Da San Francesco a Virginia Woolf, dalla tragedia greca al jazz contemporaneo. La musica attraversa epoche, linguaggi e culture nella nuova stagione autunnale dei Concerti nel Parco Autunno 2026.
Dall’11 ottobre al 20 dicembre torna I Concerti nel Parco Autunno 2026, la rassegna diretta da Teresa Azzaro che porta spettacoli e nuove produzioni tra Roma e diverse località del Lazio.
Concerti nel Parco Autunno 2026. Il programma conferma la vocazione multidisciplinare del festival, accostando musica classica, jazz, teatro musicale, letteratura e tradizioni popolari, con particolare attenzione ai giovani interpreti.
Tra gli appuntamenti spiccano l’omaggio a San Francesco nell’ottavo centenario della morte, una produzione con Lucia Mascino a Villa Medici e il debutto romano di Mila Trani alla Casa del Jazz.
Non mancano prime esecuzioni, progetti dedicati alla contaminazione tra generi e un concerto conclusivo che, a pochi giorni dal Natale, pone al centro il tema della pace.
Spettacolo: I Concerti nel Parco Autunno 2026, musica senza confini
Luogo: Roma e sedi varie – Roma
Data: 11 ottobre 20 dicembre 2026
Orario: 18:00
Si inaugura domenica 11 ottobre alle 18.00 con un concerto nella Sala Consiliare di Trevignano Romano, con il Trio David, Gloria Santarelli, violino, Chiara Mazzocchi, viola; Tommaso Castellano, violoncello.
Il 17 ottobre a Roma, Casa del Jazz alle ore 19.30 Mila Trani in “Menta Selvatica”, il festival presenta la cantautrice italo spagnola nel suo debutto romano a Casa del Jazz
Il 31 ottobre a Roma nella Basilica dei Santi XII Santi Apolostoli alle ore 19.30, una produzione del festival dal titolo “Una Musica per Francesco”
Concerti nel Parco Autunno 2026. Un autunno tra grandi interpreti e nuove generazioni
Dopo la programmazione estiva, I Concerti nel Parco riprende il proprio percorso con una stagione che conferma la volontà di superare i confini tradizionali tra i generi musicali.
La direzione artistica di Teresa Azzaro propone un cartellone costruito intorno all’incontro tra esperienze diverse, alternando artisti affermati, giovani talenti italiani e stranieri e nuove produzioni.
La manifestazione si sviluppa in sedi differenti, dalla Casa del Jazz a Villa Medici, dalle chiese romane ai centri culturali del Lazio.
Una scelta che permette di adattare ogni proposta al luogo che la ospita, valorizzando tanto la dimensione del concerto quanto quella dello spettacolo teatrale e dell’incontro culturale.
Concerti nel Parco Autunno 2026. Il Trio David inaugura la stagione
L’apertura è prevista per domenica 11 ottobre, alle 18, nella Sala Consiliare di Trevignano Romano, con il Trio David.
La formazione, composta da Gloria Santarelli al violino, Chiara Mazzocchi alla viola e Tommaso Castellano al violoncello, presenta “Capolavori evergreen e musica d’oggi”.
Il programma accosta due composizioni di Beethoven e Wolf-Ferrari a una novità assoluta: “Nebbia” del giovane compositore romano Gabriele Mercanti, proposta in prima esecuzione.
Un appuntamento che sintetizza uno degli obiettivi della rassegna: mettere in dialogo il grande repertorio con la creatività contemporanea.
Concerti nel Parco Autunno 2026. Mila Trani debutta alla Casa del Jazz
Il 17 ottobre, alle 19.30, la Casa del Jazz di Roma ospita Mila Trani con “Menta Selvatica”.
La cantautrice italo-spagnola, accompagnata alla chitarra da Bartolomeo Barenghi, propone un percorso musicale che attraversa culture e tradizioni differenti.
La sua ricerca si caratterizza per la capacità di reinterpretare suggestioni provenienti da territori musicali lontani, costruendo un linguaggio personale.
Dopo il debutto italiano al Blue Note di Milano, accolto con il tutto esaurito, Mila Trani arriva così alla Casa del Jazz per presentare il proprio progetto al pubblico romano.
Concerti nel Parco Autunno 2026. San Francesco tra musica medievale e contemporanea
Uno degli appuntamenti centrali della stagione è in programma sabato 31 ottobre, alle 19.30, nella Basilica dei Santi XII Apostoli di Roma.
“Una Musica per Francesco” è una produzione del festival dedicata all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, inserita nel programma delle celebrazioni nazionali.
Il concerto propone un itinerario musicale che parte dalle laudi medievali, eseguite all’epoca del Santo, per arrivare a composizioni di epoche successive ispirate alla sua figura e ai suoi testi.
Tra i brani figura il “Cantico del Sol” di Franz Liszt, sul Cantico delle Creature, accanto a musiche di Olivier Messiaen e John Rutter.
A precedere l’esecuzione sarà una lectio magistralis dello storico medievalista Franco Cardini, dedicata alla figura di Francesco e al contesto storico nel quale visse.
Protagonisti musicali saranno il Coro Città di Roma, il baritono Massimo Di Stefano e l’organista Giuseppe Pregliaco.
Un incontro tra approfondimento storico e interpretazione musicale che intende restituire la complessità di una figura capace di attraversare otto secoli di cultura europea.
Concerti nel Parco Autunno 2026. Lucia Mascino diventa Clitemnestra a Villa Medici
Il 10 novembre, con due rappresentazioni alle 18.30 e alle 20, la stagione si sposta a Villa Medici per “Clitemnestra o del crimine degli affetti”.
La produzione si inserisce nel ciclo “Le Stagioni Barocche”, avviato nel 2023 in collaborazione con la Cappella Musicale di Villa Medici.
Al centro dello spettacolo c’è Lucia Mascino, interprete di Clitemnestra in una riduzione del racconto omonimo di Marguerite Yourcenar.
Ad accompagnarla sarà la Cappella Musicale di Villa Medici, diretta da Riccardo Martinini, con Alicija Szydlowska al violoncello solista.
Il repertorio attraversa epoche e tradizioni, da Monteverdi alla musica dell’area greco-mediterranea, dagli antichi canti greci fino a Vangelis.
La figura tragica di Clitemnestra diventa così il punto d’incontro tra parola teatrale e musica, in un percorso che collega mito, letteratura e sensibilità contemporanea.

