Ennio Coltorti nello spettacolo L'uomo la bestia e la virtù al Teatro Arcobaleno

L’uomo la bestia e la virtù al Teatro Arcobaleno: le maschere

L’uomo la bestia e la virtù al Teatro Arcobaleno: le maschere

Ennio Coltorti nello spettacolo L'uomo la bestia e la virtù al Teatro Arcobaleno

 L’uomo la bestia e la virtù. Dietro una facciata rispettabile può nascondersi un’anima feroce. Luigi Pirandello lo sapeva bene e trasformò le ipocrisie umane in una commedia capace di far ridere e inquietare.

Dal 16 al 25 ottobre 2026, L’uomo la bestia e la virtù al Teatro Arcobaleno inaugura la nuova stagione del Centro Stabile del Classico di Roma.

 L’uomo la bestia e la virtù. Dopo il successo della precedente edizione, torna in scena la celebre commedia di Luigi Pirandello, diretta e interpretata da Ennio Coltorti.

Uno spettacolo che attraversa le contraddizioni dell’essere umano, mettendo a confronto la rispettabilità apparente e gli istinti che si nascondono dietro le convenzioni sociali.

Tra Commedia dell’Arte, suggestioni dell’Opera Buffa e interpretazioni grottesche, l’allestimento restituisce la forza provocatoria di un testo che continua a interrogare il presente.


Spettacolo: L’uomo la bestia e la virtù al Teatro Arcobaleno: le maschere
Luogo: Teatro Arcobaleno – Roma
Data: 16/25 ottobre 2026
Orario: 21:00


“Affrontare Pirandello significa avere il coraggio di andare a frugare nei meandri delle ipocrisie del nostro tempo.

“Della nostra civiltà” direbbe l’autore, alludendo forse in realtà a tutto il genere umano che, nelle società più “avanzate”, indossa una maschera, per nascondere il proprio egoismo “bestiale”.

 “Dio ci ha donato la parola per nascondere il pensiero” sosteneva un grande cinico come Talleyrand.

 L’uomo la bestia e la virtù. Pirandello e l’ipocrisia nascosta dietro la virtù

Al centro della commedia si trova una delle intuizioni più corrosive di Luigi Pirandello: l’essere umano costruisce spesso un’immagine rispettabile di sé per nascondere desideri, egoismi e contraddizioni.

L’uomo civile si presenta attraverso una maschera fatta di buone maniere, fedeltà, onestà e moralità.

Ma dietro questa rappresentazione pubblica può emergere una natura completamente diversa.

È proprio il rapporto tra l’uomo, la bestia e la virtù a costruire il meccanismo comico e drammaturgico dell’opera.

La virtù diventa una facciata, mentre la bestia rappresenta ciò che gli individui preferiscono non mostrare.

Pirandello utilizza il linguaggio del grottesco per mettere a nudo questi comportamenti, trasformando situazioni apparentemente normali in occasioni di svelamento.

Il pubblico viene così invitato a riconoscere, dietro l’esagerazione teatrale, atteggiamenti che appartengono anche alla società contemporanea.

 L’uomo la bestia e la virtù. Ennio Coltorti: il teatro come rivelazione delle maschere

La regia di Ennio Coltorti parte da una lettura precisa del testo pirandelliano, considerato uno strumento per indagare le ipocrisie del presente.

Secondo il regista, affrontare Pirandello significa avere il coraggio di esplorare ciò che gli esseri umani nascondono dietro le convenzioni della civiltà.

Nelle note di regia, Coltorti richiama il celebre aforisma attribuito a Talleyrand: «Dio ci ha donato la parola per nascondere il pensiero».

Una provocazione che sintetizza il rapporto tra ciò che viene dichiarato e ciò che realmente si pensa.

Per Pirandello, l’apparenza virtuosa può diventare il modo attraverso il quale l’individuo nasconde la propria natura opportunistica.

La commedia porta progressivamente allo scoperto questo meccanismo, mostrando come le maschere sociali possano crollare davanti agli interessi personali.

La scelta registica punta a valorizzare proprio questa dimensione, senza attenuare la forza satirica del testo.

L'uomo la bestia e la virtù al Teatro Arcobaleno di Roma con la regia di Ennio Coltorti
“L’uomo, la bestia e la virtù” inaugura la stagione 2026/2027 del Teatro Arcobaleno, Centro Stabile del Classico.

L’uomo la bestia e la virtù. La Commedia dell’Arte incontra il grottesco

Uno degli aspetti più interessanti dell’allestimento riguarda il percorso di preparazione degli interpreti.

Il lavoro è cominciato con lo studio delle tecniche della Commedia dell’Arte, seguito dall’approfondimento dell’opera pirandelliana e del contesto storico nel quale fu scritta.

Dopo l’analisi del testo, gli attori hanno sviluppato un percorso di improvvisazione scenica, concentrandosi sulle caratteristiche dei singoli personaggi.

Particolare attenzione è stata dedicata alla ricerca della loro animalità, elemento già presente nelle indicazioni drammaturgiche di Pirandello.

L’autore associa infatti ai personaggi caratteristiche riconducibili al mondo animale, suggerendo una lettura teatrale che accentua istinti e comportamenti.

