronta una questione più ampia: chi stabilisce ciò che una donna può conoscere, esprimere o raccontare del proprio corpo?
La scena diventa così uno spazio di confronto sul controllo sociale della sessualità, sui tabù e sui meccanismi culturali che possono trasformare il desiderio in vergogna.
La nuova regia di Francesca Romana Miceli Picardi punta a portare questi interrogativi fuori dalla sfera individuale, coinvolgendo lo spettatore in una riflessione collettiva.
Il teatro assume una funzione civile: dare visibilità a ciò che viene spesso taciuto e mettere in discussione le imposizioni che limitano la libertà di definire la propria identità.
Lo Schizzo. Maura Gigliotti, la scrittura tra corpo e conoscenza
Autrice di Lo Schizzo, Maura Gigliotti ha sviluppato un percorso di ricerca che intreccia formazione classica e giuridica, scrittura teatrale e studio del rapporto tra corpo ed espressione artistica.
La sua attenzione alla dimensione corporea si approfondisce attraverso gli studi sullo Yoga Ratna e sullo Yoga Tantra, che contribuiscono ad alimentare una riflessione sul linguaggio e sull’esperienza fisica.
Tra i suoi lavori teatrali figurano L’acqua e l’oblio e La dolcezza del Mandorlo, opere che si affiancano a un’attività di scrittura e divulgazione.
Nel 2022 ha pubblicato per Ventura Edizioni il volume Squirting: un discorso sull’Acqua, dedicato a una tematica che trova una particolare risonanza anche nello spettacolo.
Il suo lavoro comprende inoltre collaborazioni con istituzioni scientifiche e attività didattiche e laboratoriali svolte in diverse città italiane, con l’obiettivo di favorire conoscenza e confronto.

Lo Schizzo. Senith, una performer che attraversa i confini del genere
A interpretare Sara è Senith, artista che ha costruito la propria identità espressiva attraverso teatro, performance e sperimentazione dei linguaggi.
Attrice, performer e artivista queer e femminista, Senith è considerata una delle figure pioniere della cultura drag king in Italia, ambito nel quale è attiva dal 2006.
La sua ricerca artistica affronta le rappresentazioni del genere, le convenzioni sociali e le possibilità del corpo come strumento di comunicazione e trasformazione.
Co-direttrice artistica della rassegna TQueer, ha svolto anche attività didattica in contesti accademici, tra cui l’Università La Sapienza di Roma.
Le sue performance e i suoi progetti di ricerca hanno attraversato tre continenti, portando sulla scena una visione nella quale arte e impegno sociale dialogano continuamente.
Lo Schizzo. Francesca Romana Miceli Picardi, il teatro come impegno civile
La nuova versione di Lo Schizzo porta la firma registica di Francesca Romana Miceli Picardi, attrice, autrice e regista impegnata da anni nella ricerca teatrale.
Dal 2008 dedica una parte importante della propria attività al teatro civile, utilizzando la scena come strumento per affrontare questioni sociali e dare voce a esperienze spesso marginalizzate.
Nel corso del suo percorso ha collaborato con associazioni impegnate nel contrasto alla tratta e alla violenza di genere, nella tutela dei diritti LGBTQIA+ e nel sostegno alle persone detenute.
Tra i riconoscimenti ricevuti figura il Premio Inventaria 2018, ottenuto con lo spettacolo Cresci bene, cresci forte.
Con Lo Schizzo prosegue una ricerca teatrale d’avanguardia che mette al centro le donne, la libertà di espressione e il diritto di raccontare la propria esperienza senza condizionamenti.

Lo Schizzo. Milo Manara firma l’immagine della locandina
A completare l’identità visiva dello spettacolo è l’immagine di locandina firmata da Milo Manara, artista noto per il suo lavoro nel fumetto e nell’illustrazione.
La presenza del suo nome aggiunge un elemento di interesse a un progetto teatrale che mette il corpo e la sua rappresentazione al centro della riflessione.
In Lo Schizzo, infatti, la dimensione visiva si affianca alla parola scenica per accompagnare un racconto che interroga il rapporto tra immagine, desiderio e libertà.
La scelta di un’immagine firmata da Manara si inserisce così nel contesto di un’opera che affronta senza reticenze temi spesso considerati controversi.
Un ulteriore incontro tra linguaggi artistici differenti, nel segno di uno spettacolo che vuole stimolare domande e aprire nuove possibilità di confronto.
Lo Schizzo a Roma: date e prenotazioni
Spettacolo: Lo Schizzo
Date: Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026
Teatro: AR.MA Teatro
Indirizzo: Via Ruggero di Lauria 2, Roma
Testo: Maura Gigliotti
Interprete: Senith
Regia: Francesca Romana Miceli Picardi
Immagine di locandina: Milo Manara
Informazioni e prenotazioni: armateatro@gmail.com
Email teatro: info@armateatro.it
Telefono: 06 51964061
WhatsApp: 333 3929682
Orari e prezzi dei biglietti: non indicati nel comunicato.