Concerti nel Parco Autunno 2026. Virginia Woolf raccontata attraverso la musica
Domenica 22 novembre, alle 18, il Bioparco di Roma ospita “La Stanza di Virginia”, con l’Ensemble Orlando e Camilla Ribechi come voce recitante.
Lo spettacolo è dedicato alla scrittrice inglese Virginia Woolf, attraverso un intreccio tra musica e letture tratte dalla sua corrispondenza.
Il programma comprende composizioni di autori britannici a lei contemporanei, tra cui Ralph Vaughan Williams, Frank Bridge ed Edward Elgar.
Le lettere permettono di avvicinarsi al profilo umano e intellettuale della scrittrice, facendo emergere la complessità di una personalità tanto geniale quanto fragile.
Musica e parola diventano così strumenti complementari per ricostruire un universo artistico e personale.
Concerti nel Parco Autunno 2026. Nuove composizioni e giovani talenti a Trevignano
Il 28 novembre, alle 18, torna protagonista Trevignano Romano con il Trio Asteria, formato da Lucio Brancati al clarinetto, Danilo Spitieri al violino e Barbara Panzarella al pianoforte.
Il concerto, intitolato “Capolavori evergreen e musica d’oggi II”, propone un programma che accosta musiche di Brahms, Schumann e Nino Rota a una nuova composizione della stessa Barbara Panzarella.
Anche in questo caso, il repertorio storico dialoga con la scrittura contemporanea, offrendo spazio alla creatività degli interpreti.

Concerti nel Parco Autunno 2026. Sun Hee You, quando la classica incontra il jazz
Il 10 dicembre, alle 19.30, la Casa del Jazz ospita la pianista italo-coreana Sun Hee You con “Unlimited”.
Il progetto esplora il confine tra musica classica e jazz attraverso autori che hanno contribuito a rendere meno rigide le separazioni tra i due linguaggi.
Da Maurice Ravel a Chick Corea, fino a Nikolai Kapustin, il programma attraversa mondi musicali differenti, mettendone in luce affinità ritmiche, armoniche ed espressive.
Un percorso che riflette pienamente la vocazione della rassegna a favorire contaminazioni e nuove prospettive d’ascolto.
Concerti nel Parco Autunno 2026. La tradizione della Ciociaria diventa world music
L’11 dicembre, alle 21.30, il Centro Culturale La Saletta di Frosinone ospita I Trillanti 2.0 con “Bonì Bonanno – Il canto del buon auspicio”.
La formazione, composta da Mattia Dell’Uomo, Simone Frezza e Valerio Frezza, propone un progetto che fonde la ricerca sulla tradizione orale della Ciociaria con nuovi linguaggi musicali.
Il titolo richiama l’antica usanza degli zampognari che, durante il periodo natalizio, attraversavano le case portando auguri attraverso filastrocche cantate.
Tamburi a cornice, fisarmonica, zampogna, mandolino e chitarra battente diventano gli strumenti di una rilettura che conserva il legame con il territorio, aprendolo a sonorità contemporanee.
Dall’11 ottobre al 20 dicembre torna I Concerti nel Parco con una programmazione che attraversa musica, teatro e nuovi linguaggi.

Concerti nel Parco Autunno 2026. Il Natale si chiude con un messaggio di pace
La rassegna terminerà domenica 20 dicembre nella Chiesa di Nostra Signora di Coromoto, con “Natale 2026. Pace a voi!”.
Protagonista sarà Minuscolo Spazio Vocale, diretto da Filippo Stefanelli.
Il programma alternerà brani natalizi della tradizione e composizioni contemporanee a letture, testimonianze e riflessioni dedicate alla pace nel mondo.
Un appuntamento che chiude idealmente il percorso autunnale riportando al centro il valore della musica come occasione di ascolto, incontro e condivisione. Concerti nel Parco Autunno 2026
Informazioni e biglietti
Rassegna: I Concerti nel Parco – Autunno 2026
Direzione artistica: Teresa Azzaro
Periodo: dall’11 ottobre al 20 dicembre 2026
Luoghi: Roma, Trevignano Romano e Frosinone, secondo il calendario degli spettacoli
Biglietti: da 10 a 22 euro, con riduzioni secondo le condizioni indicate dagli organizzatori
Informazioni: 06 5816987 – 339 8041777
Email: info@iconcertinelparco.it
Sito: www.iconcertinelparco.it
Prevendite: TicketOne e iTicket
La biglietteria nelle diverse sedi apre un’ora prima degli spettacoli, con possibilità di pagamento in contanti o carta di credito.
La manifestazione è sostenuta dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, con il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e la collaborazione di importanti istituzioni culturali.