Questa impostazione permette di costruire figure riconoscibili, nelle quali il corpo e il gesto contribuiscono a rivelare ciò che le parole cercano di nascondere.

Il risultato è una rappresentazione che valorizza la comicità fisica, l’esagerazione e il contrasto tra apparenza e realtà.

 L’uomo la bestia e la virtù. Scenografie, costumi e suggestioni dell’Opera Buffa

Anche le scelte scenografiche e i costumi seguono la particolare teatralità suggerita dal testo di Pirandello.

L’allestimento ricerca uno stile capace di mettere in evidenza il carattere grottesco dei personaggi e delle situazioni.

Un riferimento importante è rappresentato dall’Opera Buffa di fine Ottocento, richiamata attraverso le suggestioni musicali dello spettacolo.

Questo linguaggio, caratterizzato da vivacità, ritmo e accentuazione comica, contribuisce a rafforzare la dimensione teatrale dell’opera.

La regia tiene conto anche dell’interesse di Pirandello per il teatro tedesco del suo tempo, particolarmente importante nella costruzione di un immaginario grottesco.

Il risultato è un percorso che intreccia differenti tradizioni sceniche, mantenendo al centro la fedeltà al testo originale.

Cast dello spettacolo L'uomo la bestia e la virtù di Luigi Pirandello
“L’uomo, la bestia e la virtù” inaugura la stagione 2026/2027 del Teatro Arcobaleno, Centro Stabile del Classico.

L’uomo la bestia e la virtù. Un cast corale per la commedia di Pirandello

Accanto a Ennio Coltorti, lo spettacolo vede protagonisti J. Emiliano Coltorti e Adriana Ortolani.

Completano il cast Riccardo Graziosi, Anita Pititto, Cristina Maccà, Greta De Bortoli, Nathan Macchioni e Tito Marteddu.

La dimensione corale assume particolare importanza in una commedia nella quale ogni personaggio contribuisce a costruire il gioco delle apparenze.

Attraverso le interpretazioni, il pubblico viene accompagnato in un universo fatto di comportamenti esagerati, contraddizioni e improvvisi rovesciamenti.

Il lavoro degli attori sulla gestualità e sulle caratteristiche animalesche dei personaggi permette di valorizzare la struttura comica dell’opera.

 L’uomo la bestia e la virtù. Una commedia ancora attuale

Uno degli elementi che rendono “L’uomo, la bestia e la virtù” particolarmente interessante è la sua capacità di parlare a epoche differenti.

Le convenzioni sociali cambiano, ma il bisogno di apparire rispettabili e di nascondere le proprie contraddizioni rimane riconoscibile.

Il teatro di Pirandello mette in discussione proprio questa distanza tra identità pubblica e comportamento privato.

La sua comicità non si limita a provocare il sorriso, ma lascia emergere una visione critica delle relazioni umane.

Nell’allestimento di Coltorti, il grottesco diventa il linguaggio attraverso il quale osservare le ipocrisie del nostro tempo.

La risata nasce dall’esagerazione, ma porta con sé una domanda più profonda: quanto di ciò che mostriamo agli altri corrisponde davvero a ciò che siamo?

Ennio Coltorti nello spettacolo L'uomo la bestia e la virtù al Teatro Arcobaleno
La commedia di Pirandello torna a Roma con un allestimento ispirato alla Commedia dell’Arte e al teatro grottesco.

L’uomo la bestia e la virtù. Il Teatro Arcobaleno inaugura la stagione 2026/2027

Con il ritorno di “L’uomo, la bestia e la virtù”, il Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico apre la stagione teatrale 2026/2027.

La scelta di inaugurare il cartellone con Pirandello conferma l’attenzione del teatro per le grandi opere della tradizione drammaturgica.

Lo spettacolo, riproposto dopo il successo della precedente edizione, offre al pubblico romano l’occasione di ritrovare una commedia nella quale ironia e riflessione procedono insieme.

Le rappresentazioni sono previste dal 16 al 25 ottobre 2026, con appuntamenti il venerdì, il sabato e la domenica. L’uomo la bestia e la virtù

Informazioni, orari e biglietti

Spettacolo: L’uomo, la bestia e la virtù
Autore: Luigi Pirandello
Regia: Ennio Coltorti
Interpreti: Ennio Coltorti, J. Emiliano Coltorti, Adriana Ortolani, Riccardo Graziosi, Anita Pititto, Cristina Maccà, Greta De Bortoli, Nathan Macchioni, Tito Marteddu

Teatro: Teatro Arcobaleno – Centro Stabile del Classico
Indirizzo: Via Francesco Redi 1/A, Roma
Periodo: dal 16 al 25 ottobre 2026

Orari:

  • Venerdì e sabato: ore 21.00
  • Domenica: ore 17.30

Biglietti:

  • Intero: 25 euro
  • Ridotto Feltrinelli, Bibliocard, RomaPass: 23 euro
  • Ridotto Over 65, Under 35, CRAL e associazioni convenzionate: 21 euro
  • Ridotto studenti: 15 euro

Informazioni e prenotazioni:
Telefono: 06 44248154 / 06 4402719
Email: info@teatroarcobaleno.it
Sito: www.teatroarcobaleno.it

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